Terremoto in Abruzzo, le testimonianze: “Mi sento miracolato”

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“Oggi è la mia nuova data di nascita”. Ecco il primo commento di Maurizio Marino, componente dell’orchestra “Città aperta” che stanotte, al momento del sisma che ha letteralmente raso al suolo l’Aquila e i paesini limitrofi, si trovava in un bed and breakfast di Fossa (L’Aquila).
“Mi sento un miracolato”, ha aggiunto: “adesso ci troviamo nel campo sportivo dove ci stanno rifocillando”. La struttura dove si trovava è crollata. “Per fortuna non è caduto il soffitto” ha detto “e in quel momento ho pregato ed ho pensato ai miei famigliari e a mio figlio. Ho pensato di morire”.
“Ho dormito fuori e questo mi ha salvato ma adesso spero tanto che tirino fuori i miei compagni vivi”.
Sono ovviamente drammatiche le testimonianze di chi si è salvato e ora può raccontare le ore di panico e tragedia della notte. Valerio, studente universitario di Tagliacozzo (L’Aquila), assiste con gli occhi bagnati di lacrime, il lavoro di una ruspa caterpillar che sposta interi blocchi della palazzina di quattro piani in via Rossi, dove i suoi cinque compagni di appartamento vivevano al secondo piano. Anche qui, come in altri punti della città, si lavora disperatamente lottando contro il tempo per estrarre dalle macerie le persone, si spera ancora in vita. Qui, dove sono crollate due palazzine attigue i soccorritori cercano una decina di persone, otto delle quali studenti universitari, e i due proprietari degli appartamenti in affitto. A quanto pare, degli studenti universitari, cinque ragazzi e tre ragazze, sono per la maggior parte della provincia di Teramo. Si sa di certo che una delle dieci persone è deceduta tra le macerie, e si aspetta di poter tirare fuori il corpo.
I dirigenti medici dell’ospedale dell’Aquila che stanno gestendo l’emergenza hanno chiesto alla protezione civile l’installazione di un ospedale da campo nella zona di piazza d’Armi, mentre il governatore dell’Abruzzo Gianni Chiodi ha lanciato un appello urgente a tutti i cittadini affinchè compiano un grande gesto di solidarietà recandosi nei presidi ospedialieri della regione per donare sangue presso i centri trasfusionali. Al momento l’organizzazione dei soccorsi viene fatta per strada nello spazio antistante il pronto soccorso.
Sono frenetici i lavori di scavo in via XX Settembre tra le maceria di una palazzina di tre piani che si è sbriciolata e quasi rasa al suolo: da sotto le macerie si è udito poco fa la richiesta di aiuto di una voce femminile che gridava: “Chi mi sente?”. Secondo la ricostruzione dei soccorritori, che sono coordinati da Giorgio De Matteis, vicepresidente del Consiglio regionale e ex assessore regionale alla protezione Civile, sotto le macerie di questa palazzina ci sarebbero almeno due persone, delle quali forse una bambina. Poco prima da sotto le macerie era stata estratta una signora che è stata trasportata in ospedale.
“Pensavo ad una cosa pesante ma non di queste proporzioni. Sono passato per la città e ci sono davvero molti pezzi di città distrutti. Ci sono tanti feriti e numerosi morti”. Lo ha detto il direttore generale della Asl dell’Aquila, Roberto Marzetti, che si trova davanti al pronto soccorso per coordinare le operazioni di emergenza. “La macchina dei soccorsi - ha aggiunto - è partita subito, ci sono medici e paramedici a lavoro, chi di turno e chi no è tornato a lavoro. Abbiamo attivato due sale operatorie e quindi la reazione della città c’é stata”. Così come i dirigenti della Asl, Marzetti non era all’Aquila al momento del terremoto ma una volta saputo della scossa si è precipitato in città. Nel fare il punto della situazione, il manager ha sottolineato che sono attive due sale operatorie ma che dovranno essere trasferiti i dializzati la cui struttura si é allagata. Il reparto di neonatologia è già stato trasferito. “I delta di medicina sono da evacuare e poi ci sarà da fare la stima dei danni visto che l’ospedale non ha probabilmente problemi strutturali ma calcinacci, intonaci e suppellettili a terra. Ci vorrà qualche giorno prima che la situazione migliori, ma la cosa importante è che tutti sono a lavoro per aiutare le persone colpite da questa tremenda ferita”. Marzetti ha sottolineato che per sostenere la struttura ospedaliera che comunque è in difficoltà dovrebbe essere installato un ospedale da campo proprio nelle vicinanze del San Salvatore.

Commenti

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Il 6 Aprile 2009 alle 12:24 Terremoto in Abruzzo, decine di morti e dispersi sotto le macerie » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] LEGGI ANCHE: Allarmi ignorati, polemiche sul sisma - Già in moto la macchina della solidarietà - Le testimonianze: “Mi sento miracolato”. Guarda la GALLERY - La mappa: le zone più colpite - Partecipa al FORUM - Guarda il VIDEO [...]

Il 6 Aprile 2009 alle 12:30 lapolide ha scritto:

Padova, 6 aprile 009.

Avevamo ancora in gola il grido “Achtung li Turchi”.
Non bastava. Venne pure quello del “Terremoto”.

La nostra famelica, stizzita e stizzosa informazione ci aveva appena preso per la gola al grido….”Achtung li Turchi” che alle ore 3,30 mattutine la Radio ci informò, con la solita delicatezza Rai, della tragedia del terremoto avvenuto in Centro Italia fino all’Abruzzo ed oltre.
Sì, lo so, per molti apparirò un “blasfemo cinico”, sebbene non abbia commesso “IO ” il fatto.
Ma il primo commento “a caldo ” mattutino, per reazione ( che non rimarrà l’unico) è questo:
“Si vede che ai Rossi Vermigli non portano bene i cortei del ” Circo Massimo”.
La Cgil del masturbato Epifani “Porta Sfiga ” quando va in piazza con i suoi consunti Soviet assieme agli ex-arcobalenisti.
Persino “Madre Natura ” ha voluto prendere le distanze dalla blasfema manifestazione, dando un segnale di risposta forte, cocénte.
Che si calmino i Vermigli, altrimenti ci capita una seconda maledizione “Urbi et Orbi ” come quella antica di Sodoma e Gomorra…..se continuano così.
Chi è “*** e camicia ” oppure ” gasseta e pumellu ” ( alla Gilberto Govi) con ‘O Franceschiello, lo avverta. Gli sciacalli, le jene è meglio eliminarli in tempo utile….come i Sindacati ed i sindacalisti di recente ed antica nomina. sono stati, sono, e saranno il “cancro” dello Stivale (come dissi altrove).
E’ vero: mi inginocchio e recito una particolare prece per le vittime innocenti che, come sempre, ne hanno patito le disastrose conseguenze. (…..si fa anche per sminuirne il pathos procurato….)
Attenti Komunisti…”Lassù ” qualcuno (non) vi ama….
lapolide.

P.S. A proposito di Sindacati ( e di Coop annesse). E’ possibile che nel clima di crisi che stiamo attraversando, “Nessuno” , ripeto “Nessuno” voglia intervenire, per viltà, infamia, lassismo, sul fatto ( straconosciuto per altro ! ) di rendere pubblica la questione del come i Sindacati si procurino i soldi per le manifestazioni, comprendendo anche la conoscenza dei loro bilanci annuali, come fanno tutte le Imprese Italiche ? Dicono in “Alto Loco ” che non possono essere resi pubblici per Statuto. CAMBIAMOLO !, perdio. Ma siamo diventati tutti pazzi, pavidi , stolti, scemi, beoti ? Se controllassimo i loro introiti ed anche quelli delle Coop, mettendoci in mezzo anche i foraggiatori dei No-Global, il debito pubblico…a “Schifio” sparirebbe, come per incanto. Capito mi avete ?
Come si fa a parlare, discettare con la Ragione di politica politicante, esistendo queste macroscopiche distorsioni ? Per quanto mi riguarda….non darò più ad alcuno il mio voto. Mi dispiace per Silvio…ma così sarà , fino a quando non si ricupererà il senno.
Cosa c’entra questo col terremoto ? E perchè no, di grazia ?
lapolide.

Il 7 Maggio 2009 alle 18:37 » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] La sicurezza blindata, il cdm autorizza la fiducia. E l’opposizone grida al regime (4 voti)Immigrati soccorsi e rispediti in Libia, Maroni esulta: “Un risultato storico” (4 voti)Berlusconi in tv a tutto campo: “A Veronica voglio bene. Ma ora ammetta l’errore” (3 voti)Terremoto in Abruzzo, le testimonianze: “Mi sento miracolato” (2 voti)Milano, stupro in pubblico dopo il corteo del Primo Maggio (2 voti) [...]

Il 7 Maggio 2009 alle 18:37 Abruzzo, i blogger protestano, organizzano gli aiuti e lanciano appelli » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] “Alle 3.32 di trenta giorni fa la vita di molti abruzzesi è cambiata. Alcuni di loro non ci sono più, molti altri hanno visto la loro vita stravolta, privata degli affetti e delle proprie case. Ad un mese dal sisma, in Abruzzo è sempre emergenza”: è l’opinione cruda e precisa di un blogger che riflette sulle conseguenze del disastro di trenta giorni fa. [...]

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