In Abruzzo si scava ancora: 235 le vittime. Nuova scossa da 5.7 gradi

maceriemacchina

Sotto le macerie 235 corpi, le vittime accertate. Di questi pochi sono ancora senza nome. Il conto dei dispersi è sceso a 11. Una ragazza è stata recuperata viva dopo 42 ore sotto le macerie. Si scava ancora a L’Aquila e nei paesi vicini. A mani nude, dove si pensa ci possa essere ancora qualche superstite. Il lavoro di vigili del fuoco e volontari ha consentito di salvare 150 persone rimaste intrappolate dopo le violenti scosse sismiche. Si lavora invece con piccole ruspe per spostare detriti e macerie dai centri storici e dalle vie di comunicazione.
Poco dopo le 20 un’altra violenta scossa da 5,7 gradi della scala Richter ha scosso L’Aquila ed è stata avvertita anche a Roma, dove un uomo per lo spavento è morto di infarto e nelle Marche. Alcuni edifici già danneggiati sono ulteriormente crollati. “Morti i quattro studenti sotto le macerie della casa dello studente. È una tragedia”. Lo ha detto Ferdinando Di Orio, rettore dell’università dell’Aquila. “Mi hanno comunicato che i quattro ragazzi della casa dello studente, quelli ancora rimasti sotto, di fatto sono deceduti, devono trovare il modo di recuperarli” ha commentato. “È una tragedia: pensare a degli studenti che muoiono così è una sofferenza, mi creda, indicibile. E poi un ospedale inaugurato nel 1999 è clamoroso che sia così in difficoltà. Stiamo pagando un prezzo altissimo”. Erano gli ultimi quattro dispersi nel crollo totale della palazzina che ospitava la residenza universitaria.

E mentre ancora si scava, le zone colpite dal sisma tentano faticosamente di tornare alla vita “quotidiana”. A cominciare dalle reti infrastrutturali: se restano chiusi ai privati i tratti delle strade e delle autostrade che portano in Abruzzo (una misura di sicurezza per consentire le verifiche tecniche e, soprattutto, agevolare i soccorsi del dopo terremoto) è tornata alla normalità l’erogazione di luce e gas. Dopo i primi momenti di black-out i telefoni funzionano in modo regolare.
“Sono tutti sospesi i pagamenti di tasse locali e nazionali per i comuni coinvolti dal sisma”, ha detto il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, intervenendo a Radio City su Radio 1. Befera ha spiegato che intanto i pagamenti sono sospesi perché sono chiusi tutti gli uffici pubblici, e quindi anche quelli dell’Agenzia delle Entrate e di Equitalia. E che comunque la sospensione sarà formalizzata a breve in Consiglio dei Ministri, come ha detto oggi lo stesso premier, Silvio Berlusconi. “Ci sarà un decreto ministeriale” ha spiegato “e saranno sospesi tutti i pagamenti di imposte nazionali e locali per la provincia di l’Aquila e per tutti i comuni che hanno subito danni dal sisma. Attualmente sono chiusi tutti gli uffici pubblici e quindi, comunque, nessun pagamento è possibile e nessuna azione sarà fatta da parte di nessuno. Poi faremo il decreto per sospendere ogni pagamento finché un successivo provvedimento non riaprirà i termini. Ma ora i cittadini stiano tranquilli”.
Resta chiuso il tratto compreso tra Tornimparte e Assergi in entrambe le direzioni; A25 Roma-Pescara aperto alle sole auto il tratto compreso tra Sulmona e Bussi Popoli, dove in direzione di Pescara si transita attraverso uno scambio di carreggiata.
Il transito dei mezzi pesanti superiori alle 7,5 tonnellate è vietato sull’intera A24 e A25 e in particolare su quest’ultima autostrada il divieto è esteso anche ai veicoli superiori alle 3,5 tonnellate nel tratto Sulmona e Bussi Popoli.
I mezzi di soccorso possono percorrere regolarmente le autostrade ed il Gruppo autostrade per l’Italia sta supportando gli interventi della Protezione civile. Per agevolare i soccorsi, Autostrade per l’Italia invita a non mettersi in viaggio in direzione dell’Aquila e di lasciare le aree di Servizio Colle Tasso sud, Civita sud e Valle Aterno est e l’area di parcheggio Roviano sud a disposizione della Protezione Civile per l’accumulo dei mezzi di soccorso.

Nel pomeriggio di ieri è ripresa la circolazione dei treni fra L’Aquila e Terni. In aggiunta ai treni di servizio ordinario sono state messe a disposizione “8 automotrici leggere per un incremento dei servizi fra Terni e L’Aquila”. Resta ancora chiusa al passaggio dei treni, “per il completamento degli accertamenti tecnici”, la linea Sulmona-L’Aquila. Sulla linea Terni-L’Aquila il traffico ferroviario sarà gestito dalle 12 stazioni in quanto il fabbricato che a L’Aquila ospitava gli uffici per la gestione a distanza è stato gravemente lesionato dal sisma ed è completamente inagibile. Riattivato anche il traffico ferroviario sulla linea Roma-Sulmona.
È stato sempre regolare il traffico aereo da e per l’aeroporto d’Abruzzo, a Pescara. Mentre l’Ente per l’aviazione civile Enav ha chiuso lo spazio aereo nell’area più colpita, per un raggio di 25 miglia dall’epicentro del sisma e per una altezza di 3,3 chilometri, per evitare ostacoli agli elicotteri dei soccorsi.
Tutte le utenze elettriche dell’Aquilano sono state rialimentate fatta eccezione, per motivi di sicurezza, per quelle relative alle aree dei crolli. Sono state alimentate le tendopoli di Piazza d’Armi, Stadio del rugby, Caserma Pasquali, Via Piccinini, Paganica, Arischia, Fontecchio, San Gregorio, Villa Sant’Angelo, Poggio Picenze, S. Demetrio, Barisciano. Sulla rete gas è in corso la verifica della tenuta delle reti di media pressione, comunque per ora si esclude per ragioni di sicurezza il ritorno all’erogazione del gas nel centro del capoluogo. Enel Rete Gas provvede ad alimentare con carri bombolai il centro di coordinamento della Protezione Civile, quella parte residuale del sito ospedaliero attualmente ancora utilizzata.
Non c’è “nessun problema sulla rete di trasmissione ad alta tensione gestita da Terna”, in seguito al terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo, ha assicurato l’amministratore delegato, Flavio Cattaneo, a margine di un’audizione al Senato. “Abbiamo messo, già da ieri, a disposizione della Protezione civile - spiega Cattaneo - i nostri mezzi, tra cui gru, mezzi pesanti e 20 persone. Stiamo supportando - aggiunge l’ad - la distribuzione che presenta qualche area su cui intervenire”.
Le centrali di Telecom Italia non hanno subito danni, né per la rete dei telefoni fissi né per i telefoni cellulari. In alcune centrali telefoniche è stato necessario mettere in funzione i gruppi elettrogeni per la mancanza di energia elettrica. Lo ha fatto anche Vodafone Italia, che ha ripristinato la piena regolarità delle comunicazioni già dalle prime ore del mattino, ed ha messo a disposizione della Protezione Civile tre antenne mobili che potranno essere eventualmente attivate in zone dove sia necessario rafforzare la rete di comunicazioni.
Cinque tir di Poste Italiane sono arrivati all’Aquila per consegnare migliaia di tende in cui ospitare i senzatetto. Da domani i dieci uffici postali mobili inviati nel capoluogo abruzzese e negli altri centri colpiti dal sisma saranno operativi nelle vicinanze delle tendopoli per offrire tutti i servizi ai cittadini rimasti privi del loro ufficio postale di riferimento.

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