
La paura non passa. Trascorsa la prima notte, dopo quella terribile del terremoto, proseguono le scosse di assestamento. Un altra violenta scossa di terremoto si è verificata alle 11:27 di martedì 7, con magnitudo 4.3 della scala Richter. L’epicentro è stato rilevato tra l’Aquila, Collimento e Villa Grande.
A una prima scossa ne è seguita una seconda, a distanza di circa un minuto. Sono caduti alcuni muri pericolanti e calcinacci e cornicioni dai palazzi. Ci sono state scene di panico tra le persone che hanno trascorso la notte nelle auto sotto le proprie abitazioni. Due edifici sono crollati a Pettino, poco distante dalla scuola della guardia di finanza che è la sede del centro di coordinamento soccorsi per l’emergenza. Il crollo è avvenuto con la scossa più forte. Da quanto riferiscono fonti dei vigili del fuoco non risulta al momento che vi fossero persone nelle due palazzine crollate.
Dopo la scossa del 6 aprile sono state registrate finora 280 repliche. E questo non semplifica i lavori, ma i soccorsi continuano ininterrottamente, anche se, dopo il sole di questa mattina, si prevede maltempo a partire dal pomeriggio.
“Sono passate meno di 36 ore dal terremoto e, anche sulla base di altri avvenimenti recenti simili, c’è ancora speranza per le persone che eventualmente sono rimaste intrappolate sotto le macerie” ha detto Natale Mazzei, dell’ufficio Emergenze del dipartimento della Protezione Civile, ai giornalisti presenti al quartier generale della Protezione civile di Roma.
È tornato all’Aquila il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il premier già ieri in elicottero aveva fatto un primo giro sulle zone più danneggiate. Ed è proprio il premier a fare l’ultimo ufficiale bilancio delle vittime: “190 vittime identificate, 17 da identificare, in totale, 207 vittime e 15 dispersi”. “L’operazione di risposta” aggiunge il presidente del Consiglio “prosegue in modo assolutamente soddisfacente”. Oltre 1.000, prosegue, sono i feriti.
A Onna, alle porte dell’Aquila, uno dei centri più colpiti del terremoto, sono estratti dalle macerie questa mattina altri due corpi senza vita e i cani segnalano altre persone sotto le macerie.
Gli sfollati a cui la Protezione Civile, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine hanno prestato soccorso, sono 17 mila. La Protezione Civile spera di riuscire a dare assistenza entro oggi a tutti montando le 7 mila tende previste e portando all’interno delle tendopoli anche luce e acqua. Sono centinaia le persone provenienti dall’Aquila che dalla scorsa notte si stanno riversando negli hotel della costa pescarese.
In oltre 400 sono giunte a bordo di pullman e auto private nei grandi alberghi di Montesilvano. Tra loro intere famiglie e anche disabili. La macchina della Protezione civile, che conta sul posto 7 mila unità , comprese anche le forze armate e le forze dell’ordine, va avanti a pieno ritmo: “Entro oggi” ha affermato il vice capo dipartimento Marta Di Gennaro “saranno piantate 7 mila tende e nei prossimi giorni saranno garantiti 40 mila posti letto, mentre 234 squadre sono sul campo per verificare l’agibilità degli edifici colpiti. “Agli sfollati” ha spiegato Di Gennaro “sono stati distribuiti 18.000 pasti caldi e la possibilità di essere ricoverati in tende o negli alberghi lungo la costa adriatica. Anche chi ha preferito rimanere nelle vicinanze” ha concluso “dormendo nelle proprie automobili, ha ricevuto assistenza”. La Protezione civile sconsiglia l’invio di materiale solidale dal momento che le squadre di assistenza usano del materiale collaudato e consiglia invece di far riferimento ad altri canali di aiuto, già avviati.
È sotto il sole che l’Abruzzo si è svegliato. Tutto esattamente come ieri, compresa la previsione di un peggioramento pomeridiano nell’aquilano, con piogge localizzate, che si spera non interessino direttamente il capoluogo di regione e le zone limitrofe, e temperature tra i 5 ed i 19 gradi.
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- Martedì 7 Aprile 2009
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