Per il terzo giorno consecutivo il premier è andato a L’Aquila nelle zone colpite dal terremoto. Lo ritiene un suo dovere di capo del governo: “Devo far vedere che lo Stato c’è”, ripete a tutti come un mantra. E dopo la visita alla tendopoli fuori città di ieri, oggi è stata la volta del sopralluogo nel centro de L’Aquila. Che lo stesso Silvio Berlusconi non esita a definire “città fantasma”. Indossando un caschetto protettivo rosso dei Vigli del fuoco, il Cavaliere è salito su un pulmino della Guardia di finanza ed ha voluto visitare il centro storico, la parte più danneggiata dal sisma di lunedì scorso.
Accompagnato dal ministro della Giustizia, Angelino Alfano, e dal presidente della Regione, Gianni Chiodi, è andato prima in via XX settembre. In quest’arteria che parte di fronte al Tribunale ha percorso un tratto a piedi fino alla Casa dello Studente, la struttura interamente crollata dove tanti giovani hanno perso la vita. Nonostante la strada sia transennata e gli abitanti tutti evacuati una signora anziana riesce ad avvicinare il premier. “Silvio, aiutaci. Aiutaci. Non ho più nulla”. Lo prega la signora. “Nemmeno i denti c’ho più”. Il premier, visibilmente emozionato le prende le mani, interrompe il sopralluogo e la rincuora: “Facciamo il possibile, dai che l’Italia risponde. Cominci ad andare in un albergo. Vedrà che non lasciamo indietro nessuno”.
Poi l’arrivo davanti dopo pochi metri l’arrivo in via XX settembre davanti ad uno dei luoghi simbolo del sisma aquilano, la Casa dello Studente dove fino all’ultimo si è cercato di estrarre dei superstiti. “Presidente, ieri sera qui abbiamo estratto una ragazza viva dopo 42 ore, Eleonora di 23 anni” ha ricordato il direttore centrale dell’emergenza Vigili del fuoco della Regione Abruzzo Sergio Basti che accompagnava Berlusconi. E il premier ha domandato premuroso “Si salverà la ragazza?”.
Ma la parte più difficile della lunga camminata aquilana è arrivata in piazza Duomo. “Ero stato qui in campagna elettorale” ricorda Berlusconi prima di avviarsi tra le macerie dei palazzi che delimitano Corso Vittorio Emanuele. “Questa è una città non solo ferita” ha sottolineato “ma è veramente in condizioni drammatiche. Ci sono tanti edifici di grande pregio che sono stato lesionati e che in alcuni casi andranno abbattuti per ricostruirli magari con l’architettura, la forma e i progetti originali. Però si tratterà di un lavoro davvero improbo su cui non si è in grado di fare nessuna previsione”. Infine il premier ha sottolineato che lui da padre non lascerebbe che i suoi figli restassero o rientrassero in case del genere. Insomma nella case “si potrà tornare soltanto” ha puntualizzato “in situazioni che siano antisismiche al 100 per cento. Quello che è rimasto non può essere medicato e bisognerebbe intervenire e rifare tutto da capo, un lavoro immane e quindi sui tempi nessuno può avanzare ipotesi”.
- Mercoledì 8 Aprile 2009
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Il 9 Aprile 2009 alle 9:35 Abruzzo, il bilancio delle vittime sale a 278. Nuove scosse. Oggi arriva Napolitano » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Reportage da L’Aquila - Il Cavaliere conforta i superstiti per le strade de L’Aquila - Lo SPECIALE di Panorama.it [...]
Il 22 Marzo 2010 alle 23:49 Ride the Seismic Wave « digitalkomix ha scritto:
[...] to touch the open wounds of italian political situation.  Mr. Berlusconi is always ready to ride the wave of tragedies, even when he is directly responsible. Consider that the governments that he leaded produced [...]
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