Ostruzionismo e ferie pasquali: le ronde spariscono dal decreto sicurezza

ronde

Uno scontro aperto. Durato una giornata intera. Un vero e proprio braccio di ferro, tra
Lega e opposizione. Sulle ronde.
Chi ha vinto? Di certo, ha perso la Lega: il governo ha accettato di eliminare dal dl sicurezza le norme sulle ronde duramente contestate dall’opposizione e, ultimamente, criticate anche dal Csm.
L’accordo è stato raggiunto nella conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Ma il governo è poi andato sotto sull’articolo 5 dello stesso decreto: quello che prevede la permanenza fino a 6 mesi per gli immigrati nei centri di identificazione ed espulsione (gli emendamenti identici di Pd e Udc sono passati con 232 voti a favore, 225 contrari e 12 astensioni. La votazione si è svolta a scrutinio segreto). Due gocce che fanno traboccare il vaso leghista. I deputati del Carroccio escono infuriati dall’aula di Montecitorio: “Ci hanno traditi” e minacciano ripercussioni sulla maggioranza.

Sono state davvero 24 ore di bataglia, a livello parlamentare. In Aula alla Camera, il Pd mette subito le cose in chiaro: se si stralcia la norma che legalizza le ronde, il decreto del governo, che contiene anche misure anti-stupro, potrà essere votato in tempi brevi. Ieri sulle quote latte non ci siamo messi di traverso per senso di responsabilità nei confronti delle vittime del terremoto, ricorda il capogruppo del Pd Antonello Soro, ma i doveri li ha anche la maggioranza. Stessi toni usati dal vicepresidente del gruppo dell’Udc Michele Vietti: anche il centrodestra “si dimostri responsabile” facendo un passo indietro. La Lega però non sente ragione: quella sulle ronde, assicura il ministro dell’Interno Roberto Maroni presente in Aula per quasi tutto il giorno, “È una norma giusta, coerente e moderna”, nonché molto cara al Carroccio, pertanto non si tocca.
Il centrosinistra ribatte ed è subito ostruzionismo. Un ostruzionismo che avrebbe messo a rischio il decreto, che scade il 23 aprile. Fatti due calcoli, intervenendo tutti e 278 i deputati dell’opposizione (Pd, Idv e Udc) su ogni emendamento o pronunciando tutti anche solo una dichiarazione di voto, il Pd era certo che l’esame del decreto non si sarebbe maii concluso entro giovedì (come aveva previsto la Lega), cioè alla vigilia delle vacanze di Pasqua.
I deputati poi, per i sette giorni successivi, avrebbero deciso di prendersi la cosiddetta “settimana bianca” (la settimana al mese in cui la Camera non si riunisce), tornando a riconvocarsi il martedì dopo ancora, cioè il 21 aprile: troppo tardi, anche perché poi il Senato avrebbe avuto neanche due giorni di tempo per dire la sua sul testo.
Insomma: o si rinuncia alla “settimana bianca” oppure il decreto decade senza essere riconvertito, facevano capire dalla maggioranza. Così si è scelto di togliere la norma dl decreto e di inserirla in un ddl. Una decisione a sorpresa che dispiace non poco la Lega (che delle ronde ha fatto il suo cavallo di battaglia, nonostante, malignano nel Pdl, abbia gia’ incassato il federalismo fiscale e le quote latte), dopo che fino all’ultimo minuto il governo aveva minacciato il ricorso al voto di fiducia. Una possibilità quest’ultima che era stata esplicitata proprio dal ministro della Difesa Ignazio la Russa, che a a Panorama del Giorno con Maurizio Belpietro, aveva dichiarato che “L’ostruzionismo dell’opposizione sul decreto sicurezza costringerà il governo a un voto di fiducia, il giorno 20 aprile, che è figlio delle sterili polemiche della sinistra. Quello che è emerso in modo chiaro è che la sinistra, anziché cogliere l’opportunità che il governo le ha offerto, e cioè modificare la legge che istituisce le ronde, autorizzando esclusivamente l’impiego di ex Carabinieri, poliziotti e uomini dello Stato, per puro spirito di polemica non ha accettato neanche questo”.
Da punto di vista tecnico, la norma sulle ronde verrà eliminata dal decreto o con un emendamento soppressivo del governo o con uno dell’opposizione su cui il governo renderà parere positivo. Quelle norme verranno molto probabilmente inserite in un disegno di legge di cui il governo chiederà l’esame quanto prima già nella riunione dei capigruppo prevista per questo pomeriggio.
La decisione del governo di stralciare la norma sulle ronde ha fatto esultare l’opposizione. “Quando prevalgono la saggezza e la ragionevolezza, non vince nessuno ma vincono tutti”, ha commentato il capogruppo del Pd Antonello Soro al termine della conferenza dei capigruppo in cui l’esecutivo ha annunciato la sua decisione. A questo punto, ha assicurato, “ci impegnamo a fare tutto il possibile perchè il dl sia approvato in giornata”, ha assicurato.

terremoti

Anche l’Italia dei Valori saluta come una propria vittoria lo stralcio della norma sulle ronde dal decreto sicurezza. Per la deputata dipietrista Silvana Mura “è una vittoria dell’opposizione. La marcia indietro effettuata dal governo inoltre, oltre a costituire una sconfitta per la Lega, che è stata evidentemente abbandonata dal resto della maggioranza, dimostra che avevamo ragione noi e che abbiamo fatto bene a dare vita all’ostruzionismo parlamentare per difendere la legalità e la sicurezza dei cittadini”.

Il VIDEO servizio:

Commenti

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Il 8 Aprile 2009 alle 15:26 vincenzo.m. ha scritto:

UNA VISIONE LOCALE.

Il cavallo di battaglia della Lega trasudava di ambizione e sventolava nel mormorio popolare come in ogni crocicchio ove si radunavano per discutere del grande cambiamento che, da lì a poco, sarebbe iniziato con la vittoria elettorale.

Ora con il “tradimento”, ed è solo il primo di una lunga serie, perpetrato dagli alleati la Lega pare posta all’angolo da quel minaccioso massiccio generatosi con la “fusione di AN con il PDL.

In verità il tradimento si ammanta di una infida veste, giacchè riluce di una profonda incapacità nella gestione delle relazioni , avviluppata in una una classe dirigente precocemente assurta ad un potere che, dalla dimensione territoriale locale vive la problematicità di affrontare e produrre risultati attraverso un dialogo allargato ad una realtà nazionale.

Una visione locale che urta interessi non precipuamente locali.

Il 22 Aprile 2009 alle 13:08 Sì bipartisan del Senato al decreto sicurezza. Nella legge niente ronde » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Il provvedimento, in scadenza il 25 aprile, approvato dalla Camera senza le norme sulle ronde e quelle sul prolungamento a sei mesi della permanenza dei clandestini nei Cie, Centri di identificazione ed espulsione, (stralciati nella movimentata seduta dell’8 aprile a Montecitorio, sono stati trasformati in due ordini del giorno votati ieri dal Senato), non è stato modificato dal Senato. Diventano quindi legge anche le norme anti stupro e quelle contro lo stalking. Anche la Lega ha votato a favore del dl, dopo le durissime contestazioni alla Camera e l’intesa politica raggiunta di fronte all’impegno del governo a reintrodurre in altro provvedimento (ddl sicurezza) le parti relative al trattenimento nei Cie degli immigrati clandestini e alle ronde cittadine. Ma il Carroccio ha comunque fatto sapere la sua contrarietà: durante le dichiarazioni di voto il leghista Gianpaolo Vallardi si è tolto più di qualche sassolino dalla scarpa su soggiorno clandestini nel Cie e ronde che alla Camera sono stati stralciati dal provvedimento. “La Lega Nord continua sicuramente e apprezziamo la maggioranza ed il governo che hanno recepito i nostri ordini del giorno. La Lega non molla sulla sicurezza, noi abbiamo la coscienza tranquilla”, ha detto il parlamentare leghista. [...]

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