
Dall’associazionismo agli enti pubblici, dalle banche al mondo dello sport: la tragedia del terremoto abruzzese ha dato il via ad una vera e propria corsa alla solidarietà. Il mondo sportivo, in particolare, risponderà presente non solo con gesti simbolici, ma soprattutto con tanta concretezza.
Anche perché il sisma ha colpito direttamente lo sport: impianti, palestre e piscine sono andate distrutte, con conseguente sospensione a tempo indeterminato dell’attività agonistica; stadi diventati, loro malgrado, tendopoli e centri di accoglienza.
La mano invisibile che lunedì 6 ha stritolato l’Aquila e dintorni ha spezzato anche vite umane: il ventenne pilone de L’Aquila Rugby, Lorenzo Sebastiani, risulta tra le vittime. La casa dove viveva non ha resistito al sisma ed crollata. Sebastiani, nato a L’Aquila nel 1988, era cresciuto nelle giovanili della squadra e aveva partecipato due anni fa ai mondiali under 19. E sotto le macerie sono rimasti anche il giovane calciatore Giuseppe Chiavaroli del Loreto Aprutino (che milita nel campionato Eccellenza) e il pallavolista Lorenzo Cini, 23 anni, di Montorio al Vomano (Teramo), palleggiatore nella squadra di serie B del suo paese.
Storie umane che piegano lo sport. Ma che non lasciano insensibile quegli sportivi, spesso tacciati di indifferenza e distacco dalla quotidianità della vita reale. Coni, Federcalcio e Lega calcio si stringono intorno alle famiglie e annunciano un minuto di silenzio e lutto al braccio per tutte le gare del prossimo turno di serie A, serie B e campionato Primavera. Mentre la 35/ma giornata del campionato di serie B, prevista per venerdì prossimo, giorno in cui è stato proclamato il lutto nazionale e si svolgeranno i funerali per le vittime del terremoto in Abruzzo, viene sospesa. Le partite verranno disputate martedì 14 aprile alle 19. L’Associazione italiana calciatori ha deciso di aprire una sottoscrizione tra tutti i calciatori delle squadre professionistiche di serie A, B e Lega Pro. Catania e Napoli devolveranno il proprio incasso delle partite casalinghe (rispettivamente contro Sampdoria e Atalanta) a favore delle famiglie abruzzesi, mentre anche Inter e Milan esprimono solidarietà alle popolazioni colpite dal terribile sisma. Le due società milanesi si sono mobilitate per offrire aiuti concreti: l’Inter ha messo a disposizione di tutti i tifosi della zona colpita dal sisma il “Centro di coordinamento Inter club” al fine di organizzare in loco eventuali azioni di volontariato. Il Milan invece, attraverso le parole del dirigente brasiliano Leonardo, ha annunciato che “parte del ricavato del Milan Golf Tour verrà devoluto alla popolazione dell’Abruzzo”. Lodevole anche l’iniziativa dei giocatori della Roma, Francesco Totti in prima fila. Le maglie autografate dei calciatori della Roma andranno all’asta per beneficenza: i fondi raccolti serviranno per l’acquisto di due camper da riempire di aiuti e donare agli abitanti di Onna. Già dopo un’ora dal lancio dell’iniziativa, è stata raggiunta la cifra per uno dei mezzi. Al momento le maglie a disposizione sono quelle di Totti, De Rossi, Aquilani, Vucinic, Mexes, Pizarro, Motta, Doni, Juan, Panucci, Brighi e Taddei.
Drammi e lutti, ma anche storie di vita. E di persone scampate grazie alla prontezza di alcuni sportivi. L’eroe è Dario Pallotta, un rugbista dell’Aquila: sfonda la porta, estrae dalle macerie prima la donna e poi il marito e li porta in salvo. “Ho sentito delle grida di aiuto”, racconta l’atleta di 23 anni. “La tromba delle scale era crollata e intorno era un disastro, ma le loro voci mi hanno indirizzato e sono riuscito a estrarli”. C’è anche l’allenatore Massimo Mascioletti: “Duro andare avanti, ma non ci fermiamo. Qualcuno dei miei è andato in centro a scavare, anche con le mani”. Quando pronuncia queste parole ancora non sa che un suo giocatore è sotto le macerie, in un drammatico intreccio tra vita e morte che si confonde tra le rovine del terremoto. Anche per questo la Federazione italiana rugby ha deciso di accendere un conto corrente di solidarietà, presso la Banca Nazionale del Lavoro, agenzia Coni di Roma.
Lo sport non si ferma, dunque, di fronte alla sciagura che ha colpito l’Abruzzo. Ma ancora una volta partecipa, si mobilita e conferma una straordinaria sensibilità.
- Mercoledì 8 Aprile 2009
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