
“Abbiamo approvato una variazione di bilancio per mettere a disposizione della protezione civile altri 70 milioni, che portano gli stanziamenti complessivi a 100 milioni di euro”, per gli interventi di soccorso e aiuto ai terremoati dell’Abruzzo.
Questo l’annuncio del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi al termine del Consiglio dei ministri di giovedì 9 aprile. Mentre il decreto, fa sapere, verrà varato dopo Pasqua.
Il decreto sugli aiuti per le zone terremotate slitta a dopo Pasqua. Via libera invece a una ordinanza per sospendere i termini relativi, fra l’altro, a mutui e bollette per i cittadini coinvolti dal sisma.
“Abbiamo allocato più di diecimila persone negli alberghi sulla costa”, fa sapere il premier Berlusconi. “Abbiamo anche cominciato ad avere l’attivazione di altre strutture alberghiere nella provincia di Ascoli e in totale sono 171 gli hotel messi a disposizione dalle associazioni alberghiere, a cui vanno i nostri ringraziamenti”. “In totale” sottolinea il presidente del Consiglio “le aree di ricovero sono 41, le tende aperte e utilizzate sono 3289: abbiamo assistito praticamente 20mila persone”.
Quanto ai “tempi di ricostruzione non sono calcolabili in mesi”, ha detto il capo del governo ribadendo che il progetto di affidare i “100-108 cantieri alle province va avanti”. “Il progetto sta accogliendo adesioni da parte di molte province, che dispongono di tecnici, ingegneri, geometri, e possono contare su aziende edilizie capaci di trasferirsi per la realizzazione dei cantieri”.
Sempre oggi sarà varata una nuova ordinanza della Protezione civile nella quale saranno contenute le sospensioni dei termini (giudiziari, fiscali e di bollette) relative ai cittadini residenti nelle zone colpite dal sisma. Come annunciato dal ministro Maurizio Sacconi, ci sarà la sospensione, per i residenti delle zone colpite dal sisma, del pagamento di tutte le tasse, sia nazionali che locali, nonchè dei contribuiti. Sacconi ha detto inoltre che sarà allargata ai lavoratori autonomi la platea dei beneficiari degli ammortizzatori sociali. Si tratta soprattutto di chi ha attività commerciali e artigianali. Si sta valutando il periodo di ‘coperturà di questi ammortizzatori. Per i lavoratori dipendenti ci sarà la Cassa integrazione in deroga, estesa cioè anche ai settori normalmente esclusi. Sul fronte della sicurezza il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha fatto sapere che, al fianco dei soldati già sul territorio abruzzese, ci saranno altri 700 militari delle forze dell’ordine “per svolgere attività di pattugliamento contro lo sciacallaggio”.
E arriva anche la buona notizia dal
ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli che mette fine alle polemiche e alle proteste: le persone sfollate che utilizzeranno con le proprie autovetture le autostrade A24 e A25 non pagheranno il pedaggio. Il monistro era stato sollecitato ad assumere un provvedimento di esenzione del pagamento del pedaggio sulle autostrade A24 e A25 per gli sfollati del terremoto che ha colpito la città de L’Aquila e la sua provincia. Il ministro ha ringraziato l’Aiscat ed il suo pesidente, Fabrizio Palenzona, per aver accolto positivamente ed immediatamente il suo invito.
Queste le misure su cui il governo sta ancora lavorando e che dovrebbero essere approvate.
Agricoltura: il ministro Zaia ha annunciato che verrà assicurata, attraverso l’Agea, il ritiro di tutti i prodotti agricoli in giacenza. Il settori più colpito è quello zootecnico, con centinaia di quintali di latte non ritirati nelle stalle; nè va dimenticato “l’oro dell’Abruzzo”, e cioè lo zafferano.
Scuola: il decreto avrà una norma “salva anno scolastico”: per le scuole della zona verrà derogato il limite minimo dei 200 giorni di lezione per rendere valido l’anno. In più il ministro Gelmini ha chiesto di indirizzare 110 milioni alle scuole aquilane danneggiate.
Edilizia: è il capitolo più complesso e difficilmente entrerà tutto nel decreto. Forse ci saranno le norme, preannunciate dal ministro Brunetta, che rendono cogente l’obbligo di costruire tutti i nuovi edifici in tutta Italia secondo le norme antisismiche (con controllo più rigidi). Il governo sta vagliando la richiesta fatta da più parti di incentivi per la messa in sicurezza delle case, inserendoli nel piano-casa concordato con le Regioni. In quest’ultimo l’incentivo consiste nella possibilità di aumentare la cubatura e riguarda solo mono e bi-familiari, escludendo i condomini. Gli incentivi per questi ultimi dovrebbero essere di natura fiscale, sul modello dello sgravio del 55% per il risparmio energetico; il che significa per il governo mettere nel piatto dei soldi
New town: Per la la ricostruzione degli edifici crollati e il consolidamento di quelli danneggiati, Berlusconi ha detto che i “tempi saranno lunghi” e quindi le misure e le risorse a questo scopo andranno in un ddl successivo. Dopo un sopralluogo nel centro storico dell’Aquila il premier ha fatto palesare intenzioni drastiche: “Quello che è rimasto non può essere medicato e bisognerebbe intervenire e rifare tutto da capo”. E per i piccoli centro ha evocato la possibilità di fare “piazza pulita”. Di qui il rilancio dell’idea di una o più “new town”, una sorta di ”L’Aquila 2”. Le “new town” hanno il vantaggio di non costare nulla allo Stato, perchè sarebbero costruite in progect-financing da Banche e costruttori.
Senza-tetto: Berlusconi ha detto che gli sfollati sono 28.000 e che saranno ospitati o negli alberghi della costa o nelle tendopoli della Protezione Civile. Per questa emergenza sono in arrivo 30 milioni.
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