
Oggi è il giorno del lutto. Oggi, venerdì santo per i cattolici, l’Italia intera, e non solo l’Abruzzo, piange le vittime del terremoto.
Migliaia di persone sono accorse alla caserma della Guardia di Finanza di Coppito, a un passo dall’Aquila, per le esequie solenni. Funerali di Stato, nel giorno del lutto nazionale. La commozione è immensa: più di 200 bare allineate (le restanti 80 vittime identificate avranno funerali altrove), nelle prime file i parenti delle vittime. Dietro le transenne decine e decine di cameramen e fotografi, mentre un grande palco è stato allestito proprio di fronte alla lunga distesa di bare.
Presenti le massime cariche dello Stato. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è arrivato a L’Aquila. Oltre a Napolitano ci sono i presidente della Camera, Gianfranco Fini, del Senato, Renato Schifani, e il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, (seduto però tra i parenti delle vittime e non tra le autorità ) accompagnato dai sottosegretari Gianni Letta, Paolo Bonaiuti e dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni. Nell’enorme piazzale sono giunti anche il presidente emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, e il vicepresidente della commissione Europea, Antonio Tajani. Numerosi anche i rappresentanti dell’opposizione: dal segretario del Pd, Dario Franceschini a Piero Fassino, dal segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero a quello dell’Unione di centro, Lorenzo Cesa. A omaggiare le vittime del sisma anche il direttore generale della Rai, Mauro Masi.
Presenti anche le rappresentanze di tutti gli enti del volontariato e del soccorso che in questi giorni si sono prodigati per salvare vite umane dalla trappola delle macerie degli edifici crollati.
Per consentire lo svolgimento dei funerali, nel giorno in cui la Chiesa ricorda la crocefissione di Gesù, è arrivata la dispensa straordinaria del Papa. A officiare le esquie, il segretario di Stato vaticano, monsignor Tarcisio Bertone. Sotto le macerie delle loro case, nella notte tra domenica e lunedì, se ne sono andate intere famiglie: genitori e figli, neonati e anziani, amici di sempre e vicini di casa, tutti accomunati dalla stessa drammatica fine. La disposizione delle bare, davanti all’altare allestito sulla scalinata che conduce al palazzetto dello sport, è iniziata nella notte.
L’Italia intera è oggi raccolta attorno alle bare delle vittime del terremoto, e mostra di credere nei valori della solidarietà e fraternità . Questi sono valori saldi nel popolo italiano, ha detto il cardinal Bertone, invitando “all’omaggio alle vittime”, al “compianto e alla preghiera, stretti idealmente attorno alle bare” e accanto alle “autorità civile e militari che testimoniano la solidale presenza dell’intero popolo italiano”. Così il segretario di Stato vaticano, che presiede i funerali delle vittime del sisma, ha esortato nell’omelia (qui il testo integrale) alla vicinanza con quanti stanno facendo “l’esperienza di essere spogliati di tutto. In questa vostra città e nei paesi vicini, che hanno conosciuto altri momenti difficili nella loro storia” ha detto “si raccoglie oggi idealmente l’Italia intera, che ha dimostrato, anche in questa difficile prova, quanto siano saldi i valori della solidarietà e della fraternità ce la segnano in profondità ”.
Poi un messaggio di speranza: “Si tornerà con più forza, con più coraggio a ridare vita a questi luoghi; con la forza e la dignità d’animo che vi contraddistingue. Si avverte già nell’aria” ha aggiunto “che sotto le macerie c’è la voglia di ripartire, di ricostruire, di tornare a sognare”.

Il Papa, che visiterà le zone terremotate subito dopo Pasqua, ha delegato a partecipare anche il suo segretario personale, monsignor Georg Gaenswein, e il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata. Per l’occasione è stato proclamato anche il lutto nazionale: a piangere i caduti dell’Aquila sarà tutta l’Italia.
“Mi sento spiritualmente presente in mezzo a voi per condividere la vostra angoscia”, ha scritto il Papa nel messaggio letto da padre Georg all’inizio del rito esequiale. “In momenti come questi” spiega il Pontefice “fonte di luce e di speranza resta la fede, che proprio in questi giorni ci parla della sofferenza del Figlio di Dio fattosi uomo per noi: la sua passione, la sua morte e la sua risurrezione siano per tutti sorgente di conforto e aprono il cuore di ciascuno alla contemplazione di quella vita in cui non vi sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate”.
Poi Benedetto XVI ha sottolineato la solidarietà : “Sono certo che con l’impegno di tutti si può far fronte alle necessità più impellenti. La violenza del sisma ha creato situazioni di singolare difficoltà . Ho seguito gli sviluppi del devastante fenomeno tellurico dalla prima scossa di terremoto, che si è avvertita anche in Vaticano, e ho notato con favore il manifestarsi di una crescente onda di solidarietà grazie alla quale si sono venuti organizzando i primi soccorsi, in vista di un’azione sempre più incisiva sia dello Stato che delle istituzioni ecclesiali, come anche dei privati”.
In concomitanza con l’inizio della celebrazione la campana più grande del mondo suonerà a morto per le vittime. La “Maria Dolens”, di oltre 220 quintali collocata sul Colle Miaravalle a Rovereto, nel Trentino scandirà cento rintocchi a lutto.
Meno di 150 feretri, al termine dei funerali di Stato verranno ospitati all’interno del cimitero comunale dell’Aquila. Le bare saranno sistemate provvisoriamente in uno stabile in cemento armato di nuovissima costruzione, posto a ridosso dell’ingresso di via Acquasanta. Tutte le altre bare raggiungeranno i comuni di origine delle vittime del terremoto.
La cerimonia è stata seguita anche nelle tendopoli degli sfollati. Un piccolo gruppo di anziani, una decina, si è riunito in una tenda, nel campo per gli sfollati di Onna, per assistere al funerale in corso a L’Aquila. Con gli occhi lucidi, in silenzio davanti a un piccolo televisore rimediato e fatto funzionare con mezzi di fortuna, hanno ascoltato senza dire una parola l’omelia del cardinale Bertone. In paese sono rimasti anche alcuni bambini, che in questi momenti sono rimasti fuori dalle tende a giocare.

Non si sono fermati invece, per i funerali, i lavori dei volontari del campo. Nonostante la commozione che in coincidenza con le esequie pervade anche chi, da giorni, è impegnato per alleviare le sofferenze degli sfollati, sono ancora troppe le cose da fare, i lavori da ultimare per permettersi di fermarsi anche solo un paio d’ore.
Il VIDEO servizio:
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Commenti
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Il 10 Aprile 2009 alle 13:09 In Abruzzo è l’ora del lutto. L’Italia piange le vittime del terremoto « Il Blog di Deamaltea Formazione e Energie Sostenibili ha scritto:
[...] Da Panorama.it la notizia qui… [...]
Il 10 Aprile 2009 alle 17:28 vincenzoaliascontadino ha scritto:
DI PIETRO: “ SCIACALLAGGIO! “ SENTI CHI PARLA!
Il Boss dei Valori persi: “ Concordo con le accuse ai Politici e Ministri di voler fare sciacallaggio elettorale correndo in cerca di telecamere “ Inoltre, afferma Devastazione agghiacciante“.
Davvero che, le cose stanno così come dice il Petrus, er Schiavettonrs o che egli ha marciato con tutto il Pool di Manus Pulitos? Dimentica, quando rivendicavano che volevano rivoltare l’Italia come un calzino, poi i suoi colleghi non hanno sentito, nemmeno la puzza dell’ “affaire monnezza“ causata dall’incompetenza Amministrativa dai suoi e Kompagnuzzi napoletani? Eppure, erano in coalizione con Partiti Verdi ed ecologisti, che, dovevano proteggere la loro terra come l’Amministrazione Rossa in Abruzzo. In poche parole Petrus fa pure il “ ducetto “ e lo smemorato sull’intercettazione a Cristiano, dimostrando i cotanti Valori, forse persi?
vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera.
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