Sale ancora il numero dei morti nel sisma in Abruzzo e arriva a 293 vittime. Inoltre risultano ancora una decina di dispersi. La terra non dà tregua, continua a tremare: alle 21.38 di giovedì c’è stata una scossa di 4,9 gradi Richter, cui sono seguite altre scosse ieri poco prima delle 5.30 (magnitudo 3,7), alle 8.41 (3) e alle 13.53 (3,1). Altre ancora sono state avvertite questa mattina presto. Dal governo arriva anche un bilancio aggiornato sul numero degli sfollati: sono quasi 39.500, 24.138 sono nelle tende; 15.350 sulla costa in 139 hotel e in 1.680 abitazioni private.
“È il giorno della commozione” ha detto ieri Silvio Berlusconi, tornando a parlare, come aveva fatto giovedì, di un “dolore lancinante”. Il premier ha partecipato ai funerali di Stato, nel cortile della scuola della Guardia di finanza a Coppito, subito fuori L’Aquila. Si è commosso più volte, abbracciando i familiari delle vittime. “È stato un dolore, una cosa lancinante e lacerante”, ha detto. “Tutte le storie che mi sono venute addosso sono state drammatiche e la sfilata di bare uno spettacolo terribile. Lo dico anche da padre che capisce che dolore può essere la perdita di un figlio. È una cosa che non dimenticherò mai”. Non solo: “L’ho promesso sulle bare” ha aggiunto, “non lasceremo sola questa regione”.
Concretamente, ha promesso che gli sfollati avranno al più presto sistemazioni più confortevoli, mettendo a disposizione anche le sue proprietà: “Già molte persone hanno offerto le proprie case per aiutare gli sfollati del terremoto, e anche io farò quello che potrò offrendo delle mie case. Il governo farà di tutto per allocare in situazioni degne le persone senza tenerle in tende o costruendo baraccopoli o roulotte che sono cose precarie e drammatiche per i cittadini, i giovani e gli anziani. Le sistemazioni in albergo che stiamo organizzando sono una sistemazione degna, niente a che vedere con le tende”. In serata il premier ha precisato di avere messo a disposizione della protezione civile “tre mie case”, facendo in questo modo “la stessa cosa che hanno fatto tanti italiani che hanno messo a disposizione milleseicento abitazioni, soprattutto case di vacanze”.
Mentre un ordinanza del presidente del Consiglio pubblicata oggi sulla Gazzetta Ufficiale stabilisce che gli sfollati riceveranno un contributo massimo di 400 euro mensili se la famiglia è composta da quattro persone (in pratica 100 euro a testa) oppure in presenza di disabili o ultra 65enni. L’ordinanza autorizza “un contributo per l’autonoma sistemazione fino a un massimo di 400 euro mensili, e comunque nel limite di 100 euro per ogni componente del nucleo familiare abitualmente e stabilmente residente nell’abitazione”. Se il nucleo familiare è composto da una sola persona, il contributo è di 200 euro. Se nel nucleo familiare sono presenti “persone di età superiore ai 65 anni, portatori di handicap o disabili con una percentuale di invalidità non superiore al 67%, è concesso un contributo aggiuntivo di 100 euro mensili per ognuno” di loro. I benefici economici saranno concessi per tutto il 2009 “salvo che non si siano realizzate le condizioni per il rientro nell’abitazione o si sia provveduto ad altra sistemazione avente carattere di stabilità”.
L’indennità di 800 euro mensili promessa ai titolari di attività commerciali, produttive, agricole e artigianali non è nell’ordinanza del presidente del Consiglio pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Secondo quanto si apprende da fonti di governo, l’indennità verrà inserita nel decreto legge che verrà approvato dal Consiglio dei ministri dopo Pasqua.
Alle esequie era presente il segretario del Pd Dario Franceschini (oltre al presidente Napolitano e tutte le massime cariche dello Stato) e Berlusconi ha sottolineato, al termine della cerimonia, la necessità di un clima di unità politica: “Di fronte a un accadimento come questo, non solo è necessario ma indispensabile un clima di unità”. I leader dei due schieramenti si sono stretti la mano. Terminati i funerali Berlusconi ha salutato Napolitano e il segretario di Stato vaticano Bertone, poi ha visitato la sala operativa della Protezione civile allestita alle spalle del palco dove si è tenuta la cerimonia. In mattinata il presidente del Consiglio aveva detto che il governo “si impegna davanti agli italiani per far rinascere il territorio e garantisco che troveremo tutti i fondi indispensabili”.
“Tutte le case distrutte saranno ricostruite” ha poi ribadito il premier. Rispondendo alle domande di un ingegnere a L’Aquila, Berlusconi ha assicurato che la “new town” da costruire a fianco della vecchia città (”richiesta dal vostro sindaco”) non sarà un ghetto, ma anzi sarà costruita, “con il linguaggio architettonico locale”, sul modello di Milano2 e Milano3. Un gruppo di esperti russi sarà in Italia domenica 12 aprile per valutare la stabilità degli edifici nelle zone colpite dal terremoto: sarà il primo aiuto dall’estero accettato dal nostro Paese dopo il sisma che ha colpito l’Abruzzo.
Il premier ha poi fatto notare che “tutte le case che sono venute giù, anche quelle non antiche, erano costruite senza criteri antisismici. Anche le case costruite negli anni ‘70 e ’80 sono venute giù”, ha aggiunto: “erano fatte con cementi che non si usano più, con ferri che non si usano più, senza meccanismi di aderenza e legate alle tecnologie di allora”.
- Sabato 11 Aprile 2009
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