In prima linea in Abruzzo. Mi chiamo Bertolaso, risolvo problemi

bertoberlu

Come John Travolta in Pulp fiction, anche Silvio Berlusconi ha il suo Mr Wolf: “Sono Wolf, risolvo problemi” si presenta Harvey Keitel nel celebre film di Quentin Tarantino. Il Wolf italiano si chiama Guido Bertolaso, medico romano 59enne (con master a Liverpool in malattie tropicali ed esperienza sul campo in Africa e Cambogia), dal 1996 capo della Protezione civile (fra interruzioni e vicissitudini sotto i governi di centrosinistra) e dal 2008 anche sottosegretario a Palazzo Chigi per l’emergenza rifiuti in Campania e, di fatto, per tutte le altre emergenze nazionali. Che come è noto in Italia non mancano mai. Berlusconi lo ha voluto al proprio fianco nel primo consiglio dei ministri, a Napoli, come simbolo di due cose che al premier piacciono parecchio: la politica del fare contrapposta a quella delle chiacchiere; la rapidità di decisione aggirando gelosie politiche, pastoie burocratiche e, possibilmente, anche economiche.
Oggi Bertolaso si occupa dei terremotati dell’Abruzzo, ma il Cavaliere l’aveva subito rimesso in sella come commissario straordinario ai rifiuti: carica da cui durante il governo dell’Unione era stato costretto a dimettersi per le pressioni congiunte dei Verdi di Alfonso Pecoraro Scanio, dei sindaci antidiscariche e, pare, degli interessi della camorra abituata a dettare le regole, non a farsele dettare da qualche plenipotenziario di Roma.
Romano Prodi allora non lo difese e Bertolaso non ha dimenticato. Così come non ha mai dimenticato come era stato scaricato dal precedente esecutivo di centrosinistra: nominato nel 1996 capo del dipartimento Protezione civile di Palazzo Chigi, Bertolaso venne esautorato da Franco Barberi, vulcanologo e sottosegretario, per il quale l’Ulivo mise in piedi un’agenzia ad hoc “per garantire l’indipendenza dal governo”. Barberi fu a sua volta travolto dalla gestione del terremoto in Umbria nel 1997 e soprattutto, nel 2000, dallo scandalo della missione Arcobaleno in Kosovo rivelato da Panorama. Allora a Palazzo Chigi c’era Massimo D’Alema, mentre al dipartimento per la Protezione civile era stata promossa Anna Maria D’Ascenso, prefetto di lungo corso gradito alla sinistra (oggi è capodipartimento dei Vigili del fuoco).
Fu poi Berlusconi, nel 2001, a restituire a Bertolaso la poltrona della Protezione civile e a dotarlo per la prima volta di mezzi e poteri, il tutto fra le proteste dei Ds e della Cgil, potente tra i ministeriali. Poteri definitivamente rafforzati e moltiplicati da una direttiva firmata dal premier il 3 dicembre 2008 che assegna alla Protezione civile, e dunque a Bertolaso, “il coordinamento dell’intera gestione delle emergenze con l’istituzione presso il dipartimento, 24 ore su 24, di un sistema che in configurazione ordinaria è presente presso i Vigili del fuoco, le forze armate, la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di finanza, il Corpo forestale e le capitanerie di porto; al quale si aggiungono in situazione di configurazione straordinaria, in caso di emergenza nazionale, le aziende del sistema Italia componenti della Protezione civile”.
È grazie a questo atto che Bertolaso comanda direttamente su 55 tra direzioni, servizi e uffici e, ogni volta che viene dichiarato uno stato di emergenza, coordina un imponente apparato militare e civile. Può disporre di flussi di denaro trasmessi direttamente da Palazzo Chigi.
Eppure, tanto potere nelle mani di un uomo solo non ha mai prodotto uno scandalo, un’interrogazione parlamentare, un’indagine seria da parte della giustizia amministrativa e penale. Nulla, se si eccettua a febbraio 2009 l’inchiesta scagliatagli contro dalla magistratura di Napoli per la gestione dei rifiuti, e simpaticamente denominata “Rompiballe”: dove le balle sarebbero quelle della spazzatura. Indagine spalleggiata dall’Italia dei valori di Antonio Di Pietro (anche oggi, assieme all’ex no global Vittorio Agnoletto e qualche ex ds, tra i pochi ad attaccare Bertolaso per il terremoto in Abruzzo), e che allora, per non colpire lui, investì Marta Di Gennaro, uno dei suoi due vice.
Questo civil servant che ha sempre rifiutato la grisaglia ministeriale a favore del maglioncino con bordi e scudetto tricolore (anche quello assai apprezzato da Berlusconi), mutuato dalla divisa dei piloti militari e dal ricordo del padre, primo collaudatore nel 1963 dell’F-104, sa benissimo da che parte gli vengono insidie e invidie. Però si è sempre professato rigorosamente bipartisan, “un cattolico praticante che ha come mito Albert Schweitzer e il suo ospedale in Gabon”.
Ma che tuttavia non nasconde i politici ai quali si sente più affine: un tragitto che parte da Giulio Andreotti, che nel 1982 lo chiamò alla Farnesina come responsabile dell’assistenza sanitaria ai paesi poveri; che sfiora Francesco Rutelli (per il quale organizza la logistica del Giubileo), e approda forse definitivamente a Gianni Letta. Il suo grande e vero sponsor a Palazzo Chigi.
Il potere e le responsabilità attuali li deve a lui e a Berlusconi. Mentre la fama di risolviproblemi gli procura cariche di commissario a ripetizione.
Gianni Alemanno gli ha assegnato quella per la piena del Tevere nell’inverno scorso e pochi giorni fa un’altra al patrimonio archeologico. È stato fra l’altro commissario per l’emergenza Sars nel 2003 e nel 2004, per i mondiali di ciclismo di Varese del 2008 e per la frana di Cavallerizzo di Cerzeto nel 2005.
Incarichi che hanno fatto lievitare la lista delle onorificenze (ultima, la legion d’onore) e la dichiarazione dei redditi: 1.013.822 euro nel 2007, di cui 236 mila come capo della Protezione civile.
Ma che hanno anche aumentato antipatizzanti e polemiche anche nel centrodestra: con l’ex ministro dell’Interno Beppe Pisanu, che difendeva il potere dei prefetti, non si è mai preso. Ha polemizzato con Gianfranco Fini sugli aiuti umanitari per l’estero, e con La Repubblica per l’organizzazione del prossimo G8 della Maddalena, di cui è commissario.
Ha incrociato il fioretto con Mariastella Gelmini denunciando, dopo il crollo di Rivoli, l’incuria degli edifici scolastici. E quando nel pacchetto sicurezza sono spuntate le ronde ha inviato a tutte le regioni, province, prefetture, organizzazioni di volontariato e al Viminale una lettera di tre pagine diffidando dall’utilizzare “personale e mezzi della Protezione civile”. Umberto Bossi e Roberto Maroni non hanno fatto una piega. Men che meno Berlusconi.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 14 Aprile 2009 alle 16:02 fustigor ha scritto:

ITALIA,Paese di Poeti,Artisti,Navigatori….e ora anche di Sguazzatori.

Questa volta mi pare proprio che è stata passata la misura, inquanto a “sobrietà”, “obiettività” e soprattutto “credibilità” giornalistica. L’apologia di Mr. Bertolaso, qui pubblicata allo scopo palese (a mio avviso) di rifletterne indirettamente i meriti (discutibili !) sul governo , mi sembra francamente inaccettabile dal momento che su tale soggetto esiste un’ampio repertorio di evidenze, ormai di pubblico dominio, che stride clamorosamente con la rappresentazione proposta.

Da quello che ho letto su peculiarità, fatti e circostanze attinenti il personaggio e dai traguardi da esso raggiunti credo ci siano gli elementi per coniare una nuova lodevole attribuzione dell’uomo italico contemporaneo, quella di “Sguazzatore” ossia dell’abilità di saper manipolare cose, uomini ed eventi a propio piacere e soprattutto riuscire a cavarsela,anche nei possibili guai, sempre con un bel 10 e lode.

Per qualche lettore interessato ad approfondire il tema invito a visitare l’indirizzo :http://www.indicius.it/torpore/protezione_incivile.htm

Infine suggerisco anche un “insight” su di una sua stretta collaboratrice (le disgrazie vanno sempre in coppia) “certa” Marta Di Gennaro , visitando l’indirizzo :
http://www.9online.it/blog_eme.....-giudizio/

AD ASTRA PER ASPERA - FUSTIGOR

PS : Si suggerisce anche di dare un’occhiata a :http://berlusconianipentiti.splinder.com/

Il 1 Giugno 2009 alle 15:36 Caos immondizia a Palermo. E la città si affida a Bertolaso » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Per affrontare l’emergenza rifiuti a Palermo, da giorni invasa da cumuli di spazzatura che non viene ritirata per un’agitazione dei netturbini, Comune, Prefettura e Regione hanno chiesto l’intervento di Esercito e Protezione civile. Quindi in città, ecco arrivare Guido Berolaso, 59enne sottosegratario per l’emergenza rifiuti in Campania e, di fatto, per tutte le altre emergenze nazionali. Per adesso, il nuovo vertice alla presenza del sottosegretario terrà “un esame congiunto della situazione determinata dalla mancata raccolta dei rifiuti e l’individuazione degli interventi necessari a fronteggiare l’emergenza”. Emergenza che sta montando di volume per le strade del capoluogo sicilano: i roghi di cassonetti hanno bruciato per tutta la notte, impegnando i vigili del fuoco in più di 50 interventi per domare gli incendi dei cumuli di pattume che invadono la città da venerdì scorso. Due giovani sono stati arrestati dai carabinieri nel quartiere Pallavicino, mentre buttavano il contenuto di bottiglia piena di liquido infiammabile su un grosso cumulo di rifiuti accatastati all’interno e nei pressi dei raccoglitori della spazzatura. [...]

Il 23 Settembre 2010 alle 19:42 La giornata in pillole: Napoli, torna l’incubo dei rifiuti in strada - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] del centro fino a pochi metri da piazza del Plebiscito. Perplesso il capo della Protezione civile Guido Bertolaso: “Non si capisce per quale ragione oggi ci sia a Napoli la spazzatura nelle strade, [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa

  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • le uscite al cinema
  • Viaggio nell'antico Egitto
  • Applicazioni Mondadori
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!