Europee, Pd e Pdl al lavoro sulle liste. Con il rebus dei giovani

Silvio Berlusconi
Nei palazzi romani fervono le riunioni e i partiti lavorano alle liste per le europee del 6 e 7 di giugno. Se da una parte il Pdl si è riunito con Silvio Berlusconi (“siamo qui per completare le liste – ha detto il premier ai giornalisti – ma è ancora tutto in preparazione”, nel campo opposto, il Pd ha riunito la direzione e ha dato il via libera alle teste di lista di cinque circoscrizioni elettorali: per il Nord-Ovest sarà Sergio Cofferati a guidare la lista, a seguire Patrizia Toia e Gianluca Susta. Primo in lista nel Nord-Est è Luigi Berlinguer, seguito dal segretario del Pd dell’Emilia Romagna, Salvatore Caronna, mentre al terzo posto c’è Debora Serracchiani, la giovane segretaria del Pd di Udine, protagonista della dura reprimenda contro i vertici democratici nel mese scorso, tanto che El Pais la incoronò l’Obama italiana. La lista del Centro è guidata dal giornalista del Tg1 David Sassoli, seguito dal sindaco uscente di Firenze, Leonardo Domenici, al terzo posto c’è Silvia Costa.

Capolista della circoscrizione Sud è l’ex ministro prodiano Paolo De Castro, seguito da Rosaria Capacchione, la cronista giudiziaria al quotidiano del Mattino minacciata dalla camorra, e al terzo posto figura l’europarlamentare uscente Gianni Pittella. Nella lista della circoscrizione Sud compaiono anche due assessori della giunta Bassolino, Montemarano e Cozzolino. Infine, la lista delle Isole è guidata dalla sorella del magistrato ucciso dalla mafia, Rita Borsellino. Segue la ex segretaria del Pd sardo, Francesca Barracciu e il sindaco di Gela, Rosario Crocetta, noto per le battaglie contro la mafia della Sicilia orientale. Per lui solo è valsa la deroga alla decisione di non candidare sindaci che devono concludere il mandato.

Ma sulle europee irrompe la questione giovani. Nel Pd è scoppiato infatti un caso: “Non votiamo queste liste”, ha esclamato ieri il segretario nazionale dei giovani Pd Fausto Raciti alla direzione del partito. Per Raciti il problema è che “abbiamo scoperto che nelle liste non figurava nessun candidato indicato dall’organizzazione giovanile”.
All’opposto, nel Pdl, il Cavaliere punta “senza se e senza ma” sui giovani. E sulle giovani. Angela Sozio (ex del Grande Fratello), la tronista Camilla Ferranti, Barbara Matera e Eleonora Gaggioli. Tutte con un passato nel mondo della televisione, della fiction o dello spettacolo. Sono queste alcune delle partecipanti al corso di formazione politica che si è svolto ieri nella sede Pdl di Roma. Fra le trenta partecipanti (la tre giorni di corso è riservata alle donne), alcune giovani deputate nazionali: Micaela Biancofiore, Gabriella Giammanco, Laura Ravetto, Annagrazia Calabria (che aveva presentato il congresso Pdl), Barbara Mannucci, Beatrice Lorenzin. Il premier ha infatti spiegato ai vertici del Pdl durante la riunione che “alcune di loro saranno candidate perché voglio volti giovani, facce nuove, per rinnovare l’immagine del Pdl e dell’Italia in Europa”.

LEGGI ANCHE: La casta degli italiani a Strasburgo - La corsa dei simboli: 93 quelli depositati al Viminale

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Il 22 Aprile 2009 alle 10:24 Berlusconi e il 25 aprile: “Ci sarò, perché non sia una festa di parte” » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Ma come da molti anni in qua, all’avvacinarsi della Festa della Liberazione, non si sono fatte attendere le polemiche. A dare il là, ci ha pensato il leader del Pd, Dario Franceschini, durante la conferenza stampa al termine della direzione del partito sulle liste per le Europee: “Come italiano e segretario del Pd sono soddisfatto che il presidente del Consiglio abbia accolto la mia proposta” di partecipare alle manifestazioni per il 25 aprile. “Mi viene da dire, meglio tardi che mai. Ha avuto in tutti questi anni 14 possibilità di esserci e invece” ricorda Franceschini “ha sempre scelto di non esserci. È importante che questa volta abbia detto di si”. In particolare, Franceschini sottolinea che “il 25 aprile per tanto tempo è stato un momento unificante e un valore di condivisione e andarci significa condividere l’antifascismo, la resistenza e i valori costituzionali”. Linea condivisa anche dal capogruppo del Pd alla Camera Antonello Soro: “è una ricorrenza che ormai fa parte del patrimonio comune di tutti gli italiani: mi sembra normale che il presidente del Consiglio voglia celebrarlo, mi sembrerebbe anormale il contrario”. [...]

Il 22 Aprile 2009 alle 11:24 Berlusconi e il 25 aprile: “Ci sarò, perché non sia una festa di parte” » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Ma come da molti anni in qua, all’avvacinarsi della Festa della Liberazione, non si sono fatte attendere le polemiche. A dare il là, ci ha pensato proprio il leader del Pd, Dario Franceschini, durante la conferenza stampa al termine della direzione del partito sulle liste per le Europee: “Come italiano e segretario del Pd sono soddisfatto che il presidente del Consiglio abbia accolto la mia proposta” di partecipare alle manifestazioni per il 25 aprile. “Mi viene da dire, meglio tardi che mai. Ha avuto in tutti questi anni 14 possibilità di esserci e invece” ricorda Franceschini “ha sempre scelto di non esserci. È importante che questa volta abbia detto di si”. In particolare, Franceschini sottolinea che “il 25 aprile per tanto tempo è stato un momento unificante e un valore di condivisione e andarci significa condividere l’antifascismo, la resistenza e i valori costituzionali”. Linea condivisa anche dal capogruppo del Pd alla Camera Antonello Soro: “è una ricorrenza che ormai fa parte del patrimonio comune di tutti gli italiani: mi sembra normale che il presidente del Consiglio voglia celebrarlo, mi sembrerebbe anormale il contrario”. [...]

Il 24 Aprile 2009 alle 13:24 Mafia, arrestati due boss di Gela: “Un piano per uccidere il sindaco” » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Contro di lui (dal 1 ottobre iscritto al Pd, partito per il quale è candidato alle Europee: per lui solo è valsa la deroga alla decisione di non candidare sindaci che devono concludere il mandato), i boss stavano preparando un attentato. Il clan mafioso degli Emmanuello lo voleva uccidere, grazie anche all’aiuto di mafiosi residenti fra Milano e Varese. Il gruppo mafioso, che fa capo a Cosa nostra, è strutturato in organismi territoriali che operano unitariamente, o in stretta collaborazione, in varie zone del territorio nazionale e all’estero. [...]

Il 25 Aprile 2009 alle 18:04 Europee senza big: nel Pd cresce la lista “Strasburgo? No, grazie” » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Avrà pure indossato il cappello da ferroviere, ma Dario Franceschini, segretario nazionale del Pd, non è riuscito a vendere tutti i biglietti di “prima classe” per Bruxelles. Una volta in Europa, il Pd dovrà “decidere” come (e se) accostarsi al gruppo dei socialisti. Il problema, per ora, però è riuscire a portare a Strasburgo qualcuno che conti. Si sta infatti per chiudere il capitolo delle candidature per le elezioni europee del 6 e 7 giugno e i democratici hanno già dato il via libera alle liste per Strasburgo. Le esclusioni di lusso sarebbero tante, forse troppe: una decina gli “ex” di spicco - a questi si aggiunge lo scrittore Roberto Saviano - che hanno risposto picche ai ripetuti appelli fatti dal segretario, tanto da farne una lista a parte, quella del “no, grazie”. A partire proprio dal “deus ex machina” del Partito Democratico, Goffredo Bettini, che non ha digerito la nomina a capolista nel Centro del vicedirettore del Tg1 David Sassoli, mezzobusto Rai con simpatie per il centrosinistra. Bettini ha rinunciato a candidarsi alle europee e il suo posto sarà preso da Giampiero Cioffredi, presidente dell’Associazione “Nero, non solo”. [...]

Il 27 Aprile 2009 alle 16:42 Veline come Eurocandidate del Pdl? FareFuturo dice stop » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Questa la reprimenda vergata da Sofia Ventura sul periodico on line della Fondazione Farefuturo presieduta da Gianfranco Fini. Insomma, An non sembra gradire l’ipotesi delle eurocandidate che provengono dal mondo dello spettacolo di cui si è parlato nei giorni scorsi nel Pdl. Poi la critica si dirige contro il rinnovamento chiesto in persona da Berlusconi: “Assistiamo” si legge nell’articolo di Farefuturo, “ad una dirigenza di partito che fa uso dei bei volti e dei bei corpi di persone che con la politica non hanno molto a che fare, allo scopo di  proiettare una (falsa) immagine di freschezza e rinnovamento. Questo uso strumentale del corpo femminile, al quale naturalmente le protagoniste si prestano con estrema disinvoltura, denota uno scarso rispetto da un lato per quanti, uomini e donne, hanno conquistato uno spazio con le proprie capacità e il proprio lavoro, dall’altro per le istituzioni e per la sovranità popolare che le legittima”. [...]

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