
Sono in corso ricerche a 360 gradi, in Italia e all’estero, della coppia tedesca che domenica sera ha abbandonato tre bambini (figli di lei) di 8 mesi, 2 e 4 anni in una pizzeria della periferia di Aosta. A condurle è la polizia in collaborazione con l’Interpol. Ina Caterina Remhof, di 26 anni, e il suo compagno Sascha Schmidt, di 24 anni, originari di Finnentrop, cittadina tra Dortmund e Colonia, nel nord-ovest della Germania, sono ricercati dalla polizia dopo che, nella serata di domenica, hanno abbandonato i tre bambini. I due, che in passato hanno avuto problemi economici e di tossicodipendenza, intorno alle 23 sono usciti dal ristorante con la scusa di fumare una sigaretta ed hanno fatto perdere le loro tracce, abbandonando anche la loro auto, una vecchia “Ford Fiesta” grigia, rimasta senza benzina e parcheggiata poco distante.
Il titolare del ristorante si è accorto dopo circa una mezz’ora che i genitori non erano presenti al tavolo e dopo averli cercati nei dintorni del locale ha chiamato la polizia: i tre bambini sono stati portati prima all’ospedale pediatrico di Aosta per un controllo, e quindi ospitati in una struttura protetta dei servizi sociali della Regione.
Il padre dei tre bambini attualmente, è in carcere in Germania, accusato di aver ucciso un’altra figlia avuta in precedenza con la donna. Lo ha riferito la polizia di Aosta a cui lo ha comunicato l’autorità giudiziaria tedesca.
La Questura di Aosta ha diffuso le foto dei due scomparsi ed ha disposto le ricerche, anche all’estero, attraverso il servizio di cooperazione internazionale di Polizia: “La documentazione rinvenuta all’interno dell’auto fa supporre che la coppia sia in uno stato di evidente difficoltà” spiegano gli inquirenti “confidiamo nella collaborazione di chiunque sia in grado di fornire utili notizie, contattando il centralino della Questura di Aosta al numero 0165.27.91.11, oppure al 113″.
I cinque erano arrivati ad Aosta nella serata di sabato: hanno dormito in un albergo, dove si erano presentati senza bagagli raccontando che sarebbero ripartiti lunedì 20. Ezio Gevroz, titolare dell’hotel Joly, ha raccontato al quotidiano La Stampa: «Avevano la carta di credito vuota. Domenica la donna sembrava molto agitata, quasi impaurita, in panico. Sono arrivati sabato, i piccoli erano vestiti poco, avevano freddo. Hanno preso due camere. Tenevano il più piccino nel seggiolino, di quelli che si agganciano al sedile dell’auto». Nell’auto gli agenti hanno trovato, oltre ai documenti, anche la borsa della donna, dove c’era un taccuino con strani disegni ed appunti con riferimenti a propositi di suicidio.
Nel frattempo è stata rintracciata in Germania dall’Interpol la nonna materna dei tre bambini. La Procura del Tribunale dei Minori di Torino deve ora decidere un eventuale affidamento alla donna dei nipoti.
È stato il più grande dei tre, che non ha ancora compiuto 5 anni, a raccontare qualche tassello che ha consentito agli investigatori di ricostruire quanto è accaduto prima dell’abbandono e a formulare alcune ipotesi sul dopo. Nell’auto dei tedeschi, ritrovata a poca distanza dal ristorante, c’era, tra gli altri oggetti, la borsa della donna che conteneva un taccuino con lugubri disegni e appunti che fanno esplicito riferimento a propositi di suicidio.
La famiglia era giunta nel capoluogo valdostano sabato sera e si era fermata, senza carburante, nella periferia est della città. Hanno trascorso la notte in un albergo, a pochi metri dal luogo di sosta, dove si erano presentati senza bagagli dicendo di voler fermarsi fino a luned.
“Due giovani apparentemente normali” ha riferito il titolare della struttura “che non hanno destato alcun sospetto, solo la domenica abbiamo incominciato a preoccuparci, ci siamo chiesti come potevano viaggiare senza valige con tre bimbi piccoli”. I sospetti dell’albergatore si sono successivamente rafforzati, quando si è accorto che le carte di credito della coppia di tedeschi erano esaurite. “Alle 5 di domenica pomeriggio sono usciti e non li abbiamo più visti”, ha aggiunto
I vigili del fuoco e la protezione civile stanno effettuando una ricerca sulla Dora Baltea nei pressi dello sbarramento della centrale idroelettrica di Saint-Marcel. Oltre all’ipotesi del suicidio, che rimane la più accreditata, non si esclude la possibilità della fuga anche se i due non hanno portato con sé i documenti e non avevano soldi.
La procura di Aosta ora ha iscritto nel registro degli indagati Remhof e Schmidt, con l’accusa e’ di abbandono di persone incapaci, in questo caso di minori. Del fascicolo si occupa il pm Luca Ceccanti.
- Mercoledì 22 Aprile 2009
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Commenti
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Il 23 Aprile 2009 alle 12:51 Continua il mistero della coppia scomparsa, e domani i bambini torneranno in Germania » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Saranno riaccompagnati domani in Germania i tre bambini abbandonati dalla madre e dal compagno nella pizzeria “Il Capanno” di Aosta. I tre piccoli, di cui il quotidiano tredesco Bild ha citato i nomi di battesimo (Jonas di sei anni, Sandra di quattro e Tim di appena dieci mesi) si trovano in un istituto che viene tenuto segreto. Intanto il quotidiano tedesco ha fornito altri dettagli sul passato della coppia in fuga. Sascha Schmidt, il compagno della madre dei bimbi, Ina Caterina Remhof, è scappato in Italia insieme alla donna dopo aver ottenuto un permesso dal carcere. La Remhof aveva sposato sette anni fa il padre dei suoi figli, Sven, 30 anni, condannato nel giugno 2007 a due anni di carcere per aver provocato la morte della terza figlia, di sette mesi, scuotendola violentemente. Prima della reclusione, Sven aveva messo di nuovo incinta la moglie, che ha poi partorito Tim. Caterina si era regolarmente recata a trovare il marito in prigione, ma durante le visite si è innamorata di un altro detenuto, Sascha, condannato per furto con scasso. Durante un permesso di uscita dal carcere, Sascha e Caterina sono partiti con i bambini della donna alla volta dell’Italia. Non escludono alcuna ipotesi gli inquirenti valdostani, coordinati dal vice questore aggiunto Lorenzo Mesiano, che stanno ancora cercando Ila coppia scomparsa. Alla donna ieri è stata revocata la custodia dei figli per “comportamento irresponsabile”. “I cani hanno fiutato delle tracce che si perdono nella periferia aostana” conferma Mesiano “una delle piste, data la loro nazionalità, porta proprio in Germania, visto che sarebbero stati riconosciuti su un treno diretto al Brennero. Non ci sono però dati precisi: se ad esempio avessero fatto l’autostop e fossero stati caricati da un camionista, a quest’ora potrebbero trovarsi ovunque. Noi facciamo quello che possiamo per la zona locale, per il resto abbiamo avviato una cooperazione internazionale”. Il comitato di coordinamento delle ricerche oggi opererà in un raggio di azione compatibile all’ipotesi di una fuga a piedi. Ieri, il Tribunale dei minori di Torino, come previsto dalle normative europee, ha depositato il provvedimento che affida la tutela dei bambini alle autorità tedesche, che hanno nominato come tutore un rappresentante dei servizi sociali. È previsto infatti per oggi l’arrivo di due assistenti sociali che accompagneranno in patria i tre bambini che quindi non saranno affidati alla nonna materna. Da Finnentrop, nel Nord Westfalia, il padre di Caterina ha lanciato un appello alla figlia: “Ti prego, torna a casa, i tuoi figli hanno bisogno di te”. [...]
Il 23 Aprile 2009 alle 16:38 Ritrovata la coppia che ha abbandonato i tre bambini » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] È stata ritrovata in un bosco alla periferia di Aosta la coppia tedesca che domenica sera aveva abbandonato i tre figli di lei in una pizzeria alla periferia della città ed era scomparsa. I due si trovavano nei pressi dei laghetti di Brissogne, a dieci chilometri da Aosta, e stavano vagando nelle strade tra la boscaglia. Li ha intercettati una pattuglia della squadra volante della polizia di Aosta.Ora si trovano in Questura. Secondo quanto si è appreso, sono entrambi in buone condizioni fisiche. Un portavoce della polizia della città tedesca di Olpe ha detto che i bambini, attualmente in custodia presso i servizi sociali italiani, saranno riportati oggi in Germania, dove potrebbero essere affidati alla nonna materna. “Credo che i responsabili dell’ufficio per l’infanzia siano già in Italia per andarli a prendere”, ha detto il portavoce. “Dobbiamo vedere se sia realmente possibile riportarli in Germania oggi, ma questa è l’idea”. Il destino di questi bambini ha attirato l’attenzione dei media in tutto il mondo, con un quotidiano austriaco che ha definito la loro storia “una versione nera di una favola dei fratelli Grimm”. La donna, Ina Caterina Remhof, di 26 anni e il suo fidanzato Sascha Schmidt, di 23, sono entrambi originari di Finnentrop, città della parte occidentale della Germania. I procuratori di stato della vicina Siegen hanno rivelato che Schmidt aveva appena finito di scontare una pena, in carcere, per estorsione e rapina ed era stato scarcerato ad inizio aprile. [...]
Il 25 Aprile 2009 alle 14:53 Tenta di impiccarsi l’uomo che ha abbandonato tre bambini » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Le condizioni cliniche di Sascha Schmidt, il giovane tedesco che ha tentato il suicidio oggi nel carcere di Brissogne, in provincia di Aosta, sono giudicate dai sanitari “critiche, ma stabili”. Insieme alla compagna, ha abbandonato domenica sera i tre figli di lei in una pizzeria dopo averli salutati dicendo che andavano a fumare. L’uomo, che non è cosciente, si trova nel reparto di rianimazione dell’ospedale Parini di Aosta, piantonato da due guardie carcerarie. L’allarme per il tentativo di suicidio è scattato questa mattina alle 9.30 circa. Schmidt avrebbe tentato di impiccarsi utilizzando una cintura. È stato trasportato all’Ospedale Parini di Aosta e si trova ora nel reparto di rianimazione in prognosi riservata. Schmidt era da ieri agli arresti, in esecuzione del mandato di cattura internazionale emesso dalla Germania per non essere rientrato in carcere dopo un permesso premio. [...]
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