
Poco più di due ore: dalla 10 a dopo le 12. Tanto è durata la riunione del Consiglio dei ministri a L’Aquila, chiamata a varare il decreto legge sugli interventi urgenti in favore della popolazione abruzzese colpita dal terremoto.
Due ore intense, in cui sono state prese importanti decisioni. Il governo ha deciso di spostare il G8 nella città dell’Abruzzo colpita dal terrermoto, invece di tenerlo alla Maddalena, come era previsto. Nel vertice - a cui hanno partecipano anche il capo della Protezione Civile, il sottosegretario Guido Bertolaso, e il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi - è stato poi varato un decreto legge da 8,5 miliardi di euro: 1,5 miliardi per le emergenze e 7 per la ricostruzione delle zone colpite dal sisma del 6 aprile.
“Garantiamo assistenza quotidiana a 75mila persone, una città” ha detto il permier Silvio Berlusconi in conferenza stampa ringraziando ancora una volta la Protezione civile e i volontari. “Credo che questo non abbia precedenti nell’Occidente. La novità del decreto approvato oggi è che finita la fase dell’emergenza si risponde senza aumentare la pressione fiscale. Non si mettono le mani nelle tasche degli italiani ma si spostano spese e investimenti, si riducono sprechi nella finanziaria triennale del Governo”. Comunque, entro settembre,è prevista dal governo la costruzione di 5mila alloggi mentre “in totale” assicura il premier “saranno 13mila le nuove costruzioni”.
A tenere banco è stata però l’idea del premier Silvio Berlusconi, e riferita da alcuni partecipanti alla riunione, di “spostare il G8 della Maddalena qui all’Aquila. Sarebbe giusto”. Il premier, sempre secondo quanto riferito da fonti governative, ha espresso la volontà di tenere il vertice dei Grandi nella città colpita dal sisma, motivando questa decisione con il fatto che in questo modo si risparmierebbero denaro e risorse che potrebbero essere utilizzati per la ricostruzione. In questo modo, ha aggiunto Berlusconi, sempre secondo quanto riferito dai presenti, si porterebbe l’Abruzzo al centro dell’attenzione mondiale. E il cdm ha approvato la decisione di spostare il G8 della Maddalena a L’Aquila, fermo restando che per dare seguito alla decisione bisognerà sentire gli altri Paesi partecipanti.
“Farlo alla Maddalena” spiega Berlusconi “sarebbe costato 220 milioni di euro. In tempi di crisi è meglio risparmiarli”. E poi: “Il complesso della Maddalena resterà in grado di ospitare qualunque evento in futuro. C’era una spesa di 220 milioni preventivata per il G8. E dato che in Italia si è dato vita ad una polemica sulla data del referendum, con accuse alla Lega Nord… e la cifra era intorno ai 50 milioni, ci siamo domandati: perché non dare 220 milioni in più per la ricostruzione dell’Abruzzo? Abbiamo questo complesso dove siamo che può accogliere capi di stato e di governo, giornalisti”. Il presidente del Consiglio ha poi spiegato che oltre ai risparmi che lo spostamento consentirebbe di ottenere, circa 220 milioni di euro, non vi sarebbero problemi dal punto di vista della sicurezza: “Non credo che i no-global avrebbero la voglia, la faccia, il cuore di venire qui a manifestare in modo duro”.
L’ipotesi, inizialmente, non convinceva alcuni ministri interpellati dalle agenzie di stampa: “Non mi sembra assolutamente plausibile l’idea di spostare a L’Aquila il G8 fissato per quest’estate in Sardegna”, aveva detto infatti a Sky Tg24 il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli. “Quello che è stato speso, anche per volontà del precedente governo” sottolineava il ministro “mi pare difficile che oggi possa essere spostato. Francamente credo che sia difficile a meno che qualcuno ci dimostri il contrario”.
Da subito entusiasta invece il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente (Pd): “Siamo pronti ad accogliere il G8 all’Aquila”, ha detto. “Sarà un grande impegno, soprattutto per la Protezione Civile e per questa scuola (della Gdf, ndr) che ci ospita e che diventerebbe una delle aree più sensibili. Certo organizzare il G8 è molto complesso ma la città e l’Abruzzo sono pronti a riceverlo per come possono. Ci piacerebbe essere vestiti a festa, ma ci troveranno con la tuta da lavoro”.
Sulle risorse necessarie per la ricostruzione dell’Abruzzo, il decreto legge “Abruzzo” è pronto: in tutto, il governo ha deciso di stanziare più di 8 miliardi. Uno e mezzo servirà per fronteggiare l’emergenza e 6,5 miliardi per la ricostruzione. La gran parte delle risorse per la ricostruzione dovrebbero arrivare dai tre fondi gestiti da palazzo Chigi per gli imprevisti, anticrisi e infrastrutture. Altri due miliardi dovrebbero arrivare (uno ciascuno) dagli enti previdenziali e dalla cassa depositi e prestiti. Per quel che riguarda le risorse per l’emergenza, il miliardo e mezzo necessario dovrebbe in parte arrivare da una nuova lotteria e da altri interventi sui giochi, mentre è esclusa l’introduzione di nuove tasse, compreso l’aumento delle accise su carburanti e sigarette di cui si era parlato nei giorni scorsi. Prevista anche lacostruzione di 5mila alloggi entro settembre.
A queste ordinanze potrebbe aggiungersene altre.
Facilitazioni a chi ricostruisce. Tra le novità previste, potrebbe arrivare il contributo per la ricostruzione delle abitazioni. Che dovranno ovviamente rispettare criteri antisismici. Possibile che spunti qualche qualche intervento ulteriore sui mutui.
Bollette luce e gas. Una prima sospensione, di due mesi, delle bollette è già scattata. Il decreto potrebbe prorogare il termine.
800 euro agli autonomi. In arrivo un sostegno per commercianti, artigiani e professionisti che lavorano nelle zone colpite. Inizialmente l’aiuto dovrebbe essere garantito per 90-120 giorni. Si è parlato di 800 euro al mese, ma la cifra dell’intervento dovrebbe definita da un’ordinanza successiva.
Indennità disoccupazione lunga. Prevista la proroga, che dovrebbe essere di circa sei mesi, della indennità di disoccupazione laddove fosse in scadenza.
Farmaci. In arrivo novità su questo fronte, che dovrebbero garantire tra i 300 e i 400 milioni. Nel decreto verrebbe fissato il tetto di spesa farmaceutica territoriale: per il solo anno 2009 sarebbe al 13,8% e contemporaneamente si provvede ad un taglio del 7% del prezzo dei farmaci equivalenti. Vengono rideterminate anche le quote di spettanza sul prezzo di vendita al pubblico dei farmaci equivalenti: per le aziende farmaceutiche il 58,65%, per i grossisti il 6,65% per i farmacisti il 26,7%.
Lotteria al supermercato. Giocare alla cassa del supermercato, tentando la fortuna con la manciata di centesimi: é questa una delle novità che potrebbe entrare nel dl. Dal comparto giochi, comunque, dovrebbero arrivare risorse per 5-600 milioni di euro.
Doppio 5xmille. Non soldi in meno al volontariato, ma soldi in più per il terremoto. Per aiutare la popolazione dell’Abruzzo potrebbe arrivare dunque un secondo modulo.
Sconti per acquisto mobili per aziende. È una delle proposte del ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola e punta a introdurre aiuti sotto forma di garanzia al credito al consumo per l’acquisto di mobili per le aziende e per gli studi professionali.
Zona franca urbana. Applicazione di alcune misure di defiscalizzazione ai comuni abruzzesi colpiti dal terremoto.
400 mln a poli produttivi. Sblocco di 400 milioni per realizzare contratti di programma e riavviare i poli produttivi nei settori dell’informazione e della comunicazione, della farmaceutica e agroalimentare.
Esenzione iva per nuove costruzioni. La misura è in forse. non è detto che rientri in questo provvedimento.
Niente ici e irpef su fabbricati. Lo prevede un’ordinanza del presidente del consiglio e riguarda le seconde case. le prime infatti sono già esenti.
Scuola. arrivano 110 milioni per l’edilizia scolastica nelle zone colpite dal sisma.
Donazioni. cambio di registro per chi vuole fare le donazioni: si passa dalle detrazioni alle donazioni. Un regime più conveniente per i contribuenti altruisti.
Norme antisciacalli. Lo sciacallaggio non diventerà un nuovo reato del codice penale, ma verrà punito nella forma di aggravante di tutti i reati compiuti contro il patrimonio, con un aumento delle pene previste da un terzo alla metà.
Patto stabilità interno. Per l’Abruzzo dovrebbero ammorbidirsi le maglie del patto di stabilità interno.
LEGGI ANCHE: Lo SPECIALE di Panorama.it - Le strategie per la ricostruzione dell’Abruzzo
- Giovedì 23 Aprile 2009
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Il 23 Aprile 2009 alle 17:25 Per gli universitari abruzzesi arrivano 1.500 mini pc » Panorama.it - Hitech e Scienza ha scritto:
[...] A margine del Consiglio dei Ministri di oggi - su iniziativa di Vodafone Italia, in collaborazione con Samsung, d’intesa con i ministri competenti e le istituzioni scolastiche - sono stati consegnati 1.500 Vodafone MiniPC, con sim integrata per l’accesso ad internet in mobilità, all’Università degli Studi dell’Aquila e alla Sovrintendenza Scolastica Regionale dell’Abruzzo. Ciò consentirà agli studenti universitari e delle scuole superiori, prossimi agli esami di maturità, di connettersi in rete e proseguire la preparazione didattica. Il protocollo di intesa con i ministri della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini, della Pubblica Amministrazione e Innovazione Renato Brunetta, il commissario delegato all’emergenza terremoto, Guido Bertolaso, il Rettore dell’Università dell’Aquila Ferdinando di Orio e dell’Ad di Vodafone Paolo Bertoluzzo è stato presentato oggi all’Aquila al termine della riunione del Consiglio dei Ministri. Alla cerimonia hanno voluto essere presenti anche il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. A 1.300 studenti universitari e 200 del quinto anno delle scuole medie superiori verrà consegnato un MiniPc Samsung NC10 Internet Inside, dotato processore Intel Atom, hard disk da 160 Gigabyte e schermo da 10,2 pollici, che grazie al modem e alla SIM integrati permette di essere connessi al web con la banda larga mobile Vodafone. Gli studenti usufruiranno inoltre di 100 ore di navigazione gratuite al mese per la durata di tre mesi. [...]
Il 23 Aprile 2009 alle 19:10 Parte l’organizzazione del G8 a L’Aquila. Con i primi ok dall’estero » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] L’idea era balenata a Guido Bertolaso nei giorni successivi al sisma del 6 aprile scorso. Il capo della Protezione civile ne aveva quindi parlato con il premier Silvio Berlusconi durante una delle visite alle zone colpite: “perché non fare qui il G8 di luglio, per dare un segnale forte di sostegno al popolo abruzzese?”. Berlusconi ha soppesato la proposta, esaminando i pro ed i contro ed oggi ha sciolto le riserve portandola in Consiglio dei ministri: niente più La Maddalena, gli 8 Grandi si incontreranno a L’Aquila. Non sono stati problemi organizzativi a determinare lo spostamento del vertice, assicurano alla Protezione civile. Anzi, nell’ultimo sopralluogo all’isola sarda che risale alla settimana scorsa, Berlusconi e Bertolaso avevano constatato che tutto procedeva secondo i piani stabiliti, senza intoppi. Anche se non sono mancate indiscrezioni nei giorni scorsi che parlavano di alcuni aspetti ancora non completamente risolti. Al Dipartimento rilevano in proposito che ora che il G8 non si svolgerà più a La Maddalena, decadrà il segreto di Stato che era stato introdotto sulle opere realizzate e ciò consentirà a chiunque di verificare lo stato di avanzamento dei lavori. Adesso il “carrozzone” del vertice (si parla complessivamente di circa 25.000 persone tra delegazioni, giornalisti e forze dell’ordine) si sposterà nel cuore dell’Abruzzo terremotato. In una grande caserma sede della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di finanza a Coppito, frazione dell’Aquila risparmiata dai crolli. Essendo una struttura militare, i problemi di sicurezza potrebbero essere limitati. Naturalmente la macchina organizzativa della Protezione civile (sì, perché Bertolaso è anche commissario per l’organizzazione del G8 oltre che per gli interventi per l’emergenza terremoto) deve ancora mettersi in moto. Una delle ipotesi è che la caserma potrebbe ospitare i giornalisti, oltre ad essere la sede dei lavori. Mentre le delegazioni potrebbero alloggiare nei dintorni o anche a Roma per poi trasferirsi all’Aquila in elicottero in occasione degli appuntamenti del vertice. Tutti dettagli che dovranno essere messi a punto in corsa, visto che al G8 mancano meno di tre mesi. Se ci sarà l’ok degli altri capi di Stato e di Governo, inizieranno subito le visite in Abruzzo delle varie delegazioni e saranno affrontati i problemi logistici, organizzativi e di sicurezza. In tempi di crisi economica mondiale, si annuncia comunque un G8 nel segno della sobrietaà. “Le decisioni sul luogo dove tenere il vertice del G8 spettano al governo italiano”: così una portavoce di Downing Street ha risposto alla richiesta di commento sul trasferimento della riunione dalla Maddalena all’Aquila. “Abbiamo profonda simpatia per il popolo italiano, dopo i tragici eventi all’Aquila” afferma Lynn Eccles, portavoce dell’ufficio del premier Gordon Brown in una nota scritta. “La Gran Bretgan è pronta ad aiutare l’Italia in ogni modo possibile. Le decisioni sul luogo dove tenere il vertice del G8 spettano al governo italiano”. [...]
Il 24 Aprile 2009 alle 9:04 Il G8 a L’Aquila: delusi, favorevoli e contrari all’idea di Berlusconi » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Lui la chiama lucida follia e ama citare Erasmo da Rotterdam. I suoi detrattori gli danno del battutaro e del gaffeur. Certamente il Cavaliere è uno che riesce sempre a colpire la scena. E ieri, durante il Consiglio dei ministri riunito straordinariamente a Coppito in frazione de L’Aquila per varare il “decreto Abruzzo”, ha stupito tutti i ministri che erano seduti intorno a lui al secondo piano della sala che ospita il lungo tavolo delle emergenze della Protezione civile: “Sarebbe bello e giusto fare il G8 a L’Aquila”. Un colpo di teatro dietro cui si nasconde una scelta – si dice ispirata dall’abruzzese Gianni Letta - maturata e soppesata dal premier negli ultimi giorni. Dopo la “‘bomba” di Berlusconi i ministri ne discutono, Matteoli chiede se sia stata fatta una valutazione dell’impatto dal punto di vista della sicurezza, il sottosegretario Letta gli spiega che è già stata effettuata da Maroni (l’unico, insieme a Letta, a conoscenza dell’idea del Cavaliere). Alla fine anche le perplessità che in mattinata alcuni ministri avevano manifestato spariscono e l’esecutivo dà il via libera alla proposta del premier. Certo, la decisione dovrà essere sottoposta ai leader stranieri (e in serata ieri Usa e Gb hanno dato il loro via libera) ma quando Silvio Berlusconi dà l’annuncio ufficiale in sala stampa ne parla come di cosa ormai fatta. Si scusa anche con il governatore della Sardegna per non averlo avvertito della novità. Le reazioni alla scelta di Berlusconi travalicano gli schieramenti. E per trovare un minimo comune denominatore non bisogna guardare alla logica destra/sinistra, ma piuttosto alla vicinanza del territorio e della convenienza geografica. Dalla Sardegna arrivano le reazioni contrarie. Il più critico nei confronti della scelta di far traslocare il G8 a L’Aquila è il sindaco della Maddalena, cui è stato “sottratto” il vertice internazionale: non gli bastano le rassicurazioni del premier Berlusconi, che ha promesso che sull’isola si svolgerà un summit dedicato all’ambiente, come proposto dal presidente Usa Barack Obama. “Far svolgere il G8 all’Aquila aggiungerebbe un terremoto a un altro terremoto” dice il primo cittadino Angelo Comiti che parla di una scelta “improbabile e illogica”, che “non fa certo piacere a chi da più di un anno sta organizzando il vertice. Anche perché mettere in piedi un G8 non è come allestire una festa di compleanno”. Poi la minaccia: “Ora qualcuno dovrà vedersela con la Corte dei Conti”. Critica anche il presidente della provincia di Sassari Alessandra Giudici che parla di “una follia. Una sparata demagogica e mediatica che mi preoccupa molto”. Il governatore sardo, Ugo Cappellacci non nasconde la delusione “l’evento del G8 per la Sardegna rappresenta un’occasione importante per lo sviluppo del territorio e quindi è una cosa che ci sta molto a cuore”, ma aggiunge: “Prevale il sentimento di solidarietà e di vicinanza e affetto per i fratelli italiani che stanno vivendo una tragedia immane”. Cappellacci confida inoltre che gli investimenti finora fatti non andranno persi, ma anzi “recuperati in occasione del G8 sull’ambiente che si dovrebbe tenere in autunno” sull’isola sarda. Nella la bocciatura da parte del Pd sardo. Il senatore del Pd, Francesco Sanna è durissimo: “La decisione imposta dal presidente Berlusconi, ad un giustamente riluttante Consiglio dei Ministri, di spostare il vertice G8 da La Maddalena all’epicentro del terremoto abruzzese è una beffa per i sardi ed un imbroglio per le popolazioni colpite dal sisma”. Ma dall’opposizione (romana) arrivano aperture: “Capisco che la scelta è molto simbolica e capisco pure che contribuirebbe a tenere accesa l’attenzione sull’Abruzzo” ha detto il leader del Pd Dario Franceschini. “Spero che il governo valuti le conseguenze e che trasferire il G8 a L’Aquila non ostacoli né intralci l’esigenza di superare l’emergenza e di iniziare la ricostruzione”. Uno storico nemico del Cavaliere come Antonio Di Pietro non dice no. Anzi “se ci sono le condizioni tecniche e logistiche” ha spiegato il leader Idv “è davvero un momento importante per portare l’attenzione del mondo sulle difficoltà dell’Abruzzo e se fosse possibile, noi saremmo felici, ma temo sia difficile senza creare un ulteriore aggravamento dei problemi delle zone terremotate”. Ma positivi anche i sindacati. Il segretario della Cgil Guglielmo Epifani ha espresso parole di apprezzamento: “Si tratta di“un segno d’attenzione nei confronti della popolazione abruzzese”. Poi Epifani ha sottolineato il valore simbolico di richiamare l’attenzione del mondo intero sull’Abruzzo. Sulla stessa linea si è mosso anche il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni: “L’economia mondiale ha bisogno di essere ricostruita dalle fondamenta esattamente come le aree abruzzesi colpite dal terremoto. Per questo ci sembra che spostare il G8 dalla Sardegna all’Abruzzo sia un gesto simbolico importante che speriamo possa portare bene sia all’Abruzzo sia all’economia mondiale”. Tra l’altro, proprio “la compostezza, la responsabilità e il senso di cooperazione dimostrati dalle popolazioni abruzzesi” ha detto Bonanni “sono elementi positivi su cui anche la comunità internazionale deve saper puntare per superare i momenti difficili con il massimo di unità e di coesione””. Restano più caute le imprese: “Cercheremo di capire di che cosa si tratta” ha commentato il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, a Cagliari per incontrare gli industriali sardi “perché è chiaro che se fino a oggi abbiamo lavorato nella logica della Maddalena come sede del G8, a fronte di questo cambiamento repentino, bisogna capire in quali condizioni e come verrà posta la questione”. Il premier Silvio Berlusconi: “Il G8, dalla Maddalena all’Aquila. Così risparmiati 220 milioni ed evitato il rischio no-global”. Che ne dite? [...]
Il 19 Agosto 2009 alle 16:54 L’Aquila News, portale e fotoblog per la rinascita del Capoluogo d’Abruzzo, G8 L’Aquila, Italy, Celestino V, Giubileo, Perdonanza » Blog Archive » INCHIESTA DI PANORAMA: A CHE PUNTO E’ LA RICOSTRUZIONE? ha scritto:
[...] I costi La sola ricostruzione leggera dovrebbe costare tra 250 e 300 milioni. “Finora L’Aquila ha ricevuto dalla Protezione civile 20 milioni, più altri 10 per i puntellamenti” dice Cialente. Postiglione ribatte che gli altri soldi arriveranno con gli stati di avanzamento dei lavori. Il sindaco si farà prestare tecnici da altri comuni e assicura che saranno smaltite “fino a 400 pratiche al giorno su circa 10 mila relative alla ricostruzione leggera”. Per questa vale il silenzio-assenso dopo 30 giorni. Sull’effettiva disponibilità dei fondi, però, circolano dubbi. Il decreto Abruzzo del 28 aprile assegna 700 milioni tra 2009 e 2010 al progetto case, le abitazioni antisismiche. Come mai, allora, la Protezione civile annuncia che sui 74,6 milioni raccolti finora con le donazioni 40 saranno destinati proprio a quel progetto? [...]
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