L’idea era balenata a Guido Bertolaso nei giorni successivi al sisma del 6 aprile scorso. Il capo della Protezione civile ne aveva quindi parlato con il premier Silvio Berlusconi durante una delle visite alle zone colpite: “Perché non fare qui il G8 di luglio, per dare un segnale forte di sostegno al popolo abruzzese?”. Berlusconi ha soppesato la proposta, esaminando i pro ed i contro ed oggi ha sciolto le riserve portandola in Consiglio dei ministri: niente più La Maddalena, gli 8 Grandi si incontreranno a L’Aquila. Non sono stati problemi organizzativi a determinare lo spostamento del vertice, assicurano alla Protezione civile. È stato lo stesso Berlusconi a spiegare le ragioni che lo hanno spinto a preferire l’Abruzzo alla Sardegna nonostante i lavori sull’isola siano partiti mesi fa. In primo luogo, ragioni economiche: i 220 milioni necessari a ospitare il summit, ha detto, potranno essere usati per la ricostruzione delle zone terremotate, mentre le eventuali strutture necessarie potranno restare ed essere sfruttate per altri scopi. Tra l’altro, ha aggiunto riferendosi alla caserma della Guardia di Finanza, “abbiamo la fortuna di avere questa scuola che ha tutti gli ambiti possibili per accogliere i capi di stato, le delegazioni e i giornalisti”. Inoltre, ha osservato, fra i temi nell’agenda del G8 c’è anche quello della prevenzione delle catastrofi naturali e dunque “quale sede è più appropriata di una terra ferita da un terremoto?”. Quanto alla sicurezza, Berlusconi ha sostenuto che la sede non offre particolari problemi, anche perché il disastro del terremoto scoraggerà eventuali violenti: “Non credo che i no-global avrebbero la voglia, la faccia e il cuore di fare manifestazioni dure” in una terra “ferita” dal terremoto. Dietro la decisione infine, come ha riconosciuto lui stesso, ragioni di opportunità politica, visto che il governo potrà così dare l’immagine di “una gestione più sobria e consona al momento” dell’evento. Nell’ultimo sopralluogo nell’isola sarda che risale alla settimana scorsa, Berlusconi e Bertolaso avevano constatato che tutto procedeva secondo i piani stabiliti, senza intoppi. Anche se non sono mancate indiscrezioni nei giorni scorsi che parlavano di alcuni aspetti ancora non completamente risolti. Al Dipartimento rilevano in proposito che ora che il G8 non si svolgerà più a La Maddalena, decadrà il segreto di Stato che era stato introdotto sulle opere realizzate e ciò consentirà a chiunque di verificare lo stato di avanzamento dei lavori.
Adesso il “carrozzone” del vertice (si parla complessivamente di circa 25.000 persone tra delegazioni, giornalisti e forze dell’ordine) si sposterà nel cuore dell’Abruzzo terremotato. In una grande caserma sede della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di finanza a Coppito, frazione dell’Aquila risparmiata dai crolli. Essendo una struttura militare, i problemi di sicurezza potrebbero essere limitati. Naturalmente la macchina organizzativa della Protezione civile (sì, perché Bertolaso è anche commissario per l’organizzazione del G8 oltre che per gli interventi per l’emergenza terremoto) deve ancora mettersi in moto. Una delle ipotesi è che la caserma potrebbe ospitare i giornalisti, oltre ad essere la sede dei lavori. Mentre le delegazioni potrebbero alloggiare nei dintorni o anche a Roma per poi trasferirsi all’Aquila in elicottero in occasione degli appuntamenti del vertice. Tutti dettagli che dovranno essere messi a punto in corsa, visto che al G8 mancano meno di tre mesi. Se ci sarà l’ok degli altri capi di Stato e di Governo, inizieranno subito le visite in Abruzzo delle varie delegazioni e saranno affrontati i problemi logistici, organizzativi e di sicurezza. In tempi di crisi economica mondiale, si annuncia comunque un G8 nel segno della sobrietà.
“Le decisioni sul luogo dove tenere il vertice del G8 spettano al governo italiano”: così una portavoce di Downing Street ha risposto alla richiesta di commento sul trasferimento della riunione dalla Maddalena all’Aquila. “Abbiamo profonda simpatia per il popolo italiano, dopo i tragici eventi all’Aquila” afferma Lynn Eccles, portavoce dell’ufficio del premier Gordon Brown in una nota scritta. “La Gran Bretgna è pronta ad aiutare l’Italia in ogni modo possibile. Le decisioni sul luogo dove tenere il vertice del G8 spettano al governo italiano”. Anche gli Stati Uniti hanno dato il via libera.
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Il 6 Maggio 2009 alle 10:32 Berlusconi in tv a tutto campo: “A Veronica voglio bene. Ma ora ammetta l’errore” » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Poi il premier parla dei numeri della ricostruzione in Abruzzo e sul dossier rifiuti in Campania, rimarcando che “ad Acerra il termovalorizzatore funziona benissimo”. Quanto al sisma in Abruzzo rassicura: “Nessuno dovrà pagare doppi mutui (sulle casa distrutta e su quella da ricostruire) e consegnerò le case il 29 settembre a L’Aquila. Proprio nel giorno del mio compleanno”. Quanto al G8 ha ricordato che tutto si svolgerà nella “caserma della Guardia di Finanza di Coppito a L’Aquila dove gli Usa ci hanno detto che la situazione della sicurezza è più tranquilla rispetto a La Maddalena. Abbelliremo la caserma che oggi è un po’ spartana” ha auspicato il Cavaliere “con gli oggetti del design italiano”. Quindi la crisi economica e la questione banche: “Le banche sono in una situazione su cui il Governo ha i fari accesi” ha commentato. “Credo che gli istituti bancari stiano facendo utili molto elevati perfino eccessivi, per questo devono continuare a sostenere le imprese”. Infine un affondo al segretario del Pd, Dario Franceschini: “Un mio amico mi ha detto: ‘ci va benissimo Franceschini, con una o più bugie al giorno ci leva i democratici di torno…”. [...]
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