
Alla vigilia del 25 aprile Giorgio Napolitano ha celebrato la festa della Liberazione, ricevendo al Quirinale i ministri dell’Interno, Roberto Maroni, e della Difesa, Ignazio La Russa. E tornando, dopo la prolusione di giovedì, a sottolineare che gli ideali per cui combatterono gli esponenti della Resistenza nel 1943-’45 sono gli stessi che ispirano l’Italia di oggi. Per questo, ha aggiunto il capo dello Stato, “possono ben riconoscersi nell’eredità spirituale e morale della Resistenza, che vive nella Costituzione, anche quanti vissero diversamente gli anni 1943-1945, quanti ne hanno una diversa memoria per esperienza personale o per giudizi acquisiti”.
I rappresentanti di governo e opposizione raccoglieranno l’invito di Napolitano all’unità da Onna. Nel paese simbolo del terremoto alle porte dell’Aquila e che l’11 giugno del 1944 fu teatro di una strage nazista in cui furono uccise 17 persone ci saranno in mattinata, tra gli altri, il premier Silvio Berlusconi, il segretario del Pd Dario Franceschini e quello dell’Udc Pier Ferdinando Casini. Prevista anche la partecipazione di alcuni funzionari dell’ambasciata tedesca: la Germania si è infatti offerta di ricostruire il paese.
Ma, politici a parte, saranno migliaia gli italiani che aderiranno all’appello del Quirinale, partecipando a manifestazioni e cerimonie. Praticamente in tutte le città sono in programma mostre, rassegne, dibattiti, concerti e manifestazioni organizzati dalle istituzioni e dalle associazioni (il sito dell’Anpi ne fa un elenco). E anche sull’immancabile Facebook sono comparsi gruppi dedicati alla ricorrenza.
A Milano il corteo nazionale parte alle 14.30 dai Bastioni di Porta Venezia e arriva come sempre in Piazza Duomo, dove parleranno tra gli altri il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani e l’ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. La polemica sull’apertura dei negozi in corrispondenza della festa della Liberazione si è risolta grazie alla proposta dei sindacati, accolta dai commercianti, di devolvere parte dell’incasso alle popolazioni terremotate dell’Abruzzo.
A Roma il presidente Napolitano renderà omaggio al Milite ignoto all’Altare della patria, mentre alle 10 a Porta San Paolo si svolge la manifestazione principale, organizzata dall’Anpi. A Firenze le celebrazioni cominciano alle 10.15 al monumento dei Caduti di tutte le guerre in largo Bargellini, il corteo parte alle 10.30 da piazza della Repubblica e raggiunge Palazzo Vecchio.
A Torino invece la fiaccolata parte questa sera alle 20.30 da piazza Albarello e arriva in piazza Castello. Domani, dopo l’omaggio delle autorità alle vittime della Resistenza, ci sarà un concerto a partire dalle 16, sempre in piazza Castello.
Anche Catania, come ogni anno, organizza il corteo della Liberazione: da piazza Stesicoro alle 9.30 fino in piazza Duomo. E gli italiani all’estero potranno celebrare il 25 aprile nelle sedi dell’Anpi di Londra e Praga.
- Venerdì 24 Aprile 2009
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Commenti
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Il 24 Aprile 2009 alle 22:13 vincenzoaliascontadino ha scritto:
NON RIESCO A CAPIRE ANCHE CON L’INVITO DI NAPOLITANO D’ALEMA FA IL BAFFINO ER CUOCO SOPRAFFINO!
D’ALEMA E IL 25 APRILE
È vero che Berlusconi il 25 aprile non va in piazza, ma lui da ragazzo studiava e cantava, senza grilli per la testa, ma neanche con sanpietrini e molotov in mano da buttare contro le Forse dell’ordine che sono Istituzioni! Ma si sa che Baffino come tutti i Kompagnuzzi dimenticano come per le Foibe ed altri misfatti per le loro idee poco Democratiche! La Patria è come Dio si onora ovunque: ma una cosa è la Democrazia l’altra essere convinti di onorarla come le mele marcia “ Onorevolizzati “, né? vincenzoaliasilcontadino@virgilio.it Matera
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