
Lui la chiama lucida follia e ama citare Erasmo da Rotterdam. I suoi detrattori gli danno del battutaro e del gaffeur. Certamente il Cavaliere è uno che riesce sempre a colpire la scena. E ieri, durante il Consiglio dei ministri riunito straordinariamente a Coppito in frazione de L’Aquila per varare il ‘decreto Abruzzo’, ha stupito tutti i ministri che erano seduti intorno a lui al secondo piano della sala che ospita il lungo tavolo delle emergenze della Protezione Civile: “Sarebbe bello e giusto fare il G8 a L’Aquila”. Un colpo di teatro dietro cui si nasconde una scelta – si dice ispirata dall’abruzzese Gianni Letta - maturata e soppesata dal premier negli ultimi giorni.
Dopo la ‘bomba’ di Berlusconi i ministri ne discutono, Altero Matteoli chiede se sia stata fatta una valutazione dell’impatto dal punto di vista della sicurezza, il sottosegretario Letta gli spiega che è già stata effettuata da Maroni (l’unico, insieme a Letta, a conoscenza dell’idea del Cavaliere). Alla fine anche le perplessità che in mattinata alcuni ministri avevano manifestato spariscono e l’esecutivo dà il via libera alla proposta del premier. Certo, la decisione dovrà essere sottoposta ai leader stranieri – e in serata ieri Usa e Gb hanno dato il loro via libera - ma quando Silvio Berlusconi dà l’annuncio ufficiale in sala stampa ne parla come di cosa ormai fatta. Si scusa anche con il governatore della Sardegna per non averlo avvertito della novità.
Le reazioni alla scelta di Berlusconi travalicano gli schieramenti. E per trovare un minimo comune denominatore non bisogna guardare alla logica destra/sinistra, ma piuttosto alla vicinanza del territorio e della convenienza geografica.
Dalla Sardegna arrivano le reazioni contrarie. Il più critico nei confronti della scelta di far traslocare il G8 a L’Aquila è il sindaco della Maddalena, cui è stato ‘sottratto’ il vertice internazionale: non gli bastano le rassicurazioni del premier Berlusconi, che ha promesso che sull’isola si svolgerà un summit dedicato all’ambiente, come proposto dal presidente Usa Barack Obama. “Far svolgere il G8 all’Aquila aggiungerebbe un terremoto a un altro terremoto” dice il primo cittadino Angelo Comiti che parla di una scelta “improbabile e illogica”, che “non fa certo piacere a chi da più di un anno sta organizzando il vertice. Anche perché mettere in piedi un G8 non è come allestire una festa di compleanno”. Poi la minaccia: “Ora qualcuno dovrà vedersela con la Corte dei Conti”. Critica anche il presidente della provincia di Sassari Alessandra Giudici che parla di “una follia. Una sparata demagogica e mediatica che mi preoccupa molto”. Il governatore sardo, Ugo Cappellacci non nasconde la delusione “l’evento del G8 per la Sardegna rappresenta un’occasione importante per lo sviluppo del territorio e quindi è una cosa che ci sta molto a cuore”, ma aggiunge: “Prevale il sentimento di solidarietà e di vicinanza e affetto per i fratelli italiani che stanno vivendo una tragedia immane”. Cappellacci confida inoltre che gli investimenti finora fatti non andranno persi, ma anzi “recuperati in occasione del G8 sull’ambiente che si dovrebbe tenere in autunno” sull’isola sarda.
Netta la bocciatura da parte del Pd sardo. Il senatore del Pd, Francesco Sanna è durissimo: “La decisione imposta dal presidente Berlusconi, ad un giustamente riluttante Consiglio dei Ministri, di spostare il vertice G8 da La Maddalena all’epicentro del terremoto abruzzese è una beffa per i sardi ed un imbroglio per le popolazioni colpite dal sisma”. Ma dall’opposizione (romana) arrivano aperture: “Capisco che la scelta è molto simbolica e capisco pure che contribuirebbe a tenere accesa l’attenzione sull’Abruzzo - ha detto il leader del Pd Dario Franceschini -. Spero che il governo valuti le conseguenze e che trasferire il G8 a L’Aquila non ostacoli ne’ intralci l’esigenza di superare l’emergenza e di iniziare la ricostruzione”. Uno storico ed irriducibile nemico del Cavaliere come Antonio Di Pietro non dice no. Anzi “se ci sono le condizioni tecniche e logistiche - ha spiegato il leader Idv - è davvero un momento importante per portare l’attenzione del mondo sulle difficoltà dell’Abruzzo e se fosse possibile, noi saremmo felici, ma temo sia difficile senza creare un ulteriore aggravamento dei problemi delle zone terremotate”.
Ma positivi anche i sindacati. Il segretario della Cgil Guglielmo Epifani ha espresso parole di apprezzamento: “Si tratta di “un segno d’attenzione nei confronti della popolazione abruzzese”. Poi Epifani ha sottolineato il valore simbolico di richiamare l’attenzione del mondo intero sull’Abruzzo”. Sulla stessa linea si è mosso anche il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni: “L’economia mondiale ha bisogno di essere ricostruita dalle fondamenta esattamente come le aree abruzzesi colpite dal terremoto. Per questo ci sembra che spostare il G8 dalla Sardegna all’Abruzzo sia un gesto simbolico importante che speriamo possa portare bene sia all’Abruzzo sia all’economia mondiale”. Tra l’altro, proprio “la compostezza, la responsabilità e il senso di cooperazione dimostrati dalle popolazioni abruzzesi - ha detto Bonanni - sono elementi positivi su cui anche la comunità internazionale deve saper puntare per superare i momenti difficili con il massimo di unità e di coesione”.
Restano più caute le imprese: “Cercheremo di capire di che cosa si tratta - ha commentato il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, a Cagliari per incontrare gli industriali sardi - perchè è chiaro che se fino a oggi abbiamo lavorato nella logica della Maddalena come sede del G8, a fronte di questo cambiamento repentino, bisogna capire in quali condizioni e come verrà posta la questione”.
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Commenti
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Il 24 Aprile 2009 alle 12:10 fercas ha scritto:
Il berlusca come al solito ha avuto un’idea geniale e, con una fava, ha preso tre piccioni: uno, molto grosso, evitare e/o limitare la contestazione no global, il secondo portare qualche soldo in più in Abruzzo e, terzo, ampliare il consenso! Scusate se è poco. Prodi avrebbe mai partorito una simile idea? Penso proprio di no.
Cordialmente.
Il 24 Aprile 2009 alle 13:41 colley ha scritto:
io adora il mio sogno SILVIO,ma lui deve si riposa un poco,e magnifico di fare ce g8 a l’aquila,quando di pietro detto “berlusconi e ipocrita”?io lui risponda che non essiste persona non ipocrita,la causa e che mio sogno SILVIO che io adora,va domani a la festa,ma si di pietro che non ammare mio sogno SILVIO e non ipocrita,di pietro non va a la festa,voglio bene va a la festa per tu di pietro,ma per mi sara sempre un grande piacere d’incontrare mio sogno SILVIO,come vorrei una volta a ma vita incontrare mio sogno SILVIO,geniale idea de l’aquila mio raggio di sole SILVIO,io ti fa un grosso bacio di cuore mio sogno SILVIO,SOPHIE
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