Veronica Lario contro le candidate Pdl: “Ciarpame senza pudore”

Veronica Lario e Silvio Berlusconi
“Ciarpame senza pudore”. Così, Veronica Lario definisce, in una dichiarazione all’Ansa, l’uso delle candidature delle donne che a suo avviso si sta facendo per le elezioni europee.
La signora Berlusconi ha deciso di mettere per iscritto in una mail - in risposta ad alcune domande sul dibattito aperto dall’articolo pubblicato ieri dalla Fondazione Farefuturo - il suo stato d’animo di fronte a ciò che hanno scritto oggi i giornali sulle possibili candidate del Pdl alle europee.
“Voglio che sia chiaro” spiega “che io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire”.
Alla domanda su cosa pensa del ruolo delle donne in politica, alla luce delle polemiche di queste ore, Veronica Lario risponde che “per fortuna è da tempo che c’è un futuro al femminile sia nell’imprenditoria che nella politica e questa è una realtà globale. C’è stata la Thatcher e oggi abbiamo la Merkel, giusto per citare alcune donne, per potere dire che esiste una carriera politica al femminile”. “In Italia” aggiunge la moglie del presidente del Consiglio “la storia va da Nilde Jotti e prosegue con la Prestigiacomo. Le donne oggi sono e possono essere più belle; e che ci siano belle donne anche nella politica non è un merito nè un demerito. Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti”.
“Qualcuno” osserva Veronica Lario “ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell’imperatore. Condivido, quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere”. La signora Berlusconi prende anche l’iniziativa di parlare della notizia, pubblicata oggi da la Repubblica, secondo cui il premier sarebbe stato domenica notte in una discoteca di Napoli a una festa di compleanno d’una ragazza di 18 anni: “Che cosa ne penso? La cosa ha sorpreso molto anche me, anche perchè non è mai venuto a nessun diciottesimo dei suoi figli pur essendo stato invitato”.
Non è questa la prima volta che Veronica Lario si espone. E i precedenti sono noti: un interevnto ogni due anni. Prima l’articolo per Micromega nel 2003 in cui Lario elogiava il movimento pacifista; poi, nel 2005, la presa di posizione a favore del referendum sulla procreazione assistita. E ancora, la lettera a La Repubblica nel 2007 in cui accusava il marito di averla offesa per i complimenti e la battute fatte a Mara Carfagna durante i Telegatti.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 29 Aprile 2009 alle 11:29 Berlusconi: “Voterò sì al referendum”. Veronica sul toto-candidate Pdl: “Ciarpame” » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] La risposta farà piacere al comitato promotore del referendum elettorale, ma non la gradiranno altrettanto gli alleati della Lega. La risposta è il “Sì” che Silvio Berlusconi dice di voler votare al referendum del 21 giugno. “Sì certo. La risposta è ovvia” dice il premier ai cronisti che lo seguono a Varsavia. “dà un premio di maggioranza al partito più forte e vi sembra che io possa votare no?’’. “Non sono masochista” aggiunge. Ma sa che questo suo appoggio non sarà gradito dal Carroccio, impegnato  a fare fallire la consultazione, con appelli all’astensione e con la rihiesta di spostare la data per non abbinarla alle elezioni europee del 6 e 7 giugno. “Ci credo, anche io se fossi leghista non sarei d’accordo” dice il Cavaliere, ma “la questione non l’abbiamo posta noi, ma non ci si può chiedere di rinunciare a un vantaggio che ci può venire offerto”. Il premier parla anche delle candidature per le elezioni europee del Pdl e in particolare delle polemiche sorte intorno ai nomi di donne del mondo dello spettacolo che hanno partecipato al corso di formazione per aspiranti candidati. ‘’La polemica che si è fatta è deludente.  Quelle che ho letto sui giornali sono quasi tutte inventate. Se una persona però ha una o due lauree e conosce due o tre lingue, solo perché è andata in tv o ha fatto cose nell’informazione o nello spettacolo gli viene preclusa la politica’’. “Si dice che  il 50% debbano essere donne poi quando vai a prendere delle candidate, che non ho scelto io e che sono venute a fare un corso, polemizzare per il semplice motivo che hanno un aspetto gradevole è di una delusione totale. Io escludo che ci sia una candidatura che non sia stata già attiva in An o in Forza Italia. Aspettiamo le liste”. Un’opinione che pare non essere condivisa dalla moglie Veronica Lario. In un’intervista all’Ansa la signora Berlusconi definisce: “Ciarpame senza pudore, in nome del potere” l’uso delle candidature delle donne che a suo avviso si sta facendo per le elezioni europee. “Le donne oggi sono e possono essere più belle” spiega la Lario, “e che ci siano belle donne anche nella politica non è un merito né un demerito. Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti’’. [...]

Il 29 Aprile 2009 alle 13:22 Eurocandidate, la risposta di Berlusconi: “Manovra da sinistra. Anche Veronica ci ha creduto” » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] E sulle critiche alla composizione delle liste del Pdl alle europee, venute anche dalla moglie Veronica Lario, il premier ha aggiunto: “Anche la signora ha creduto a quello che hanno messo in giro i giornali, mi dispiace”. Ma il premier non si scoraggia, anzi, è convinto che questa manovra si trasformerà in un “boomerang” per la sinistra stessa “quando verranno fuori le liste”. Di qui, una precisazione sul modo cha ha il Pdl di fare le liste: “Noi vogliamo rinnovare la nostra classe politica con persone che siano colte, preparate e che garantiscano la loro presenza a tutte le votazioni e che magari non siano maleodoranti e malvestite come altri personaggi che circolano nelle aule parlamentari candidati da certi partiti”. E, a quesrto punto, Berlusconi prende la palla al balzo contestando totalmente “il mezzo di azione nella nomina dei candidati alle europee” usato finora e “imposto dalla sinistra”. I candidati per le europee, spiega meglio il premier da Varsavia, “molto spesso sono vecchi arnesi della politica che liberano il campo in Italia per andare in pensione in Europa soltanto interessati al compenso e molto spesso assenteisti”. Un criterio che il Pdl vuole completamente rinnovare, spiega il premier. [...]

Il 30 Aprile 2009 alle 2:51 pinorio ha scritto:

Francamente, la signora Veronica, ancora una volta, é andata fuori dal seminato e dal buon senso. Non si riesce a capire perché sente sempre la necessitá di spiattellare e mettere in piazza tutto quanto, mettendo a dura prova la pazienza di suo marito. Questa volta ha anche esagerato, commentando acidamente notizie di stampa e mettendo di mezzo anche i figli. Insomma alla signora pare che piace lavare i panni in Arno.
Non si capisce bene che cosa voglia dire, che messaggio vuole trasmettere e a chi? Insomma: cui prodest?
Pinorio

Il 30 Aprile 2009 alle 11:22 Kataweb.it - Blog - latavolarotonda » Blog Archive » Disinformatia ha scritto:

[...] Non ci sta il Cavaliere. E nella polemica mediatica scatenata sulle presunte candidature al femminile del Pdl per la prossime europee, risponde così: “È molto chiaro, c’è una manovra montata dalla stampa di sinistra e dall’opposizione sulle nostre liste con notizie assolutamente infondate”, ha detto ai giornalisti a Varsavia, a margine del congresso del Partito Popolare Europeo, al quale prende parte per l’Italia anche Pier Ferdinando Casini..E sulle critiche alla composizione delle liste del Pdl alle europee, venute anche dalla moglie Veronica Lario, il premier ha aggiunto: “Anche la signora ha creduto a quello che hanno messo in giro i giornali, mi dispiace”. E sulle polemiche in famiglia il Cavaliere risponde così: “Toccato? No, i miei figli mi voglio un bene dell’anima e credo di essere il più amato dei genitori. Tutto qui”. Quindi il premier non si scoraggia. Anzi, è un fiume in piena e si dice convinto che questa manovra si trasformerà in un “boomerang” per la sinistra stessa, “quando verranno fuori le liste”. Di qui, una precisazione sul modo cha ha il Pdl di fare le liste: “Noi vogliamo rinnovare la nostra classe politica con persone che siano colte, preparate e che garantiscano la loro presenza a tutte le votazioni e che magari non siano maleodoranti e malvestite come altri personaggi che circolano nelle aule parlamentari candidati da certi partiti”. Poco dopo il premier torna all’attacco: “Farò la campagna elettorale con a fianco queste cosiddette veline e loro parleranno insieme a me e diranno quali sono i loro titoli di studio e che cosa hanno fatto fino adesso”.E, a quesrto punto, Berlusconi prende la palla al balzo contestando totalmente “il mezzo di azione nella nomina dei candidati alle europee” usato finora e “imposto dalla sinistra”. I candidati per le europee, spiega meglio il premier da Varsavia, “molto spesso sono vecchi arnesi della politica che liberano il campo in Italia per andare in pensione in Europa soltanto interessati al compenso e molto spesso assenteisti”. Un criterio che il Pdl vuole completamente rinnovare, spiega il premier.Poi, il Cavaliere aggiunge: “Credo che gli italiani possano giudicare con quali giornali di sinistra ci troviamo a che fare. Giornali che chiameremo con il titolo di ‘Disinformatia’”. Ma di quali noi si tratta? Eccoli: Barbara Matera, Lara Comi e Licia Renzulli. Sono queste le tre “facce nuove” nelle liste Pdl alle Europee. A spiegarlo è lo stesso Berlusconi, conversando con i giornalisti:  “Queste tre le porterò sul palco con me e le lascerò parlare. Lo schema di ogni comizio sarà questo” spiega il presidente del Consiglio. Il seminario che si è tenuto in via dell’Umiltà “non era per aspiranti parlamentari europei, ma per assistenti al parlamento europeo. Sapete che lì si guadagna 15mila euro e un assistente può prenderne 3 o 4″. Il presidente del Consiglio sottolinea anche che il seminario è stato organizzato dal ministro degli Esteri Frattini: “Non dovevano andare” aggiunge Berlusconi “tutte queste ragazze ma si sono passate la voce quelle dei vari club. Erano comunque tutte ragazze normali”. Altra questione, altra piccata replica del Cavaliere. Stavolta tocca alla partecipazione di Berlusconi a una festa di compleanno di una diciottenne napoletana. La cosa non è piaciuta a Veronica. E al premier tocca spiegare: “Avrò fatto non so quante foto, la mia partecipazione mi era stata chiesta da una famiglia a cui sono legato da diversi motivi nel passato. Sono passato perché dovevo partecipare a una riunione politica a Napoli, volevo fare solo un brindisi e sono rimasto perché tutti mi hanno chiesto di farsi delle foto con me. Anche questa strumentalizzazione è veramente assurda e contro la realtà”. nessun tag [...]

Il 30 Aprile 2009 alle 13:17 Ecco le Eurocandidate per il Pdl: Matera, Comi e Ronzulli. In corsa per Strasburgo » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] E alla fine ne rimase solo una: Barbara Matera. Sarà lei l’unica candidata del Pdl, proveniente dal mondo dello spettacolo. Delle altre paventate veline, neanche l’ombra. E i vertici del Pdl negano con forza che nella scelta dei nomi abbia pesato lo sfogo di Veronica Lario che ha attaccato senza mezzi termini le indiscrezioni di questi giorni definendo alcune candidature “ciarpame senza pudore”. L’ex annunciatrice Rai è candidata alle elezioni del 6 e 7 giugno al Sud (è all’ottavo posto della lista). Nella stessa circoscrizione ci sarà anche il leader dell’Udeur Clemente Mastella (che sta proprio davanti a lei, alla settima posizione). Subito dopo il capolista Silvio Berlusconi c’è anche l’eurodeputato Salvatore Tatarella (in quota An). Seguiti da Raffaele Baldassarre, Giuseppe Gargani e Franco Malvano. Nella circoscrizione elettorale nord-occidentale, dopo il Cavaliere capolista è Ignazio La Russa l’unico ministro del Pdl in corsa per le europee. In tutto sono 19 nomi. Subito dopo il coordinatore del Pdl, al terzo posto c’è l’attuale vicepresidente del Parlamento Ue Mario Walter Mauro. In testa di lista anche Cristiana Muscardini (quota An) e l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini. Seguono Valentina Aprea, Fabrizio Bertot, Vito Bonsignore, Elena Centemero. Al decimo posto c’è Maristella Cipriani, poi la giovanissima Lara Comi classe ‘83 (stimatissima dal Cavaliere, ex bocconiana e per un soffio non eletta alla Camera lo corso aprile), Roberta Della Vecchia, Isabella De Martini, Carlo Fidanza (An), Giuseppe Menardi, Nicola Orsi. Al 17esimo posto figura Laura Ravetto, responsabile del settore nazionale del Pdl propaganda-immagine-comunicazione, Licia Ronzulli e Iva Zanicchi (euroeputata uscente). “La Matera ha fatto la presentatrice in Rai, non mi pare un titolo per l’esclusione dalle liste elettorali. Certo, non è bella come Sassoli, non è un velino come lui”, dice Ignazio La Russa, presentando le liste e non risparmiando una “stoccata” al Pd, che ha candidato per le europee il celebre mezzobusto del Tg1, a proposito della polemica sulle candidate del Pdl. E poi via alla lettura dei curricula delle donne in corsa per l’europarlamento, con il coordinatore del Pdl che si sofferman anche sui nomi finiti al centro delle cronache: “Laura Comi si è diplomata con il massimo dei voti ed ha una laurea con lode. E qualcuno si è azzardato a dire che è una velina”, ha spiegato La Russa. “Mi scuso se non abbiamo potuto dare materiale per il gossip, lo dico ai giornali scandalistici” ha detto La Russa “Ai giornali che si occupano di politica chiedo di mettere la parola fine sul gossip di questi giorni”. Nel presentare alla stampa i candidati, anche gli altri due coordinatori del Pdl hanno decisamente negato che fosse necessario depennare qualche nome, sulla scia delle parole della signora Berlusconi: “C’è stata una campagna di disinformazione, farcita di falsità palesi” e “si sono fatte polemiche sull’inserimento delle cosiddette veline: è tutto falso”, ha attaccato Sandro Bondi. In qualche modo, però, La Russa riconosce che alcuni dei nomi usciti nei giorni passati non erano del tutto inventati: “Quando si preparano le liste si raccoglie tutto e il contrario di tutto”, ha detto, bollando come “spocchioso razzismo” l’idea di scartare chiunque a priori in ragione del lavoro che fa. In ogni caso, ha aggiunto il ministro della Difesa, “i curricula delle candidate” dimostrano che nulla di quanto scritto alla fine sia arrivato: per questo, ha aggiunto, “chiedo alla stampa di mettere fine a questo gossip”. E così, in conclusione, l’unica del mondo dello spettacolo a trovare posto nelle liste (ottava nella circoscrizione ’sud’) è stata proprio la Matera. Nata a Lucera (Foggia), classe ‘81, la bionda ex annunciatrice della Rai ha avuto anche dei ruoli in alcuni film, ma è comunque laureata in scienze della formazione primaria. Tutt’altra formazione per altre due giovani candidate: Lara Comi e Licia Ronzulli. La prima, nonostante la giovane età, ha già una discreta esperienza. Nata nell’83 a Garbagnate, è laureata in economia delle imprese alla Cattolica di Milano, con una specializzazione alla Bocconi ed è stata assistente di Mariastella Gelmini e coordinatrice di Forza Italia giovani in Lombardia. Altrettanto corposo il corriculum di Licia Ronzulli, classe 1975, caposala e assistente di sala operatoria all’istituto ortopedico Galeazzi di Milano. Del resto, la presenza femminile e di nuovi volti, che il Pdl vuole dare è evidente: “Nelle nostre liste è rappresentato il 40% di donne. Su 72 candidati, 33 hanno tra i 25 e i 50 anni. Abbiamo dovuto dire tantissimi no ma abbiamo lavorato bene”, ha sottolineato il terzo coordinatore, Denis Verdini .”Abbiamo esaminato oltre 400 richieste di candidatura” spiega Verdini “perciò non riusciamo a capire lo svilimento di queste ore che ci fa soffrire. Abbiamo lavorato con attenzione”. Per il resto le liste non presentano grandi novità, a parte la decisione di far correre Ignazio La Russa, unico membro del governo (Berlusconi a parte) a candidarsi: lo farò senza togliere spazio al lavoro di ministro ma congelando semmai il lavoro di coordinatore del partito, ha assicurato. È confermata poi l’esclusione di Paolo Cirino Pomicino e conseguente arrabbiatura dei piccoli partiti del Pdl che lo avevano sponsorizzato (Gianfranco Rotondi ha parlato di fatto “gravissimo”). Fra le curiosità: la presenza di Giacomo Mancini, classe ‘72 e nipote dell’ex ministro socialista, e di Nino Strano, il senatore di An non ricandidato dopo aver sfoderato champagne e mortadella in aula il giorno della caduta del governo Prodi. Moltissimi gli eurodeputati riconfermati, mentre si è snellita la pattuglia delle deputate nazionali che dovranno scegliere se volare o meno in Europa. Con questa squadra: “Il Popolo della libertà punta a ottenere 35 eurodeputati”, sottolinea ancora La Russa spiegato anche che non ci sono liste bloccate visto che “su 72 candidati, quelli incompatibili sono 16. Ci sarà competizione”. [...]

Il 18 Giugno 2009 alle 17:35 “Un chiaro progetto eversivo”: qual è la mano che muove contro il premier? » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] A preoccupare Berlusconi sarebbe infatti la possibile, probabile presenza di una regia occulta che sta tirando le fila di quanto accade in Italia: lo sfogo della moglie Veronica Lario, la sentenza sul caso Mills, le voci su Noemi Letizia, lo pseudo scoop delle foto rubate a Villa Certosa e ora anche la nuova indagine della procura di Bari. Una sequenza di avvenimenti dal timing sospetto, concentrati in un momento molto delicato per il primo ministro italiano: dalle recenti elezioni europee al futuro G8 in Abruzzo, si preannuncia infatti un’estate calda per il leader del PdL. E la mente corre al 1994, quando l’avviso di garanzia che lo vedeva “coinvolto” in Mani Pulite gli fu recapitato proprio in corrispondenza dell’incontro con i grandi mondiali. Coincidenze? [...]

Il 17 Dicembre 2009 alle 16:56 La campagna contro il Cav. Il “nemico B.” come obiettivo da abbattere - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] di Silvio Berlusconi alla festa dei 18 anni di Noemi Letizia a Casoria (Napoli). L’indomani Veronica Lario trasmette all’agenzia Ansa una lettera con cui lancia durissime critiche al marito, Silvio Berlusconi: gli contesta le [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa

  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • le uscite al cinema
  • Viaggio nell'antico Egitto
  • Applicazioni Mondadori
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!