
E alla fine ne rimase solo una: Barbara Matera. Sarà lei l’unica candidata del Pdl, proveniente dal mondo dello spettacolo. Delle altre paventate veline, neanche l’ombra. E i vertici del Pdl negano con forza che nella scelta dei nomi abbia pesato lo sfogo di Veronica Lario che ha attaccato senza mezzi termini le indiscrezioni di questi giorni definendo alcune candidature “ciarpame senza pudore”.
L’ex annunciatrice Rai è candidata alle elezioni del 6 e 7 giugno al Sud (è all’ottavo posto della lista). Nella stessa circoscrizione ci sarà anche il leader dell’Udeur Clemente Mastella (che sta proprio davanti a lei, alla settima posizione). Subito dopo il capolista Silvio Berlusconi c’è anche l’eurodeputato Salvatore Tatarella (in quota An). Seguiti da Raffaele Baldassarre, Giuseppe Gargani e Franco Malvano.
Nella circoscrizione elettorale nord-occidentale, dopo il Cavaliere capolista è Ignazio La Russa l’unico ministro del Pdl in corsa per le europee. In tutto sono 19 nomi. Subito dopo il coordinatore del Pdl, al terzo posto c’è l’attuale vicepresidente del Parlamento Ue Mario Walter Mauro.
In testa di lista anche Cristiana Muscardini (quota An) e l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini. Seguono Valentina Aprea, Fabrizio Bertot, Vito Bonsignore, Elena Centemero. Al decimo posto c’è Maristella Cipriani, poi la giovanissima Lara Comi classe ‘83 (stimatissima dal Cavaliere, ex bocconiana e per un soffio non eletta alla Camera lo corso aprile), Roberta Della Vecchia, Isabella De Martini, Carlo Fidanza (An), Giuseppe Menardi, Nicola Orsi. Al 17esimo posto figura Laura Ravetto, responsabile del settore nazionale del Pdl propaganda-immagine-comunicazione, Licia Ronzulli e Iva Zanicchi (euroeputata uscente).
“La Matera ha fatto la presentatrice in Rai, non mi pare un titolo per l’esclusione dalle liste elettorali. Certo, non è bella come Sassoli, non è un velino come lui”, dice Ignazio La Russa, presentando le liste e non risparmiando una “stoccata” al Pd, che ha candidato per le europee il celebre mezzobusto del Tg1, a proposito della polemica sulle candidate del Pdl.
E poi via alla lettura dei curricula delle donne in corsa per l’europarlamento, con il coordinatore del Pdl che si sofferman anche sui nomi finiti al centro delle cronache: “Laura Comi si è diplomata con il massimo dei voti ed ha una laurea con lode. E qualcuno si è azzardato a dire che è una velina”, ha spiegato La Russa. “Mi scuso se non abbiamo potuto dare materiale per il gossip, lo dico ai giornali scandalistici” ha detto La Russa “Ai giornali che si occupano di politica chiedo di mettere la parola fine sul gossip di questi giorni”.
Nel presentare alla stampa i candidati, anche gli altri due coordinatori del Pdl hanno decisamente negato che fosse necessario depennare qualche nome, sulla scia delle parole della signora Berlusconi: “C’è stata una campagna di disinformazione, farcita di falsità palesi” e “si sono fatte polemiche sull’inserimento delle cosiddette veline: è tutto falso”, ha attaccato Sandro Bondi. In qualche modo, però, La Russa riconosce che alcuni dei nomi usciti nei giorni passati non erano del tutto inventati: “Quando si preparano le liste si raccoglie tutto e il contrario di tutto”, ha detto, bollando come “spocchioso razzismo” l’idea di scartare chiunque a priori in ragione del lavoro che fa. In ogni caso, ha aggiunto il ministro della Difesa, “i curricula delle candidate” dimostrano che nulla di quanto scritto alla fine sia arrivato: per questo, ha aggiunto, “chiedo alla stampa di mettere fine a questo gossip”. E così, in conclusione, l’unica del mondo dello spettacolo a trovare posto nelle liste (ottava nella circoscrizione ’sud’) è stata proprio la Matera. Nata a Lucera (Foggia), classe ‘81, la bionda ex annunciatrice della Rai ha avuto anche dei ruoli in alcuni film, ma è comunque laureata in scienze della formazione primaria. Tutt’altra formazione per altre due giovani candidate: Lara Comi e Licia Ronzulli. La prima, nonostante la giovane età , ha già una discreta esperienza. Nata nell’83 a Garbagnate, è laureata in economia delle imprese alla Cattolica di Milano, con una specializzazione alla Bocconi ed è stata assistente di Mariastella Gelmini e coordinatrice di Forza Italia giovani in Lombardia. Altrettanto corposo il corriculum di Licia Ronzulli, classe 1975, caposala e assistente di sala operatoria all’istituto ortopedico Galeazzi di Milano. Del resto, la presenza femminile e di nuovi volti, che il Pdl vuole dare è evidente: “Nelle nostre liste è rappresentato il 40% di donne. Su 72 candidati, 33 hanno tra i 25 e i 50 anni. Abbiamo dovuto dire tantissimi no ma abbiamo lavorato bene”, ha sottolineato il terzo coordinatore, Denis Verdini .”Abbiamo esaminato oltre 400 richieste di candidatura” spiega Verdini “perciò non riusciamo a capire lo svilimento di queste ore che ci fa soffrire. Abbiamo lavorato con attenzione”.
Per il resto le liste non presentano grandi novità , a parte la decisione di far correre Ignazio La Russa, unico membro del governo (Berlusconi a parte) a candidarsi: lo farò senza togliere spazio al lavoro di ministro ma congelando semmai il lavoro di coordinatore del partito, ha assicurato.
È confermata poi l’esclusione di Paolo Cirino Pomicino e conseguente arrabbiatura dei piccoli partiti del Pdl che lo avevano sponsorizzato (Gianfranco Rotondi ha parlato di fatto “gravissimo”). Fra le curiosità : la presenza di Giacomo Mancini, classe ‘72 e nipote dell’ex ministro socialista, e di Nino Strano, il senatore di An non ricandidato dopo aver sfoderato champagne e mortadella in aula il giorno della caduta del governo Prodi.
Moltissimi gli eurodeputati riconfermati, mentre si è snellita la pattuglia delle deputate nazionali che dovranno scegliere se volare o meno in Europa. Con questa squadra: “Il Popolo della libertà punta a ottenere 35 eurodeputati”, sottolinea ancora La Russa spiegato anche che non ci sono liste bloccate visto che “su 72 candidati, quelli incompatibili sono 16. Ci sarà competizione”.
- Giovedì 30 Aprile 2009
Tutto sulla tragedia della Costa Concordia
La pirateria online è un furto?
Avetrana: video, articoli e foto esclusive
IL MEGLIO DEL 2011







LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie
Mostri della porta accanto
Il Governo Monti
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama








Lettere dal fronte dei nostri soldati














Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 30 Aprile 2009 alle 15:10 euro sparse lauree « lo scorfano ha scritto:
[...] L’insistenza ossessiva dei giornali sul fatto che queste siano laureate è onestamente poco rilevante e anche un po’ fastidiosa. Altrimenti dovrebbe valere assai anche per Gabriella Carlucci, che di lauree ne ha due, una addirittura con 110 e lode; e che ha recentemente e ampiamente dimostrato che le lauree possono anche non bastare. E dovrebbe valere anche per Eugenio Montale, magari, che invece non si laureò mai; e per mille altri come lei e come lui, in entrambe le direzioni.     [...]
Il 4 Maggio 2009 alle 12:16 La replica di Berlusconi: “Veronica dovrà chiedermi scusa” » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] All’indomani dell’annuncio della moglie Veronica Lario di volere divorziare, il premier Silvio Berlusconi non nasconde il suo stato d’animo e, in due interviste ai direttori di Corriere della Sera e Stampa, dice: “Queste sono cose private, privatissime, che non dovrebbero finire sui giornali”. A chi gli chiede se sia ancora possibile salvare un rapporto che dura da quasi trent’anni, di cui diciannove di matrimonio, il premier risponde: “Non credo, non so se lo voglio io questa volta. Veronica dovrà chiedermi scusa pubblicamente. E non so se basterà . È la terza volta che in campagna elettorale mi gioca uno scherzo di questo tipo. È davvero troppo”. E ancora: “Veronica è caduta in un tranello. E io so da chiè consigliata. Meglio, sobillata”. Per Berlusconi, in questi giorni, i media hanno “preso le parole della signora, le hanno amplificate senza contraddittorio e a me neppure la possibilità di spiegarmi”. Il presidente del Consiglio chiarisce le ultime polemiche, sulla festa della diciottenne Noemi a Napoli e sulle liste del Pdl per le Europee. “Io frequenterei, come ha detto la signora, delle diciassettenni. È una cosa che non posso sopportare. Io” spiega sulla sua presenza alla festa di Casoria “sono amico del padre: punto e basta. Lo giuro”. Poi, sulle candidate per un seggio a Strasburgo, dice: “Non avevamo messo in lista nessuna velina e quelle tre che sono state escluse all’ultimo minuto erano bravissime ragazze, con ottimi studi. E che male c’è se sono anche carine? Veronica ha creduto alle tante cose inesatte scritte in questi giorni”. E adesso? “Andrò per avvocati anch’io” annuncia Berlusconi “ho già dato il mandato di prendere in mano la situazione. A dire la verità ci sarebbero persino gli estremi di una querela per diffamazione, ma è meglio lasciar stare”. Infine, con le Europee alle porte, il premier si dice tranquillo per i sondaggi: “No, i sondaggi non sembrano interessarsi di queste questioni private, sono preoccupato per i miei figli”. [...]
Il 4 Maggio 2009 alle 15:03 francyderasmo ha scritto:
La candidatura delle “veline” non e’ tollerata, oltre che dalla sig.ra Lario, anche dalla maggioranza degli italiani e in particolare dalle ” ITALIANE”. Questo non certo per gelosia o invidia, ma per escludere qualsiasi riferimento a gratificazioni dovute per prestazioni, non certo ortodosse e per eventuali liquidazioni premio.La frase che gira di solito nelle aziende di un certo rilievo e’ ” quando ti vuoi liberare di una persona con la quale hai avuto una relazione ed evitare che si possa ritorcere contro la tua famiglia, l’unica cosa e’ promuovere la partner che ha diviso il tuo letto per neutralizzarla” La gente si chiede: come mai con tutte le donne che si occupano di politica, perfettamente preparate, con un bagaglio culturale all’altezza della situazione, disponibili, si scelgono delle donne dello spettacolo? Non mi sembra che ci sia carenza negli altri settori, e la gente e’ portata a pensare che Berlusconi, per accontentare i suoi colonnelli,che molto probabilmente si sono trovati nella condizione di cui sopra, sia costretto a fare delle scelte che danneggiano la sua immagine.
Il 6 Maggio 2009 alle 10:32 Berlusconi in tv a tutto campo: “A Veronica voglio bene. Ma ora ammetta l’errore” » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Da Vespa si parla anche di eurocandidature e vere o presunte”veline”. “Chi è inserito in lista per le Europee” spiega Berlusconi che ha escluso di aver fatto lui le liste “non è automaticamente eletto ci sono le preferenze e bisogna essere scelti: al Pdl sono arrivate migliaia di domande, ridotte a 500 schede e sono state scelte 72 candidature e su queste si è scelto di seguire la strada indicata dal nostro congresso e cioè candidati giovani. Abbiamo in lista personalità femminili assolutamente valide e non sono d’accordo sull’uso del termine ‘veline’, che tra l’altro non sono in lista”, ha ribadito il Cavaliere. Poi il capo del governo insiste su un punto: “Sulle donne non ho mai usato termini sgradevoli e non ho mai raccontato storielle. Le donne sono più brave a scuola e al lavoro, più rigorose e più serie”, dice rispondendo alle critiche che gli aveva indirizzato in tal senso Piero Sansonetti, direttore de L’altro (quotidiano prossimo all’uscita). E chiudendo la questione Veronica e veline controbatte all’Avvenire che aveva criticato raccomandando maggiore sobrietà : “Non perderò le simpatie dei cattolici, perchè quando tutti conosceranno la realtà non potranno che prendere atto che non c’è stata nessuna attività negativa del Pdl e che poi, nell’altro caso” sostiene “c’è stato un atto di amicizia che non aveva nulla di scandaloso”. Anzi, il premier è certo che “ci sarà un aumento della considerazione, già grande, e un miglioramento dei rapporti con il Vaticano che non ha mai avuto delle relazioni così con un governo italiano”. [...]
Il 12 Maggio 2009 alle 11:58 L’eurocandidata Licia Ronzulli si svela: “Ma io vi sembro una velina?” » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Supera a malapena il metro e 60 e non indossa mai la gonna. È carina, certo, ma a prima vista colpisce di più il suo aspetto risoluto. Licia Ronzulli, quasi 34 anni, insieme con Lara Comi e Barbara Matera, è una delle tre giovani nuove candidate dal Pdl alle elezioni per il Parlamento europeo. Non lavora nel mondo dello spettacolo né, come qualcuno ha azzardato, ha mai fatto la massaggiatrice. È una dirigente sanitaria che ha iniziato come infermiera. Intorno alla definizione delle liste ci sono state molte polemiche, soprattutto riguardanti le presenze femminili. Qualcuno vi ha definito “veline”, Veronica Berlusconi ha addirittura parlato di “ciarpame”… Tutto quello che si è detto prima della presentazione delle candidature era frutto di supposizioni. Certi nomi non credo siano mai stati considerati, anche se a qualcuno ha fatto comodo sbandierarli. La sensazione è che si sia fatta pulizia per non assecondare le chiacchiere. È così? Sono tutte malignità . I candidati che il Pdl ha scelto sono la conseguenza di un’attenta selezione effettuata su mandato del comitato di presidenza del Popolo della libertà ai tre coordinatori nazionali e che nulla ha a che fare con la lettera della signora Berlusconi. Io, comunque, non mi sono mai sentita coinvolta dalle polemiche. Quali pensa siano le qualità per cui lei è stata scelta? Sono una giovane donna con un curriculum professionale di tutto rispetto. Ci tengo che sia chiaro: non sono la massaggiatrice facciale né la fisioterapista di nessuno. Ho cominciato a fare l’infermiera 15 anni fa: dovevo pagarmi gli studi. Oggi mi occupo del coordinamento delle professioni sanitarie di un’area critica dell’Irccs-Istituto Galeazzi di Milano, un ospedale dove si svolge un’importante attività di ricerca nell’ambito delle malattie dell’apparato locomotore. Da quanto tempo conosce Silvio Berlusconi? L’ho incontrato nel 2004, in occasione del decennale di Forza Italia. Sono andata a presentarmi insieme con mio marito. Quattro anni dopo il presidente del Consiglio l’ha candidata alle elezioni politiche nelle Marche e adesso alle europee. Come crede di aver conquistato la sua simpatia? Più che la sua simpatia credo di avere conquistato la sua stima. Credo che sia stato convinto dalla passione con cui gli ho parlato della mia professione e del mio impegno nel volontariato missionario in Bangladesh. Più precisamente? Progetto sorriso nel mondo: un’associazione, senza colore politico, che opera in Bangladesh e in Congo. Curiamo le malformazioni craniofacciali: nella cultura indù determinano l’emarginazione dell’intera famiglia. Per questo, dopo l’operazione, li aiutiamo a reinserirsi nella società . Se ne occupa in prima persona? Ogni anno, a novembre, mi metto in aspettativa non retribuita o in ferie e parto. Fa molto bene anche a me aiutare chi soffre. Ti fa sentire migliore. Dal Bangladesh a Strasburgo: suo marito l’appoggia sempre? Condividiamo tutte le scelte: non avrei mai pensato di potermi allontanare da lui se non fossi strasicura che è dalla mia parte. Credo che, prima di tutto, una moglie debba essere l’alleata di suo marito. [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.