Shock a Sciacca: appalti truccati alla banca del cordone ombelicale

ospedale

Contenitori aperti, azoto liquido che fuoriusciva e centinaia di cordoni ombelicali provenienti da tutti gli ospedali della Sicilia, abbandonati da mesi.
Ecco la scena che si è presentata ai finanzieri di Agrigento quando hanno fatto il primo sopralluogo all’interno della “Banca del Cordone” dell’ospedale di Sciacca, la prima in Europa e la seconda al Mondo per numero di cordoni ombelicali raccolti. L’indagine del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Agrigento era iniziata nel 2008 per accertare presunte irregolarità negli appalti e nella gestione dei reagenti per i controlli e le analisi di routine sul sangue contenuto nel cordone.
Ma dalle intercettazioni telefoniche e dai sopralluoghi all’interno dei laboratori, è emersa una realtà ben più grave: il direttore responsabile della Banca non disponeva le analisi previste a scadenza semestrale sulle cellule contenute all’interno del cordone per rilevare la presenza di malattie infettive come l’aids, epatite ‘c’ e ‘b’. Non solo.
Non effettuava neppure le analisi e gli accertamenti sulla madre donatrice e sul bambino ma continuava, invece, ad ordinare kit costosissimi di reagenti a società medico-farmaceutiche per centinaia di migliaia di euro senza richiedere l’autorizzazione alla farmacia dell’ospedale. Un metodo che il direttore-primario, adesso denunciato anche per turbativa d’asta e truffa aggravata, utilizzava in cambio di favori personali come borse di studio e finanziamenti per partecipazioni a convegni. Sempre d’accordo con le società del settore venivano “pilotate” le aggiudicazioni delle forniture dei presidi medici e strumentazioni in uso alla Banca del Cordone oltre alla redazione dei capitolati di gara. Non di rado, lo stesso direttore, ricorreva alle procedure d’urgenza per evitare il ricorso alle gare.
La finanza ha rilevato un danno al Fisco per oltre 15 milioni di euro.
“L’approfondimento delle indagini che ha comportato l’analisi e la ricostruzione degli acquisti effettuati presso l’unità operativa di medicina trasfusionale e microcitemia per reagenti e sacche per la raccolta del sangue, dal 1999 ad oggi” spiega il tenente colonnello Vincenzo Raffo, comandante provinciale della GdF di Agrigento “ha permesso di ipotizzare un quadro situazionale caratterizzato da una gestione personalistica ed al di fuori di ogni regola di buona amministrazione e cura del bene pubblico da parte del direttore della Banca del Cordone, tra l’altro violando anche le disposizioni interne dell’azienda ospedaliera”.
Le cellule staminali presenti nel cordone ombelicale, di tipo pluripotenti non ancora differenziate, hanno la capacità teorica, se impiantate in un organo, di differenziarsi e svilupparsi come quell’organo, ovvero, in caso ad esempio di soggetto affetto da leucemia, di essere trapiantate nel midollo osseo malato e permettere a quest’ultimo di rigenerarsi e riprendere a riprodurre sangue nuovo.

Commenti

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Il 1 Maggio 2009 alle 14:57 oliverino ha scritto:

può essere utile questo commento

La informazione su Sciacca deve essere corretta o si
perderà una grande splendida occasione!

Nel Luglio 2008 su convocazione dell’Ispettorato Regionale Sanità mi recai, in qualità di esperto immunoematologo, presso la Banca Cordonale di Sciacca dove ho avuto il privilegio di assistere alla verifica ispettiva della stessa Banca operata dal Direttore Generale del Centro Nazionale Sangue Dr. Giuliano Grazzini ,dalla Drssa Pupella del CNS e dalla Drssa Lombardini del Centro Nazionale Trapianti.
Purtroppo la stampa sulla vicenda di Sciacca riporta sovente solamente dati allarmanti e deprecabili mescolando aspetti gestionali con aspetti sanitari con grande incompetenza con l’unico risultato di generare panico e sfiducia nella popolazione e di screditare una Regione che sta compiendo grandi sforzi per migliorare la propria sanità ponendo rimedio anche ad errori gravi del passato.
I dati che che la Stampa sulle numerose agenzie riporta fanno riferimento a rapporti della Guardia di Finanza per attività antecedenti al 2006,ed in particolare alla precedente gestione (dal 2006 la Banca e diretta da un nuovo responsabile) e che sono ,per il profilo gestionale oggetto di indagini della magistratura ,e non definitivamente accertati con sentenze.Non spetta ai tecnici esprimere pareri sulle modalità di gestione e di acquisizione delle forniture:attendiamo con fiducia un giudizio finale della magistratura.
Parlare però di rischio di sangue infetto, di rischio per la salute per eventuali pazienti riceventi le cellule staminali da sangue cordonale non solo non è corretto ma è assolutamete falso.
Nel corso della ispezione si è potuto accertare con assoluta sicurezza che le unità raccolte prima del 2006 e che non erano state sottoposte a tutti i test di screening previsti dalla normativa non potevano essere erogate,non erano state erogate e rimanevano in attesa di essere testate mano a mano che si rendevano disponibili le risorse per l’effetuazione dei test.
Dal 2006 la nuova Direzione della banca ha operato secondo norma ed ha effettuato tutti i test necessari e prescritti ottenendo nel 2008 pieno riconoscimento dal CNS e dal CNT e dal CRS di una condotta ispirata al miglior stato dell’arte.E’ allo studio un progetto per potere recuperare i cordoni stoccati prima del 2006 e non sottoposti a tutti i test previsti dalla normativa.Qualora ciò non sarà possibile si perderanno lavoro e risorse impiegate,ma nessun rischio avrà corso o correrà la popolazione. Bisogna lavorare per salvare una organizzazione che possiede tecnologie e professionalità per risorgere e divenire una delle più importanti banche cordonali del mondo.
La stampa agevoli questo processo di recupero con la chiarezza e la corretta informazione !!!
PIETRO BONOMO
Direttore del Servizio trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera di Ragusa

Il 9 Maggio 2010 alle 7:30 Notizie dai blog su Cordone ombelicale, aumentano le donazioni ha scritto:

[...] Shock a Sciacca: appalti truccati alla banca del cordone ombelicale Contenitori aperti, azoto liquido che fuoriusciva e centinaia di cordoni ombelicali provenienti da tutti gli ospedali della Sicilia, abbandonati da mesi. blog: canale italia | leggi l’articolo [...]

Il 12 Maggio 2010 alle 8:30 Notizie dai blog su La conservazione del cordone ombelicale. ha scritto:

[...] Shock a Sciacca: appalti truccati alla banca del cordone ombelicale Contenitori aperti, azoto liquido che fuoriusciva e centinaia di cordoni ombelicali provenienti da tutti gli ospedali della Sicilia, abbandonati da mesi. blog: canale italia | leggi l’articolo [...]

Il 28 Maggio 2010 alle 13:15 Notizie dai blog su Forse il cordone ombelicale viene tagliato troppo presto ha scritto:

[...] Shock a Sciacca: appalti truccati alla banca del cordone ombelicale Contenitori aperti, azoto liquido che fuoriusciva e centinaia di cordoni ombelicali provenienti da tutti gli ospedali della Sicilia, abbandonati da mesi. blog: canale italia | leggi l’articolo [...]

Il 1 Giugno 2010 alle 7:31 Notizie dai blog su Cordone Ombelicale: tagliarlo subito potrebbe essere sbagliato ha scritto:

[...] Shock a Sciacca: appalti truccati alla banca del cordone ombelicale Contenitori aperti, azoto liquido che fuoriusciva e centinaia di cordoni ombelicali provenienti da tutti gli ospedali della Sicilia, abbandonati da mesi. blog: canale italia | leggi l’articolo [...]

Il 1 Giugno 2010 alle 9:45 Notizie dai blog su Il taglio del cordone ombelicale. ha scritto:

[...] Shock a Sciacca: appalti truccati alla banca del cordone ombelicale Contenitori aperti, azoto liquido che fuoriusciva e centinaia di cordoni ombelicali provenienti da tutti gli ospedali della Sicilia, abbandonati da mesi. blog: canale italia | leggi l’articolo [...]

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