Anche l’Italia entra nel gruppo dei paesi raggiunti dal virus dell’influenza A, l’H1N1 noto come “febbre suina”. Il primo caso confermato ieri a Massa. Oggi un altro caso a Roma. Il paziente toscano, di Aulla, è ricoverato nell’ospedale locale di Massa. La conferma è arrivata questa mattina dalle analisi dell’Istituto superiore di Sanità . Ma l’uomo, secondo quanto dichiarato all’Ansa dal direttore della Asl, sarebbe già guarito. Era stato ricoverato dopo essere tornato da un viaggio in Messico. ”Il paziente non presenta più nessuna sintomatologia, è guarito” ha detto il direttore generale dell’Asl 1 di Massa, Antonio Delvino.
Il direttore generale ha spiegato che ‘’sono stati sottoposti a profilassi antivirale i suoi parenti più stretti e le persone che hanno avuto contatto con lui”. La conferma telefonica, ha spiegato Delvino, è stata data al professor Luca Ceccherini Nelli, virologo dell’Università di Pisa. Il paziente è un cinquantenne della provincia di Massa arrivato dal Messico il 23 di aprile e poi ricoverato nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Massa. “Andava spesso in Messico per trovare il figlio che vive lì” ha detto il sindaco di Aulla, città in cui risiede l’uomo. “L’ultimo viaggio era durato sei mesi”.
Anche il caso romano riguarda una persona di ritorno dal paese centroamericano. Si tratta di un ragazzo di 25 anni. Il giovane è stato curato dall’Istituto Spallanzani ma non è mai stato sottoposto a ricovero. La sua cocompagna è stata trattata in via precauzionale con antivirali. Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini ha scritto una direttiva che prevede che tutti gli studenti italiani che facciano ritorno da viaggi in zone a rischio per l’influenza da suini o che siano stati a stretto contatto con casi confermati di questo tipo di influenza non saranno ammessi a scuola e dovranno restare a casa, dove saranno sottoposti a sorveglianza sanitaria per sette giorni “anche qualora non presentino alcun sintomo di influenza”. Il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio in conferenza stampa ha spiegato che in Italia ”abbiamo avuto 21 casi sospetti, di questi tredici sono ancora sotto osservazione”. Le tredici persone ”dovranno rimanere sette giorni a casa”. Secondo Fazio si registrerà ”una ”progressiva diffusione del virus fino all’estate” ed è ”destinato a crescere il numero dei contagi” ma rassicura spiegando che ”non c’è nessuna preoccupazione”. L’Organizzazione mondiale della sanità continua intanto il monitoraggio costante della diffusione della nuova influenza: i casi sono saliti a 787 (rispetto all’ultimo bollettino di ieri che ne contava 658, ben 40 in Spagna, il paese europeo più esposto) 20 quelli mortali, in 17 Paesi.
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