Veronica Lario chiederà il divorzio da Berlusconi

Veronica Lario e Silvio Berlusconi

Veronica Lario e Silvio Berlusconi verso il divorzio. Dopo quasi trent’anni di relazione (con il matrimonio nel 1990) e tre figli, la parola “fine” sembra prossima. La decisione è della “signora” come l’ha chiamata il premier qualche giorno fa, nel corso dell’ultima baruffa pubblica della coppia. La pratica è già avviata e l’avvocato, una donna “di cui mi posso fidare fino in fondo”, sarebbe stata contattata il primo maggio, secondo quanto riportano le prime pagine di la Repubblica e la Stampa e ha confermato la stessa Lario all’Ansa. “Sono stata costretta a questo passo, non voglio aggiungere altro” ha dichiarato al quotidiano torinese. “A chi tocca il tasto dei soldi, basterebbe ricordare che mi metto contro l’uomo più ricco e potente d’Italia”.
Martedì 28 aprile Veronica Lario, leggendo sui giornali della partecipazione di Berlusconi alla festa per i diciott’anni di una ragazza napoletana e le indiscrezioni sulla candidatura di donne dello spettacolo a eurodeputate per il Pdl, decide di scrivere una mail-comunicato all’Ansa in cui parla di “ciarpame senza pudore” per “il divertimento dell’imperatore”. Non è la prima presa di distanza pubblica della first lady (ruolo cui ormai ha abdicato già da tempo, molto scarse le sue partecipazioni ai vertici internazionali o ai ricevimenti ufficiali cui deve assistere il marito).

Nel 2007 fu una lettera a Repubblica, dopo le galanterie di Berlusconi durante la premiazione dei Telegatti, a suscitare scalpore e le scuse del premier che parló di “battute spensierate, bagatelle di un momento”. Adesso non ci sono state scuse: “La signora si è fatta ingannare da una montatura dei giornali della sinistra” ha detto il Cavaliere dalla Polonia quando gli hanno riferito dell’indignazione della moglie. Nel pomeriggio Berlusconi è andato ad Arcore, senza rilasciare commenti a parte un laconico “E’ una vicenda dolorosa, che rientra nella dimensione privata, e di cui mi pare doveroso non parlare”.
Ne parla, invece, sollecitato dai giornalisti, Umberto Bossi, da Gemonio dove si è recato a inaugurare una nuova sede della Lega: “Secondo me” ha detto il Senatùr, “bisogna stare attenti quando ci sono figli, a non farla star male, una moglie”. E con la storia delle ”veline” sui giornali ”la moglie” ha osservato “potrebbe starci male. Anche se non capisco bene il perché”.

Commenti

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Il 3 Maggio 2009 alle 13:17 roverna ha scritto:

Senza voler entrare nei fatti privati della coppia Lario/Berlusconi, credo che la signora Veronica abbia tante valide ragioni per cheidere il divorzio, da un ultrasettantenne dal comportamento “ridicolo”, non solo come premier, ma anche come uomo..
Purtroppo gli elettori italiani, privi di un minimo di senso critico, continueranno a dare fiducia ad un uomo convinto che con i soldi si possa comprare tutto e tutti..
Dove sono finiti uomini politici come quelli che hanno scritto la nostra costituzione?
Essi, pur appartenendo a schieramenti diametralmente opposti, riuscirono a superare gli ideologismi di partito per dare alla Nazione una Carta dei diritti, la quale nonostante tutto è ancora validissima, soprattutto nella “prima parte”.
La maggior parte dei politici attuali invece, poco hanno in comune con De Gasperi, Nenni, Togliatti, tanto per citarne alcuni..
Basti pensare che De asperi, presidente del consiglio si recava in vacanza con la propria famiglia utilizzando il treno, ed anche in seconda classe !
I politicanti attuali, a cominciare da un semplice assessore comunale, usano macchine blu, anche per scopi non istituzionali e godono di assurdi privilegi..
Rifletiamo su tutto ciò prima di scegliere “i meno peggio” !

Il 3 Maggio 2009 alle 14:51 ilariobypg ha scritto:

Proprio il giorno 1° maggio parlavo con amici di questa vicenda e sostenevo che se la signora Veronica, che stimo molto, aveva un minimo di orgoglio non poteva che chiedere il divorzio perché, dopo tutto quello che è stato detto, l’ultima notizia sulla frequentazione di una diciottene fa semplicemente pena ed annulla qualsiasi altra sua dote - come UOMO ha dimostrato di essere a livello 0.
Brava Veronica, siamo tutti con Te e Ti sosterremo idealmente perché possa ritrovare la tua giusta serenità e rifarti un futuro con un uomo leale ed affettuoso.
Sono rimasto di stucco per tutte queste vicende che distolgono l’attenzione dai problemi veri che il Ns IMPERATORE dovrebbe avere sempre in primo piano e non le scappatelle!
La storia si ripete, dopo Clinton e tanti altri atri potenti con questa vicenda inizierà il suo INESORABILE declino!!!!!!!!
Chi vedrà vedrà se sono stato un buon profeta!

Il 3 Maggio 2009 alle 15:55 wallare1 ha scritto:

Rimango incredulo per una simile caduta di stile e di forma da parte della Signora.
Essere Signora, capisco, è una cosa che costa molta dignità, molto orgoglio e….un poco di superiorità.
Sì, proprio un poco di superiorità, perchè a surclassare il cavalire non ci vuole proprio molto: è sempre teso a farsi male da solo, soprattutto appena apre la bocca.
Quindi la mia delusione sorprende me stesso nel riscontrare una reazione da velina.
Mi spiace proprio; è in questi momenti che una persona deve sforzarsi a mantenere il proprio status, deve dimostrare le proprie radici.
Le affermazioni catapultate sui media non la faranno ricordare come una gran signora, questo è certo.
Restano assodate le azioni da fantozzi del cavaliere: qui non ci piove.
D’altra parte a volerci pensare bene, mi chiedo: quando l’ha sposato, dopo anni e anni di convivenza, non lo conosceva? o è accaduto qualcosa che spinge la Signora di agire solo ora?
Capperi…Andreotti diceva : a pensar male…..

Il 3 Maggio 2009 alle 16:55 vincenzoaliascontadino ha scritto:

TRA MOGLIE E MARITO…
Yes I can? No tu no! Invece, sì! Chi di noi non è stato vittima o protagonista di storia d’amore? Si dice: “ Tira più un pelo di…f** donna che un carro di buoi “ Io frequentavo una bellissima donna dal collo alla Modigliano o meglio, due gocce d’acqua alla Natassia Kinski, ma quando mi presentò la cognata moglie del fratello gemello di suo marito m’innamorai e persi la testa completamente: sua padre era infatti un colletto bianco con oltre 100mln£ in Svizzera e per questo minacciato durante i due anni di more uxorio. Poi un giorno chiusi la porta e me andai in ferie soffrendo per altri 8 anni! In ogni modo per due anni ho ricevuto amore ed aiuto da lei: salve che era ignorante come una capra dovuto alla genuflessione al padre e alla famiglia Sicula! Vincenzo Alias Il Contadino

Il 3 Maggio 2009 alle 17:58 luanmagi ha scritto:

è la storia del mondo, nè nuova nè originale ma sopratutto è vicenda privata in cui un progetto di vita lungo quasi 30 anni fallisce. Un nonno e una nonna, ambedue attempatelli, divorziano. ridicolo. il nonno vuole sparare gli ultimi colpi fuori casa e la nonna si inca**a e vuole il divorzio. speriamo che per amore dei nipoti e degli italiani si ricomponga il tutto. Che c’azzecano gli italiani? semplice son ben altre le notizie e le informazioni che ci interessano…

Il 3 Maggio 2009 alle 18:53 jolucc75 ha scritto:

i panni sporchi si lavano in casa
le lavandaie li lavano in piazza
così mi diceva una volta mia madre

Il 3 Maggio 2009 alle 18:57 cini ha scritto:

Faccenda del tutto privata di due coniugi che decidono di separarsi. Ogni commento sarebbe un´inutile pettegolezzo.
Giornalisti di tabloid sono certamente già indaffarati per costruire una serie di gossip, storielle di ogni sorte.L´opposizione disperata come si trova oggi starà calcolando quali vantaggi ne potrebbe detrarre da un comunissimo caso di divorzio.
Nella storia dell´Italia, verrà scritto come un illustre patriota per amore del proprio Paese ed il suo popolo abbia sacrificato tutto, dal suo tempo libero, alla privacy ed alla propria vita coniugale.
Berlusconi avrebbe potuto volendolo godersi la sua vita da milionario andando in giro tra i posti più belli del pianeta fregandosene del Paese e soprattutto della politica come in genere preferiscono fare i multimilionari.
Il Cavaliere è una persona speciale, l´Italia è fortunata ad averlo come leader.

Il 3 Maggio 2009 alle 21:21 antopunto ha scritto:

Complimenti alla signora Veronica ! Piu’ perfida di così!?
Lei crede di avere vinto? E cosa? Avere sp….nato Suo marito la fa sentire meglio? Risultato: ora ne parlano come di un satiro assillato dal sesso femminile, possibilmente di giovanissima età. Avrei molti dubbi in proposito o forse Lei ne sa qualcosa? E se ciò fosse vero perchè non se l’è sbrogliata tra le pareti di casa Sua,così come ogni comune sensato mortale è aduso fare. Lei crede che nelle famiglie degli italiani non ci siano problemi più grandi dei Suoi ?Ma c’è la dignità di affrontarli e superarli con pazienza,buon senso e con la riservatezza e il rispetto della propria famiglia e dei propri figli. Lei,invece, no! Lei pretende di più! Lei vuole essere inutilmente e rovinosamente più cattiva.
Ma voglio deluderla,gli italiani hanno capito e saranno ancora con Suo (ex?)marito.

Il 3 Maggio 2009 alle 22:38 fercas ha scritto:

Mi fa ridere il commento di ROVERNA, specialmente quando elogia il fu De Gasperi che andava in vacanza in treno per di più in 2^ classe! Nonchè i padri costituenti dimenticando, il poverello, che era appena finita la 2^ guerra mondiale!!! Mi fa invece piangere il commento di ILARIOBYPG il/la quale presagisce l’inesorabile declino del cavaliere a seguito del divorzio da Veronica! A proposito com’è ben smeraldata nella foto! Ritengo che agli italiani delle disavventure coniugali dei coniugi Berlusconi non glie ne freghi un cacchio! Penso anzi che un sacco di vecchiette, vedove e zitelle inacidite votino per lui, superando di gran lunga i voti di una pur alta percentualoe di mogli tradite! Detto questo, penso che la Veronica faccia male a dettare all’ANSA i suoi progetti senza però rivelare quale siano i suoi reali piani strategici! Cordialità.

Il 4 Maggio 2009 alle 6:08 bruno1946 ha scritto:

roverna, prima di scrivere lezioni di etica prova ad informarti su quello che scrivi. Vale la pena di ricordare che uno dei tuoi modelli, Palmiro Togliatti, aveva abbandonato la moglie con un figlio malato per mettersi assieme ad un’altra donna piu’ bella e piu’ giovane, certa Nilde Jotti, che poi arrivo’ ad essere presidente della camera dei deputati. Dovresti avere altri modelli a cui rifarti.

La signora Miriam Raffaella Bartolini, in arte Veronica Lario, sposata in Berlusconi, comincio’ la sua relazione con Berlusconi nel 1980 quando si spoglio’ in scena durante la commedia Il magnifico Cuckold, Ebbero tre figli, Barbara (1984), Eleonora (1986) and Luigi (1988). Berlusconi divorzio’ dalla prima moglie nel i985 e sposo’ la Lario nel 1990. Dalle date di evince che lei inizio’ la relazione ed ebbe un figlio da Berlusconi, quando era ancora sposato. Allora non si pose nessun problema ad inziare una relazione con un uomo ancora sposato, per poi sentirsi offesa quando il marito, e qui si puo’ parlare di illazioni, dedica la sua attenzione a qualcuna piu’ giovane.
Nessun problema, cara Signora Lario in Berlusconi, di solito si dice che chi la fa, l’aspetti. your time is up and time to say good bye.

Il 4 Maggio 2009 alle 10:02 Silvio Berlusconi: “Veronica dovrà chiedermi scusa” » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] All’indomani dell’annuncio della moglie Veronica Lario di volere divorziare, il premier Silvio Berlusconi non nasconde il suo stato d’animo e, in due interviste ai direttori di Corriere della Sera e Stampa, dice: “Queste sono cose private, privatissime, che non dovrebbero finire sui giornali”. A chi gli chiede se sia ancora possibile salvare un rapporto che dura da quasi trent’anni, di cui diciannove di matrimonio, il premier risponde: “Non credo, non so se lo voglio io questa volta. Veronica dovrà chiedermi scusa pubblicamente. E non so se basterà. È la terza volta che in campagna elettorale mi gioca uno scherzo di questo tipo. È davvero troppo”. E ancora: “Veronica è caduta in un tranello. E io so da chiè consigliata. Meglio, sobillata”. Per Berlusconi, in questi giorni, i media hanno “preso le parole della signora, le hanno amplificate senza contraddittorio e a me neppure la possibilità di spiegarmi”. Il presidente del Consiglio chiarisce le ultime polemiche, sulla festa della diciottenne Noemi a Napoli e sulle liste del Pdl per le Europee. “Io frequenterei, come ha detto la signora, delle diciassettenni. È una cosa che non posso sopportare. Io - spiega sulla sua presenza alla festa di Casoria - sono amico del padre: punto e basta. Lo giuro”. Poi, sulle candidate per un seggio a Strasburgo, dice: “Non avevamo messo in lista nessuna velina e quelle tre che sono state escluse all’ultimo minuto erano bravissime ragazze, con ottimi studi. E che male c’è se sono anche carine? Veronica ha creduto alle tante cose inesatte scritte in questi giorni”. E adesso? “Andrò per avvocati anch’io - annuncia Berlusconi - ho già dato il mandato di prendere in mano la situazione. A dire la verità ci sarebbero persino gli estremi di una querela per diffamazione, ma è meglio lasciar stare”. Infine, con le Europee alle porte, il premier si dice tranquillo per i sondaggi: “No, i sondaggi non sembrano interessarsi di queste questioni private, sono preoccupato per i miei figli”. [...]

Il 4 Maggio 2009 alle 11:01 carlos62 ha scritto:

Faccenda privata! Certo il premier che ci rappresenta in tutto il mondo accusato dalla persona che più lo conosce di frequentare ragazze quasi minorenni, ed ha la faccia tosta di dichiarare che merita le scuse è lo specchio della società senza valori che si sta costruendo. Ma ci faccia il piacere!

Il 4 Maggio 2009 alle 13:19 colley ha scritto:

io rispetta Veronica,ma io adora mio sogno SILVIO,come mai ho adora un uomo,lui a un viso d’amore,che dare gioia,piacere,io soffro di non potere l’abbracciare,vorrei ti consolare mio sogno SILVIO che io adora,tu vale piu che soldi,tu e mio raggio di sole,io capisco tua dolore,verto tu a “diffetto”,ma come tutto il gentes,ma sua gnetile con Veronica al ricordo de tua MAMMA ROSA,tua MAMMA ROSA ti protegge,voglio che tu bene,come mi amore mio SILVIO,stesso si io ti vedo con altra donne,io accetta,per l’amore che ho per tu,per favore:fa un gesto simpatico,vorrei molto ti baciarlo,io soffro di non potere ti baciarlo,perche non accetta una volta?ieri era contenta che ac milan a vincere vs catania,io ti fa un grosso bacio,mio cuore molto batta che per tu amore mio SILVIO,SOPHIE ORENBUCH

Il 4 Maggio 2009 alle 14:51 Kataweb.it - Blog - latavolarotonda » Blog Archive » La Lario offende gli Italiani ha scritto:

[...] “Sono preoccupato e dispiaciuto, avevo tenuto insieme una situazione difficile per amore dei figli, ma adesso è finita, non vedo più le condizioni per andare avanti”.All’indomani dell’annuncio della moglie Veronica Lario di volere divorziare, il premier Silvio Berlusconi non nasconde il suo stato d’animo e, in due interviste ai direttori di Corriere della Sera e Stampa, dice: “Queste sono cose private, privatissime, che non dovrebbero finire sui giornali”. A chi gli chiede se sia ancora possibile salvare un rapporto che dura da quasi trent’anni, di cui diciannove di matrimonio, il premier risponde: “Non credo, non so se lo voglio io questa volta. Veronica dovrà chiedermi scusa pubblicamente. E non so se basterà. È la terza volta che in campagna elettorale mi gioca uno scherzo di questo tipo. È davvero troppo”. E ancora: “Veronica è caduta in un tranello. E io so da chiè consigliata. Meglio, sobillata”. Per Berlusconi, in questi giorni, i media hanno “preso le parole della signora, le hanno amplificate senza contraddittorio e a me neppure la possibilità di spiegarmi”. Il presidente del Consiglio chiarisce le ultime polemiche, sulla festa della diciottenne Noemi a Napoli e sulle liste del Pdl per le Europee. “Io frequenterei, come ha detto la signora, delle diciassettenni. È una cosa che non posso sopportare. Io” spiega sulla sua presenza alla festa di Casoria “sono amico del padre: punto e basta. Lo giuro”. Poi, sulle candidate per un seggio a Strasburgo, dice: “Non avevamo messo in lista nessuna velina e quelle tre che sono state escluse all’ultimo minuto erano bravissime ragazze, con ottimi studi. E che male c’è se sono anche carine? Veronica ha creduto alle tante cose inesatte scritte in questi giorni”. E adesso? “Andrò per avvocati anch’io” annuncia Berlusconi “ho già dato il mandato di prendere in mano la situazione. A dire la verità ci sarebbero persino gli estremi di una querela per diffamazione, ma è meglio lasciar stare”. Infine, con le Europee alle porte, il premier si dice tranquillo per i sondaggi: “No, i sondaggi non sembrano interessarsi di queste questioni private, sono preoccupato per i miei figli”. [...]

Il 5 Maggio 2009 alle 0:39 davidozzo ha scritto:

Io..son senza porole,e più passa il tempo più mi vergogno ad essere italiano.Non mi sento italiano.Ci rendiamo conto,cari ragazzi da chi siamo rappresentati?di chi rappresenta la maggioranza degli elettori?
lasciando i colori politici da parte,parliamo umanamente.Non è la prima botta che il Vostro Silvio da alla mogliembellissima signora che non so cosa abbia in meno di Noemi.Non festeggiare i 18 anni dei tuoi 3 figli e festeggiare i 18 di altri…altri che,sembrerebbe,non sono altri e basta,figli di amici di famiglia,ma a quanto pare c’è di più.E’ grave ragazzi,è grave,non è Carla Bruni Sarcozi,qui parliamo di Silvio e una ragazza che fino a qualche giorno fa manco poteva avere la patente.
Bah,non voglio ricoprirmi di luoghi comuni ma questo è un grande schifo.E basta con questa cosa delle storie private,cose privatissime,perchè caro Silvio ti ricordo che sei un perso naggio pubblico,forse più pubblico di lui c’è Belen,e il Presidente Napolitano,VERO PRESIDENTE,VERO UOMO!
Caro Silvio,se ci tenevi a far restare queste cos private…non te ne andavi in giro alla festa di Noemi,perchè sai bene che non passi inosservato.
Forse Noemi e un’altra da mettere al Parlamento Europeo.Non so voi ma mi viene in mente il creatore di PlayboY,ville auto da lusso,circondato da vaiasse,e lampadari in oro con appesi perizomi delle povere malcapitate di turno.
Povera Italia…

Il 5 Maggio 2009 alle 15:08 Lario-Berlusconi, i vescovi all’attacco del premier: “Più sobrietà” » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Amareggiato ed indignato per l’annuncio di sua moglie di voler divorziare, Silvio Berlusconi deve fare i conti con i risvolti politici della vicenda con Veronica. Già lunedì, il leader del Pd Dario Franceschini affondava il suo commento: “Berlusconi la smetta subito di dire questa cosa patetica che ci sarebbe stato un complotto e chi lo ha sobillato e preparato sarebbe la sinistra. Noi ci siamo comportati da persone serie. Lui eviti di dire cose patetiche solo per coprire il merito e depistare l’attenzione degli italiani”. “Qui di patetico c’è solo Franceschini, perché pensa che gli italiani credono alle chiacchiere dei giornali e non a ciò che di concreto fanno Berlusconi ed il governo”, controreplica il portavoce del premier Paolo Bonaiuti. Passano 24 ore ma il caso non si sgonfia. E non tanto per la “battuta” di Tom Hanks all’Auditorium di Roma per l’anteprima mondiale di Angeli e demoni “Vedo dei posti liberi lì in sala. Mister e Mrs. Berlusconi si dovevano sedere là. Che facciamo li aspettiamo per cominciare la proiezione?”. Frase accolta da una grande risata e un applauso del pubblico. Ma tra moglie e marito ci mette (anzi, punta) il dito anche la Cei. Con un duro attacco al premier dalle colonne della prima pagina del quotidiano dei vescovi italiani, Avvenire: “Sappiamo che un uomo di governo va giudicato per ciò che realizza, per i suoi programmi e la qualità delle leggi che contribuisce a creare. Ma la stoffa umana di un leader, il suo stile e i valori di cui riempie concretamente la sua vita non sono indifferenti. Non possono esserlo. Per questo noi continuiamo a coltivare la richiesta di un presidente che con sobrietà sappia essere specchio, il meno deforme, all’anima del Paese”. Scrive così il quotidiano dei vescovi, esplicitando una certa preoccupazione perché “la politica e lo spettacolo, in un abbraccio mortifero, hanno dato nell’occasione il peggio di sé”. Premettendo che “a nessuno è lecito usare i disastri altrui come arma politica e a nessuno dovrebbe essere concesso di sguazzare là dove sono in gioco i sentimenti delle persone e la vita di una famiglia”, l’Avvenire puntualizza che “ciò che farebbe ridere in una puntata del Bagaglino non può non preoccupare i cittadini che di tanto ciarpame alla fin fine farebbero volentieri a meno”. [...]

Il 5 Maggio 2009 alle 18:33 Ma quanto paga Berlusconi, in termini di consenso, per l’affaire Veronica? » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Ma Berlusconi paga dazio, in termini di consenso politico, per l’affaire Veronica? La realtà è che tra palazzo Chigi e palazzo Grazioli, le due sedi romane del premier, quella istituzionale e quella privata, per ora domina un’incertezza che ha come conseguenza una sorta di impasse decisionale. Nello staff, il partito della prudenza e del profilo basso è capeggiato da Gianni Letta e Paolo Bonaiuti: entrambi consigliano al capo del governo di trattare la vicenda come “una dolorosa questione di avvocati”. Insomma, volare basso in attesa che la fase acuta della tempesta passi. [...]

Il 6 Maggio 2009 alle 10:32 Berlusconi in tv a tutto campo: “A Veronica voglio bene. Ma ora ammetta l’errore” » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Quanto all’annuncio di divorzio dato dalla Lario, “alla base della reazione di mia moglie ci sono due falsità che riguardano le veline e la diciottenne”, è la ricostruzione del Cavaliere. A Ferruccio De Bortoli, il direttore del Corriere della Sera, che lo ha “bacchettato” sul fatto che un presidente del Consiglio non si deve recare alle feste di compleanno, Berlusconi ha risposto: “Non sono d’accordo su rinunciare a feste o matrimoni perché rinuncerei a essere me stesso e a stare con la gente. Nei ristoranti, poi, faccio sempre incontri con le persone che ci lavorano e ho grandissimo rispetto per le persone più umili”. [...]

Il 7 Maggio 2009 alle 15:31 » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Ma quanto paga Berlusconi, in termini di consenso, per l’affaire Veronica?Veronica delusa da Veltroni: “Sparito. E non è un bene neppure per il governo”Lario-Berlusconi, i vescovi all’attacco del premier: “Più sobrietà”Veronica Lario chiederà il divorzio da BerlusconiEurocandidate, Berlusconi: “Una montatura. E Veronica ci ha creduto”Europee elezioni senza eletti25 aprile a Onna per Berlusconi. Di Pietro all’attacco: “Ipocrita” Berlusconi e il 25 aprile: “Ci sarò, perché non sia una festa di parte”Il Cavaliere all’attacco su riforme, crisi e Franceschini. “Un catto-comunista”Il Pd boccia tutto: “Il piano casa del Cavaliere cementifica il Paese” [...]

Il 7 Maggio 2009 alle 15:32 Lario-Berlusconi: due terzi degli italiani indifferenti al divorzio del premier » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Due terzi (67 per cento) degli italiani dichiarano di essere rimasti indifferenti all’annuncio di divorzio di Veronica Lario. Il 16 per cento si dice colpito. Sono i dati di un sondaggio commissionato da Panorama, che lo pubblica nel numero in edicola da venerdì 8 maggio, alla Simulation Intelligence. Secondo la maggioranza (58 per cento) degli intervistati, per Berlusconi l’intenzione della moglie di divorziare sarà solo una questione personale o una complicazione (8 per cento). Per il 26% invece l’affaire potrebbe procurare un danno d’immagine al Cavaliere. Che, lasciato dalla moglie via media, deve comunque gestire una situazione delicata, a un mese dalle elezioni (europee e amministrative). Della sicurezza di aver con sé l’opinione pubblica, Berlusconi ha parlato prima a Porta a Porta, di Bruno vespa (martedì sera) e poi nel Tg di France 2 (mercoledì alle 20.00). E i dati citati dal premier (”Tre italiani su quattro sono co me”, pari cioè al 75% del gredimento) sono confermati: la vicenda non ha cambiato l’opinione su Berlusconi all’84 per cento del campione. [...]

Il 1 Giugno 2009 alle 19:26 Contro il premier, una trappola a orologeria « Ilcorsarorosso ha scritto:

[...] Guai a chiamarlo complotto, la sola parola evoca ombre inafferrabili, mentre in questa storia le tessere del mosaico sono visibili. Il Cavaliere, Noemi, La Repubblica: sembrava un incastro perfetto fino a quando nelle rotative del giornale-partito non è rimasto impigliato un ex fidanzato molto loquace e un po’ condannato. Anno 2005, due anni e sei mesi per rapina, con la condizionale. Un fastidioso granello di sabbia è finito negli ingranaggi di una macchina collaudata che come fine ha l’abbattimento di Silvio Berlusconi e usa il gossip come nuovo mezzo di conduzione di una guerra che va avanti dal 1994, continuerà dopo le elezioni europee, punta al fallimento del G8 all’Aquila, spera nel gelo precoce in Abruzzo e prepara un autunno caldo per il governo. Flashback. Il metodo, più che collaudato, in passato ha avuto anche un discreto successo. Primo episodio: l’avviso di garanzia recapitato dalle colonne del Corriere della sera nel novembre 1994 a un Berlusconi impegnato a presiedere a Napoli un summit dell’Onu sulla criminalità. L’inchiesta per corruzione della Guardia di finanza finì nel 2001 con l’assoluzione in Cassazione del Cavaliere. Ma nel frattempo il governo era caduto e la Lega uscendo dal Polo aveva favorito il ribaltone. Secondo episodio: metà marzo del 1996, a 40 giorni dalle elezioni politiche che dovevano ribaltare il ribaltone, compare in edicola una copertina dell’Espresso, titolo “Il Polo delle vanità “, foto di Veronica Lario, Silvio Berlusconi, Cesare e Silvana Previti, Vittorio Dotti e Stefania Ariosto a bordo del veliero Barbarossa, di proprietà dell’avvocato romano. Cover profetica: sembrerebbe un attacco moralistico alla società dei ricchi e volgari, in pieno stile via Po, ma in realtà è la comparsa in scena di lì a pochi giorni del “teste Omega”, Stefania Ariosto, compagna di Dotti che, si saprà dopo, già da un anno è una fonte coperta della procura di Milano. Sulle sue rivelazioni si imbastisce il processo Sme. Ariosto racconta di serate nei circoli romani, in particolare al Canottieri Lazio di cui Previti era presidente, con mazzette di banconote che passano da un tavolo all’altro o vengono lasciate nelle toilette. Denaro che sarebbe servito a corrompere alcuni magistrati romani. Ariosto diventa l’eroina della Repubblica, la testimonial del malaffare imprenditoriale ed etico del berlusconismo. Sarà la prima a raccontare come alla corte di Silvio le donne siano “trattate come oggetti”. Risultato: le elezioni del 1996 vengono vinte da Romano Prodi, Berlusconi viene prosciolto nel 2007 dalla Corte d’appello di Milano per non avere commesso il fatto. Quanto alla mirabile teste Omega, la magistratura la dichiarerà inattendibile e i fatti dimostreranno che era lei, vittima del demone del gioco, ad avere seri problemi finanziari. Ritorno al futuro. Il metodo è lo stesso di allora. Cambia il mezzo: non più la via giudiziaria alla battaglia politica, ma lo screditamento privato, il gossip applicato alla demolizione dell’avversario. Anche qui, in realtà, la storia di Noemi ha un preludio e sempre lo stesso protagonista: La Repubblica, che un’estate fa, appena formato il governo dopo le elezioni del 13-14 aprile 2008, rispolvera il cosiddetto patto di Raiset, presunta combine imprenditoriale fra i manager della tv di stato e quelli della Mediaset. Ma il vero bersaglio è sempre il Cav e stavolta anziché di soldi si parla di veline, vallette e ministre. Nel tritacarne finisce Agostino Saccà, direttore della Rai Fiction, amico di Berlusconi. Saccà è imputato nell’inchiesta della procura di Napoli, le sue chiacchierate al telefono con il presidente del Consiglio vengono pubblicate dai giornali, La Repubblica in testa. Il Cav cerca di raccomandare qualche attrice, Saccà dice sì al telefono e poi se ne infischia. Niente di penalmente rilevante, un trattato antropologico dell’Italia (che può piacere o meno) ma l’estate si trasforma in una fornace: si vocifera dell’imminente arrivo di un’intercettazione bomba, l’arma finale, in cui perfino le ministre comparirebbero nella veste di donne oggetto. Tutto avrebbe dovuto portare alla caduta prematura del governo più forte del dopoguerra. Risultato: Saccà viene prosciolto, l’inchiesta archiviata, le intercettazioni devono essere distrutte e la bomba a orologeria smette di ticchettare. Ma solo per un po’. Campagna sporca. Il tic tac esce nuovamente dal Vesuvio poco meno di un anno dopo. A far ripartire l’ingranaggio stavolta è il combinato disposto La Repubblica-Veronica Lario. Berlusconi il 26 aprile va a una festa privata (si fa per dire) di compleanno a Casoria (Napoli), la festeggiata è la 18enne Noemi Letizia. Martedì 28 compare un articolo di cronaca sulla Repubblica (firmato da Conchita Sannino, la cronista che poi scoverà Gino Flaminio, ex fidanzato di Noemi) e sul Corriere del Mezzogiorno Noemi racconta la sua amicizia con Berlusconi e lo chiama “Papi”. Passa la mattina e anche la sera. Ma alle 22.31 la signora Lario rompe il ghiaccio e parla con l’agenzia Ansa, La Repubblica riprende e amplia con la penna di Dario Cresto-Dina. Ritorno alla guerra di Arcore. Da quell’istante s’apre un’indagine pubblica sulla famiglia Letizia e comincia il tam-tam su Berlusconi e il suo rapporto con Noemi. La caccia alla volpe è guidata dalla Repubblica che impegna le sue migliori risorse per coronare l’impresa. Quella del 28 aprile è una data da ricordare perché segna uno spartiacque nel costume politico italiano. Per la prima volta una campagna elettorale (elezioni europee il 6 e 7 giugno) assume le sembianze di una vera e propria “dirty campaign ” (campagna sporca) all’americana dove entra in scena il “lato b” della politica, il letto e il potere. L’apparato di sicurezza che dovrebbe proteggere il presidente del Consiglio (privacy compresa) si mostra debole e perforabile. Con Berlusconi non è facile, l’uomo è imprevedibile e i suoi spostamenti totalmente fuori protocollo. Nel governo c’è chi fa notare che la cosa non funziona. Un democristiano di lungo corso come il ministro Gianfranco Rotondi non ci gira intorno: “Formulo il legittimo sospetto che vi sia stato un gruppo di intelligenza che si è dato l’obiettivo di indirizzare al premier un’accusa infamante e di fare in modo che a formularla fosse la moglie” dice Rotondi. “Nei casi Montesi-Piccioni, Cossiga-Donat Cattin e Leone-Cederna si è saputo che giornali e giornalisti erano solo strumenti incolpevoli e inconsapevoli. La regia di quest’operazione è nell’ombra e non riguarda né La Repubblica né la sinistra italiana”. [...]

Il 27 Novembre 2009 alle 13:12 Monovre contro Berlusconi: il Cavaliere alla resa dei conti - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, a Berlusconi da Veronica Lario nel corso delle procedure di separazione dal premier. Il quale dovrebbe, se l’istanza venisse accolta, sborsare dunque quasi 3,6 milioni [...]

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