
Prima una tiratina d’orecchi: “Veronica è caduta nella trappola della sinistra e della sua stampa, deve ammettere l’errore”, poi la blandisce “le ho voluto bene e le voglio ancora un mare di bene”, quindi - parlando del nipotino Alessandro - conclude con una ‘proposta’ per invecchiare insieme: “Quanto sarebbe bello fare il nonno insieme a lei…”.
Ecco il Silvio Berlusconi che si è presentato martedì 5 a Porta a Porta. Nel salotto di Bruno Vespa il Cavaliere ha affrontato subito la questione legata al divorzio con la “signora Lario”. Insomma il Cavaliere è passato al contrattacco. Conferma di volere “un mare di bene” alla moglie, da cui esige però delle scuse per essere “caduta in errore” per esempio sul caso di Noemi Letizia. “È una menzogna”, si inalbera il premier, la storia delle relazioni con minorenni. Berlusconi “francamente” non si aspettava “questa tempesta” sulla stampa.
Quanto all’annuncio di divorzio dato dalla Lario, “alla base della reazione di mia moglie ci sono due falsità che riguardano le veline e la diciottenne”, è la ricostruzione del Cavaliere. A Ferruccio De Bortoli, il direttore del Corriere della Sera, che lo ha “bacchettato” sul fatto che un presidente del Consiglio non si deve recare alle feste di compleanno, Berlusconi ha risposto: “Non sono d’accordo su rinunciare a feste o matrimoni perché rinuncerei a essere me stesso e a stare con la gente. Nei ristoranti, poi, faccio sempre incontri con le persone che ci lavorano e ho grandissimo rispetto per le persone più umili”.
A Veronica, Berlusconi dice di volere “un mare di bene”. Ma il premier non riesce a “capacitarsi” del motivo per cui la signora Lario e’ “incorsa in questi errori”: evidentemente, “è successo qualcosa di non totalmente razionale”.
Berlusconi continua “a ritenere doveroso non parlare del fatto con mia moglie, che deve restare nel privato e che e’ stato provocato da due situazioni assolutamente false, contrarie al vero”. Poi smentisce inoltre con fermezza la “menzogna” della frequentazione di ragazze minorenni. Il premier si sofferma sul caso dell’amicizia con Noemi Letizia accusando la Repubblica di aver fatto “un titolo in cui si sottintendeva una mia frequentazione con una ragazza che compiva quel giorno 18 anni e quindi, fino a quel momento, era minorenne. E sulla questione minorenni il premier si fa netto definendola una ‘menzogna’: “Sarebbe da pazzi frequentare minorenni e poi farsi notare in pubblico in un luogo frequentatissimo e fotografatissimo se ci fosse un rapporto non pulito tra me e la ragazza”. E quanto all’ipotesi che le fotografie sulla festa di Noemi Letizia a Casoria passate al settimanale Chi possano essere ritoccate, il Cavaliere attacca: “Colpa della pervicacia delle gazzette della sinistra”.
Da Vespa si parla anche di eurocandidature e vere o presunte”veline”. “Chi è inserito in lista per le Europee” spiega Berlusconi che ha escluso di aver fatto lui le liste “non è automaticamente eletto ci sono le preferenze e bisogna essere scelti: al Pdl sono arrivate migliaia di domande, ridotte a 500 schede e sono state scelte 72 candidature e su queste si è scelto di seguire la strada indicata dal nostro congresso e cioè candidati giovani. Abbiamo in lista personalità femminili assolutamente valide e non sono d’accordo sull’uso del termine ‘veline’, che tra l’altro non sono in lista”, ha ribadito il Cavaliere.
Poi il capo del governo insiste su un punto: “Sulle donne non ho mai usato termini sgradevoli e non ho mai raccontato storielle. Le donne sono più brave a scuola e al lavoro, più rigorose e più serie”, dice rispondendo alle critiche che gli aveva indirizzato in tal senso Piero Sansonetti, direttore de L’altro (quotidiano prossimo all’uscita). E chiudendo la questione Veronica e veline controbatte all’Avvenire che aveva criticato raccomandando maggiore sobrietà: “Non perderò le simpatie dei cattolici, perchè quando tutti conosceranno la realtà non potranno che prendere atto che non c’è stata nessuna attività negativa del Pdl e che poi, nell’altro caso” sostiene “c’è stato un atto di amicizia che non aveva nulla di scandaloso”. Anzi, il premier è certo che “ci sarà un aumento della considerazione, già grande, e un miglioramento dei rapporti con il Vaticano che non ha mai avuto delle relazioni così con un governo italiano”.
Poi il premier parla dei numeri della ricostruzione in Abruzzo e sul dossier rifiuti in Campania, rimarcando che “ad Acerra il termovalorizzatore funziona benissimo”. Quanto al sisma in Abruzzo rassicura: “Nessuno dovrà pagare doppi mutui (sulle casa distrutta e su quella da ricostruire) e consegnerò le case il 29 settembre a L’Aquila. Proprio nel giorno del mio compleanno”. Quanto al G8 ha ricordato che tutto si svolgerà nella “caserma della Guardia di Finanza di Coppito a L’Aquila dove gli Usa ci hanno detto che la situazione della sicurezza è più tranquilla rispetto a La Maddalena. Abbelliremo la caserma che oggi è un po’ spartana” ha auspicato il Cavaliere “con gli oggetti del design italiano”. Quindi la crisi economica e la questione banche: “Le banche sono in una situazione su cui il Governo ha i fari accesi” ha commentato. “Credo che gli istituti bancari stiano facendo utili molto elevati perfino eccessivi, per questo devono continuare a sostenere le imprese”. Infine un affondo al segretario del Pd, Dario Franceschini: “Un mio amico mi ha detto: ‘ci va benissimo Franceschini, con una o più bugie al giorno ci leva i democratici di torno…”.
Le IMMAGINI: Il Cavaliere a Porta a Porta - Guarda la GALLERY: Berlusconi alla festa di Noemi. LEGGI ANCHE: Ma quanto paga Berlusconi, in termini di consenso, per l’affaire Veronica? - Lario-Berlusconi, i vescovi all’attacco: “Più sobrietà”
- Mercoledì 6 Maggio 2009
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Commenti
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Il 6 Maggio 2009 alle 10:55 cini ha scritto:
Ancora una volta il Premier non ha deluso coloro che lo stimano durante la trasmissione di Porta a Porta di ieri.Ha con grande dignità e pacatezza messo in luce l´ennesimo fallimentare tentativo di screditarlo pubblicamente da dei giornali senza scrupoli che,questa volta sono però riusciti a danneggiare la sua vita coniugale. Ha messo sotto il riflettore il bassissimo livello morale di un´opposizione sempre più disperata non che non riuscendo a tirarsi fuori dal tunnel cerca di racimolare qualche voto offendendo la dignità e la vita privata del Presidente. E per completare ha dimostrato come, ahimè la moglie Veronica si sia fatta facilmente intrappolare da certe commiserabili strategie della sinistra italiana, reagendo precipitosamente d´istinto e irrazionalmente. Il comportamento del presidente non può che rafforzare ancor di più la sua meritata grande popolarità.
Il 6 Maggio 2009 alle 11:19 cini ha scritto:
Grande, dopo il Porta a Porta di ieri l´ammirazione per il Cavaliere tanto quanto la delusione per il direttore del Corsera Ferruccio De Bortoli per il quale ho sempre nutrito grande stima.
Il Direttore ha duramente criticato Berlusconi per aver accettato un´invito in occasione del diciottesimo compleanno di una famiglia di gente comune. Secondo una ormai antiquata mentalità classista, un personaggio pubblico, ricco e colto non dovrebbe mai associarsi con gente di rango considerato da alcuni burocrati “inferiore”.
Il Direttore sembra non aver ancor oggi capito che il Premier è una persona che non si accorge e non distingue la gente in relazione alla classe sociale a cui appartengono.
Il Premier è unico, pronto ad abbracciare la vecchietta, il bambinetto e l´operaio che sono state vittime del terremoto,pronto a complimentarsi con il cuoco ed il personale di un ristorante e a farsi,senza esitazione alcuna, fotografare in mezzo a loro.
Il direttore non sembra aver capito che proprio a quell´attitudine di spontaneo interesse per l´uomo in generale e non soltanto per l´individuo colto e di successo , deve la sua enorme popolarità. La distinzione di classe è antiquata e sta scomparendo, grazie a Dio anche in Italia e Berlusconi ne traccia la via del buon esempio.
Il 6 Maggio 2009 alle 12:30 lapolide ha scritto:
Padova, 5 maggio 009.
“ I’ nun ce’a faccio cchiù, lassame perdere”….
Iersera, sporgendomi dal balcone a tarda ora, cosa insolita per me, non mi aspettavo quell’l’invito del mio amico, (forse uno dei pochi rimastimi), dirimpettaio del terzo piano, abituato ad andare in terrazzo per fumare un sigaro ( sai…. la famiglia, la contro voglia della voglia di comprometter gli equilibri instabili con la moglie e i figli…) che mi ha detto - dai Edoà , anche se l’ora è per te tarda, fai uno sforzo, vieni a vedere da me Porta a Porta… sai c’è Berlusconi-.
Un lampo mi passò improvviso - Mannaggi’a muorte, mi ripetei sotto i baffi che non ho, mò comme faccio a dirgli di no ?. – dopo un momento di sgomento, sentii dire da un voce che conoscevo bene (essendo la mia) – si…vabbuò guagliò…c’è vedimm’o -. E’ così che ci salutiamo sempre ( lui è di Benevento) anche se l’età che abbiamo non è più quella dia andare a ragazze sugli argini, sebbene siamo in primavera. Tutt’altro.
Ci sedemmo e la trasmissione sibillina comincio ad espandere il suoi lai. La mia vista però non durò oltre un quarto d’ora, venti minuti.
Lo sospettavo, però. La mia ritrosia e controvoglia per tutta la questione scoppiata nell’ambito famigliare tra un marito ed una moglie, seppur “famosi” ( per come la penso ed agisco) che nulla c’entrava e c’entra con la politica politicante di un Leader come Berlusconi, mi aveva ben avvertito in questi giorni di starne alla larga. E ne avevo di ragioni da vendere. Si trattava di una questione troppo intima, troppo privata.
Infatti è bastato un quarto d’ora, venti minuti di quella “trasmissione – gossip”, per sincerarmi della faziosità della stessa e di coloro che gli stavano attorno o in eurovisione. Badate bene, non per aiutarlo, non per amicizia rispettosa, ma per inviargli soffusi libelli di pessima qualità espressiva, carichi di un’umanità ipocrita, avendo studiato persino il tono di voce per discettare con Lui ( Il Leader) che non aveva niente di sincero, che parlava non di sentimenti condivisi, bensì di voglia di piazzare il gossip fra le sue parole, per fare notizia e trasportarlo sui giornali del giorno dopo. Questo dicono essere il giornalismo ! A me non va e se questo è giornalismo, faccio bene a starne alla larga. La capacità di dare una notizia è una cosa, l’avidità di sobillare e perdersi nel torbido e gioire per la fine di un amore è un’altra. Non è giusto, non è umano entrare a gamba tesa nell’intimo dei sentimenti di una coppia, allo scopo di fare uno scoop. Qualunque essa sia.
Mi picco di averlo capito subito come sarebbe stato l’andazzo. Lui, il Silvio che conosciamo, spavaldo e guascone in qualunque situazione pubblica, sempre pronto a rispondere in merito alle trappole a lui tese dagli antiberlusconisti di turno, era contratto, rosso in volto, sconvolto. Lui, abituato com’è ad esprimersi con le sue battute a dir poco scapigliate, era in evidente ma comprensibile imbarazzo.
Il mio amico che mi conosce bene, capita l’antifona, non profferì parola, quando vide che mi alzai dalla poltrona con insolito scatto da centometrista dicendo a lui, tra il disgustato e l’addolorato, prima di addentrarmi nel vivo e torbido della trasmissione stessa – scusami tanto, amico caro, ma dati i miei capelli bianchi e l’età matura….i’ nun ce ’a faccio cchiù…. lassame perdere ……
E me ne tornai fuori, all’aria aperta, a respirar nuovamente libero, nella libertà del mio pensiero forte e umano per tornare dall’Amore mio e dei miei figli …” andando a fiscà ‘e stelle appena asciute”……
lapolide.
Il 6 Maggio 2009 alle 15:19 Un mese fa il sisma che devastò L’Aquila. Dall’emergenza alla ricostruzione « Ilcorsarorosso ha scritto:
[...] Dall’emergenza della prima ora fino ai programmi per la ricostruzione, ecco gli interventi del governo dal giorno della scossa a oggi. 6 aprile: Berlusconi firma immediatamente il decreto sullo stato di rischio, annulla il viaggio in programma a Mosca e si reca a L’Aquila. Il Consiglio dei ministri riunito in via straordinaria alle 20 delibera lo stato di emergenza per l’Abruzzo e attribuisce al capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, l’incarico di commissario delegato per l’adozione di ogni intervento su tutto il territorio interessato dal sisma. Stanziati subito 30 milioni di euro. Lo stesso giorno sono state istituite task force ai ministeri dell’Interno, della Salute, dei Beni Culturali, delle Infrastrutture (e in collaborazione con il ministero dell’Istruzione per il censimento degli edifici scolastici danneggiati). Il ministero della Difesa ha messo a disposizione un contingente di Forze armate impiegate anche per evitare sciacallaggi alle case abbandonate. 7 aprile: Berlusconi torna a L’Aquila per fare il punto della situazione. Annuncia l’inizio dell’inventario dei danni nelle abitazioni e garantisce tempi rapidi per la ricostruzione. In programma anche un inventario specifico sui beni culturali danneggiati. A Palazzo Chigi il premier partecipa alla riunione straordinaria della conferenza unificata Stato-regioni per illustrare la possibilità di varare uno speciale piano casa per la ricostruzione delle zone terremotate. 8 aprile: per il terzo giorno consecutivo Berlusconi va a L’Aquila e annuncia l’introduzione del nuovo reato penale di sciacallaggio. Per la prima volta si parla dell’idea di affidare i cantieri per la ricostruzione alle 100 province italiane e si fa riferimento alle tecniche giapponesi antisismiche per la ricostruzione. Il presidente del Consiglio annuncia che il ministero dell’Istruzione destina 16 milioni di euro alla ricostruzione della Casa dello studente del capoluogo abruzzese, completamente distrutta dal sisma, e per gli altri edifici scolastici danneggiati. 9 aprile: il Consiglio dei ministri vara un’ordinanza di immediata applicazione che sospende tutti i termini di pagamento fiscali, e per gli imprenditori i pagamenti previdenziali, la rinegoziazione dei mutui bancari, la sospensione dei pagamenti delle bollette. Il Cdm autorizza il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, a predisporre una somma pari a 70 milioni di euro che si somma ai 30 milioni già stanziati. Per il giorno seguente, 10 aprile, nel quale saranno celebrati i funerali delle vittime del terremoto, è proclamata una giornata di lutto nazionale. 12 aprile: Berlusconi torna in Abruzzo per trascorrere la Pasqua con i terremotati. Il premier ha partecipato alla messa celebrata dall’arcivescovo Molinari nel piazzale della scuola della Guardia di Finanza, a Coppito. 16 aprile: il presidente del Consiglio ancora in Abruzzo, dove partecipa, insieme al ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, all’inaugurazione della prima scuola da campo a dieci giorni dal terremoto. Bertolaso firma il decreto sull’individuazione dei comuni danneggiati dal sisma. La maggior parte si trova in provincia dell’Aquila, ma ci sono luoghi colpiti anche nelle province di Teramo e Pescara. 22 aprile: è pubblicata in Gazzetta ufficiale un’ordinanza del presidente del Consiglio Berlusconi con altre disposizioni urgenti, tra cui: esonero dal pagamento di Ici, Irpef e Irpeg sui fabbricati distrutti o dichiarati inagibili a causa del sisma, fino alla definitiva ricostruzione o agibilità; proroga di un mese dell’indennità di disoccupazione per i lavoratori residenti nei comuni terremotati, per i quali era prevista la cessazione al 30 novembre 2009; assoluta trasparenza di ogni fase dell’emergenza e della ricostruzione. 23 aprile: la riunione del Consiglio dei ministri, simbolicamente convocato a L’Aquila, vara il decreto legge a favore delle popolazioni colpite dal terremoto. Il Cdm approva anche la proposta di Berlusconi di organizzare in Abruzzo il G8 previsto a La Maddalena. Il decreto del governo prevede un piano da 8 miliardi di euro: 1,5 miliardi di spesa corrente per l’emergenza, il resto in cinque anni per la ricostruzione. Senza aumento della pressione fiscale, sottolineano il premier e il ministro Tremonti dopo il Cdm. Dirottati in Abruzzo anche i 220 milioni in un primo tempo destinati ai lavori per il G8 a La Maddalena. Si parte dall’emergenza abitativa: 500 milioni per la costruzione di alloggi provvisori entro l’autunno, che ospiteranno 13mila persone. 2 maggio: in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, Berlusconi fa il punto della situazione dopo una riunione con i sottosegretari Gianni Letta e Bertolaso. L’organizzazione sta gestendo una comunità di più di 66.000 persone, oltre a una settantina di soccorritori, fornendo tutti i giorni pasti caldi e dando alloggio in alberghi e case private. Entro maggio, inoltre, il governo garantisce che il 60-70% dell’ospedale dell’Aquila tornerà funzionante. Quanto ai primi interventi di ricostruzione, Berlusconi ribadisce di non volere tendopoli o baracche. 5 maggio: “Abbiamo varato con la Protezione civile un cronoprogramma che prevede in 200 giorni la realizzazione di abitazioni per 12-13 mila persone. A settembre cominceremo a consegnare le prime case. Credo attorno al 20% e poi tutte entro i primi di dicembre. Il 29 settembre è il mio compleanno e vorrei tanto festeggiarlo a L’Aquila consegnando i primi appartamenti”. Così Silvio Berlusconi a Porta a Porta parlando della situazione degli sfollati dopo il terremoto in Abruzzo. Il premier rivela poi che giovedì a L’Aquila terrà “una conferenza stampa in cui annuncerò una cosa bellissima per l’università e la ricerca” « Paradisi fiscali, in Europa si litiga. Giro di vite in Italia [...]
Il 7 Maggio 2009 alle 12:39 Berlusconi il francese: “Divorzio fatto privato, gli italiani sono con me” » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Che non temesse strascichi elettorali con i cattolici, causa annunciato divorzio con la signora Lario, lo aveva detto già martedì nel salotto di Bruno Vespa. Che dall’affaire Veronica possa derivarne un aumento di popolarità, il Cavaliere lo dice in un’intervista alla televisione francese France 2. La separazione? “L’ho gestita con una certa classe”. E per questo motivo “gli ultimi sondaggi, al contrario di quello che si può pensare, dicono che c’è stato un aumento di popolarità”. Silvio Berlusconi si concede al tg serale della tv d’Oltralpe e si promuove per l’equilibrio mostrato dopo la tempestosa richiesta di divorzio da parte della moglie Veronica Lario. “Silvio Berlusconi s’explique”, si spiega, titola la tv francese nel servizio trasmesso, subito dopo quello dedicato al secondo compleanno di Nicolas Sarkozy all’Eliseo. E se l’altro ieri, sulla poltroncina bianca del salotto di Bruno Vespa, il premier era apparso teso ed addolorato, mercoledì sera l’immagine che arriva dalla tv francese è quella di un uomo sollevato. “L’ammirazione degli italiani è importante” dice il premier. “Tre italiani su quattro sono con me. Ed ho una popolarità del 75%. Non male…”. Il premier, visto l’ampio spazio dedicato dai media stranieri alla fine del suo matrimonio, ribadisce la sua versione dei fatti: “Il divorzio è qualcosa di doloroso, sempre. E penso che dovrebbe essere un fatto privato, sul quale nessuno dovrebbe avere il diritto di intervenire”, recrimina. “Sempre la stampa e la tv sono contro chi è al potere” aggiunge. “E in Italia, contrariamente a quello che si pensa all’estero, lo sono il 90% della stampa e tutte le televisioni, comprese le mie. Tutti vogliono dimostrare di essere indipendenti. E tutti i giorni le tv, anche le mie, dicono qualcosa contro di me”. Ma a confortare il Cavaliere restano i sondaggi, che dissipano il suo timore di pesanti ripercussioni politiche, dopo la dolorosa vicenda familiare. Anche l’Istituto Ipr Marketing - in un sondaggio commissionato da Repubblica.it all’indomani della puntata di Porta a Porta - registra che il premier è riuscito a “convincere” gli italiani. Un sostegno totale e convinto da parte degli elettori del Pdl (l’89%), robusto da parte degli italiani in genere (il 57%) e vicino alla maggioranza assoluta anche per i cattolici praticanti (il 49%). Al 53% degli italiani Berlusconi ha ispirato fiducia, al 51% è apparso sincero (percentuali che salgono all’88 ed all’86% tra i simpatizzanti del Pdl). Interrogato sulla vicenda della ragazza di Casoria, Noemi (qui le IMMAGINI), Silvio Berlusconi, davanti alle telecamere di France 2, ha detto di averla vista “tre o quattro volte, sempre con i genitori”. “La ragazza” ha detto Berlusconi nell’intervista, parlando sempre in francese “non ha mai avuto modo di frequentarmi da solo. È venuta a trovarmi tre o quattro volte, mi dicono. Io veramente ne ricordo tre. È venuta sempre con sua madre o suo padre, che fa parte del mio partito”. L’intervistatore ha poi chiesto al Cavaliere se si sia pentito di avere definito “abbronzato” il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. “Assolutamente no” è stata la risposta del presidente del Consiglio, “perchè era un complimento. Io vorrei essere abbronzato, avere il tempo di espormi al sole. Lui ha capito, assolutamente”. [...]
Il 7 Maggio 2009 alle 15:31 » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] di immigrati Berlusconi il francese: “Divorzio fatto privato, gli italiani sono con me” » Panorama.it - Italia su Berlusconi in tv a tutto campo: “A Veronica voglio bene. Ma ora ammetta l’errore”Immigratie rispediti in Libia, Maroni esulta » Panorama.it - Italia su Finita l’odissea Pinar, resta l’allarme. E Maroni denuncia Maltaall’Ue [...]
Il 10 Maggio 2009 alle 10:35 Lario-Berlusconi: da Luigi a Pier Silvio, il risiko di famiglia visto dagli avvocati » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Nessun atto formale è stato ancora depositato. Ma non perché la celebre (ex) coppia si prepari a una ricomposizione dei rapporti, anzi. Andato in frantumi un matrimonio che è stato sicuramente d’amore (”Io le voglio ancora un bene dell’anima” ha dichiarato il premier a Porta a porta), i legali preparano una separazione essenzialmente d’interesse. Una partita che vale più o meno una decina di miliardi di euro, se si considerano le sole società. Proprietà immobiliari e liquidità sono infatti a parte. La cifra oversize dà anche la misura della battaglia legale che si preannuncia. Una battaglia che “dipende dalla volontà dei protagonisti ma, in gran parte, dagli avvocati a cui si sono rivolti. Che non devono gettare benzina sul fuoco” raccomanda Gian Ettore Gussani, presidente dell’Associazione matrimonialisti italiani. In realtà, l’avvocato scelto da Veronica Lario per sancire il suo addio al marito è Maria Cristina Morelli, che nell’ambiente passa per una professionista che va sempre alla guerra, una dura, poco propensa alla mediazione (molti ricordano la brutta rottura con Laura Hoesch, matrimonialista di fama di cui è stata allieva e collaboratrice prima di aprire il suo studio). La partita fra i coniugi Berlusconi è iniziata con un mossa di Veronica giudicata sbagliata: la sua allusione alla “minorenne” che il Cavaliere avrebbe frequentato. E malgrado l’avvocato Morelli assicuri che “il ciarpame” resterà fuori dalla porta del suo studio, né il premier né il suo entourage possono dichiararsi sereni. Tanto che proprio da lì sono filtrate voci di una possibile “querela per diffamazione”, peraltro nemmeno presa in considerazione, si dice, “dall’inquilino di Palazzo Chigi”, il quale si preoccupa, semmai, di “riportare al più presto la vicenda dentro le mura domestiche” per risparmiare “un disastro” ai figli. Unico punto sul quale concordano oggi i due coniugi. Di certo, Veronica, per quanto “imprevedibile” e “amareggiata”, come raccontano le amiche, è attenta a non aggiungere altro dolore al dolore che, inevitabilmente, patiranno i figli. “Qualunque sia la forma scelta dai coniugi Berlusconi per la separazione, Veronica si vedrà comunque garantita da un assegno di mantenimento correlato al tenore di vita coniugale e al patrimonio” afferma Federica Vuoli, matrimonialista che ha firmato la fine di molte unioni di noti imprenditori. E il patrimonio personale di Berlusconi constiste, secondo stime, di 752 milioni di euro in liquidità, oltre alle partecipazioni azionarie e alle proprietà immobiliari. In più, da Veronica ai figli, tutti dispongono già di tesori personali più o meno cospicui (vedere il grafico qui sopra e lo schema nella pagina precedente). Quanto all’eventualità dell’addebito, ricorda Vuoli, “non bastano comunque il sentito dire, la foto, o l’illazione di un giornale. Occorre il rigore supremo della prova. Il cui onere spetta, come si sa, al coniuge che ne fa richiesta”. Alla fine di tutto, poi, non è detto che “l’infedeltà, anche se provata, venga sanzionata con l’addebito” ricorda Gussani. “Non accade, per esempio, nel caso in cui il tradimento risulti conseguenza di una crisi coniugale già in atto, come ha stabilito la Suprema corte di cassazione”. Il territorio è minato ed esporre in pubblico i panni sporchi è rischioso e non sempre porta vantaggi dal punto di vista processuale. Diverso l’aspetto politico. Maretta Scoca, matrimonialista fra le più stimate del foro romano nonché ex sottosegretario alla Giustizia del governo D’Alema, auspica che “una privatissima querelle coniugale rimanga tale e non si trasformi in un grande processo pubblico a carico del presidente del Consiglio”. La posta in palio è multiforme, si dice. Più di case o denaro, a Veronica, secondo le voci, starebbero a cuore gli assetti aziendali: i giovani Berlusconi crescono e lei vorrebbe per loro posti e funzioni di primo piano nelle società di famiglia, come già Marina (presidente della Fininvest e della Mondadori, casa editrice anche di Panorama) e Pier Silvio (vicepresidente della Mediaset). Ma, addebito o meno, i giudici della separazione non entreranno mai negli assetti societari: “Se non altro perché non c’è ancora un de cuius ma un padre vivo” continua Scoca. Mentre Vuoli rifiuta l’idea di un genitore che “divida i figli tra serie A e serie B”. In questo caso, insomma, Veronica (che al momento della successione a divorzio avvenuto perderà la sua quota di legittima pari al 25 per cento del patrimonio) potrebbe ventilare l’addebito solo come deterrente per aumentare le garanzie a favore dei figli. “Non c’è legge, infatti, che possa imporre di far entrare in azienda i figli o dare loro determinate quote di controllo societario” sottolinea Gussani. “Sono scelte che dipendono dal padre titolare e non coinvolgono gli affetti”. [...]
Il 16 Settembre 2009 alle 16:12 vincenzoaliascontadino ha scritto:
COLIADRO, ALFABETTIZZARE? NO TUTTO è FICTION SOLO SHARE, CULTURA ZERO!
Affinché L’Unità e Sinistra portano in evodenzail nero, nascondendo il Rosso…come la Colf - Jervolino-Bassolino nasconde la monnezza sotto i tappeti…Addio informazioni e cultura, oggi la cronaca è nera pregnante per l’alfabetizzare i giovani e lettori si accusa sempre la scuola, giustamente direi, visto quello che succede a toccare la riforma scolastica, con Università da ciucci, che, per essere sinceri era più istruita la mia Martina cuchina e Martino Mulo, che mio padre analfabeta era soddisfatto per allattarmi e trasportarlo sul lavoro in zone accidentati. Ora alla Sapienza oltre avere pazienza di sopportarli per poter entrare per studiare ed esprimerti: tutto è Politica di un sol colore Rosso, film e fiction con copioni di sceneggiature con errori e niente spiegazioni quali grado ha sulle spalline di quel poliziotto, che vogliono dire le numerose stellette, le lacunose e pleonastiche sigle, in quale località è ambientato e gli avvenimenti del soggetto e sceneggiatura forzatura con bugie e trucchi per crucchi e merli, tanto per prenderti per il culo: usato solo di fare cassetta, mentre l‘arte e l‘alfabetizzazione fa a farsi friggere vedi “ Nuti-Nutella, Caimano e Palombella Rossa, eccetera. voi trovate la cultura ed alfabetizzazione? Intendo dire perché non usare i veri nomi che tutti sanno che sono altri come esempio in Cristo si è fermato a Eboli.Così la nuova era è di spetticulesss ovvero, gossiparo e cafoncello, meglio dirlo papele papele prenderti per il culo: evidente che i giornalisti soffrono per mancanza di una buona cultura di cristianesimo, educazione e di onestà, ecco perché Silvio Berlusconi, preso di mira risponde alle accusa sul conflitto di interessi: “ La Rai, pagata con i soldi pubblici, è l’unica azienda tv al mondo che attacca la maggioranza“. (Vedi video) per le rime e non pane al pane andate a Vaffa! Pensate oltre a non sapere l’Inno Nazionale non sanno nemmeno quali sono i colori in ordine della nostra BANDIRA NAZIONALE o addirittura alcuni coglioncelli/e bruciano le nostre e le altre bandiere del mondo che secondo me, dovrebbe essere vilipendio con almeno 10 anni di lavoro coatto. Dimenticavo Coliandro che centra? Semplice possibile che bisogna fare sfigurare in fiction e carabinieri e polizia? Possibile che sa imbranato risolve i casi il Dirigente laureato è idiota e la Pm gnocca, solita della Casta arrogante fase tucc mi, come dire: chi tropp studia matt deventa? By Vincenzo Alias Il Contadino
By Vincenzo Alias Il Contadino
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