
Ore 3.32 del 6 aprile scorso: l’ora della catastrofe. Prima un grande boato poi il terremoto devastante che ha raso al suolo L’Aquila e provincia. I sismografi registrano un sisma di magnitudo 5.8, poi si parlerà di 6.3. I morti sono 298, i feriti più di 1500, rimasti tra le macerie di case anche appena costruite. Da quel lunedì nulla è stato più come prima in Abruzzo. A distanza di un mese si ricorda il sisma e le vittime.
E proprio mercoledì 6 maggio il presidente della Camera, Gianfranco Fini, presenzierà alla cerimonia solenne del consiglio regionale d’Abruzzo per la commemorazione delle vittime del terremoto: l’aula dove si riunisce l’assemblea regionale dell’Abruzzo sarà intitolata a un dipendente del consiglio regionale vittima del terremoto: Sandro Spagnoli, membro di un’associazione di volontariato.
Il presidente Fini, intanto, durante una passeggiata lungo il centro storico de L’Aquila si è fermato, in via XX settembre, dinanzi alle macerie della casa dello studente. Qui sono morti 8 giovani che sono stati colti nel sonno dal terremoto.
Ma lutti e dolori anche nei paesi e frazioni, ridotti in polvere come Onna, che diventera’ poi la localita’ martire del sisma.
Circa 70 mila abruzzesi ancora oggi non dormono sotto il tetto di casa. All’opera ci sono migliaia di volontari, ma il patrimonio artistico è a pezzi e l’economia locale è in macerie. Finito il sisma resta la paura, per lo sciame sismico che continua a terrorizzare gli sfollati.
Imponente la macchina dei soccorsi guidati dalla Protezione Civile, l’Italia intera si è stretta intorno agli aquilani: nei giorni successivi il premier Silvio Berlusconi accendera’ i riflettori e l’attenzione sulla citta’ con la decisione di spostare il G8 previsto alla Maddalena nel capoluogo abruzzese sconvolto dal sisma. Il culmine verrà poi raggiunto con la visita di Benedetto XVI nelle terre martoriate il 28 aprile.
Dall’emergenza della prima ora fino ai programmi per la ricostruzione, ecco gli interventi del governo dal giorno della scossa a oggi.
6 aprile: Berlusconi firma immediatamente il decreto sullo stato di rischio, annulla il viaggio in programma a Mosca e si reca a L’Aquila. Il Consiglio dei ministri riunito in via straordinaria alle 20 delibera lo stato di emergenza per l’Abruzzo e attribuisce al capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, l’incarico di commissario delegato per l’adozione di ogni intervento su tutto il territorio interessato dal sisma. Stanziati subito 30 milioni di euro. Lo stesso giorno sono state istituite task force ai ministeri dell’Interno, della Salute, dei Beni Culturali, delle Infrastrutture (e in collaborazione con il ministero dell’Istruzione per il censimento degli edifici scolastici danneggiati). Il ministero della Difesa ha messo a disposizione un contingente di Forze armate impiegate anche per evitare sciacallaggi alle case abbandonate.
7 aprile: Berlusconi torna a L’Aquila per fare il punto della situazione. Annuncia l’inizio dell’inventario dei danni nelle abitazioni e garantisce tempi rapidi per la ricostruzione. In programma anche un inventario specifico sui beni culturali danneggiati. A Palazzo Chigi il premier partecipa alla riunione straordinaria della conferenza unificata Stato-regioni per illustrare la possibilità di varare uno speciale piano casa per la ricostruzione delle zone terremotate.
8 aprile: per il terzo giorno consecutivo Berlusconi va a L’Aquila e annuncia l’introduzione del nuovo reato penale di sciacallaggio. Per la prima volta si parla dell’idea di affidare i cantieri per la ricostruzione alle 100 province italiane e si fa riferimento alle tecniche giapponesi antisismiche per la ricostruzione. Il presidente del Consiglio annuncia che il ministero dell’Istruzione destina 16 milioni di euro alla ricostruzione della Casa dello studente del capoluogo abruzzese, completamente distrutta dal sisma, e per gli altri edifici scolastici danneggiati.
9 aprile: il Consiglio dei ministri vara un’ordinanza di immediata applicazione che sospende tutti i termini di pagamento fiscali, e per gli imprenditori i pagamenti previdenziali, la rinegoziazione dei mutui bancari, la sospensione dei pagamenti delle bollette. Il Cdm autorizza il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, a predisporre una somma pari a 70 milioni di euro che si somma ai 30 milioni già stanziati. Per il giorno seguente, 10 aprile, nel quale saranno celebrati i funerali delle vittime del terremoto, è proclamata una giornata di lutto nazionale.
12 aprile: Berlusconi torna in Abruzzo per trascorrere la Pasqua con i terremotati. Il premier ha partecipato alla messa celebrata dall’arcivescovo Molinari nel piazzale della scuola della Guardia di Finanza, a Coppito.
16 aprile: il presidente del Consiglio ancora in Abruzzo, dove partecipa, insieme al ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, all’inaugurazione della prima scuola da campo a dieci giorni dal terremoto. Bertolaso firma il decreto sull’individuazione dei comuni danneggiati dal sisma. La maggior parte si trova in provincia dell’Aquila, ma ci sono luoghi colpiti anche nelle province di Teramo e Pescara.
22 aprile: è pubblicata in Gazzetta ufficiale un’ordinanza del presidente del Consiglio Berlusconi con altre disposizioni urgenti, tra cui: esonero dal pagamento di Ici, Irpef e Irpeg sui fabbricati distrutti o dichiarati inagibili a causa del sisma, fino alla definitiva ricostruzione o agibilità; proroga di un mese dell’indennità di disoccupazione per i lavoratori residenti nei comuni terremotati, per i quali era prevista la cessazione al 30 novembre 2009; assoluta trasparenza di ogni fase dell’emergenza e della ricostruzione.
23 aprile: la riunione del Consiglio dei ministri, simbolicamente convocato a L’Aquila, vara il decreto legge a favore delle popolazioni colpite dal terremoto. Il Cdm approva anche la proposta di Berlusconi di organizzare in Abruzzo il G8 previsto a La Maddalena. Il decreto del governo prevede un piano da 8 miliardi di euro: 1,5 miliardi di spesa corrente per l’emergenza, il resto in cinque anni per la ricostruzione. Senza aumento della pressione fiscale, sottolineano il premier e il ministro Tremonti dopo il Cdm. Dirottati in Abruzzo anche i 220 milioni in un primo tempo destinati ai lavori per il G8 a La Maddalena. Si parte dall’emergenza abitativa: 500 milioni per la costruzione di alloggi provvisori entro l’autunno, che ospiteranno 13mila persone.
2 maggio: in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, Berlusconi fa il punto della situazione dopo una riunione con i sottosegretari Gianni Letta e Bertolaso. L’organizzazione sta gestendo una comunità di più di 66.000 persone, oltre a una settantina di soccorritori, fornendo tutti i giorni pasti caldi e dando alloggio in alberghi e case private. Entro maggio, inoltre, il governo garantisce che il 60-70% dell’ospedale dell’Aquila tornerà funzionante. Quanto ai primi interventi di ricostruzione, Berlusconi ribadisce di non volere tendopoli o baracche.
5 maggio: “Abbiamo varato con la Protezione civile un cronoprogramma che prevede in 200 giorni la realizzazione di abitazioni per 12-13 mila persone. A settembre cominceremo a consegnare le prime case. Credo attorno al 20% e poi tutte entro i primi di dicembre. Il 29 settembre è il mio compleanno e vorrei tanto festeggiarlo a L’Aquila consegnando i primi appartamenti”. Così Silvio Berlusconi a Porta a Porta parlando della situazione degli sfollati dopo il terremoto in Abruzzo. Il premier rivela poi che giovedì a L’Aquila terrà “una conferenza stampa in cui annuncerò una cosa bellissima per l’università e la ricerca”.
- Mercoledì 6 Maggio 2009
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