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	<title>Italia &#187; Accordi bilaterali sull&#8217;immigrazione: noi paghiamo, loro sbarcano</title>
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	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 11:09:33 +0000</pubDate>
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		<title>Accordi bilaterali sull’immigrazione: noi paghiamo, loro sbarcano</title>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2009 16:44:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano.vespa</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[L'Italia spende centinaia di milioni ogni anno per i paesi dell'altra sponda del Mediterraneo. Obiettivo: frenare i flussi migratori con lo sviluppo. Ma i risultati sono inferiori alle attese. <strong>LEGGI ANCHE:</strong> <a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/05/07/immigrata-suicida-a-roma-sciopero-della-fame-al-cie/">La Chiesa contro il rimpatrio dei migranti: "Lesi i diritti umani"</a> - <a href="http://blog.panorama.it/mondo/2009/05/08/ue-perche-non-funziona-la-lotta-allimmigrazione-clandestina/">Ue, perché non funziona la lotta all'immigrazione clandestina</a> - <a href="http://blog.panorama.it/mondo/2009/05/08/clandestini-riportati-in-libia-la-levata-di-scudi-delle-ong/">Clandestini riportati in Libia, la levata di scudi delle Ong</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gallery.panorama.it/gallery/cronaca_tragedie_dellimmigrazione/147501_un_barcone_di_immigrati_irregolari.html" title="Un barcone di immigrati irregolari"> <!--m--> <img src="http://media.panorama.it/media/foto/2008/12/04/4938149ff3561_zoom.jpg" alt="Un barcone di immigrati irregolari" width="500" border="0" /> </a></p>
<p>Un fiume di denaro che solo in parte ha consentito all’Italia di frenare l’enorme flusso di immigrati dalle coste africane. Un fiume di denaro che il <a href="http://www.esteri.it/mae/IT" target="_blank">ministero degli Esteri</a> da anni gestisce  in base agli accordi bilaterali firmati dai governi succedutisi dalla metà degli anni Novanta. Centinaia di milioni di euro finalizzate allo sviluppo di paesi come Tunisia, Marocco o Egitto alle quali vanno aggiunti i 5 miliardi di dollari in 20 anni (pari a 250 milioni l’anno) compresi nel trattato di amicizia, partenariato e cooperazione firmato da Italia e Libia nei mesi scorsi.<br />
Un tema delicato quello degli accordi bilaterali e della lotta all’immigrazione clandestina, che sarà al centro del G8 dei ministri dell’Interno e della Giustizia, in programma a Roma alla fine di maggio, e della conferenza dei paesi mediterranei che sempre l’Italia ospiterà entro la fine dell’anno.<br />
Fra i tanti accordi degli ultimi anni quello con la Libia è certamente il più importante. Da anni, infatti, è noto che sulle coste libiche i trafficanti di esseri umani concentrano la moltitudine di disperati provenienti da tutta l’Africa e il 15 maggio è la data in cui finalmente cominceranno i pattugliamenti congiunti nelle acque libiche, un elemento che potrebbe rivelarsi decisivo.<br />
Nell’agenda della Farnesina contatti con quei paesi sono all’ordine del giorno. Il ministro Franco Frattini è atteso il 12 maggio al vertice italo-egiziano a Sharm el-Sheikh e nei due giorni successivi, il 13 e il 14, visiterà Tunisia e Marocco.<br />
Pur nella complessità dei rapporti bilaterali, spesso in atto da anni, che rende difficile avere un quadro esatto del costo sopportato dall’Italia, vediamo alcuni punti fermi. Sul fronte immigrazione va ricordato anzitutto che l’Italia è membro dell’Organizzazione internazionale migrazioni (Oim) dal 1952 e che ogni anno, in base a una legge del 1968, versa un contributo: nel 2007 è stato pari a 1,250 milioni di euro, l’anno scorso a 1,296 milioni e nel 2009 è prevista una quota di 1,315 milioni di euro, anche se l’erogazione non è stata ultimata. Ecco invece la situazione nei singoli paesi.<br />
<strong>Marocco.</strong> La Cooperazione italiana ha in piedi oltre 20 iniziative che nel 2008 sono costate 50 milioni di euro. Riguardo ai cosiddetti progetti a dono, nel 2007 il contributo è stato di 6,9 milioni, destinati tra l’altro alla valorizzazione delle risorse umane, alla tutela del patrimonio culturale, al miglioramento dell’accesso all’acqua potabile e al tema della migrazione. Nel triennio 2008-2010 l’Italia aumenterà l’impegno nella lotta alla povertà, nello sviluppo del microcredito e nei servizi essenziali come l’accesso all’acqua potabile e i servizi sanitari. In particolare, un progetto dal costo di quasi 1,2 milioni di euro intende valorizzare il potenziale rappresentato dalla migrazione qualificata verso l’Italia. Tra le iniziative concluse, è costata 15,5 milioni di euro una linea di credito per le piccole e medie imprese per l’acquisto di beni in Italia.<br />
<strong>Egitto. </strong>L’accordo sottoscritto al Cairo nel febbraio 2002 costa all’Italia 247,8 milioni di euro, cifra che però comprende la conversione del debito nei confronti del nostro Paese. Debito che all’epoca era pari a 149 milioni di dollari. La strategia della Cooperazione italiana punta a sostenere le piccole e medie imprese e i privati, oltre a interventi mirati in settori chiave per lo sviluppo sociale. In dettaglio, circa 1,2 milioni di euro vengono impiegati per guidare il Dipartimento per l’impiego all’estero a gestire i flussi migratori regolari, attraverso un sistema informatizzato.<br />
<strong>Tunisia.</strong> Le principali iniziative in corso finanziate dal ministero degli Esteri costano quasi 88,5 milioni di euro. Le più importanti riguardano una linea di credito alle piccole e medie inprese che operano nei settori industria, agricoltura, pesca e servizi, pari a 36,9 milioni, e un programma integrato per la valorizzazione delle regioni del Sahara e del sud della Tunisia. Costo: 44 milioni. Tra gli aiuti avviati dal 1988 e oggi conclusi, spiccano sei linee di credito alle pmi che costarono 190 milioni di euro per 450 progetti imprenditoriali, in particolare nel settore agroalimentare e per materiali da costruzione.<br />
<strong>Ghana e Senegal. </strong>Il programma Migration for development in Africa è un progetto pilota promosso dall’Oim e sostenuto dal governo italiano: punta a rilevare l’interesse e le potenzialità degli immigrati dell’Africa subsahariana in Italia che intendono contribuire allo sviluppo socioeconomico dei loro paesi di origine. Le comunità ghanesi in Italia si sono mobilitate e ciò ha permesso lo sviluppo di cooperative di emigrati. Nel caso del Senegal, invece, il progetto punta a canalizzare le rimesse verso le piccole e medie imprese, favorendo i contatti tra le comunità di origine e le associazioni di senegalesi in Italia. Il costo è stato di 600 mila euro per ciascuno dei due paesi.<br />
Nel complesso, cifre impegnative e lavoro che dura molti anni a fronte di una situazione di quasi costante emergenza. Non a caso nei giorni scorsi il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha rilanciato il tema di un maggiore impegno da parte dell’Unione Europea. «Le intese bilaterali sono fondamentali e rappresentano la strada maestra per governare l’immigrazione, tanto che l’Italia ne ha sottoscritte 30 ottenendo risultati positivi» ha commentato Maroni. Il punto è che questa strategia «va superata e migliorata» perché rischia di essere insufficiente. E dunque, secondo il titolare del Viminale, le intese bilaterali vanno sostituite con «accordi che vedano la Commissione europea come protagonista».<br />
Restano le aride cifre della lotta all’immigrazione clandestina. Dal 1° gennaio al 27 aprile scorso sono transitati nei Cie (centri di identificazione ed espulsione) 4.474 clandestini dei quali sono stati rimpatriati solo 1.640 per la difficoltà di identificarli. Resta infatti irrisolta la questione della permanenza nei Cie che per dissensi politici rimane di 2 mesi invece dei 6 voluti dal Viminale e dei 18 autorizzati dall’Europa. E sebbene il capo della polizia, Antonio Manganelli, abbia più volte sottolineato l’impossibilità di identificare tutti i clandestini in due mesi.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong> <a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/05/07/immigrata-suicida-a-roma-sciopero-della-fame-al-cie/">La Chiesa contro il rimpatrio dei migranti: &#8220;Lesi i diritti umani&#8221;</a> <a href="http://blog.panorama.it/mondo/2009/05/08/ue-perche-non-funziona-la-lotta-allimmigrazione-clandestina/">Ue, perché non funziona la lotta all&#8217;immigrazione clandestina</a> - <a href="http://blog.panorama.it/mondo/2009/05/08/clandestini-riportati-in-libia-la-levata-di-scudi-delle-ong/">Clandestini riportati in Libia, la levata di scudi delle Ong</a> - <a href="http://blog.panorama.it/mondo/index.php?tag=immigrazione-europea">Osservatorio sulle politiche dell&#8217;immigrazione</a></p>
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