Respingere o accogliere? Sicurezza o integrazione? La polemica intorno ai respingimenti degli immigrati intercettati nel Mediterraneo e riportati in Libia va avanti. Non si ferma la linea dura voluta dal ministro dell’Interno Maroni e avvallata pubblicamente da Berlusconi. E non si fermano le critiche all’Italia da organismi internazionali e organizzazioni religiose. L’ultimo caso è il lamento del Consiglio d’Europa (organismo indipendente dall’Ue, che riunisce 47 paesi e si occupa dei diritti umani), per bocca del commissario Tomas Hammarberg, che aveva già criticato le politiche di Maroni in passato. “Il respingimento degli immigrati clandestini verso la Libia “è un’iniziativa molto triste”, che “mina la possibilità per ogni essere umano di fuggire da repressione e violenza, ricorrendo al diritto d’asilo” sostiene Hammarberg. Ma la sua critica non è rivolta solo all’Italia: “anche l’Unione europea deve essere più responsabile e seria, mettendosi all’ascolto di quei Paesi come l’Italia o Malta che a nome di tutta l’Unione devono affrontare questa sfida”. “Spero davvero che l’Unione europea aiuti maggiormente l’Italia”, ha concluso il commissario. A cui ha risposto il ministro degli Esteri Frattini: ”Una soluzione è fare in modo che le richieste di asilo partano direttamente dai Paesi di origine e transito”. Per questo Frattini invita l’Alto Commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) ad aprire un ufficio ad hoc in Libia. Anche perché, spiega, “in media, su 100 persone la metà chiede asilo e di queste la metà lo ottiene”. Secondo l’Unhcr le cifre sono più alte: il 75% degli sbarcati chiede asilo e di questi lo ottiene circa il 50%.
Sul fronte della politica interna, come da mesi, si ripete il conflitto a base di “distinguo” tra il presidente della Camera Fini e il governo: ”Fermo restando che respingere l’immigrato clandestino non viola il diritto internazionale, va ricordato anche che noi abbiamo il dovere di verificare se tra quelli che vengono respinti ci siano persone che hanno il diritto di richiedere asilo”. Secondo Fini, in visita ad Algeri, il tema dei respingimenti e dell’immigrazione ”è cosi delicato da non poter essere affrontato in maniera superficiale o, peggio ancora, propagandista. Un conto - puntualizza - è l’immigrato clandestino, mentre un altro conto è chi gode della possibilità di chiedere asilo. Si tratta di due posizioni che non possono essere trattate allo stesso modo”. L’ex leader di An e numero 2 del Pdl si è posto da tempo in una posizione particolare sul tema dell’immigrazione, che non combacia con quella di Berlusconi e il suo “no” alla “società multietnica”. ”Non credo abbia molto senso dire che si voglia o meno una società multietnica o meno: è una questione demografica” ha detto oggi il presidente della Camera. “Una politica lungimirante in tema di immigrazione” ha aggiunto, “deve basarsi su una garanzia di sicurezza e legalità, ma anche su una forte cooperazione internazionale: perché nessun migrante è mai felice di andarsene dalla propria terra”. Nell’ambito di queste politiche, prosegue Fini, bisogna poi “chiedersi cosa davvero significhi integrare coloro che legalmente stanno in un Paese diverso da quello di origine. E’ fallito il modello degli immigrati come enclave isolata rispetto alla società, così come è fallito il modello dell’assimilazione”. Nel Pd la condanna ai repingimenti non è univoca: D’Alema ricorda che una linea simile fu adottata a suo tempo con l’Albania, “ma senza violare il diritto internazionale e accogliendo chi faceva richiesta di asilo” puntualizza, mentre è Francesco Rutelli ad agitare le acque dei democratici con un’intervista a “Il mattino“ in cui sprona il proprio partito a “respingere senza ipocrisie” l’immigrazione clandestina. “Le immagini da Lampedusa” sostiene l’ex segretario della Margherita, “testimoniano l’inadeguatezza delle politiche del governo, che non mantiene gli impegni presi e tenta di nascondere gli insuccessi con dibattiti folli, tipo la proposta di apartheid sui trasporti milanesi. Ma se noi pensassimo di reagire mandando un messaggio opposto (’in Italia entri chiunque’) sbaglieremmo alla grande. Anche qui” conclude, “deve esprimersi il riformismo del Pd”. Intanto questa mattina la nave “Spica” della Marina militare ha soccorso 69 migranti nel canale di Sicilia, in acque maltesi, e li ha portati a Porto Empedocle. Il ministro dell’Interno domani sarà in Egitto per firmare una Dichiarazione congiunta dei ministri dell’Interno in materia di contrasto all’immigrazione clandestina e di lotta alla criminalità organizzata.
LEGGI ANCHE: Maroni: Respinti altri immigrati. La Cei: l’Italia è già multietnica - Noi paghiamo, loro sbarcano
Il VIDEO servizio:
- Lunedì 11 Maggio 2009

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Commenti
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Il 12 Maggio 2009 alle 11:16 lapolide ha scritto:
Padova, 11 maggio 009.
“Il Sorpasso”.
Finalmente ce l’abbiamo fatta. Abbiamo incartato la superbia egemonica komunista. I “clandestini” sono rimandati a casa loro. Ci voleva poi così tanto dal realizzarlo ? Ora continuiamo a tenere ben diritto il timone della nostra Nave e stiamo attenti al contro-canto delle Sirene che verrà.
Qualcuno di voi, forse i più maturi, si ricorderanno di quel film di Dino Risi. Con Vittorio Gassman, Claudio Gora, Jean-Louis Trintignant, Catherine Spaak, Linda Sini. Era Il confronto di due generazioni nel territorio neutro di una giornata di vacanza. Il nostro risultato politico-sociale non è né un territorio neutro, né un film. Si trattava di salvare la nostra Sacra Patria, l’Italia, dall’invasione barbarica. Solo a chi avrà diritto all’asilo politico potrà entrare sul Suolo Italico.
Arrivati a questo punto, mi spiace deludere qualcuno, ma non mi interessano e non mi tangono le diatribe politicanti e clericali in corso d’opera. Questioni di Lega o non Lega, Cei o non Cei, Sinistre estreme o Sinistre moderate. Non mi interessa che si dicano idiozie del tipo >. Secondo me, c’è confusione nel dare senso e concretezza alla parole. Per esempio, cosa significa “multiculturalismo “ ? Se si considera culturale lo sposare più donne contemporaneamente, se si considerano culture le mutilazioni genitali fatte alle donne, allora no, non può esserci integralismo, multietnia. Tutta l’integrazione finisce a “schifio”, tutto diventa ipocrisia, pietà mercenaria venduta sottocosto.
Qualcuno mi spiega quali culture ci hanno apportato i cosiddetti “multietnici” scesi in massa per conquistare le nostre terre e le nostre città ? Attenti quindi a pronunciare parole che non si conoscono bene. Non facciamo discorsi da pseudo intellettuali che vanno bene per i Vattimo di turno, o per trasmissioni (fra le tante) adatte a giornalisti estremi alla Santoro, ai Vauro, alle Dandini, fino alle D’Amico con la sindrome da “pin-up” desnuda, da copertina o da gossip. Perfino “TreOssi” Fassino, in un momento di lucidità ( o confusione ?) l’ha capito che continuando l’accoglienza totale di cani e porci, c’era il pericolo di cadere nella barbarie civile, morale, etica, giullaresca. Da vergognarsi come Belpaese e farci prendere in giro dall’umanità intera. Ora basta sbarchi, perdio.
Siete sicuri cari Soloni del sapere con la “ K “ all’occhiello che siano culture gli stupri alle nostre donne, i soprusi, gli atti delinquenziali sugli anziani, l’uso smodato di droga od alcool ingeriti dagli immigrati di qualunque nazionalità ( ma non solo da loro) che raggiungono lo stato comatoso quando guidano ubriachi con o senza patenti tanto da diventare degli assassini ? Sono culture gli accoltellamenti compiuti fra loro stessi e gli altri ? La chiamate “cultura” l’odio, la paura esistente sulle nostre strade, per la loro presenza ? Si è vero che ci hanno dato una mano nel fare quei lavori umili da manovali, da lavapiatti non più graditi all’italica gente divenuta improvvisamente benestante ( !) con la puzza sotto il naso senza averne il “pedigree” necessario, lle caratteristiche, perché istigati da quei “kapipopolo” intrisi di ideologia Sinistra e Sovietica fino a che è resistito il muro di Berlino, poi finalmente abbattuto. Il fenomeno delle cosiddette ripetute “morti bianche” non è nato per caso, signori miei ( vero Sindacati ?) ma per il degrado della nostra società civile dentro la quale è fiorita rigogliosa la gramigna anche nelle piccole imprese per l’indottrinamento ricevuto dai militanti Rossi costrette ad assumere individui stranieri impreparati ma con tessera sindacale partitica.
Il “Sorpasso” ufficiale, la svolta storica l’ha dichiarata alla luce del sole e delle telecamere, il nostro risorto Presidente del Consiglio “Urbi et Orbi”, il giorno 9 maggio c.a. facendo chiarezza, grazie anche alle capacità del Suo Ministro degli Interni, Maroni, andato a comprarsi, con l’esborso di sonanti “euro”, le grazie di quel mercenario miserabile beduino Libico, il diritto di fare della propria Patria, il suolo sacrosantamente ed inequivocabilmente italico a tutti gli effetti.
A proposito ho saputo che lo vogliono insignire di una laurea ”Honoris Causa” in quel di Sassari ( ?). Pazzesco se vero ! Non sono riuscito a capire però quale sia l’”0nore” e quale la “Causa” dell’insano gesto. Che c’entri Soru per caso ?
Quanta bile dovrete versare questa volta, cari komunistoidi; dalle Turco, ai Bertinotti, ai Ferrero, ai Diliberto, ai Giordano e perché no, ai Napolitano, ai D’Alema, ai Franceschiello, ormai assunto stabile dalle FF.SS. ? Non me ne vogliate. Ingoiate, per una volta, un pò di verità vera.
Unico dubbio che rimane è quello di augurarsi la fermezza del governo in carica, affinchè passi la legge sulla Sicurezza e i Ministri continuino ad applicare verso il popolo sovrano , equamente, i principi dell’imperativo categorico come insegnatoci dal grande filosofo Immanuel Kant con la Sua Ragion Pratica.
Tutto qui, non vale la pena andare oltre. Altre “penne” ben più accreditate della mia sapranno spiegare sugli articoli dei giornali , quanto è stato fatto finora e quanto ci sarà ancora da fare per il bene dell’Italia; fino a che “schiatti ” anche l’ultimo dei “ Soviet ” sulla terra, onde dichiarare il “komunismo” fuorilegge come il “nazismo”. Sì, dicevo “Schiattare” nel significato pieno della parola come spiegato sull’Oli-Devoto che qui riporto: > ( ma senza rancore, è ?)
lapolide.
Il 12 Maggio 2009 alle 11:31 lapolide ha scritto:
Alla Redazione di Panorama.it della serie “Rustica progenie….sempre villano fui”…..
Ma che cale aver omesso dal mio articoletto “Il Sorpasso” più sopra postato le parole in chiusura: > ?
Vi sentite mondati nell’anima e pronti per fare la Santa Comunione ora che siente in “Grazia Divina” ,avendo rispettato i Rossi Vermigli ?
Ma dai….non facciamoci ridere alle spalle, dai.
Lo dico a Lei Maurizio BelPietro, faccia un pò di chiarezza e non risponda col solito altezzoso.
Ad maiora e complimenti alla Vs. “iper” sensibilità.
lapolide
Il 12 Maggio 2009 alle 13:02 Berlusconi difende Maroni: “Sui barconi gente reclutata da criminali” » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] “Maroni esegue gli accordi presi da me con Gheddafi”. Da Sharm el Sheikh, dove è in corso un vertice bilaterale tra Italia ed Egitto, il premier Berlusconi torna sulla questione dei respingimenti in mare dei migranti. Lo fa dopo le critiche di ieri del Consiglio d’Europa e del presidente della Camera Fini, che avevano chiesto di rispettare il diritto d’asilo delle persone sui barconi. Berlusconi non ha risposto direttamente al numero 2 del Pdl ma ha osservato che “sui barconi che arrivano in Italia ci sono pochissimi casi che potrebbero godere di un diritto d’asilo”. ‘’Ci sentiamo in dovere di dare accoglienza a chi fugge da una situazione pericolosa per la sua vita e la sua libertà’’, ha detto oggi ai cronisti, ‘’Non credo che ci sia nessuno che avendo i requisiti per chiedere di essere accolto in Italia possa dire di non essere stato accolto’’. Affermazione contestata dal leader Pd Dario Franceschini: “Sui 36 mila sbarcati nel 2008 circa 31 mila hanno fatto domanda di asilo politico, metà dei quali hanno avuto, in base alle procedure, la protezione umanitaria”. Secondo Franceschini si tratta del rispetto della legge Bossi-Fini che prevede che ‘’quando ci sono gli sbarchi’’ si avviino le procedure di riconoscimento e ‘’per chi fa richiesta di asilo oppure per i rifugiati si prevedano le procedure di protezione umanitaria’’. [...]
Il 12 Maggio 2009 alle 13:51 Berlusconi difende Maroni: “Sui barconi gente reclutata da criminali” « Achiappanotizie ha scritto:
[...] da achiappanotizie in NOTIZIARIO. Nessun Commento “Maroni esegue gli accordi presi da me con Gheddafi”. Da Sharm el Sheikh, dove è in corso unvertice bilaterale tra Italia ed Egitto, il premier Berlusconi torna sulla questione dei respingimenti in mare dei migranti. Lo fa dopo le critiche di ieri del Consiglio d’Europa e del presidente della Camera Fini, che avevano chiesto di rispettare il diritto d’asilo delle persone sui barconi. Berlusconi non ha risposto direttamente al numero 2 del Pdl ma ha osservato che “sui barconi che arrivano in Italia ci sono pochissimi casi che potrebbero godere di un diritto d’asilo”. ‘’Ci sentiamo in dovere di dare accoglienza a chi fugge da una situazione pericolosa per la sua vita e la sua libertà’’, ha detto oggi ai cronisti, ‘’Non credo che ci sia nessuno che avendo i requisiti per chiedere di essere accolto in Italia possa dire di non essere stato accolto’’. Affermazione contestata dal leader Pd Dario Franceschini: “Sui 36 mila sbarcati nel 2008 circa 31 mila hanno fatto domanda di asilo politico, metà dei quali hanno avuto, in base alle procedure, la protezione umanitaria”. Secondo Franceschini si tratta del rispetto della legge Bossi-Fini che prevede che ‘’quando ci sono gli sbarchi’’ si avviino le procedure di riconoscimento e ‘’per chi fa richiesta di asilo oppure per i rifugiati si prevedano le procedure di protezione umanitaria’’. [...]
Il 12 Maggio 2009 alle 15:28 Berlusconi con Maroni: flussi con regia criminale.Ma è alta tensione con l’Onu | Circolo Luce Del Sud ha scritto:
[...] “Maroni esegue gli accordi presi da me con Gheddafi”. Da Sharm el Sheikh, dove è in corso un vertice bilaterale tra Italia ed Egitto, il premier Berlusconi torna sulla questione dei respingimenti in mare dei migranti. Lo fa dopo le critiche di ieri del Consiglio d’Europa e del presidente della Camera Fini, che avevano chiesto di rispettare il diritto d’asilo delle persone sui barconi. Berlusconi non ha risposto direttamente al numero 2 del Pdl ma ha osservato che “sui barconi che arrivano in Italia ci sono pochissimi casi che potrebbero godere di un diritto d’asilo”. ‘’Ci sentiamo in dovere di dare accoglienza a chi fugge da una situazione pericolosa per la sua vita e la sua libertà’’, ha detto oggi ai cronisti, ‘’Non credo che ci sia nessuno che avendo i requisiti per chiedere di essere accolto in Italia possa dire di non essere stato accolto’’.Sul tema non si è fatta però attendere la replica dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) che ha annunciato oggi a Ginevra di aver scritto al governo italiano esprimendo “grave preoccupazione” per il rinvio in Libia di migranti intercettati o soccorsi in mare e per chiedere alle autorità italiane di “riammettere quelle persone rinviate dall’Italia ed identificate dall’Unhcr quali individui che cercano protezione internazionale”. Per l’Onu il principio del non respingimento non conosce limitazione geografica. “L’Unhcr-Roma” ha detto a Ginevra il portavoce Ron Redmond “ha mandato una lettera al governo italiano per affermare che l’Unhcr, pur essendo cosciente del problema che l’immigrazione irregolare pone all’Italia e agli altri Paesi dell’Ue, resta gravemente preoccupato che la politica ora applicata dall’Italia mina l’accesso all’asilo nell’Unione europea e comporta il rischio di violare il principio fondamentale di non respingimento” (non refoulement) previsto dalla Convenzione del 1951 sui rifugiati (qui il testo in .pdf). Secondo i dati dell’Unhcr, nel 2008 oltre il 75% di coloro giunti in Italia via mare ha fatto richiesta di asilo e al 50% di questi è stata concessa una forma di protezione internazionale. Più del 70 % delle circa 31mila domande d’asilo nel 2008 in Italia provenivano da persone sbarcate sulle coste meridionali del Paese. [...]
Il 13 Maggio 2009 alle 16:18 Ddl sicurezza:3 fiducie in un colpo.L’opposizione sulle barricate | Circolo Luce Del Sud ha scritto:
[...] La maggioranza, sotto tiro dell’Onu e dell’Europa per i respingimenti dei clandestini provenienti dalle coste libiche, si blinda e pone, come annunciato, la fiducia sul pacchetto sicurezza. Un triplo voto che si terrà oggi alla Camera, dopo che il presidente Gianfranco Fini ha dichiarato oggi ammissibili i tre maxi-emendamenti nei quali è stato racchiuso il provvedimento. “La presidenza della Camera” dice Fini “non rileva profili di inammissibilità per contrasto con la Costituzione anche perché, essendo problematica o comunque opinabile l’adesione alla Costituzione delle norme in esame, lungi dalla presidenza ledere le prerogative sovrane dell’Assemblea”. L’opposizione, però, va all’attacco criticando, nel merito e nel metodo la scelta del governo. “Queste tre fiducie” dice il presidente dei deputati del Pd Antonello Soro “disattendono le sollecitazioni del capo dello Stato e del presidente della Camera e violano la logica su cui in quest’Aula si basa il voto segreto”. Ma da parte del partito di Franceschini ce n’è anche per il primo inquilino di Montecitorio al quale il centrosinistra si era appellato per chiedere uno stralcio delle norme più contestate del provvedimento, quelle sul reato di ingresso clandestino nel nostro Paese e le ronde. [...]
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