Supera a malapena il metro e 60 e non indossa mai la gonna. È carina, certo, ma a prima vista colpisce di più il suo aspetto risoluto. Licia Ronzulli, quasi 34 anni, insieme con Lara Comi e Barbara Matera, è una delle tre giovani nuove candidate dal Pdl alle elezioni per il Parlamento europeo. Non lavora nel mondo dello spettacolo né, come qualcuno ha azzardato, ha mai fatto la massaggiatrice. È una dirigente sanitaria che ha iniziato come infermiera.
Intorno alla definizione delle liste ci sono state molte polemiche, soprattutto riguardanti le presenze femminili. Qualcuno vi ha definito “veline”, Veronica Berlusconi ha addirittura parlato di “ciarpame”…
Tutto quello che si è detto prima della presentazione delle candidature era frutto di supposizioni. Certi nomi non credo siano mai stati considerati, anche se a qualcuno ha fatto comodo sbandierarli. La sensazione è che si sia fatta pulizia per non assecondare le chiacchiere. È così?
Sono tutte malignità. I candidati che il Pdl ha scelto sono la conseguenza di un’attenta selezione effettuata su mandato del comitato di presidenza del Popolo della libertà ai tre coordinatori nazionali e che nulla ha a che fare con la lettera della signora Berlusconi. Io, comunque, non mi sono mai sentita coinvolta dalle polemiche.
Quali pensa siano le qualità per cui lei è stata scelta?
Sono una giovane donna con un curriculum professionale di tutto rispetto. Ci tengo che sia chiaro: non sono la massaggiatrice facciale né la fisioterapista di nessuno. Ho cominciato a fare l’infermiera 15 anni fa: dovevo pagarmi gli studi. Oggi mi occupo del coordinamento delle professioni sanitarie di un’area critica dell’Irccs-Istituto Galeazzi di Milano, un ospedale dove si svolge un’importante attività di ricerca nell’ambito delle malattie dell’apparato locomotore.
Da quanto tempo conosce Silvio Berlusconi?
L’ho incontrato nel 2004, in occasione del decennale di Forza Italia. Sono andata a presentarmi insieme con mio marito.
Quattro anni dopo il presidente del Consiglio l’ha candidata alle elezioni politiche nelle Marche e adesso alle europee. Come crede di aver conquistato la sua simpatia?
Più che la sua simpatia credo di avere conquistato la sua stima. Credo che sia stato convinto dalla passione con cui gli ho parlato della mia professione e del mio impegno nel volontariato missionario in Bangladesh.
Più precisamente?
Progetto sorriso nel mondo: un’associazione, senza colore politico, che opera in Bangladesh e in Congo. Curiamo le malformazioni craniofacciali: nella cultura indù determinano l’emarginazione dell’intera famiglia. Per questo, dopo l’operazione, li aiutiamo a reinserirsi nella società.
Se ne occupa in prima persona?
Ogni anno, a novembre, mi metto in aspettativa non retribuita o in ferie e parto. Fa molto bene anche a me aiutare chi soffre. Ti fa sentire migliore.
Dal Bangladesh a Strasburgo: suo marito l’appoggia sempre?
Condividiamo tutte le scelte: non avrei mai pensato di potermi allontanare da lui se non fossi strasicura che è dalla mia parte. Credo che, prima di tutto, una moglie debba essere l’alleata di suo marito.
- Martedì 12 Maggio 2009

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Il 9 Giugno 2009 alle 16:55 Italiani a Strasburgo: sorprese, volti nuovi e grandi ritorni. Ecco la gallery » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Big alla prova Nel Pdl, subito dopo il premier, si colloca il ministro della Difesa Ignazio La Russa, secondo nella circoscrizione Nord-Ovest con 223.428 voti. Qui gli eletti del Pdl saranno quindi, nell’ordine: Mario Mauro, 48enne indicato da Berlusconi come più ch eprobablie candidato italiano per la presidenza dell’Europarlamento; l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini; Vito Bonsignore, che si piazza tra Laura Comi e Licia Ronzulli. Poi Carlo Fidanza, mentre chiudono l’elenco Cristiana Muscardini e Iva Zanicchi, che beneficiano delle rinunce di Berlusconi e La Russa. Nel Nord-Est, sempre dopo il premier, il Pdl elegge Elisabetta Gardini, Sergio Berlato, Lia Sartori e Antonio Canciani. Per Bossi invece c’è un quinto posto nella top ten generale con 334.444 preferenze, anche per lui in tutte le circoscrizioni. Antonio Di Pietro si deve accontentare di un quarto posto con 396.641 voti (5 circoscrizioni). [...]
Il 9 Giugno 2009 alle 19:46 Italiani a Strasburgo: sorprese, volti nuovi e grandi ritorni. « Ilcorsarorosso ha scritto:
[...] Big alla prova Nel Pdl, subito dopo il premier, si colloca il ministro della Difesa Ignazio La Russa, secondo nella circoscrizione Nord-Ovest con 223.428 voti. Qui gli eletti del Pdl saranno quindi, nell’ordine: Mario Mauro, 48enne indicato da Berlusconi come più ch eprobablie candidato italiano per la presidenza dell’Europarlamento; l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini; Vito Bonsignore, che si piazza tra Laura Comi (coordinatrice di FI in Lombardia, per i giovani) e Licia Ronzulli (con loro anche Barbara Matera da Lucera ha ripagato la fiducia del premier Silvio Berlusconi che aveva, non senza sucitare polemiche, scommesso sulla loro freschezza, giovinezza e competenza). Nel Nord-Est, sempre dopo il premier, il Pdl elegge Elisabetta Gardini, Sergio Berlato, Lia Sartori e Antonio Canciani. Per Bossi invece c’è un quinto posto nella top ten generale con 334.444 preferenze, anche per lui in tutte le circoscrizioni. Antonio Di Pietro si deve accontentare di un quarto posto con 396.641 voti (5 circoscrizioni). [...]
Il 20 Giugno 2009 alle 17:09 Un posto dove appendere il cappello » Blog Archive » Licia Ronzulli - Anomalo volontariato missionario tra Bangladesh e Villa Certosa ha scritto:
[...] Quando scoppiò lo scandalo veline, Berlusconi ne difese tre, a spada tratta. Tra queste, Licia Ronzulli. “L’hanno fatta passare per la mia estetista, per la mia massaggiatrice. Ma lei con il lifting non c’entra niente. E’ un medico che è stato anche in Bangladesh. Dirige 65 persone e noi abbiamo bisogno di manager in Parlamento”. Poi a difendersi ci pensò la stessa Ronzulli che scelse di farsi intervistare da un giornale a caso - ‘Panorama’ della famiglia Berlusconi - e da una giornalista equanime e fuori da giochi - Lucia Scajola, figlia del ministro Claudio Scajola, quello che ha tentato di trasferire la Malpensa ad Albenga e quando non c’è riusciuto, ha telefonato a Pietro Balestri, presidente della società che gestisce l’aeroporto di Albenga e gli ha detto “Ti offendi se ti dò un milione di euro che i braccialetti se li è ciucciati tutti Silvio con le sue amichette? “. La Ronzulli, che non è un medico come millantava Berlusconi e neppure una velina come malignava la stampa di sinistra, viene descritta dalla Scajola come una che a malapena supera il metro e sessanta, che non porta mai la gonna, una dirigente sanitaria con un curriculum professionale di tutto rispetto, e casomai ci fossero dubbi, sopra l’articolo viene piazzata una bella foto del suo volontariato in Bangladesh, in cui appare con un bimbo in braccio e altri tre al suo fianco. Nell’intervista la Ronzulli dice di aver conquistato la simpatia del premier con il suo impegno nel volontariato missionario. “La nostra associazione cura le malformazioni craniofacciali: nella cultura indù determinano l’emarginazione dell’intera famiglia”. Poteva Berlusconi rimanere indifferente a tutto questo? Lui che non lascia mai indietro nessuno, figuriamoci un indù malformato? Nel caso l’intervista con la Scajola non avesse fugato tutti i dubbi, la Ronzulli apre un sito in cui spiega chi è Licia. Di lei, la Ronzulli scrive: [...]
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