Che c’azzecca Di Pietro con gli intellettuali? Un’alleanza in nome della “resistenza”

tonino

Ma “che c’azzecca” Antonio Di Pietro con gli (ex) intellettuali di sinistra? La domanda sorge spontanea. Soprattutto dopo aver letto i nomi dei candidati per le europee 2009 dell’Italia dei valori, il partito fondato dall’ex magistrato di Mani pulite: professori universitari, dirigenti, magistrati, avvocati e consulenti. Nessun operaio in lista e solo qualche impiegato.
C’è pure Maruska Piredda, l’hostess pasionaria di Alitalia immortalata lo scorso settembre coi pugni chiusi e le braccia al cielo, dopo la notizia del ritiro di Cai dal piano di salvataggio della compagnia di bandiera. E pensare che diciassette anni fa, in piena stagione di Mani pulite, il magistrato di Montenero di Bisaccia piaceva tanto alla detra di.
Oggi, invece, Di Pietro attrae gli intellettuali da salotto, quelli che nel 2002 partecipavano ai girotondi urlando “Resistere, resistere, resistere”. Prima organica alla sinistra e oggi rimasta senza un partito di riferimento, dopo il fallimento del Pd di Veltroni, l’intellighenzia di sinistra nel 2009 va con chi meglio incarna l’opposizione a Berlusconi.
E chi meglio di Antonio Di Pietro? “Un nuovo olio di ricino s’avanza: ballerine e veline”, tuona il leader dell’Idv contro il presidente del Consiglio al convegno “Verso una società della conoscenza”. Accanto a lui, oltre al professore e deputato Pancho Pardi (ex girotondino), il filosofo e teorico del pensiero debole Gianni Vattimo, lo storico Nicola Tranfaglia, il drammaturgo e regista Giorgio Pressburger e l’antropologa ed editrice Luisa Capelli. “Sono orgoglioso che persone come Magris, Tranfaglia, Pressburger e Camilleri abbiano annunciato di votare per Italia dei Valori, loro hanno deciso di ‘metterci la faccia’. Gente che rappresenta quella parte del Paese che ha deciso di non arrendersi”, spiega Di Pietro.
Insomma, siamo davvero alle porte di un regime? Di Pietro dà una risposta questurina: “Che c’è differenza tra omicidio e tentato omicidio: non sono tutt’e due delitti? Certo che se uno aspetta, alla seconda coltellata arriva l’omicidio”. Un paragone certo non estratto da Micromega (rivista di filosofia e politica di riferimento per la sinistra intransigente), ma che raccoglie lo stesso il gradimento dei professori “radical chic”, che stavolta si spostano sul versante legalitario.
E per spronare tutti gli intellettuali alla sua causa, il leader dell’Idv non risparmia metafore. In “dipietrese”, ovviamente. “L’Italia dei valori deve far sentire la voce di chi ha qualità di voce (gli intellettuali, ndr) ai cittadini italiani, per evitare che accada oggi quello che è accaduto nel ventennio, quando la cosiddetta intellighenzia giocava con il cobra e, alla fine, è stata morsicata pure essa”. C’è anche spazio per l’autoironia. “Sono un uomo di campagna che ha dovuto studiare la sera per prendere la laurea e che sbaglia pure a parlare l’italiano”.
Dalla sua difficoltà col congiuntivo nasce forse l’attrazione per gli intellettuali? “Oggi mettersi con l’Idv è da coraggiosi, perché bisogna risvegliare il Paese dal sonno berlusconiano”, assicura Di Pietro. Poi lancia un siluro agli alleati del Pd. “Nell’odierna classe politica, soprattutto negli alleati, ho trovato solo supponenza, strafottenza, pavoneria. Ma voi che volete? Riprendete il vostro carretto e tornate a casa. Per cercare di scacciare il feeling tra questo movimento e la cittadinanza ci hanno riempito di parolacce: zitti voi, grezzi, agricoli, analfabeti”.
E l’offesa che lo fa arrabbiare di più: “Zitto tu, poliziotto”.

Commenti

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Il 13 Maggio 2009 alle 19:46 artisticamente ha scritto:

Nel suo libro «Passionaccia», l’ex direttore del Tg5 pubblica la lettera scritta a Confalonieri e mai resa nota finora. L’ambientazione mi rimanda alle “cene dell’Italia autarchica”, a dispetto dell’ «aratro che traccia il solco» c’è un bel televisore…..

IN UN’INTERVISTA A «VANITY FAIR» ENRICO MENTANA CITA UNA LETTERA A CONFALONIERI.

Era stata una cena indimenticabile, segnata da una euforia collettiva per l’ultimo trionfo di Berlusconi.
Era il 21 aprile del 2008, Fedele Confalonieri aveva riunito il Comitato editoriale, con tutti i direttori di testata dell’azienda e durante la cena nessuno aveva nascosto la gioia per le vittoria elettorale del centrodestra di una settimana prima.

Al termine di quella cena, Enrico Mentana scrisse una lettera privata a Confalonieri, nella quale chiese al presidente di Mediaset di aiutarlo ad uscire dal gruppo: “Non mi sento più in casa in un gruppo che sembra un comitato elettorale, dove oramai la pensano TUTTI allo stesso modo”

Il 28 Maggio 2009 alle 0:35 Zione ha scritto:

Giornalume, Televisionume e Giudiciume; cambiano i suonatori, ma la musica è sempre la stessa Schifezza !!!

Mi piacerebbe che qualche cervellone straniero (e non), che tanto strepita per santificare vigliaccamente subdole e infami Calunnie, rispondesse a come mai, con tutta l’energia che hanno e che stanno stupidamente sprecando per l’immonda Crociata di persecuzioni che hanno scatenato, non si sono giammai interessati col dispendiarsi e approfondire con Onesto impegno casi come questo (e infiniti altri) che segue e che le affermazioni di fermo diniego di appartenenza a qualsivoglia corrente politica, da parte di qualche Boss magistrato, col mero intento di disconoscere la fattiva e colpevole complicità in turpi accadimenti che viene sovente e a loro Giustamente addebitata dalla “Base” e dal grande Compagno (e lo afferma un “fu Compagno”, perché Eccelsamente Disgustato dai “nuovi compagni, Cialtroni colla toga”) Presidente del Consiglio; e nell’avvenuta trasformazione di qualche tribunale in fetida Cloaca, pullulante di ributtanti Ratti, ripropone in tutta la sua drammaticità; per cui mi sento anche io in dovere di riproporre un commento “elementare”, già fatto pochi giorni or sono su questa Barricata della Libertà (Grazie Cavaliere, anche a nome dei Derelitti) che assicura ancora la possibilità a TUTTI di parlare, Carognomi inclusi e di Denunziare al Popolo Sovrano i distruttivi Misfatti operati; diversamente dai sinistri blog, gestiti con Ludibrio che non danno alcuna possibilità di parlare, ma solo di “leggere”; chissà poi perchè …

Il Grande Ferrero; il p. m. Malefico Vibrione, colla faccia da corna e la pustolosa e Assassina Cancrena Giudiziaria !!!

Esprimo il mio grande compiacimento alla nobile azienda Ferrero (d’Alba), per gli ultimi successi ottenuti per chiari meriti che la pongono al primo posto in campo mondiale per il Marchio; con tanta passione profusa sin dall’inizio dell’attività per il lavoro e per gli alti meriti che ha guadagnato nel campo sociale, in particolare col “Grande Istituto Ferrero” per il recupero di ragazzi con problemi fisici; dove centinaia di sfortunati, non solo trovavano un nido ideale con dormitori e refettori da far invidia a rinomati ristoranti e alberghi, studiavano ed imparavano un mestiere con quanto di meglio ci fosse sul mercato della didattica e del mondo del lavoro, ma tanti di loro avevano anche la possibilità di soddisfare il desiderio di restare come dipendente, così come mi disse un entusiasta (e valido) istruttore che arrivato ivi da piccolo storpio, più di venti anni prima, una volta guarito egregiamente dopo qualche anno, sentiva che la sua missione era quella di cercare di restituire ai “nuovi” tutto l’Amore ricevuto; rivelatosi così necessario e “miracoloso” e così era restato nella “sua” Benefica e Benedetta Casa.

Parlo al passato, perché le varie volte che sono andato a visitare tale Santa Opera (era per un ragazzo ricoverato), si tratta di molti anni fa ed anche perché mi sembra che ultimamente vi siano stati gravi problemi di gestione (altrui), per cui sono molto rattristato; ancora di più di quel giorno infausto del vergognoso processo intentato all’illustre dott. Ferrero in cui un Miserabile Gaglioffo di p.m. (con reconditi precedenti di SEQUESTRI di PERSONA; andatigli finora a lieto fine; grazie anche alla complicità dei suoi Compari Pupi; col massimo rispetto per le Marionette), il quale nella Solennità dell’Aula, Pubblicamente e Scelleratamente, diffamava e infangava la memoria della Madre del “Signor Imputato”, per cui fu prontamente redarguito dal grande Avvocato, il quale gridandogli con veemenza gli disse : “Taci Emerito IGNORANTE !!!”; aggiungendo altresì che se il tizio avesse sostenuto l’esame da procuratore, praticamente il primo passo per diventare Magistrato, la Commissione Esaminatrice da lui presieduta, lo avrebbe solennemente bocciato, giacchè IGNORAVA questo, IGNORAVA quello … e via dicendo.

In conclusione il Dottore fu assolto (col grande e fragoroso entusiasmo di tutta la folla ed in primis, fatto Storico, “il Sindacato” …) e stranamente il Malefico Vibrione da quel momento scomparve dai giornali, per cui da più parti, con grande sollievo, si ipotizzò che giustamente l’avevano mandato a pulire i Cessi al Ministero della Giustizia.

Immaginatevi la sorpresa dopo un certo tempo nel leggere su “La Bugiarda”, che (il noto figuro) era ritornato da una “importante missione in cui aveva espletato delicati incarichi …” e che riprendeva il posto che gli competeva (l’Omertà dei Cammorristi, insegna); ed infatti subito ricominciarono i grandi Pateracchi con altre macellazioni e relativi pavoneggiamenti giornalistici che tanto gli hanno reso nella pingue carriera, per cui ha raggiunto grandi traguardi; anche nelle protettive e sciagurate Confraternite Affini e non solo lui, ma anche alcuni suoi tristi e Criminali compagni che vanno per la maggiore (e fino a quando (e questo sarebbe ancora il meno), succhieranno ancora il sangue del Popolo ?); per cui, stranamente sembra che essere uno schifoso individuo in questa vergognosa e deleteria giustizia, arreca sempre dei grossi vantaggi ai Cialtroni, anziché un doveroso e potente calcio in culo; così com’è sacrosanto e come capita in tutte le Professioni e i Mestieri Seri; quando si riscontra un pessimo elemento che spavaldamente felloneggia o delinque.

Speriamo che questo sapiente e probo Governo possa entrare per restare perennemente ed a testa alta nella sublime Pagina dell’Onore, della rifondanda e sapientemente costruttiva Magistratura di onesti e imparziali Signori Giudici , da scrivere al più presto nel grande Libro della Storia d’Italia; affrontando serenamente e coraggiosamente e risolvendo così in modo definitivo, questa infame Cancrena; con l’istituzione di un’autorevole e saggia Commissione Parlamentare, composta da esimi Giuristi e chiari Giudici Militari; risolvendo così e punendo in modo esemplare, anche passate scelleratezze perpetrate dal nefasto Giudiciume.

Si auspica pure che da parte di qualche Miserabile Verme, non vi sia la solita declamazione della lagnosa, scema e pallosa Litania, sempre uguale : “Attacco alla Magistratura !” e che possa passare un Angelo e in nome di tanti Martiri, gridare AMEN !

Il 9 Giugno 2009 alle 1:45 Zione ha scritto:

LA GIUSTIZIA ITALIANA ??? ———- UNA VERGOGNA !!!

Salve a tutti cari lettori, voglio illustrarvi in poche righe la mia disavventura giudiziaria, con conseguente disastro personale, morale ed economico. —– Sono un Agente Finanziario (o meglio lo ero) e nel portare avanti una attività (in Campania) oggi è veramente difficile. —– Opero in questo campo dal 2004; e con grosso impegno sono riuscito fino al 17-12-2008 a portare avanti questa attività.

Ma il giorno 18-12-2008 alle 3:00 di notte, sono stato raggiunto a casa da una notifica di CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE, con il capo d’imputazione del 416 - bis.

Un fulmine a ciel sereno, anche e soprattutto perché nella mia vita e quella dei miei familiari, nessuno mai ha avuto problemi con la GIUSTIZIA, anzi ho fatto il Carabiniere Ausiliario nel 97/98. —– La mia foto è stata pubblicata per circa 15 giorni su tutti i quotidiani locali, le Società per le cui operavo hanno immediatamente sospeso e revocato i mandati; tutti i collaboratori che operavano con la mia struttura, per esigenze lavorative hanno trovato altre collocazioni.

Il partito di cui ricoprivo la carica di coordinatore cittadino, (Forza Italia) mi ha espulso, commissariando la sezione, mia moglie incinta di 5 mesi , è dovuta restare a letto fino alla fine della gravidanza su ordine del ginecologo.
Un disastro morale, psicologico ed economico.

Sono rimasto nel carcere per 20 giorni, condividendo la cella con VERI MALVIVENTI, solo il giorno 7 gennaio 2009 dopo che il Tribunale del Riesame ha esaminato la mia posizione e ha deciso la liberazione immediata.

A distanza di 6 mesi dalla mia liberazione nella mia agenzia non entra nemmeno più un cliente; sono totalmente rovinato dal punto di vista lavorativo, morale e psicologico; non riesco più a dormire di notte e vivo costantemente nella paura, nell’ansia e nel pensare : “Ora cosa mi succederà ancora ?”.

Mi chiedo e Vi chiedo, ma si può rovinare la VITA a un cittadino Italiano che paga le tasse, solo perché nell’ambito del suo lavoro (far da tramite con le banche per la concessione di finanziamenti) 3/4 clienti sono stati coinvolti in un’inchiesta giudiziaria ? —– Si può arrestare una persona senza alcuna minima prova ? —– Si può rovinare l’esistenza e l’immagine di un cittadino Italiano, solo perchè qualche PM suppone e sostiene degli intrecci che non esistono?
Si può andare in galera perchè non si dispone di amicizie importanti ?

Adesso sia Il PM che il GIP vivono la loro vita tranquillamente, perchè “IL FATTO NON SUSSISTE” e il problema rimane a questo umile Cittadino, che si ritrova a 33 anni con una Moglie e un Figlio di 1 MESE, a fare i conti con la vita e con due possibilità di scelta :

o t’inventi qualcos’altro ! —– o la fai finita con la vita !!!

Con estrema amarezza.—– salerno 996 a Forum Panorama il 4-6-09; utente registrato 18-02-09 —– Messaggi 2

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