Il progetto per la rinascita dell’Abruzzo è già chiaro. “Entro 6 mesi verranno costruite delle case per 13 mila persone. Saranno spostate dalle tende perché non vogliamo le baraccopoli” afferma il premier Silvio Berlusconi, parlando dei provvedimenti per i terremotati dell’Abruzzo davanti all’assemblea dell’Ance. “Queste case” prosegue il Cavaliere “verranno costruite su 14-20 aree abitative nel verde”. Poi aggiunge: “Una volta che le case saranno ricostruite, i moduli abitativi diventeranno i nuovi campus universitari in modo tale che gli studenti avranno a disposizione non una stanza, ma un vero e proprio appartamento”.
“Credo che degli 8,7 miliardi stanziati per l’Abruzzo più di 7 siano da spendere nel campo delle costruzioni e dell’edilizia in generale”, precisa il presidente del Consiglio. “Stiamo anche lavorando affinché ci possa essere un intervento sul nostro patto di stabilità ” aggiunge “per quanto riguarda i comuni, per far destinare i risparmi all’edilizia”. Poi il premier aggiunge: “Lo stato interverrà per le abitazioni ricostruendo il 100% di ciò che la forza della natura ha tolto”.
Secondo la Ragioneria generale dello Stato, i 3,1 miliardi di euro previsti dal decreto ‘terremoto’ per la ricostruzione degli immobili danneggiati o distrutti dal sisma sono sufficienti, anche se dall’iniziale previsione di contributi massimi di 150.000 euro si provvederà alla copertura del 100 per cento del danno subito. Il fondo originariamente basta perché, spiega la Ragioneria Generale dello Stato, “il numero degli immobili da ricostruire è inferiore alle stime iniziali” e il costo per gli interventi di riparazione “sarà in molti casi inferiore alla quota di 150.000 euro”. E, quindi, sarà possibile una “ridistribuzione del fondo” già previsto.
In base ai primi dati, le case inagibili al termine delle verifiche saranno pari al 32 per cento del totale, vale a dire 21.773 su 72mila unità . Quelle danneggiate saranno invece 11.839. In totale le unità immobiliari inagibili ammonteranno, al termine delle verifiche, a 23.040, ma di queste 1.267 non sono a uso abitativo. Quelle danneggiate saranno pari a 12.528 (il 17,4% del totale), di cui a uso non abitativo sono 689.
- Giovedì 14 Maggio 2009
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