I clandestini e la fortezza Europa: Italia, sentinella solitaria

Barcone di immigrati
di Laura Maragnani

Correva l’anno 2008, 4 gennaio, e gli esperti dell’Associazione studi giuridici sull’immigrazione (Asgi) già dicevano: “Esprimiamo estrema preoccupazione per l’accordo raggiunto tra il governo italiano e il governo libico in materia di contrasto all’immigrazione irregolare (…) l’accordo pone oggettivamente l’Italia in un pericolosissimo vortice di gravi responsabilità dirette per le violazioni dei diritti fondamentali della persona che in territorio libico potranno essere commesse a danno dei migranti”.
Mancavano ancora 16 mesi alla notte tra il 5 e il 6 maggio 2009, quella in cui la prima operazione di pattugliamento italolibico ha riportato a Tripoli 228 migranti in viaggio verso Lampedusa, e già c’erano la preoccupazione dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) e le proteste di Amnesty international. Presidente del Consiglio, all’epoca, era Romano Prodi. Ministro degli Esteri Massimo D’Alema. A firmare l’accordo con Abdurrahman Mohamed Shalgam, ministro degli Esteri libico, c’era l’allora titolare del Viminale, Giuliano Amato. E ora?
Firmato il 30 agosto scorso il trattato definitivo con Muammar Gheddafi (è stato ratificato da Camera e Senato con i voti favorevoli di Pdl, Lega e, grazie al pressing di D’Alema, anche del Pd), la bomba diritti umani è scoppiata, paradossalmente, nelle mani del centrodestra. E ha buon gioco a fare dell’ironia il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano: “Loro fanno gli accordi e noi, che li applichiamo, siamo i cattivi?”.

I numeri, del resto, sono quello che sono. Sia per la destra sia per la sinistra. Amato stimava che in soli 3 anni, dal 2005 al 2007, fossero partiti dalle coste libiche in 60 mila. Solo a Lampedusa, in quegli anni, ne sono arrivati 45 mila. Altri 30 mila nel 2008. E il quadro nazionale? Anno 2007, governo Prodi in carica: 20.455 sbarcati clandestinamente. Stranieri rintracciati: 74.762. Rimpatri effettivi: 26.779. Non rimpatriati: 47.983, quasi il doppio. Anno 2008, governo Berlusconi: 36.951 sbarcati, 70.625 stranieri rintracciati. Rimpatriati 24.234. Non rimpatriati 46.391, quasi il doppio. Primi 5 mesi del 2009: 6.388 sbarcati, 20.503 rintracciati, 6.727 rimpatri effettivi. Non rimpatriati: 13.776, quasi il doppio.
Quanto costa la gestione di tutto questo? Fra centri di identificazione, accertamenti di identità, pratiche burocratiche e rimpatrio al Viminale stimano una spesa tra i 110 e i 120 milioni di euro l’anno, in costante crescita. La Ue contribuisce solo con una ventina di milioni per le operazioni di soccorso in mare. Malta riceve poco di meno, ma ai barconi che rischiano il naufragio rifiuta persino l’ingresso in porto.

Una linea comune europea non c’è. Il sistema di sorveglianza delle frontiere esterne dell’Unione, così come l’avevano disegnato gli accordi di Schengen e Dublino, è fallito. E la costosa Agenzia europea di controllo delle frontiere esterne, la Frontex (80 milioni di euro nel 2008), non è finora servita a fermare l’immigrazione clandestina: solo “ne modifica le rotte, costringendo all’utilizzo di imbarcazioni sempre più piccole e finendo per accrescere i guadagni dei trafficanti e il numero di vittime della fortezza Europa” segnalava già nel 2007 Fulvio Vassallo Paleologo dell’Asgi.
La fortezza Europa è sotto assedio e qualche avamposto si è già blindato, come la Spagna. Le due enclave spagnole in terra marocchina, Ceuta e Melilla, oggi sono difese da barriere alte da 4 a 6 metri, e le coste al di là di Gibilterra sono monitorate con un sistema radar. Nel 2007 il socialista José Luis Zapatero ha firmato con il governo di Rabat un accordo che prevede il rimpatrio forzato dei minorenni non accompagnati e il loro smistamento in centri di detenzione amministrativa a Tangeri, Nador e Marrakech. Malta ha scelto la linea del “teneteci fuori”. Cipro è sommersa dai clandestini. E l’Italia? Prima del caso Libia il governo aveva già messo al lavoro le diplomazie per aggiornare alcuni dei 30 accordi già sottoscritti, 15 con nuovi e vecchi stati dell’Unione, 7 con altri paesi europei, 8 con paesi extraeuropei (Algeria, Egitto, Filippine, Georgia, Marocco, Nigeria, Tunisi e Sri Lanka), gran parte risalente all’epoca pre Schengen. Obiettivo: intese per velocizzare i rimpatri in Algeria (5 cittadini per ogni volo di linea diretto ad Algeri), Egitto (a marzo si è cominciato a discutere con le autorità consolari egiziane in Italia), Tunisia (a gennaio è stato raggiunto un accordo per il rimpatrio, a gruppi, di 4-500 tunisini sbarcati nelle scorse settimane a Lampedusa, seguiti poi da altri 100 ogni mese). Dalla Nigeria sono già arrivati a Roma, il 6 maggio, i primi sei poliziotti che, in base a un accordo firmato il 17 febbraio ad Abuja, collaboreranno con la polizia italiana.

Lo stesso giorno a Tripoli sbarcavano dalle motovedette italiane i 228 migranti intercettati tra Italia e Libia. Ed esplodeva la questione dei diritti umani. Silvio Berlusconi farà marcia indietro? “Non ci pensiamo nemmeno. L’Italia è forse il paese europeo col più alto accoglimento di domande di asilo e protezione: su 31 mila richieste nel 2008 ne abbiamo accolte ben il 40 per cento” assicura il sottosegretario Mantovano. “Noi abbiamo fatto la nostra parte, l’Unione adesso faccia la sua: istituisca in Libia delle commissioni europee, in collaborazione con l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati, e poi distribuisca i rifugiati su tutto il territorio europeo. Dalla Lituania alla Svezia. Siamo stanchi di essere in prima linea da soli”. Soprattutto alla vigilia delle elezioni, quando l’Ipsos per Ballarò ha appena mostrato con un sondaggio che il 65 per cento degli italiani approva le operazioni di rimpatrio forzato. E, sorpresa, anche tra gli elettori di sinistra.

Gli italiani chiedono la linea dura

Gli italiani chiedono la linea dura

Commenti

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Il 17 Maggio 2009 alle 9:12 vincenzoaliascontadino ha scritto:

ZAPATERO FA STRAGE DI CLANDESTINI A CEUTA E MELILLA.
Cinque morti e un centinaio di feriti. Zapatero Kompagnuzzo ed idolo ordina di questi soloni Italiani: “Sparare!Silenzio, vergognoso di Mortadella, Bertinotti, Fassino, Cossutta, Livia Turco e Franceschini, forse, in ritiro spirituale in Birmania o Africa? Oggi comodo che la Ue critica l’Italia, il premier romeno Calin Popescu Tariceanu pure, l’Onu idem.
Il ministro della Difesa Teodor Melescanu faceva che “ non consentiremo che i romeni onesti in Italia siano lesi e che nascano sentimenti antiromeni e xenofobi nella penisola”. Mentre noi Italiani passiamo per xenofobi e tema che i romeni ed extracomunitari in Italia li rispediscono al loro Paese senza un perché! Ma quanto Woterloò gestiva l’hotel Tor di Quinto e nei loculi cimiteriali e sotto Roma appena pochi metri dal Vaticano, questi signori se ne sono fregati compreso la Chiesa? Meglio ancora la m** di Foggia che morivano affogati nell’acqua della tendopoli con paga da 5€ il giorno nel regno del Niky? Che cosa dire di Battisti e covo di criminali e terroristi Italiani in America Latina e in Francia Socialista i Qui La Chiesa, UE e ONU hanno chiuso gli occhi od altro? Vincenzo Alias La Contadina Matera.
http://www.lisistrata.com/2005.....strage.htm

Il 17 Maggio 2009 alle 9:29 L’arte di fare sondaggi | L'Olandese volante ha scritto:

[...] L’arte di fare sondaggi Autore: Tooby; Categoria: Sociale È la prima volta che visiti L’Olandese volante? Se gli articoli sono di tuo gradimento potresti sottoscrivere il feed RSS per ricevere i prossimi direttamente sul tuo pc. Se non sai cos’è un feed, clicca qui per informazioni. Grazie per la visita!Powered by WP Greet BoxI sondaggi sono molto utili. Se fatti bene, possono rivelare un sacco di cose. Se fatti male possono dire quello che vuole il sondaggista. Prendiamo questo articolo di Panorama. In fondo ci sono due sondaggi effettuati da Ferrari Nasi & associati ricerche. Si legge anche che il “Sondaggio [è stato] condotto su un campione di casi, rappresentativo della popolazione italiana adulta.” Ma non dicono da quante persone è composto questo campione, la metodologia impiegata, e altre cose necessarie. Per trovarle sono andato su sondaggipoliticoelettorali.it, dove leggo che i casi sono 650 (pochi). [...]

Il 18 Maggio 2009 alle 14:41 vincenzoaliascontadino ha scritto:

L’ONU piagnucolosa
Semplice! come il metano ti da una mano…” a fare crepare i terruncielli ” cchistì criminali e Kompagnuzzi li fanno fuori nel Mediterraneo, facendo pure un sacco di soldi, ma e prima o poi, qualche ” terrorista immigrato ” con barchetta (non l’Ikarus) ci ficcherà a tutti un missile nucleare con soddisfazione dell’Unhcr! A proposito chi fregò miliardi per ” Oil For Food ” hanno pagato? Credo che c’era anche il figlio di Amman già segretario ONU. Arrivedolci.
Vincenzo

Il 18 Maggio 2009 alle 17:52 ...time is what you make of it... ha scritto:

Realtà distorte per un solo fine….

[...] Sono razzisti, come tutti. Hanno lo stesso risentimento razzista che oggi sta venendo fuori nei confronti del mondo arabo anche qui in Italia. “Puzzano d’aglio, non si lavano…”. Sai, i discorsi che creano l’immagine …

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