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Una fotografia di Raffaele Amato
Raffaele Amato era il leader degli “scissionisti”, il cartello di clan che sfidò il boss Paolo Di Lauro a Scampia per conquistare il controllo del mercato locale della droga. La polizia di Napoli lo ha arrestato in Spagna dopo un pedinamento di cinquanta chilometri, iniziato a Malaga, e finito nella hall di un albergo di Marbella. Ha replicato qualcosa in spagnolo e poi, quando ha capito di avere di fronte la polizia italiana, non ha opposto alcuna resistenza.
Amato era latitante dal 2006, dopo che nei suoi confronti era stata emessa una ordinanza di custodia cautelare in carcere dal gip del Tribunale di Napoli. Il boss degli scissionisti, 44 anni, risponde di otto omicidi commessi fra il 1991 e il 1993, nella faida di Mugnano (un paese alla periferia nord della provincia di Napoli): è ritenuto il principale importatore di cocaina nel mercato napoletano. Amato in una località della Costa del Sol: faceva viaggi all’estero per incontrare i suoi familiari, e usava più documenti, parlando perfettamente lo spagnolo. Con il boss, è stato arrestato Carmine Minucci: e sono stati colpiti da provvedimenti di custodia cautelare anche Paolo Di Lauro, Enrico D’Avanzo, Rosario Pariante, Antonio Abbinante, Raffaele Abbinante, Gennaro Marino e Massimiliano Cafasso, già detenuti in carcere.Dopo l’arresto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha telefonato al Capo della polizia Antonio Manganelli e al Procuratore della Repubblica di Napoli, Giovandomenico Lepore, “per congratularsi” si legge in una nota del Viminale “dell’importante operazione eseguita dalla Squadra Mobile della Questura di Napoli” che ha portato all’arresto in Spagna, del latitante Raffaele Amato.
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Il 19 Maggio 2009 alle 11:35 Scacco alla Camorra: preso il boss Letizia, 100 arresti tra i Casalesi » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] L’operazione anti camorra di questa notte ha portato anche a cento ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Napoli ed eseguite all’alba nel corso di un’operazione interforze. In manette esponenti del clan Amato-Pagano, gli ’scissionisti’ contrapposti al clan di Lauro nella faida di Scampia. Ad eseguire i provvedimenti polizia, carabinieri e Guardia di Finanza, impegnati dall’alba, in un’operazione interforze. I reati contestati sono associazione camorristica, omicidio, traffico di stupefacenti e riciclaggio di denaro. Gli arresti di questa notte seguono di tre giorni la cattura del capoclan Raffaele Amato. L’uomo, latitante dal 2006 era stato arrestato nella notte tra sabato 16 e domenica 17 a Marbella, in Spagna. Amato aveva infatti trovato rifugio nella Penisola iberica gestendo i traffici di droga con il Napoletano, soprattutto quelli di cocaina. Un tempo killer di Paolo Di Lauro, Amato era attualmente a capo di un cartello criminale attivo non solo nei quartieri napoletani di Secondigliano e Scampia, ma anche nei comuni di Melito, Mugnano, Casavatore e Arzano. Il latitante, considerato il capo di uno dei clan più pericolosi usciti vittoriosi dalla faida di Scampia, negli anni ’90 aiutò Di Lauro a seminare morte e terrore nell’area a nord di Napoli per dimostrare l’egemonia sul territorio e il controllo delle piazze di spaccio. [...]
Il 26 Maggio 2009 alle 11:11 Camorra, preso Bastone, boss degli Scissionisti » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Nuovo colpo alla Camorra: è stato arrestato il presunto boss Antonio Bastone, 30 anni, appartenente al clan degli Scissionisti di Secondigliano. Bastone era inserito nell’elenco dei cento latitanti più pericolosi d’Italia. I carabinieri del comando provinciale di Napoli l’hanno braccato in un appartamento di Mugnano. Era in compagnia di un pregiudicato, a sua volta arrestato con l’accusa di favoreggiamento. Per Bastone invece, latitante da gennaio l’accusa è di traffico di stupefacenti. Per gli Scissionisti, detti anche “Spagnoli” si tratta del secondo importante colpo subito in pochi giorni: a cadere in Spagna era stato il 17 maggio scorso Raffaele Amato, considerato il capo-gruppo, trafficante di droga a livello internazionae. Negli anni scorsi, la scissione degli Spagnoli dal clan Di Lauro aveva provocato una sanguinosa faida nell’ormai celebre quartiere di Scampia. [...]
Il 25 Gennaio 2010 alle 12:25 Previdenza criminale: la camorra ha il suo welfare - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] a un soldo di 500 euro al mese. Quest’ultimo fenomeno, emerso nell’inchiesta a carico di Salvatore Di Lauro, erede diciottenne del famigerato boss “Ciruzzo ’o milionario”, si è esteso fino a diventare parte integrante del gigantesco meccanismo previdenziale della [...]
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