
“L’avvocato inglese David Mills ha agito certamente da falso testimone da un lato per consentire a Silvio Berlusconi e alla Fininvest l’impunità dalle accuse o almeno il mantenimento degli ingenti profitti realizzati attraverso il compimento delle operazioni societarie e finanziarie illecite compiute fino a quella data, dall’altro lato ha contemporaneamente perseguito il proprio vantaggio economico”.
Queste le motivazioni (376 pagine in tutto) alla sentenza con cui la decima sezione del Tribunale di Milano ha condannato il legale inglese David Mills per corruzione in atti giudiziari a quattro anni e sei mesi. Il premier Silvio Berlusconi, in un primo tempo coimputato, è uscito dal processo a seguito del lodo Alfano.
Dal canto suo il Presidente del Consiglio in mattinata ha annunciato che riferirà davanti al Parlamento sul caso Mills e nel pomeriggio, a margine della visita del presidente della commissione Ue, Josè Barroso, a L’Aquila ha dichiarato: “È una sentenza semplicemente scandalosa, contraria alla realtà, come sono certamente sicuro sarà accertato in appello per quanto riguarda il signor Mills”. E ha aggiunto: “Quando il processo riprenderà con altri giudici dimostrerò la mia totale estraneita. Ho annunciato la mia intenzione di fare un intervento in Parlamento su questa sentenza e appena avrò tempo lo farò e quindi in quella sede dirò finalmente quanto da tempo penso a proposito di certa magistratura”.
Subito durissima la critica dell’Idv. Prima per bocca del leader Antonio Di Pietro, per il quale, intervenuto a un programma radiofonico, se non ci fosse stato il Lodo Alfano anche Berlusconi sarebbe stato condannato per questi reati. Poi del capogruppo alla Camera, Massimo Donadi dice: “Fossimo in un paese civile, Berlusconi sarebbe costretto a dimettersi dalla pressione dell’opposizione, della stampa e dell’opinione pubblica. Essere un corruttore di testimoni è un reato abietto. Chiunque fosse anche solo sfiorato dal sospetto di aver commesso un reato così grave dovrebbe andarsene”. Poi la spiegazione politica che il partito di Di Pietro dà del lodo Alfano: “Adesso è chiaro ed evidente a tutti la ragione per cui Berlusconi ha imposto come prima legge di questa legislatura il lodo Alfano, che gli garantisce l’impunità”.
Sulla stessa linea anche Pino Sgobio del Pdci che sostiene che il Cavaliere dovrebbe dimettersi subito.
A difesa di Berlusconi due reazioni del Pdl. Il vicepresidente dei deputati Pdl, Osvaldo Napoli sostiene che “dopo Noemi la sentenza Mills, è la campagna elettorale, bellezza” ad aver determinato la sentenza. Mentre per il deputato Pdl, Giancarlo Lehner si tratta di un “furibondo attacco al premier da parte del giudice inquisitore che si basa solo su sospetti e non su prove”.
- Martedì 19 Maggio 2009
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Commenti
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Il 19 Maggio 2009 alle 15:23 cini ha scritto:
Nulla di nuovo, la solita fallimentare strategia pre-elettorale ad orologeria adottata da una sempre più disperata opposizione e i suoi alleati istituzionali politicizzati.
Come in passato servirà alla fine per ulteriormente rinforzare la popolarità di Berlusconi.
Non a caso le motivazioni di una sentenza passata a febbraio viene rilasciata giorni prima delle europee.
Un´altro fiasco strategico da aggiungere alla considerevole collezione della sinistra.
Il 19 Maggio 2009 alle 16:41 vincenzoaliascontadino ha scritto:
Un giudizio sul caso Mills semplice per un profano!
Così ancora la Magistratura genuflessa a teorie Sinistrorse che dopo il caso Noemi e sarebbe una campagna di settebellezze? Per fortuna che si chiama Silvio e non Vincenzo, altrimenti si capirebbe la motivazione, così: ” Vincenzo m’è padre a me? Evidente, Mills come Noemi, sarà figlio del Cavaliere? Ma son cambiete le couse, Paisà! Vincenzo Alias Il Contadino.
Il 19 Maggio 2009 alle 19:13 artisticamente ha scritto:
Berlusconi durante la conferenza stampa all’Aquila: “Non mi farò giudicare da questi giudici.”
P.S. I giudici li vuole nominare lui……
Il 19 Maggio 2009 alle 20:03 nhico ha scritto:
Se c’è un corrotto da qualche parte, per forza di logica, da qualche altra parte ci deve essere un corruttore. Elementare. Quello che è strano in tutto ciò è che il giudice inquisitore andava predicando ciò prima ancora che istruisse il processo contro l ’avvocato inglese David Mills. Altra cosa strana è che c’ è ancora gente tra i magistrati ed i politici che continua a credere che possa mettere da parte Berlusconi per via giudiziaria. L’ umano è davvero uno strano bipede. Appena indossa una toga o si inscrive ad un partito pensa di risolvere tutti i suoi problemi con la prestidigitazione. Dimenticandosi che con quell’arte solo i maghi si procacciano da vivere.
Il 19 Maggio 2009 alle 20:42 vincenzoaliascontadino ha scritto:
Di Pietro il furbino ma dove ha studiato il diritto?
Petrus e la Sinistra unita per la pelle: ma chi è Kompagnuzzo e chi Giustizialista? Si sciacquano la bocca della Costituzione, ma all’Università a Petrus e Franceschini avvocati e ai tanti soloni del Pd non sanno che Silvio Berlusconi non è stato nemmeno processato in primo grado, d’accordo ha l’immunità del lodo Alfano, perché in altre nazioni non l’hanno e, Mills non deve affrontare i tre gradi del Processo come prevede la legge? Forse, il Pd hanno la palla di cristallo o la soffiata del Mago Otelma, come lo fu con Moro? Vincenzo Alias Il Contadino.
Il 19 Maggio 2009 alle 20:55 informazione ha scritto:
silvio berlusconi è un corruttore di testimoni!
Pazzesco che nonostante il premier frequenti minorenni (come ha dichiarato sua moglie Veronica Lario), nonostante sia un corruttore di testimoni….voi, poveri “idioti” della destra, voi “sostenitori della mafia e dell’illegalità”, voi “disprezzatori della costituzione italiana”, voi “caopisaldi dell’ignoranza” continuiate a sostenere il vostro padrone, silvio berluscone il corruttore di testimoni.
Siete la rovina dell’Italia, dovreste stare tutti in galera, dal primo all’ultimo!
Vergognatevi!!
Il 19 Maggio 2009 alle 20:58 informazione ha scritto:
p.s. scusate gli errori di battitura, è la foga di scrivere (ammesso e concesso che siate in grade di leggere, …si sa, dalla destra ci si aspetta sempre ben poco…)
Il 20 Maggio 2009 alle 6:50 lucyrrus ha scritto:
E’ giusto ! non solo i destrorsi andrebbero messi tutti in galera, ma anche quelli che hanno votato CDL.
E costretti a fare autocritica con i soliti metodi ben collaudati.
Perbacco ! Ma dove sono finiti i bei tempi dei Gulag?
Il 20 Maggio 2009 alle 9:04 vincenzoaliascontadino ha scritto:
UNTORI DEL TERZO MILLENNIO?
Io credo che dopo le elezioni, il Presidente Onorevole Silvio Berlusconi deve chiedere formalmente una Commissione su ” Mani Pulite ” sporcate anche da sangue innocente e di dolore e stroncature di carriere Politiche di personaggi sì, ma odiati sull’onda Giustizialista che sia per il Lazzaretto, UNTORI non all’antrace, ma da esperti di Marx Fannullone al polonio 210 che ancora Petrus con suo amaro in bocca di aver subito l’umiliazione di essere cacciato dalla magistratura per le sue prese di posizione sul caso Rea e Capo dei Vigili altro che abbandonò la toga: fu costretto. Da qui l’odio che persiste, poiché il titolo di Schiavettones, gli calza a pennello visto che la Procura della Repubblica Tribunale di Bergamo nel 1985 lo cacciò trasferendolo a Milano (vedi Il Sabato il documento che lo prova). Nel 1992 con una cimice evidente che non aveva quelle Rosse inchiodò Mario Chiesa non altri come il signor “ G ” visto che aveva cani da tartufi e al buio dell’ascensore di Bottega Oscure, si perse: eppure bastava un fiammifero, né? Così fu la fine della Prima Repubblica e della Giustizia Italiana e l’ascesa del Cavaliere con guaio giudiziari, caccia che persiste come se fosse Bin Laden, ma questi moralisti Giustizialisti eleggono terroristi che si sono macchiati di sangue! Vincenzo Alias Il Contadino.
Il 20 Maggio 2009 alle 10:57 fercas ha scritto:
Berlusconi avrà pure corrotto Mils ma è singolare che le motivazioni della sentenza vengano depositate pochi giorni prima di andare alle urne! Se si fosse aspettato venti giorni non sarebbe caduto il mondo visto che, in Italia, un giudice ci ha messo otto anni per depositare una sentenza!!! Franceschini dice che il berlusca deve rinunciare al lodo Alfano e farsi processare, bene, però dovrebbe imporre a D’Alema e a Fassino di concedere il pass per ascoltare le telefonate sul caso Unipol e, soprattutto, spiegare per quali motivi la Forleo è stata defenestrata!!! Ultima considerazione: Ma la presunzione di innocenza, per Mils, in Italia non esiste? Se si aspettiamo il terzo grado di giudizio prima di chiamarlo corrotto e, la controparte, corruttore! Io al posto del Berlusca farei partire un po’ di querele! Così, tanto per cominciare! Soprattutto nei confronti di Di Pietro che, come moralista è meglio che taccia anzi, taccia per sempre!!! Cordialità.
Il 20 Maggio 2009 alle 13:16 Caso Mills, il giorno dopo. La difesa del premier, l’affondo di Franceschini » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Caso Mills, il day after. Toni alti, accuse, polveroni come il giorno precedente. Le motivazioni della sentenza di condanna del legale inglese David Mills hanno aperto il fuoco di fila dell’opposizione parlamentare (Idv, Pd) ed extraparlamentare (la sinistra). E le polemiche sono presto uscite dal recinto politico e hanno invaso la tv. A Ballarò, trasmissione di Giovanni Floris è andata in scena un battibecco dai toni piuttosto accesi tra Maurizio Gasparri, e il leader di Sinistra e libertà e governatore pugliese, Nichi Vendola. Il primo fa andare su tutte le furie il secondo, che a un certo punto sbotta in un “Vaffa…..” di cui l’interlocutore sembra non accorgersi. Passano 12 ore e tocca al deputato e avvocato del presidente del consiglio, Niccolò Ghedini, chiarire le intenzioni di Silvio Berlusconi: “Non ha alcuna intenzione di portare il processo in sede parlamentare (in riferimento al fatto che il premier a botta calda aveva detto di voler “riferire in Parlamento, quando avrò tempo”, sulla vicenda, ndr). Credo che abbia intenzione di fare un discorso di natura politica, quindi sui problemi che si incontrano quando il codice non prevede dei rimedi ove vi siano dei giudici che hanno già espresso un orientamento di tipo politico e di contrasto nei confronti di colui che vanno a giudicare”. Ma anche dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, a Mattino 5, sottolinea la strana tempistica: “È un attacco politico a orologeria e il premier risponde con il calore e l’umanità che gli sono proprì, ma subito si legge sui giornali dello ’sfogo’, ‘dell’ira’ del premier”. “Non c’è nessuno che scriva ‘la replica di Berlusconi”, prosegue ribadendo l’intenzione del Cavaliere di “sottoporre all’attenzione del Parlamento, con delle comunicazioni”. Bonaiuti risponde quindi alla sinistra che, richiamandosi ad una battuta di successo dell’allenatore portoghese dell’Inter, Mourinho, definisce “zero tituli”. Con Dario Franceschini, rimarca, che fa “dichirazioni senza senso, non presenta proposte o idee concrete”. Questa sinistra, prosegue il portavoce del premier, vuole solo contrastare le iniziative del governo. “E ora si attacca ad una sentenza, una bella sentenza politica” dice ancora Bonaiuti “a cui si attacca con tutte e due le mani. Questo dimostra che il segretario del Pd è un vecchio giustizialista come Antonio Di Pietro. Dio li ha fatti e poi li ha accoppiati”, conclude. E adesso che, alla vigilia della campagna elettorale, la vicenda del processo a David Mills, è entrata prepotentemente in campo, Dario Franceschini non ha dubbi e rilancia: il presidente del Consiglio vuole intervenire in aula alla Camera “per autoassolversi”. E lo dice, il segretario del Pd, conversando con i giornalisti durante una visita al mercato rionale del quartiere romano di Centocelle: “Siamo arrivati qui in autobus” dice Franceschini “e stiamo girando per il mercato per ascoltare, perché gli italiani sono stanchi di politici che parlano soltanto”. “Io” aggiunge “ho trovato una grande indignazione. Ma Berlusconi dall’inizio della legislatura non ha mai trovato un minuto per venire in Aula a parlare dei problemi degli italiani. Ora vuole venire per autoassolversi e per sollevare un polverone politico”. Aggiunge Franceschini: “Non ha mai parlato dei problemi degli italiani ma in tre giorni ha approvato il lodo Alfano. Chi fa politica deve occuparsi dei problemi delle persone e non sempre dei suoi problemi”. [...]
Il 21 Maggio 2009 alle 13:13 Pdl vince su Pd: vantaggio stabile nei sondaggi. Bene Idv e Lega » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Sedici giorni al voto, all’election day del 6/7 giugno. Poco più di due settimane alle amministrative e alle europee e tre diversi sondaggi su come stanno (e quanto valgono) i partiti che parteciperanno alla corsa. Li hanno pubblicati Corriere della Sera, La Repubblica e Tempo. E tutti danno il centrodestra in grande vantaggio: il partito della maggioranza di governo veleggia verso il 50% dei consensi alle Europee: lo scarto con il Pd non sarebbe cambiato nelle ultime settimane. Secondo i risultati dell’ultimo Atlante Politico, realizzato da Demos per la Repubblica si conferma l’ampio vantaggio del centro-destra. “Ma se lo scarto Pd-Pdl rimane sostanzialmente invariato” riferisce il quotidiano diretto da Ezio Mauro “rispetto alle stime di marzo, spostamenti più rilevanti sembrano investire i loro alleati e le ‘terze forze’”. Il Pd, stimato a marzo al 26%, ha subito un’emorragia di consensi che è stata solo in parte frenata da una strategia più aggressiva. Il sondaggio della Repubblica - realizzato prima della pubblicazione delle motivazioni della sentenza Mills - individua un’area non trascurabile di elettori che, pur avendo scelto il Pd nel 2008, non hanno ancora deciso se riconfermare il voto passato oppure orientarsi su altre forze (o sull’astensione). A beneficiare di questa situazione è stato, in una prima fase, soprattutto di Pietro con l’Idv (a marzo sopra l´8%), la cui progressione sembra essersi però interrotta. Riprende quota, invece, la sinistra comunista, che, sebbene divisa, punta a raddoppiare il (magro) bottino di un anno fa. Prc-Pdci si attestano ancora sotto la soglia del 3.7%, Sinistra e libertà al 3.1%, mentre sono sotto il 3% i Radicali, che corrono da soli. Dalla rilevazione Demos, l´Udc conferma la crescita registrata a marzo (7%). Sul fronte di centro-destra, prosegue la marcia di avvicinamento alla soglia simbolica del 50%, soprattutto grazie alla crescita della Lega, che sembra poter sfondare il tetto del 10%. La coalizione berlusconiana si attesta insomma intorno al 49%. Il trend viene confermato da Renato Mannheimer che sul Corriere della Sera nota un “interesse relativamente modesto per la prossima scadenza elettorale, specie quella europea”. “Solo il 36% degli italiani (vale a dire poco più di un cittadino su tre)” afferma Mannheimer “dichiara di essere ‘molto o abbastanza’ interessato alla campagna elettorale. Il sondaggista sottolinea inoltre come “sul piano politico, l’interesse per le elezioni risulta molto maggiore tra gli elettori del centrodestra, un altro segno, forse dello smarrimento e della disaffezione presenti nella fila del centrosinistra. L’incognita, a questo punto, sta nella partecipazione al voto. Malgrado l’85% degli intervistati dichiari di volere andare a votare (ma, tra costoro, il 17% confessa di non essere proprio certo e dice che lo farà ‘probabilmente’), è possibile che una certa quota, all’ultimo momento, rinunci a recarsi alle urne. In ogni caso, prosegue Mannheimer, le stime pubblicate più di recente tendono a confermare il successo del Pdl (vicino al 40% anche se, proprio negli ultimi giorni, sembra aver subito un calo relativo di consensi), quello della Lega (stimata attorno al 9%) e del’Idv (8-9%). Dall’altro verso, pare ‘tenere’ anche il Pd, per il quale le ultime rilevazioni ipotizzano un risultato tra il 25 e il 27%”. Anche secondo i dati rilanciati dal Tempo “i sondaggi non mostrano flessioni nelle ultime settimane”. Il quotidiano romano fa notare come dall’ultima rilevazione di Euromedia, istituto di sondaggi di riferimento del premier, all’8 maggio il Pdl si attestava fra il 40 e il 46%, con un valore medio al 43; la Lega al 10%, mentre il Pd scenderebbe al 25,3; l’Idv si attesta al 6,4 e l’Udc al 5,5. “Il caso Noemi” scrive il Tempo “era già deflagrato visto che la sera della famosa festa è quella del 26 aprile”. “Da quel giorno non ci sono stati particolari cambiamenti” spiega Alessandra Ghisleri, direttore dell’istituto “perché gli italiani in genere sono molto interessati al gossip ma certo non votano in base a quello”. [...]
Il 21 Maggio 2009 alle 13:34 Caso Mills, altolà dei magistrati e l’attacco di Berlusconi: ‘’Gandus è mia nemica…'’ » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Passano i mesi, ma il giudizio di Silvio Berlusconi su Nicoletta Gandus, presidente del collegio giudicante che ha condannato in primo grado David Mills “per essersi fatto corrompere dal premier” non cambia: è “dichiarato e palese nemico politico”. Parole contenute in un’intervista rilasciata circa un anno fa dal presidente del Consiglio per l’ultimo libro di Bruno Vespa, ma che l’ufficio stampa di palazzo Chigi decide di diffondere. Segno che quelle considerazioni sono più che mai attuali. Che il “caso Mills” sia in cima ai pensieri del Cavaliere è dimostrato anche dal fatto che il premier avrebbe voluto fare una conferenza stampa proprio sulla base di quell’intervista in cui, punto per punto, il premier respingeva le accuse dei pm milanesi. Arringa difensiva alla quale, a quanto si apprende, Berlusconi ha rinunciato solo dietro consiglio dei più fidati collaboratori, timorosi di sollevare ulteriori polemiche in un clima politico già reso incandescente dalle sue parole di ieri. Ragioni simili a quelle che hanno spinto Berlusconi a rinviare l’annunciata requisitoria in Parlamento. Il Cavaliere, riferiscono i fedelissimi, non la considera una “urgenza”. Se andrà in Parlamento lo farà dopo il voto di giugno. La cautela è dettata da una doppia considerazione: i sondaggi sono più che positivi e una simile scelta rappresenta un rischio. Se è vero infatti che gli consentirebbe di difendersi davanti agli italiani (magari in diretta tv), darebbe la stessa visibilità agli attacchi dell’opposizione. Inoltre, si aggiunge, gli stessi dati dimostrano che a prevalere nell’urna è il giudizio sull’azione di governo. Meglio dunque farsi vedere fra i terremotati dell’Aquila che in Senato ad attaccare i giudici. L’appuntamento dunque, salvo ripensamenti dell’ultimo minuto (sempre possibili con Berlusconi), è rinviato a dopo il voto. Ciò non toglie che la voglia del premier di dire “la sua verita”‘ resta tanta. E quanto successo oggi ne è la prova più evidente. Dopo aver deciso di non scendere in conferenza stampa, Berlusconi ha deciso di far diffondere l’estratto del libro di Vespa, ormai in edicola da mesi, dedicato all’argomento. Cinque paginette in cui Berlusconi tenta di smontare, punto per punto, le accuse contro Mills e dunque contro se stesso. Dice di non ricordare di aver mai incontrato l’avvocato inglese; che Mills “inventò” di aver ricevuto da Fininvest i 600mila euro contestati dall’accusa per evadere il fisco inglese; che quei soldi venivano da “un armatore italiano residente in un Paese africano”; che Mills era un “testimone dell’accusa” e non un teste “amico” e che cambiò versione davanti ai pm milanesi solo per il “timore di essere arrestato” e stremato dopo “dieci ore di interrogatorio”. Ma è nei confronti della giudice Gandus che Berlusconi riserva le parole più dure: “è curioso sostenere che la Gandus, pur essendo un mio dichiarato e palese nemico politico, nel momento in cui arrivasse a scrivere una sentenza nei miei confronti saprebbe non venir meno al vincolo d’imparzialità impostole dalla Costituzione” [...]
Il 25 Maggio 2009 alle 14:26 shift ha scritto:
OROLOGIO SVIZZERO
Siamo alle solite, ci sono le elezioni ed allora spunta anche il nuovo procedimento contro Berlusconi.
Ormai per sapere se ci sono le elezioni mi basta sapere se c’è un nuovo procedimento contro Berlusconi, funziona meglio di un orologio svizzero!
Più che il giudizio della magistratura ad interessarmi è sapere solo quando questa maggioranza si deciderà a cambiare tutto il sistema giudiziario attuale.
Mi sembra del tutto evidente che non è affidabile, se riescono a fare tutto questo contro un Berlusconi cosa faranno contro un povero cristo?
Il 25 Maggio 2009 alle 14:30 10 questions à Berlusconi sur le cas Noemi Letizia (La Repubblica) « Aglio E Cipolla ha scritto:
[...] Il promet à la gauche un effet boomerang ”quand ils sauront la vérité”. La vérité sur tout, Mills et Noemi. ”Papi” -ainsi l’appelle Noemi- aimerait emporter le secret dans la tombe mais, entre les affaires Noemi Letizia et David Mills (qu’il a corrompu pour 2 faux témoignagnes en le payant 600.000 dollars : ainsi dit la sentence [3] ayant récemment condamné David Mills à 4 ans et 6 mois), le Cavaliere est surtout préoccupé par les sondages : on est la veille des européennes qu’il a choisi comme futur symbole du plébiscite. Avant tout, ce sont les chiffres qui l’obsèdent. Il est néanmisn, toujours selon-lui, stable à environ 75% d’approbation. Mais même dans son antre milanaise, au stade de San Siro hier soir, l’adieu à la carrière de Paolo Maldini a été en partie gâché par sa présence: il s’est vu contesté par ses tifosi. Il n’a pas l’habitude et il n’a pas aimé. Après la presse et les juges, qui sait s’il va vouloir aussi faire taire ses supporters du Calcio? [...]
Il 19 Giugno 2009 alle 18:50 “Un chiaro progetto eversivo”: qual è la mano che muove contro il premier? » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] A preoccupare Berlusconi sarebbe infatti la possibile, probabile presenza di una regia occulta che sta tirando le fila di quanto accade in Italia: lo sfogo della moglie Veronica Lario, la sentenza sul caso Mills, le voci su Noemi Letizia, lo pseudo scoop delle foto rubate a Villa Certosa e ora anche la nuova indagine della procura di Bari. Una sequenza di avvenimenti dal timing sospetto, concentrati in un momento molto delicato per il primo ministro italiano: dalle recenti elezioni europee al futuro G8 in Abruzzo, si preannuncia infatti un’estate calda per il leader del PdL. E la mente corre al 1994, quando l’avviso di garanzia che lo vedeva “coinvolto” in Mani Pulite gli fu recapitato proprio in corrispondenza dell’incontro con i grandi mondiali. Coincidenze? [...]
Il 19 Giugno 2009 alle 23:55 Zione ha scritto:
Bravo grande Papy; “pittel’e Mmerdd” a questi Gran Fetenti, così come meritano i ruffiani, “e Caper” e tutti i Miserabili Vermi; oltre a sputtanarli pubblicamente, comincia anche ad acciaccarli sommergendoli di querele e se non si accucciano immantinente, allora fà muovere pure la Magistratura Militare, considerato che giocando con te, rischiano di farsi male sul serio, perchè offendono lo STATO ITALIANO, nella sua massima e Legittima Espressione della VOLONTA’ POPOLARE.
Ma ti prego, non dimenticare di infilare nel grosso fagotto dei molto grandissimi escrementi solidi, destinati all’inceneritore di Acerra, anche qualche emerito cialtrone della Mafia Giudiziaria che salterà fuori dalla Doverosa Inchiesta da fare sulla triste Confraternita dei sommamente Iniqui, che dall’alto della boria e dell’ignoranza hanno tanto vigliaccamente Oltraggiato il Popolo.
Grazie di cuore dalla gente Onesta che non dimentica, fra le tante cose, il Miracolo Napoletano e quello dell’Aquila, Ciclopici eventi fatti con grande impegno ed insieme ad eccezionali e Valorosi collaboratori, dal suo Presidente, laborioso e provetto timoniere di questo oltraggiata Nazione.
Il 9 Dicembre 2009 alle 17:26 10 questions à Berlusconi sur le cas Noemi Letizia (La Repubblica) - Aglio E Cipolla ha scritto:
[...] Noemi- aimerait emporter le secret dans la tombe mais, entre les affaires Noemi Letizia et David Mills (qu’il a corrompu pour 2 faux témoignagnes en le payant 600.000 dollars : ainsi d…, le Cavaliere est surtout préoccupé par les sondages : on est la veille des européennes [...]
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