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Allerta caldo in Italia: è maggio ma sembra luglio. Il sistema nazionale di sorveglianza, previsione e allarme del dipartimento della Protezione Civile informa che tra domani e dopodomani a Roma e Perugia, già a livello 2 in questi giorni, scatterà l’allerta 3, con temperature massime sopra i 30 gradi. Il livello 3 prevede “condizioni meteorologiche a rischio (che persistono per tre o più giorni consecutivi) e la necessità di attuare interventi di prevenzione mirati alla popolazione a rischio (anziani e bambini)”.
Occhio quindi alla canicola di questi giorni. Oltre a essere il primo caldo della stagione, “e quindi il più fastidioso”, rischia di mettere a dura prova il nostro organismo, “in particolar modo quello di bimbi, anziani e malati cronici”.
Secondo gli esperti, infatti, vi sono alcune categorie di popolazione più a rischio di altre: per via di condizioni fisiche generalmente più compromesse e che non consentono di rispondere adeguatamente ai cambiamenti di temperatura nel caso degli anziani, e per una minor superficie corporea e autosufficienza nel caso dei bambini. Ecco alcuni consigli medici che è bene tener presente in questi giorni.
Il vero problema, spiega Roberto Bernabei, geriatra del Policlinico Gemelli di Roma, “c’è quando si verificano cose strane. Se l’anziano non si ricorda più un numero di telefono, la via di casa o ha un improvviso comportamento anomalo, bisogna stare molto attenti, perchè si tratta dei primi segnali sottili della disidratazione. Condizione più comune in questi soggetti che hanno un senso della sete ridotto”.
Tra le altre raccomandazioni mediche, vi è quella di evitare l’esposizione all’aria aperta tra le 12 e le 18, nelle aree verdi, e di bere almeno due litri d’acqua al giorno, moderando il consumo di bibite gassate o con caffeina. Chi è iperteso o cardiopatico, deve evitare il brusco passaggio dalla posizione orizzontale a quella verticale, alzarsi dal letto gradualmente, e controllare più frequentemente la pressione arteriosa.
L’altra categoria a forte rischio in questi giorni è rappresentata dai bambini più piccoli, nei primi anni di vita. È bene, affermano i pediatri, stare molto attenti al sole, proteggendo la cute dei piccoli con protezioni solari con fattore alto. Inoltre, non bisogna dimenticare che con il caldo non si perde solo acqua, ma anche sali, soprattutto potassio e sodio: il che significa, sottolineano gli esperti, che bisogna reintegrarli entrambi. Si possono usare o bibite con sali o un buon brodo vegetale casalingo. Astenia e voglia di non muoversi sono i primi segnali che devono mettere in allarme i genitori, oltre ai colpi di calore, caratterizzati da malessere generale, nausea, vertigini e marcato aumento della temperatura in 10-15 minuti.
- Mercoledì 20 Maggio 2009
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