
Crisi, riforme e giustizia. è su questi temi che si impernia il discorso di Silvio Berlusconi all’assemblea annuale di Confindustria a Roma. E così il Cavaliere rinnova le critiche alla magistratura, ribadisce l’impegno per la riforma della giustizia e lancia un invito a riformare il Parlamento. Invito che Gianfranco Fini rispedisce al mittente.
Per il presidente del Consiglio certi magistrati non sono imparziali. “È come se Mourinho fosse affidabile come arbitro di una partita tra l’Inter e il Milan…” commenta. “C’è una realtà che è esattamente il contrario di quella che hanno scritto in questi giorni, perché si tratta di giudici che sono estremisti di sinistra” aggiunge il Cavaliere.
Berlusconi insiste tra gli applausi della platea: “Questa mattina i giornali dicono che non si possono nemmeno criticare i giudici. Credo che invece sia il diritto di ogni cittadino portare la sua critica ai giudici. Per quanto riguarda i miei fatti, io non posso stare zitto perchè ci sono troppi dubbi che sorgono a leggere i giornali sul comportamento del presidente del Consiglio quando era imprenditore. Datemi pochissimi secondi per spiegare. Ho definito scandalosa questa sentenza, perchè è esattamente il contrario della verità. Datemi due minuti, non posso non dirvelo” afferma rivolto alla platea degli imprenditori. “Io non ricordo di non aver mai conosciuto un signor l’avvocato Mills”.
Quindi ribadisce l’impegno “ad andare avanti con la riforma della giustizia penale. Non ci fermeremo, fino a quando avremo diviso l’ordine del magistrati dall’ordine degli accusatori”.
Il premier non ha dubbi: “Gli accusatori, quando andranno a parlare con il magistrato giudicante, dovranno farlo esattamente come lo fa l’avvocato della difesa, cioè telefonando, fissando un appuntamento, bussando ad una porta, entrando con il cappello in mano e dandogli del lei. Fino a quando non ci sarà questa situazione in Italia, nessun cittadino italiano sarà sicuro di poter avere un giusto processo se accusato di un reato da parte di un pubblico ministero”. Il premier precisa: “è una questione che riguarda me che sono assolutamente fuori: abbiamo il Lodo Alfano che sposta la prescrizione, ma non si può veramente accettare che succedano in Italia cose del genere”.
Ma fare le riforme in Italia non è mai semplice, lamenta Berlusconi: “Essendo un rivoluzionario, ho sempre pensato che è molto più facile fare le rivoluzioni che le riforme. Noi infatti troviamo delle difficoltà infinite, soprattutto burocratiche…”. E poi sulla crisi: “La crisi ha una componente psicologica molto forte, che se alimentata come paura può contribuire a rendere la crisi più profonda. Sono profondamente addolorato quando vedo che giornali, tv e opposizione continuano a cantare la canzone del catastrofismo e del pessimismo”. Per Berlusconi “Il governo ha ben reagito restando a fianco di chi ha perso il lavoro e di chi ha più bisogno”.
Non solo. Anche il parlamento, secondo il premier, andrebbe riformato. “Servono i giovani per garantire il 98% delle presenze. Ci sono dei deputati che non si vedono mai perché hanno cose più importanti da fare che stare li per un giorno con le mani dentro la scatoletta del voto e votare cose che nessuno può sapere cosa sono perché quando ci sono 400 emendamenti… Ma come si vota? Si guarda il capogruppo che se alza il pollice vuol dire sì, se stende la mano vuol dire astensione, se fa il pollice verso vuol dire no. Adesso diranno che io offendo il Parlamento ma questa è la pura verità: le assemblee pletoriche sono assolutamente inutile e controproducenti”. E in questa situazione, avverte Berlusconi, il premier ha bisogno di più potere rispetto al parlamento: “Ci vorrebbe un ddl di iniziativa popolarema non si può chiedere ai capponi di anticipare il Natale…” ribadisce il premier. E ancora: “Il presidente del Consiglio” aggiunge il Cavaliere “non ha nessun potere perché la Costituzione è stata scritta dopo il ventennio fascista e quindi tutti i poteri sono stati dati al Parlamento e non al premier”.
Affermazioni cui risponde poco dopo il presidente della Camera Gianfranco Fini, che ancora una volta (l’ennesima) fa da contrappunto al premier: ”Il Parlamento, quando riesce ad operare attraverso procedure ‘aperte’ è e viene percepito dalla società come un interlocutore ineludibile, qualificato ed impegnato” dice l’ex leader di An che cita come esempio il federalismo fiscale: “L’iter della legge sul federalismo fiscale smentisce la tesi dell’inevitabile tramonto del ruolo del parlamento come legislatore, della sua presunta marginalizzazione nella definizione delle leggi” . Per il presidente della Camera “l’approfondimento parlamentare di una serie di questioni non ha affatto impedito l’approvazione del provvedimento in tempi più che ragionevoli”.
- Giovedì 21 Maggio 2009

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Commenti
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Il 21 Maggio 2009 alle 16:02 luanmagi ha scritto:
abbiamo bisogno di un organismo esterno ai poteri dello stato, indipendente, che controlli verifichi e abbia il potere di sanzionare gli errori o gli orrori che vengono commessi, ivi incluse le numerose falsità, bugie o calunnie che vengono utilizzate dai politici e da taluni, invero pochi, magistrati.
“La calunnia è un venticello - Un’auretta assai gentile Che insensibile sottile - Leggermente dolcemente Incomincia a sussurrar. Piano piano terra terra Sotto voce sibillando
Va scorrendo, va ronzando, Nelle orecchie della gente S’introduce destramente,
E le teste ed i cervelli Fa stordire e fa gonfiar.
Dalla bocca fuori uscendo Lo schiamazzo va crescendo: Prende forza a poco a poco, Scorre già di loco in loco, Sembra il tuono, la tempestaNelle orecchie della gente…
E il meschino calunniato Avvilito, calpestato
Sotto il pubblico flagello Per gran sorte va a crepar.
Che Ghedini abbia anche solo “formalmente” ragioni da vendere, e lo si rileva dalla lettura del ponderoso elaborato, è sufficiente per sostenere che non si è amministrata una giustizia “serena” e scevra da infiltrazioni politiche. che la sentenza faccia politica è innegabile.
Il 21 Maggio 2009 alle 19:08 Zione ha scritto:
De Cialtronibus (a proposito di VERMI giudiziari …)
Giudici e Giudiciume; il grido di dolore è : Governo ! A quando la Cacciata degli Empi dal Tempio ?
Le Mafie sono oltraggiose, nefaste e deleterie e rappresentano una virulenta e pustolosa piaga da estirpare e cauterizzare, da parte di tutte le Persone per Bene; inclusa la grande maggioranza dei morigerati Giudici, che tanto si dolgono e purtroppo, inutilmente, dei loro colleghi Felloni.
Fra esse, quella Giudiziaria è la più pericolosa e dannosa, perchè nasce dal peccato originale di un patto infame di fratellanza tra Emeriti Cialtroni; che tradendo vigliaccamente il Mandato loro conferito da questo tanto dissacrato Stato, di giudicare con imparzialità e Giustizia, hanno finora fatto i loro Porci Comodi di comparaggio e di “cassetta”.
Pertanto è ora che questo Laborioso e LEGITTIMO GOVERNO, promuova e istituisca una autorevole COMMISSIONE PARLAMENTARE d’inchiesta, la quale, con la collaborazione di chiari Giuristi e Giudici Militari; finalmente acclari e punisca con esemplare severità, le vergognose infingardaggini e le incommensurabili Scelleratezze, proditoriamente perpetrate a danno del tanto Martoriato Popolo, da parte del passato (?) Gaglioffume Giudiziario.
Il 21 Maggio 2009 alle 20:00 artisticamente ha scritto:
Berlusconi non ha mai trovato un minuto per parlare in Parlamento dei problemi degli italiani.
Adesso intende venire per autoassolversi e per sollevare un polverone politico».
Furbo il Cavaliere innesta la retromarcia «per paura del confronto».
Motivare la retromarcia non è difficile: «Agenda piena», mette le mani avanti l’avvocato Ghedini, «molteplici impegni che, ovviamente, non possono essere rinviati…».
Nel pomeriggio Berlusconi fa diffondere dall’ufficio stampa il testo di una sua vecchia autodifesa (settembre 2008) pubblicata nell’ultimo libro del solito Vespa. E’ un modo per far sapere che sul caso Mills si ritiene vittima di una macchinazione….
Aveva ragione sua moglie, sta veramente male Berlusconi……
Il 21 Maggio 2009 alle 21:20 vincenzoaliascontadino ha scritto:
Tacchini e capponi e la carica dei 101
Ogni giorno per una battuta i Kompagnuzzi fanno i Casini-sti: ma questi hanno conseguito una laurea o avranno dato l’esame di gossip per Laura? Già forse, non l’hanno capito che il Presidente Silvio Berlusconi gli cantava la canzone d’amore: “ Dite a Laura che l’amo e che devono partire non appena sarà approvato la Legge per snellire il Parlamento cosi In Casini-ato? Il Cavaliere più amato del mondo che vi piaccia o no, Silvio accompagnato con la chitarra di Mariano Apicella vi canta il ritornello e con il suo amor una canzone dedica in un teatro Ariston: presenta la storia a tutti voi Kompagnuzzi che dalla casa del Popolo avete abdicato al Partito delle Libertà: picchè vui site comunisti e niente e cchiù! “Ca narchia pozzu fare chiju che vogghiu? Democratici? Campa cavallo, che l’erba cresce! I cumunisti non vannu a missa e non si fannu mai a cumunione: chissà la Chiesa li apprezza: Forse, perché sono pecorelle che hanno perso la retta via? Vincenzo Alias Il Contadino
Il 22 Maggio 2009 alle 8:15 vincenzoaliascontadino ha scritto:
Se Obama usa l’attacco a Tenaglia il Pd a Martello.
La falce è stata usata a sufficienza dal terrorismo e dalla negazione dei diritti tanto da uccidere 150.000.000 d’esseri umani e per aver legittimati Hamas, ovvio che si diventa cappone e tacchini. Solo di non vuol capire il Premier può deriderlo, invece si capisce Obama che tenta di avere consensi in campo, anche se secondo Vincenzo Alias Il Contadino sbaglia abbassare la guardia, ma reagire energicamente: la libertà fu difesa con forme di atti d’eroismo partigiano?
Vincenzo Alias Il Contadino
Il 22 Maggio 2009 alle 13:32 shift ha scritto:
Berlusconi ha perfettamente ragione sulla giustizia italiana, non è da paese civile, va riformata profondamente, forse addirittura cambiata del tutto, assegnando il giudizio sulla colpevolezza e innocenza ad una giuria popolare, come si fa in USA.
Anche sul nostro sistema istituzionale Berlusconi ha ragione, il Parlamento è pletorico, il numero dei parlamentari è pari a quello della Cina che ha tre miliardi di cittadini, semplicemente vergognoso!
Perfino gli USA con 300 Milioni di americani hanno solo cento senatori, mentre noi con tutti i parlamentari siamo 10 volte tanto!
Si poteva far finta di niente in tempi passati quando vi erano le vacche grasse, ma in tempi di vacche magre tenere un simile apparato anti economico, lento più di una lumaca, con interessi di parte dietro ai vari gruppi e gruppuscoli parlamentari, che non rispecchiano la volontà degli elettori è del tutto assurdo.
Vanno drasticamente diminuiti, inoltre va tolto il potere esecutivo dalle mani del Parlamento e ridarlo nella piena forma al Governo, affinchè possa governare realmente e non perdere tempo a mediare e ad annacquare quello che intende fare veramente.
Il Parlamento avrà la funzione di controllo, oltre che di legislazione ordinaria, per poter sfiduciare il governo se lo ritenesse necessario, ma in tal caso si deve dimettere anche esso stesso, ridando la parola al popolo sovrano sia sul nuovo governo che sul nuovo Parlamento.
E’ l’unico modo perchè i cittadini possano controllare le loro istituzioni e mantenere il loro potere sovrano di elettori e di direzione reale della loro volontà.
Il 22 Maggio 2009 alle 18:14 vincenzoaliascontadino ha scritto:
Debora Serracchiani: «Il Pd deve chiedere l’impeachment»
Scusate ma chi le ha dato la laurea? Io ho solo frequentato 7 anni di processi al Palazzaccio di Milano e, solo iscrizione alla facoltà di giurisprudenza, ma ho sempre saputo che un imputato, deve avere i tre gradi di giudizio! L” avvocato ” Serracchiani lo vuole soppresso questo diritto? Questo vale per Mills, riguardo Silvio Berlusconi, si può aspettare almeno che finisca il mandato o temete che questi resti vita durante? Evidente, nasce un dubbio: voi non siete capaci di farvi volere bene dalla gente! E la smetta Franceschini dire tiritere: “ Vada tra la gente..” . Allora perché se il premier va in Abruzzo perdete le staffe e dite che fa passerella? Sembra un passo della Bibbia (non de L’Unità), quando Maria e Giuseppe venivano criticati nel montare l’asinello per arrivare alla stalla della natività! Le malelingue mormoravano: “ Lui vecchio a piedi, lei giovane sull‘asino…”. e menavano il torrone, poi a 33 anni, Gesù fu crocefisso, voi ereditati gli eredi: voltagabbana ed Iscariota, poi Bruto er Braccio Sinistro di D’Alema! ’O ’u vero, né? Vincenzo Alias Il Contadino
Il 23 Maggio 2009 alle 9:30 Zione ha scritto:
Incredibili accadimenti (oppure, è O Miracul’(?)) di un nostro benemerito “Angelino custode”; amato Benefattore; con Salutare effetto placebo della CURA ALFANO su certi Infingardi !
A proposito della sacrosanta e indifferibile Riforma della Giustizia; solenne impegno a favore del martoriato Popolo Italiano, assunto dal paziente e sapiente Cavalier Berlusconi; contro alcuni Cialtroni e Lestofanti, Manigoldi e Blasfemi, Empi e Turpi; triste CIARPAME UMANO (lo dico da anni …) che razzola nei luoghi sacri; ora finalmente Qualcuno dal Cielo, mosso a pietà per le indicibili sofferenze inferte vigliaccamente a tanta povera gente, si sta prodigando e protende le braccia ai miserevoli Derelitti; diventati tali perché colpiti dalla severità della Legge; applicata da grondanti mani Criminali; che tanto ricordano i feroci “Cosacchi” dell’infame Processo Cuocolo.
Premesso che certa Ignobile “stampa e televisione” offende e denigra perennemente il nostro Presidente del Consiglio, (compagno, lavoratore e di non recondita origine Popolare), si consiglia a questo laborioso e Legittimo Governo, di provvedere quando prima possibile; con l’inserimento di una doverosa regolamentazione anche di questo triste capitolo, nella imminente RIFORMA della GIUSTIZIA; la quale aggirandosi come un terribile spettro ed al solo pensiero che sarà portata a termine (Deo gratias), già incute un salutare terrore in qualche lagnoso Gaglioffo Giudiziario.
Sarà perché si rende conto (e meno male che il malcreato, una volta tanto capisce bene e non scambia come suo solito, il luccichio di un volgare sputo per una nobile moneta di argento), che dovrà abbandonare la spagnolesca albagia e scendere dal nobile destriero per salire sul “vile” ronzino e pertanto si preoccupa già dei “feroci lazzi e potenti pernacchi” che gli saranno tributati in copiosa quantità; ed anche in questo indovina; per cui dovrà ringraziare la prodigiosa CURA del Chiarissimo Dottor ALFANO, che fa diventare intelligente anche i felloni ignoranti, affetti da congenita stupidità e già prima che inizino la fastidiosa lettura del Bugiardino, che è il foglio illustrativo e non è come pensano tanti bravi ragazzi, il figlio della nota “Bugiarda”; ossia la famigerata “La Stampa”.
Il 23 Maggio 2009 alle 11:54 Memoria e dolore: Falcone, 17 anni dopo. E il boss Gambino arriva in Italia » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Uno scherzo del destino. Rosario Gambino, 67 anni, boss italo-americano (ma senza cittadinanza Usa) indagato a suo tempo dal giudice Giovanni Falcone nell’inchiesta “Pizza Connection“, latitante dal 1980 e in carcere per 22 anni negli Stati Uniti, è arrivato in Italia oggi. E’ atterrato a Fiumicino poco prima delle 9, accompagnato da quattro funzionari del Servizio Centrale Operativo (Sco). Espulso. Nel giorno in cui si commemorala strage di Capaci che 17 anni fa si portò via la vita del magistrato simbolo della lotta antimafia, della moglie e della scorta. Questa mattina la figura del giudice è stata commemorata dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha deposto una corona di fiori davanti la lapide delle vittime di Cosa nostra che si trova dentro la caserma “Lungaro” di Palermo. Erano presenti il presidente del Senato, Renato Schifani, e il ministro dell’Interno, Roberto Maroni. Alla cerimonia hanno partecipato anche, tra gli altri, il capo della polizia, Antonio Manganelli, il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo e il sindaco di Palermo, Diego Cammarata. Il presidente si è poi recato in un altro luogo simbolo della lotta a Cosa nostra, l’aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo, dove si svolse il maxi-processo alle cosche siciliane, con Falcone e Paolo Borsellino in prima linea, dove erano presenti anche la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e il ministro della giustizia Angelino Alfano. “Mai come in momenti come questo, uniti nel ricordo incancellabile di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e le altre vittime della mafia sentiamo di essere una nazione’’, ha detto il presidente della Repubblica nell’aula bunker di Palermo. ‘’Li onoriamo e li ammiriamo” riferito a Falcone e Bosellino, “come autentici eroi di quella causa della legalità, della convivenza civile, della difesa dello Stato democratico con la quale si erano identificati e come costruttori di un più valido presidio giuridico e istituzionale di fronte alle sfide della criminalità organizzata’’. Napolitano ha voluto poi lanciare un segnale non troppo sibillino sul dibattito innescato giovedì dal presidente del Consiglio con le sue parole all’assemblea di Confindustria: nella lotta contro la mafia, ha detto, “contano la crescita della coscienza critica e della fiducia nello Stato di diritto’’, e ha sottolineato che essa ‘’può rafforzarsi solo in un clima di rispetto in ogni circostanza degli equilibri costituzionali da parte di tutti coloro che sono chiamati ad osservarli’’. Alla commemorazione è intervenuta anche la sorella di Falcone, Maria, che nel suo intervento ha parlato di ‘’caduta del mito dell’impunibilità della mafia’’ e ha evidenziato come quest’anno sia stato scelto come tema centrale dell’appuntamento quello del lavoro e dello sviluppo. ‘’Fare sviluppo economico legale in Sicilia significa fare antimafia’’, ha detto. Il ministro Angelino Alfano ha ricordato l’importanza del maxiprocesso alla mafia istruito da Falcone proprio in quell’aula. ‘’All’epoca ero in collegio. Per tutti fu un shok mediatico vedere i bos rinchiusi nelle gabbie. Dopo l’attività istruttoria del pool antimafia nessuno poté più dire che la mafia non esisteva. Tutti i killer che, allora, erano al bunker ora sono al 41bis’’. [...]
Il 23 Maggio 2009 alle 17:14 Berlusconi: “Ddl per diminuire i parlamentari”, D’Alema:”l’ostacolo alle riforme è il premier” » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] “Trecento deputati, cento senatori”. Questo il parlamento che ha in mente Silvio Berlusconi. Dopo le polemiche per i suoi attacchi durante l’assemblea di Confindustria, il premier rilancia in un’intervista a Rtl 102.5: “Ci vuole un disegno di legge a iniziativa popolare, perché poi voglio vedere il parlamento non votare una legge presentata con il sostegno di milioni e milioni di elettori”. Poi però smentisce di aver definito “inutile” il parlamento: “ho detto solo che è pletorico, non si può pretendere di essere uno stato moderno andando avanti così”. Il Cavaliere tira dritto per la sua strada, almeno negli annunci. Ma la sua proposta non entusiasma né gli alleati né l’opposizione. Che critica in ordine sparso il premier, ma poi non riesce a ricompattarsi per fare fronte comune. Il Pd chiede a Udc e Idv in incontro per coordinare una ‘’risposta adeguata’’ alle affermazioni fatte ieri dal presidente del Consiglio sul Parlamento. “La reiterata manifestazione di ostilità e disprezzo verso le prerogative del parlamento meritano una risposta adeguata. Siamo pertanto a proporvi di incontrarci per stabilire le modalità della nostra iniziativa’’ scrivono i capogruppo democratici Finocchiaro e Soro ai loro omologhi di Udc e Idv. Ma sia da Di Pietro che da Casini non arrivano parole concilianti: ‘’La giusta risposta a Berlusconi non sono le solite riunioni e le sterili parole, ma azioni e provvedimenti determinanti” dice il leader dell’Italia dei Valori “Per questo ho promosso una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio che non riteniamo moralmente e politicamente degno di rappresentare questo Paese’’. Mentre Casini rinfaccia al Pd il sì al referendum sulla legge elettorale: “Riteniamo anche noi gravi le dichiarazioni di Berlusconi. Tuttavia, non siamo disponibili ad alcun incontro, in piena campagna elettorale, almeno fin quando il Pd non cambierà idea sul sostegno al referendum, che consegnerebbe proprio a Berlusconi, e per lungo tempo, il governo del Paese’’. Insomma, all’attacco ognuno per conto proprio. D’altro canto le elezioni sono dietro l’angolo e ognuno pensa ai propri voti. Per l’ex premier massimo D’Alema il vero ostacolo alle riforme è proprio Berlusconi: ‘’quando ha voluto fare il Lodo Alfano per non essere processato, perché gli stava a cuore, il Parlamento l’ha votato e non è stato ostacolo alla sua volontà. E’ la sua volontà l’ostacolo vero alle riforme’’. Secondo D’Alema, infatti, il presidente del Consiglio ‘’ha altre priorità che non sono le riforme per il paese ma le leggine necessarie per lui’’. Poi D’Alema ha ricordato come l’opposizione da tempo ‘’ha depositato una proposta per la riduzione del numero dei parlamentari: noi siamo pronti - ha concluso - anzi proponenti di una riforma della Costituzione, che preveda anche la riduzione. Non c’è nessun ostacolo, è un’evidente menzogna’’. E nella maggioranza l’idea del premier non convince il presidente della Camera e gli esponenti di An a lui più vicini: ‘’Il parlamento non è nè inutile nè controproducente’’ dichiara il ministro per le Politiche comunitarie, Andrea Ronchi, oggi a Monza per una manifestazione elettorale. ‘’Berlusconi ha già spiegato di essere stato frainteso - ha precisato - ma tutti siamo d’accordo sulla riduzione del numero dei parlamentari e sul superamento del bicameralismo perfetto’’. [...]
Il 28 Maggio 2009 alle 15:41 monicarenna ha scritto:
Test di verifica della conoscenza della lingua italiana, per pm e giudici; i test attitudinali sono arbitrari, la lingua italiana si basa sulla logica, latitante tra le toghe made in italy. In fatti, qualsiasi magistrato di buon senso capirebbe che un sistema giudiziario 165esimo nel mondo, superato dall’Africa, non ha altro effetto che sequestrare le persone coinvolte nei procedimenti.
L’articolo 111 si pone in contrasto con l’articolo 2 della Costituzione.
Le garanzie del giusto processo non esistono per chi non puo’ permettersi di pagare un legale di fiducia, per chi non puo’ permettersi un archivio legale. Il sistema delle false testimonianze é diffuso, chi é in vendita non conosce morale. La parola di chi mette in vendita la sua testimonianza non ha valore, ne’ prima ne’ dopo, é un insulto.
In alcune città si fanno i processi sulla base di verbali riassunti, in generale il sistema giuridico risulta persecutorio, attivo in processi ai cognomi.
Per approfondimenti
La generazione di piombo, capitolo “Terrorismo rosso e terrorismo nero, gli opposti si incontrano”,
di Monica Renna
ete.ete@alice.it
Il 29 Maggio 2009 alle 21:26 Le mie 10 domande a Berlusconi « Nemo’s Blog ha scritto:
[...] 1) Presidente, cosa le è costato andare con una minorenne? Perchè in Thailandia chiedono certe cifre! 2) E’ bionda naturale? Se vuole le spiego come controllare 3) Dicono che ha conosciuto Noemi tramite i suoi genitori. Visto che la ragazza ormai è presa, la madre è abbordabile? 4) La ragazza ha i suoi occhi, il suo naso, la sua bocca e la chiama papi; c’è qualcosa che non ci ha detto? 5) Lei ha detto che il ragazzo non è attendibile perchè ha un precedente per rapina, la zia non è attendibile perchè non conosce i fatti, i giornali non sono attendibili perchè sono di parte, la sinistra non è attendibile perchè vuole ribaltare il governo, i giudici non sono attendibili perchè sono militanti di sinistra; è cosciente che è rimasto solo il pagliaccio della McDonalds a cui domandare? 6) La collana che gli ha regalato è costata 6.000€, chiaramente sono soldi che vengono dai contribuenti, perciò non poteva mettere una foto di questa collana sul sito del consiglio dei ministri, così almeno vedevamo che bel regalo gli avevamo fatto a questa ragazza? 7) Lei ha detto che ha conosciuto il padre da Craxi, ma Bobo (Craxi, non Vieri) ha detto che non l’ha mai conosciuto; poi ha detto che lo ha conosciuto durante la scelta per una giunta ma si è scoperto che non è mai stato in politica; vuole che glie la invento io una cazzata credibile? Tempo fa ha detto che non è mai stato a quella festa; ma allora quello nelle foto chi era? Il sosia che sta al bagaglino? 9) Dice che vuole ridurre il parlamento a 100 persone; perchè non mette tutte veline così diventa una cosa tipo Drive In? 10) Lei ha 73 anni, si circonda di tutte gnocche che non hanno più di 25 anni; andiamo a rimorchiare insieme un giorno? [...]
Il 2 Giugno 2009 alle 21:59 Zione ha scritto:
Zione, vecchio arnese di Galera (?) e la passata (?) offensiva bellica della Cancrena Giudiziaria : “La scomparsa del Malefico Vibrione”; in cui si parla pulitamente e pubblicamente di qualche riverita e coltissima Eccellenza, nonchè malefico antenato di Mani Sporche.
1° capitolo per ora; salute (e assassini, incaricati) permettendo; perchè per Grazia di Dio mi trovo fuori da un’Aula di Giustizia, pardon volevo dire di Infamia, dove alcuni grandi guitti sono abituati a fare tutti i loro porci comodi e per ora almeno, sono anche lontano dai ceppi di qualche famigerato sbirro e dulcis in fundo NON SONO SOLO in questo doveroso e sacrosanto contrasto alla disumana guerra scatenata da gaglioffi in gara colla Mafia, riguardo a chi è capace di pugnalare meglio alle spalle e con maggiore potenza ; ma sembra che il grande Felloname tribunalizio in questo serpentesco campo sia invitto ed imbattibile, perché molto più dotato di sangue freddo e diabolica pratica.
Riporto dalla valigia (di cartone, con spago) dei ricordi, un fatto verificatosi in una nauseabonda Cloaca, in cui certi Delinquenti, con la complicità di alcuni Pupi e la canagliesca collaborazione di qualche Gendarme, ridussero un Tribunale della fu nobile, Italica Giustizia; per evidente e malcelato scopo di annientamento di loro nemici politici e in considerazione di raggiungere questo risultato, si resero colpevoli di Sadiche Macellazioni di persone per bene (anche di Testimoni (per caso), comunque obbligati e TUTELATI dalla Legge, in quanto in quel momento Loro erano lo STATO e i legulei mercanti del Tempio, avrebbero dovuto porsi con deferenza al Loro servizio, anziché diventare i Loro Boja; a maggior ragione in quanto a Loro non interessava un cazzo della Politica, degli sciocchi litiganti e di quelle ampollose e boriose Eccellentissime Deficienze).
Comunque, ingigantendo a dismisura anche piccoli episodi di scemenza in cui era coinvolto qualcuno ad essi “antipatico”; supposto pure che fossero avvenuti, creavano così, fraudolentemente le premesse per la persecuzione, da ascrivere come punto di merito a proprio vantaggio nella corrente politica di appartenenza, costruendo così eccelse carriere; oltre ad un ciclopico guazzabuglio che ha divorato anche Faraoniche risorse finanziarie Pubbliche, per proliferazione di successivi e infiniti procedimenti, (derivante da qualche cazzata iniziale che una volta veniva chiusa sul nascere dalla comprensiva e paziente mediazione di un “Appuntato”) perizie, tempo, eccetera; per cui il Governo DEVE fare luce e perseguire i Colpevoli di tanto sconquasso e di tante innocenti Vittime, almeno per restituire in qualche caso alle martoriate Famiglie l’Onore rapinato ed almeno un piccolo risarcimento ai “Derelitti dalla Giustizia”; colla speranza che l’illustre Ministro delle Finanze appronti subito per questa inderogabile necessità, una Molto robusta Finanziaria, altrimenti tanti resteranno privi dell’obolo.
Un AVVOCATO, all’ennesimo e squallido attacco calunnioso portato al suo assistito, alla di lui Madre e ai testimoni (tutti gran Signori), da parte di un miserabile p.m. (già noto nell’ambiente per una precedente e pubblica manifestazione di ridicole e prolungate serie di schiaffi con continui rivoltamenti del povero Codice, alla vana e inutile ricerca di un articolo esistente solo nella sua bacatissima testa; e ancora più noto per SEQUESTRI di PERSONE, (finora per vari motivi e per sua fortuna, ancora sommersi; per cui sarebbe bene che lo stesso non smuova troppo la Copiosa merda lungamente prodotta nella sua brillante carriera; sciaguratamente Usurpata a qualche onesto Giudice, altrimenti rischia di annegarci dentro), il Giureconsulto, allora rottosi le palle, gli gridò con potente veemenza :
“TACI (o, taccia (?) colle Carogne è meglio chiarire); EMERITO IGNORANTE; ma come ti permetti !!!”; (frasi che lo Sciacallo d’altronde ben conosceva, avendole già sentite nella squallida giornata in cui i Sicofanti celebrarono la Morte della Giustizia; seppure di sdegno maggiore (… ma non dire Scemenze, … presidente, ma come si permette questo Gran Fetente … ma chist’è pazz; chiammat e Mastuggiorg’ … ma dove ci troviamo, Vergognatevi … e via dicendo)) in altre udienze e rivolte con maggiore sdegno da Galantuomini a cui lo stesso e i suoi compari, Pulcinella, Zeza e Colombina, non sono neanche lontanamente degni di fare da lacchè (con tutto il rispetto per il Compagno Lavoratore) o di lustrare le scarpe, neanche adesso che sono (?) “vecchi Pregiudicati”, perché resi tali dalla Criminale Crocifissione di laidi Macellai), aggiungendo altresì, il Giurista che se il tizio avesse sostenuto l’esame da procuratore, il Primo Passo per diventare Magistrato, la Commissione Esaminatrice da lui presieduta in quei giorni, lo avrebbe Solennemente BOCCIATO, giacchè (l’Asino) IGNORAVA questo, IGNORAVA quello e via dicendo.
La Virtù e la Verità, che prima erano state vigliaccamente infangate, finalmente trionfarono, con grande tripudio e fragoroso entusiasmo dei presenti e il Malefico Vibrione da quel momento scomparve anche dai giornali, per cui la gente, con grande sollievo, pensò che giustamente, l’avevano mandato a pulire i Cessi da qualche parte; colla speranza che almeno lì non facesse danni; purtroppo il Miracolo non durò abbastanza a lungo; per cui il Cavallo di Attila ritornò nella Buona Stalla, sempre abbondante di fieno e carrube nelle comode e basse mangiatoie e con abbondanza di volenterosi e zelanti Famigli sempre pronti e felici di accudire.
Immaginatevi la sorpresa dopo un certo tempo nel leggere su “La Bugiarda”, un malfamato e molto servizievole quotidiano, che (il noto figuro) era ritornato da una “importante missione in cui aveva espletato delicati incarichi … (e pertanto subito si immaginò a come se la dovevano ridere e come, cantando allegramente, sfottevano i buoni Cittadini, i bravi Vespasiani : “Rir chi o perd e chiagn chi o trov …”) e riprendeva il posto che gli competeva (l’Omertà per i Cammorristi, è sacra e fa testo); ed infatti subito ricominciarono i grandi Pateracchi con altre macellazioni e relativi pavoneggiamenti giornalistici che tanto gli hanno reso nella grassa carriera, per cui ha raggiunto grossi traguardi; anche nelle protettive Confraternite affini e non solo lui, ma anche alcuni suoi tristi e biechi compagni che vanno per la maggiore (ma fino a quando (e questo sarebbe ancora il meno), succhieranno ancora impunemente il sangue del nostro Popolo ?); per cui, stranamente essere un Suino o uno schifoso individuo in questa deleteria giustizia, comporta sempre dei grossi vantaggi per i Cialtroni, anziché un doveroso e potente calcio in culo; così com’è sacrosanto e come capita in tutte le Professioni e i Mestieri Seri; quando si riscontra un pessimo elemento che spavaldamente felloneggia o delinque; tranne nella Bella Società dell’Umiltà (della Camorra); da tempo trasformatasi in Bella Società della Magistratura (Riformata).
Speriamo che questo sapiente e probo Governo possa entrare per restare perennemente ed a testa alta nella sublime Pagina d’Onore, colla rifondazione di questa nefasta Magistratura in suppurazione, da scrivere al più presto nel grande Libro della Storia d’Italia; affrontando serenamente e coraggiosamente e lavorando di bisturi e cauterio, possa guarire così in modo definitivo, questa infame Cancrena; con l’istituzione di un’autorevole e saggia Commissione Parlamentare, composta da esimi Giuristi e chiari Giudici Militari; risolvendo così e punendo in modo esemplare, anche passate scelleratezze perpetrate dal nefasto Giudiciume.
Si auspica pure che da parte di qualche Miserabile Verme, che dovesse riconoscersi in quanto detto e ritenersi stupidamente offeso, anziché pentito e pronto a recitare un Atto di Dolore, di conservare le energie per quando sarà il momento delle Pubbliche Spiegazioni e di risparmiarci la solita declamazione della lagnosa, scema e pallosa Litania, sempre la stessa : “Attacco alla Magistratura !”; perchè qui finora si è fatto solo una breve e semplice sintesi di quello che sarà (assassini permettendo) un “Santo attacco alla Criminalità”, tranne che come spesso capita con dei brutti soggetti, scarsi di comprendonio o impostori, si prenda o si voglia prendere l’asso per la figura; e che adesso finalmente possa passare un Angelo e in nome di tanti Martiri, gridare AMEN !
Il 17 Luglio 2009 alle 15:59 Ronde, Napolitano “politicamente incisivo”: il ritorno del Fini “contro”? » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Nulla di nuovo sul fronte occidentale, si potrebbe commentare. Fini non è infatti insolito a uscite di questo tenore: contro la riforma del Parlamento, contro la legge sulla fecondazione assistita, contro le disposizioni per combattere l’immigrazione clandestina. E persino contro la Chiesa (che, ovviamente, rispedì l’accusa al mittente). [...]
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