Il premier Silvio Berlusconi su Facebook
Il centrodestra può già cantare una vittoria simbolica su Facebook: il premier Silvio Berlusconi è arrivato a 127mila fan, primo nella classifica dei politici. Seguiono Umberto Bossi (53mila), leader della Lega Nord, e Renato Brunetta (52mila), ministro della pubblica amministrazione. Il presidente della Camera Gianfranco Fini? Arriva a 28mila fan. E la sinistra? Dario Franceschini, segretario del Pd, ha raccolto 6mila persone in due gruppi e qualche centinaio in una decina di piccoli cerchie, ognuna con slogan diversi: la frammentazione, a quanto pare, non è soltanto un problema in Parlamento. Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei valori, ha raggiunto i 23mila fan. Per il centro-sinistra, dunque, poco appeal sul web. Ma la partita online si apre in un nuovo fronte.
Si chiama “Pier” per gli amici di internet. E comunica con brevi messaggi: “La Dc era riuscita a creare un ceto medio costituito da circa il 90% dei cittadini, oggi quel ceto medio è quello maggiormente in difficoltà”. Da alcune settimane, infatti, il leader dell’Udc Pierferdinando Casini è approdato su twitter, un microblog che permette di scrivere brevi messaggi (140 lettere) e pubblicarli sul web. In pratica, come inviare un sms a un gruppo di persone che, però, chiunque può vedere su internet. Dall’Udc fanno sapere che il segretario digita i suoi messaggi dal Blackberry, ma è aiutato anche da una redazione. “Pier” si mostra interessato alla tecnologia: “Ieri mi hanno mostrato la versione del nuovo sito su iPhone e Blackberry, funziona?” chiede su twitter. Casini non è l’unico politico a cercare nuove strade per raggiungere i giovani, anche perché su Facebook non gli è andata bene: ha appena 5mila fan. Pochissimi, se paragonati ai 127 mila del Cavaliere. Un entusiasta di twitter è il ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta, che scrive: “Mettici la faccia! Fammi sapere cosa ne pensi. Valuta anche tu i post sul mio blog”. E pensare che uno dei primi a sbarcare su twitter è stato Walter Veltroni, pochi mesi prima delle elezioni politiche dell’anno scorso. Dopo la sconfitta, l’ex segretario del Pd ha comunicato: “Eccomi. Se qualcuno pensava smettessi di passare qui dopo le elezioni sbagliava. Ci sono ancora, anche e soprattutto adesso”. Da aprile 2008, però, non ce ne è traccia. Per chi vuole seguire la nuova frontiera della politica online c’è un sito, Politwica, che riunisce gli appassionati, le loro confidenze, gli annunci. La pagina web è divisa in quattro colonne: blogger, sinistra, media e centro-destra. Un contatore ricorda che mancano due settimane alle elezioni europee.
- Venerdì 22 Maggio 2009
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Commenti
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Il 22 Maggio 2009 alle 20:23 matteobellini ha scritto:
dite a Belpietro che si è dimenticato questi tre:
1. http://www.facebook.com/group......amp;ref=mf a quota 50.000
2. http://www.facebook.com/group......amp;ref=mf
a quota 340.000
3. http://www.facebook.com/group......amp;ref=mf a quota 62.000
ciao!
Il 23 Maggio 2009 alle 17:16 artisticamente ha scritto:
Ambienti vicini al Cavaliere, raccontano che da giorni è nevrastenico.
Secondo indiscrezioni in voga nei palazzi romani, è colpa della vicenda Noemi: il divorzio, le notizie sui giornali di tutto il mondo e quelli “nostrani” ostili, le trasmissioni di Santoro, internet, la vergogna di passare per un puttaniere che frequenta le ragazzine, la sentenza milanese per corruzione.
Silvio depresso e irato.
Ma in verità quella che va per la maggiore a Palazzo Grazioli ilmalumore del premier e dovuto l’effetto del torcicollo.
Gli è tornato in forma acuta dopo lo show dalla Marcegaglia. Qualcuno dei suoi teme addirittura che Berlusconi, con questi dolori fortissimi, «presto dovrà operarsi».
Dev’esserci qualche osteo-artropatia, sussurrano nell’entourage.
In caso contrario l’ennesima ricaduta sarebbe poco spiegabile, aggiungono preoccupati, e di certo Silvio non può più fidarsi (sembra incredibile: un uomo così ricco e potente) «di maghi, guru e fattucchieri».
Insomma, banalmente, ci vuole un consiglio medico.
Ebbene, chi soffre deve essere aiutato: ho ancora un potente farmaco contro i dolori osteo-artropatici, sono capsule “miracolose”, scadono nel 2010, la confezione è integra, se il Premier mi fa avere il recapito esatto invio il contenuto, ne basta una alla sera prima di coricarsi…
Al mattino si sentirà sollevato e in perfetta forma…
Il 10 Giugno 2009 alle 13:40 Il voto secondo il Censis: “Le elezioni decise dalla tv” » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Internet? Al palo. Ma non tra i giovani Sempre secono il Censis, sono del tutto inutili le manifestazioni dei partiti, le riunioni, i comizi, i meeting, che toccano solo il 2,2 per cento degli elettori più grandi e lo 0,7 dei giovani dai 18 ai 29 anni. Assemblee di piazza ininfluenti anche nel mondo “virtuale” del web. Su Internet, il giudizio del Centro Studi Investimenti Sociali, è categorico: durante la campagna elettorale, per formarsi un’opinione solo il 2,3 per cento degli italiani maggiorenni si è collegato ai siti web delle forzze politiche e solo il 2,1 per cento ha visitato blog, forum, community, gruppi di condivisione, ecc. Il dato aumenta solo tra gli studenti, dove raggiunge il 7,5 per cento nei contatti coi siti dei partiti ed il 5,9 er quanto riguarda il web dalla forte connotazione politica. [...]
Il 10 Giugno 2009 alle 17:28 Il voto secondo il Censis: “Le elezioni decise dalla tv” | Circolo Luce Del Sud ha scritto:
[...] Internet? Al palo. Ma non tra i giovani Sempre secono il Censis, sono del tutto inutili le manifestazioni dei partiti, le riunioni, i comizi, i meeting, che toccano solo il 2,2 per cento degli elettori più grandi e lo 0,7 dei giovani dai 18 ai 29 anni. Assemblee di piazza ininfluenti anche nel mondo “virtuale” del web. Su Internet, il giudizio del Centro Studi Investimenti Sociali, è categorico: durante la campagna elettorale, per formarsi un’opinione solo il 2,3 per cento degli italiani maggiorenni si è collegato ai siti web delle forzze politiche e solo il 2,1 per cento ha visitato blog, forum, community, gruppi di condivisione, ecc. Il dato aumenta solo tra gli studenti, dove raggiunge il 7,5 per cento nei contatti coi siti dei partiti ed il 5,9 er quanto riguarda il web dalla forte connotazione politica. [...]
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