- Tags: europee, Parlamento, riforme, Silvio Berlusconi
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“Trecento deputati, cento senatori”. Questo il parlamento che ha in mente Silvio Berlusconi. Dopo le polemiche per i suoi attacchi durante l’assemblea di Confindustria, il premier rilancia in un’intervista a Rtl 102.5: “Ci vuole un disegno di legge a iniziativa popolare, perché poi voglio vedere il parlamento non votare una legge presentata con il sostegno di milioni e milioni di elettori”. Poi però smentisce di aver definito “inutile” il parlamento: “ho detto solo che è pletorico, non si può pretendere di essere uno stato moderno andando avanti così”. Il Cavaliere tira dritto per la sua strada, almeno negli annunci. Ma la sua proposta non entusiasma né gli alleati né l’opposizione. Che critica in ordine sparso il premier, ma poi non riesce a ricompattarsi per fare fronte comune. Il Pd chiede a Udc e Idv in incontro per coordinare una ”risposta adeguata” alle affermazioni fatte ieri dal presidente del Consiglio sul Parlamento. “La reiterata manifestazione di ostilità e disprezzo verso le prerogative del parlamento meritano una risposta adeguata. Siamo pertanto a proporvi di incontrarci per stabilire le modalità della nostra iniziativa” scrivono i capogruppo democratici Finocchiaro e Soro ai loro omologhi di Udc e Idv. Ma sia da Di Pietro che da Casini non arrivano parole concilianti: ”La giusta risposta a Berlusconi non sono le solite riunioni e le sterili parole, ma azioni e provvedimenti determinanti” dice il leader dell’Italia dei Valori “Per questo ho promosso una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio che non riteniamo moralmente e politicamente degno di rappresentare questo Paese”. Mentre Casini rinfaccia al Pd il sì al referendum sulla legge elettorale: “Riteniamo anche noi gravi le dichiarazioni di Berlusconi. Tuttavia, non siamo disponibili ad alcun incontro, in piena campagna elettorale, almeno fin quando il Pd non cambierà idea sul sostegno al referendum, che consegnerebbe proprio a Berlusconi, e per lungo tempo, il governo del Paese”.
Insomma, all’attacco ognuno per conto proprio. D’altro canto le elezioni sono dietro l’angolo e ognuno pensa ai propri voti. Per l’ex premier massimo D’Alema il vero ostacolo alle riforme è proprio Berlusconi: ”quando ha voluto fare il Lodo Alfano per non essere processato, perché gli stava a cuore, il Parlamento l’ha votato e non è stato ostacolo alla sua volontà. E’ la sua volontà l’ostacolo vero alle riforme”.
Secondo D’Alema, infatti, il presidente del Consiglio ”ha altre priorità che non sono le riforme per il paese ma le leggine necessarie per lui”. Poi D’Alema ha ricordato come l’opposizione da tempo ”ha depositato una proposta per la riduzione del numero dei parlamentari: noi siamo pronti - ha concluso - anzi proponenti di una riforma della Costituzione, che preveda anche la riduzione. Non c’è nessun ostacolo, è un’evidente menzogna”. E nella maggioranza l’idea del premier non convince il presidente della Camera e gli esponenti di An a lui più vicini: ”Il parlamento non è nè inutile nè controproducente” dichiara il ministro per le Politiche comunitarie, Andrea Ronchi, oggi a Monza per una manifestazione elettorale. ”Berlusconi ha già spiegato di essere stato frainteso” ha precisato “ma tutti siamo d’accordo sulla riduzione del numero dei parlamentari e sul superamento del bicameralismo perfetto”.
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Commenti
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Il 23 Maggio 2009 alle 18:20 vincenzoaliascontadino ha scritto:
Gli smemorati del collegio elettorale
Smemorati quando Baffino abbandonarono la bicamerale? Io prevedo Rosso, in altre parole potrebbero attentare alla vita di Silvio Berlusconi: credo che il “ grande vecchio ” non sia morto ed altri non andati in ferie come l’antilope Koppler, Lockheed, Cagliari, Gardini, lo 007 Ferraro, Calvi, Sindona, lo Ior, Marcinkus la Banca del Papa. Pecorelli e Castellano, che si “ suicidò ” sui Colli Romani, poi venne mani Pulite, ma chi c‘era dietro? Ultimo gli avvisi dell’ONU e aiutino a terroristi come Battisti. Violante l’ondivago e il giustizialista e morte di Bettino Craxi, ora sostituito con Di Pietro che per lui è così importante l’impeachment per il premier fregandosi del Lodo Alfano che è legge di Stato? Io credo che accorerebbe una “ Commissione d’inchiesta “ su Mani Pulite e suoi misteri! Vincenzo Alias La Contadino Matera.
Il 23 Maggio 2009 alle 20:59 vincenzoaliascontadino ha scritto:
Chi la vuole cotta e chi cruda, ma QUANTE ‘E BBUONO ‘O SCRANNO!
Ma tutti smemorati che il porco non è gradito per ignoranza circola l’influenza suina e come sappiamo circola per i polli l’aviaria H5N e poi ce la Bse e Sars. In poche parole vi dico che tutti i giorni incontravo Renato Carosone : “ ‘A tre mise nun dormo cchiu’, Alle palline e glicerofosfato bromotelevisionato dittiti’, bicarbonato borotalco e seme ‘e lino, cataplasma e semolino ‘na custata ‘a fiorentina mortadella, dduie panine cu’ ‘nu miezo litro ‘e vino nu caffe’ con caffeina
grammi zero zero tre. Ah ! Pigliate ‘na pastiglia Pigliate ‘na pastiglia Pigliate ‘na pastiglia Pigliate ‘na pastiglia, siente a mme ! Attuale o no, il Maestro Renato Carosone? ‘E vulita che che ‘U Cavaliere non sa cantàa a canzunciella a cchiste?
Vincenzo Alias Il Contadino Matera
Il 23 Maggio 2009 alle 21:22 luanmagi ha scritto:
letto e condiviso il commento di vincenzo la frase: “E’ la sua volontà l’ostacolo vero alle riforme” suona sinistra, meglio forse dire sibillina, vero che a pensar male si fà peccato …. speriamo solo che non ci sia qualche terrorista di sinistra che la interpreti come un messaggio o un invito …. l’unica cosa stonata è l’ipotesi che dipietro sostituisca Bettino Craxi, capisco la battuta ma non esiste… dalle stelle alle stalle…
Il 23 Maggio 2009 alle 22:03 shift ha scritto:
A parole sono tutti d’accordo sulla diminuizione del numero dei Parlamentari, ma nella pratica fanno tutti ostruzione in tutti i modi possibili e immaginabili.
Non per niente Berlusconi ha detto che non si può chiedere ai capponi d’anticipare il Natale.
E’ giocoforza fare un referendum popolare, tutto sta a vedere se gli italiani faranno come nell’ultima volta, che pur essendoci tale possibilità hanno finito per dare una scarsità di voti, che non ha fatto passare il referendum che incredibilmente era passato in Parlamento, sia pure con maggioranza ordinaria e non di due terzi, come richiesto dalla costituzione.
Piuttosto Berlusconi è stato fin troppo magnanimo nella diminuizione, che ipotizza a 300 Deputati e 100 senatori.
Sono troppi anche così!!!
Vi dovrebbero essere solo 100 Parlamentari e chiudere defintivamente una delle due Camere.
I cittadini addirittura entrerebbero in delirio se Berlusconi trasformasse l’elezione a Parlamentare da elettiva a quella a sorteggio tra tutti i cittadini italiani.
Invece d’avere al Parlamento i soliti marpioni, che rappresentano solo gli interessi dei vari potentati economici o ideologici e certamente non quelli dei cittadini, oltre che a tali elezioni finiscono per presentarsi solo particolari categorie sociali come : giudici, avvocati, giornalisti, politicanti di professione ed economisti, più qualche perla particolare, come terroristi, gay, travestiti e pornostar.
Non solo la si finirebbe con i partiti e le ideologie, oltre che con i tipi “particolari”, ma addirittura non ci sarebbe nemmeno piu’ bisogno dei finanziamenti elettorali.
In quanto ai Parlamentari per sorteggio non ci sarebbe nemmeno bisogno che abbiano una particolare cognizione delle istituzioni, delle leggi e dell’economia, gli basterebbe avere dei “consiglieri parlamentari” esperti nei vari rami, legislativo, economico, ecc., ma senza alcun diritto di voto o decisonale, come si fa abitualmente con il Presidente USA che è affiancato da numerosi consiglieri su tutte le varie materie istituzionali, politiche, economiche e militari.
In ogni caso sarebbe già un grosso risultato dimuire in maniera sostanziale i Parlamentari.
In attesa della gallina domani per ora sarebbe sufficiente l’uovo.
Seppure ci sarebbe da dire che, quando si cambia, meglio farlo drasticamente che adottando mezze misure.
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