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Dice proprio così: “Questa casa va rasa al suolo e poi ricostruita”. Il presidente della regione Sicilia Raffaele Lombardo spiega con questa metafora, nel corso di una conferenza stampa convocata d’urgenza questa mattina a Palazzo d’Orleans, la decisione di azzerare la giunta.
È l’epilogo, a poco più di un anno dalla nascita del goevrno isolano, di incomprensioni e scontri tra il governatore e i due partiti maggiori della sua coalizione: il Pdl e l’Udc, che non hanno mai nascosto la crescente insofferenza nei confronti del troppo autonomo esponente del movimento autonomista Mpa: “Non c’è dubbio che questa casa va rasa al suolo e ricostruita sulla base della lealtà nei confronti dei siciliani” ha detto “si riscrive un programma. Questo vale per gli atteggiamenti da tenere in Sicilia, a Roma e a Bruxelles”. “Invito tutti gli assessori a presentare le loro brave dimissioni. Sei o sette lo hanno già fatto” ha proseguito” gli altri lo faranno a breve, spero. Si riparte da capo con un governo per l’autonomia e lo sviluppo”.
La giunta della regione siciliana è composta, appunto, da esponenti del Pdl, dell’Udc, dell’Mpa il Movimento per le autonomie di cui è leader lo stesso Raffaele Lombardo, oltre che da tre esponenti della cosiddetta società civile. Gli assessori sono Antonello Antinoro (Udc), Giambattista Bufardeci (Pdl), Michele Cimino (Pdl), Roberto Di Mauro (Mpa), Luigi Gentile (Pdl), Giuseppe Gianni (Udc), Carmelo Incardona (Pdl), Francesco Scoma (Pdl), Giuseppe Sorbello (Mpa), Massimo Russo (pm in aspettativa e ideatore della riforma sanitaria, “la cosa migliore che abbiamo fatto” ha detto Lombardo), Giovanni Ilarda (magistrato), Giovanni La Via (professore).
Parlando ancora con i giornalisti a Palazzo d’Orleans, il Governatore siciliano, ha proseguito sulla Giunta regionale: “È come una costruzione venuta su male e non c’è bisogno di un sisma neppure del primo grado, basta un pò di vento che la costruzione si abbatte. E allora, piuttosto che una manutenzione straordinaria, vediamo di ripartire dalle premesse essenziali che sono gli obiettivi che un governo, per un dovere di lealtà nei confronti del proprio popolo deve raggiungere”. E ha fatto degli esempi: “Lo sviluppo, le infrastrutture, un modello Sanità che prevede il miglioramento della qualità e ola riduzione della spesa. Questo governo - ha detto - deve servire il popolo siciliano e riprendere la vertenza dell’autonomia, ormai abbandonata”.
Ma sarà un “governo istituzionale” aperto anche al Pd? “Propongo un governo” ha risposto Lombardo “con quei pezzi di partito che ci si staranno. Quarantotto ore e avremo una giunta in grado di operare”. “Si riscrive un programma e si riparte con chi ci sta. Non penso di ribaltare le alleanze dell’anno scorso. Sarà una giunta composta da forze politiche e da esterni”. “Il Pd” ha puntualizzato Lombardo “è una forza importante all’assemblea regionale, che ha dato un utile apporto all’approvazione di alcune riforme come quella sanitaria, ma ha fatto una scelta di opposizione che spero costruttiva”. Il governatore, dopo avere invitato a “svelenire” clima politico ha auspicato il varo di una giunta “aperta alle forze sociali, sindacali e a tutti quelli che ci stanno per sottoscrivere un programma per lo sviluppo della Sicilia e la salvaguardia dell’autonomia”.
Alla domanda se potranno tornare alcuni degli assessori ha spiegato: “Potranno anche tornare tutti, ma dovrà essere firmata una ‘cambiale’ perché ci sia una coerenza assoluta. L’unico caso in cui potranno contestarmi sarà quello che non ho fatto l’interesse del popolo siciliano. In quel caso hanno il diritto di saltarmi addosso. Per il resto, ho il dovere di pretendere coerenza, sintonia, collaborazione.
Infine Lombardo ha assicurato che sentirà Berlusconi. “Lo farò con molto piacere. Mi spiace che in questo momento viva una fase non facile, ma è stato proprio in una fase non facile che, quando nacque l’autonomia, venne a Catania e la nostra esperienza partì in quell’occasione”. “C’è da dire, e mi spiace, che c’è tanta gente che lo consiglia male e non so se in un momento di grande difficoltà come questo, si troverebbe accanto a lui. Questo sospetto, o questo dubbio, per quanto mi riguarda non ha motivo di esistere”.
- Lunedì 25 Maggio 2009
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Commenti
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Il 26 Maggio 2009 alle 10:40 nhico ha scritto:
Il Governatore Lombardo ha pubblicamente dichiarato il suo fallimento politico. Ci ha messo troppo tempo a capirlo, ma alla fine si è dovuto arrendere alla realtà dei fatti. Non era mai capitano che i comizi del Presidente in carica della regione siciliana andassero deserti. Ed, invece, ora sembra essere diventata la regola. Tanto che quasi sempre c’è più gente sopra il palco che sotto. Ma sbaglia se pensa che possa restare al suo posto dando vita ad un “governo istituzionale”. E’ stato eletto dai siciliani per governare con questa coalizione. Se ciò non è possibile, che si dia di nuovo la parola agli elettori. Parlare d’altro non ha senso.
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