
Cristiano Ronaldo è arrivato in conferenza stampa all’Olimpico in pantaloncini, maglietta blu e le scarpette color arancio in mano. Gli stessi scarpini con cui mezzora dopo, nella sgambatura, prova uno dei suoi celebri tiri dalla tre quarti campo: posiziona il pallone con le mani cercando la valvola, tre passi indietro, gambe allargate ed esplode una saetta che si infila all’incrocio. Il portiere non c’è, ma se ci fosse stato difficilmente l’avrebbe presa. Dice “domani voglio segnare. Voglio vincere”.
E basta aspettare ancora qualche ora (fischio d’inizio ore 20.45, diretta Tv su RaiUno) per vedere se riuscirà a piazzare la stessa palla nel sette. Intanto i flash sono tutti per lui. Lo sa, ma dice di essere “concentrato al 100%”. Poi il fenomeno portoghese, alla domanda se la finale sarà decisiva anche per il pallone d’oro, risponde di no. Ma è ovvio che in un anno senza mondiali ed europei chi domani sera vincerà la coppa dalle grandi orecchie si prenderà una bella fetta del premio che France Football recapita sotto l’albero di Natale.
E nonostante la sua proverbiale sfacciataggine – quella con cui irride gli avversari saltandoli come birilli – il giovane Ronaldo appare molto emozionato: scherza con Ferdinand che in conferenza stampa gli siede accanto. Ma accanto a Rio il ‘duro’ e al viso saggio ed esperto Sir Alex Ferguson, la sua faccina da sbarbato fa ancora più impressione. Poi in campo si trasforma. Durante la sgambatura è il più attivo: è tra i primi ad entrare sul manto perfetto dell’Olimpico. Si mette le scarpette colorate che prima aveva in mano e palleggia con Schools, Ferdinand e Giggs. Sul tappeto verde non ce la fa a stare fermo: ha l’argento vivo addosso. Corre, fa quei giochetti col pallone che lo rendono famoso nel pianeta. Ha una voglia di giocare incredibile. Pure nel torello iniziale con i compagni è il più attivo. Gli levano il suo giocattolo preferito, il pallone, solo perché deve rientrare negli spogliatoi a fine allenamento. Domani sera farà esplodere la sua velocità da fulmine, c’è da giurarci.
Lionel Messi non scende in conferenza stampa. Mister Guardiola viene nel catino con i giornalisti da solo. Mentre i blaugrana sono già a fare il riscaldamento sul campo. Il giovane Pep dice che non cambierà nulla per la finale: “Non cambio idea su Ronaldo e Messi per una partita”, ma domani conta su di lui. Sulla “pulce” per vincere la Champions: “Noi puntiamo sul bel gioco e Messi è fondamentale”. E la ‘pulce’ nella sgambatura – scarpette blu ai piedi - mostra ai circa 500 giornalisti sugli spalti pezzi di classe pura.
Non è Ronaldo: è più tranquillo, ma palla al piede non ha eguali. Meno velocità, più palleggi e più possesso palla: ecco quello che mostra ai media il Barca di Messi. E in conferenza stampa il giovane allenatore spagnolo non ne fa mistero: “Vogliamo prendere la palla e usarla”. Intanto Messi la sfera la usa con Iniesta e Etò. Con loro palleggia, si diverte e dribbla. Parla molto con Guardiola che se lo coccola come un figlio, poi improvvisamente, quasi da fermo, esplode quattro tiri con quel sinistro magico che ricorda tanto Diego Maradona: due vanno in rete, una traversa e una parata.
La fantasia dell’argentino contro l’esplosività del portoghese. Tra poche ore sapremo chi vince ed entrerà nella storia.
Il VIDEO Youtube sulle prodezze di Cristiano Ronaldo:
Il VIDEO Youtube sulle magie di Lionel Messi:
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