L’affondo di Brunetta: “Basta poliziotti burocrati e panzoni”

Intervista Ministro Renato Brunetta

Non ha parlato solo di burocrazia e sicurezza, il ministro Brunetta nell’intervista rilasciata al massmediologo Klaus Davi nella trasmissione KlausCondicio in onda su YouTube. Ma le sue affermazioni sui “poliziotti panzoni” non potevano che provocare un polverone. Il concetto è questo: la sicurezza non si garantisce mandando in strada quei poliziotti che sono negli uffici, perchè tra loro si annidano decine di “panzoni e burocrati”: “Non mi prenda il panzone, il passacarte e me lo mandi per strada perché lì se lo mangiano. Bisogna cambiare il concetto stesso di sicurezza e la sicurezza deve essere fatta da chi sa fare sicurezza, quindi, se si prende questa decisione sempre in democrazia perché mai dovremmo, non è più così non sarà più così, rinnovare il passaporto in questura. Non ci siamo mai chiesti la follia di questa cosa? Per cui un poliziotto deve fare da burocrate, il passacarte per darci il passaporto? Il burocrate faccia il burocrate, i poliziotti con la pistola e il manganello in giro per le strade, nelle gazzelle, nelle automobili, in elicottero… questa deve essere la sicurezza. La sicurezza non deve essere burocrazia e purtroppo invece gran parte, parte se non gran parte, del nostro capitale umano impiegato nei sistemi di sicurezza è impiegato a produrre carte, produrre burocrazia”.
Ecco la frase che ha provoca reazioni indignate degli agenti, con i quali poi il ministro si scusa: “Non volevo offendere nessuno, la mia era solo una constatazione scherzosa” dice. E però poi ribadisce il concetto: “Chi per tanti anni ha fatto il burocrate dietro una scrivania, è difficile faccia il poliziotto alla Starsky e Hutch per la strada” dice Brunetta per spegnere le polemiche a margine della presentazione del suo libro Rivoluzione in corso. “Chiedo scusa ai bravissimi poliziotti con la pancia, nessuna offesa nei loro confronti, ma solo la constatazione che un eccesso di impegno burocratico delle forze dell’ordine ha spesso snaturato la missione principale del sistema sicurezza che è quella di stare per la strada per la sicurezza dei cittadini. Chiedo scusa non dovevo dire ‘panzoni’, ma dicendo ‘panzoni’ tutti mi hanno capito tranne gli ipocriti”.
Immediata la reazione dei sindacati di polizia. “La misura è colma” afferma il Siulp. “Saremmo tutti molto più contenti se Brunetta o qualcun altro ponesse mano a questo sistema impazzito per ridare dignità alla funzione di polizia e ai poliziotti. Sappia però il Ministro che anche i poliziotti oggi impiegati in servizi ‘d’ufficio’ fanno una notte ogni quattro giorni in ufficio e il sabato e la domenica sono impegnati in ordine pubblico a ricevere botte e sassi sulle proprie testoline, mentre il Ministro corregge le bozze dei suoi libri. Il tutto senza neanche percepire lo straordinario”. Per il Silp-Cgil quelle del ministro “sono parole in libertà, oppure si vuole aprire una questione istituzionale con la polizia”. Critiche anche dai sindacati vicini al centrodestra: il Sap accetta le scuse del ministro, ma aggiunge: “poliziotti e carabinieri italiani non sono nè panzoni nè passacarte ma svolgono indagini”, mentre l’Ugl sottolinea che “va evitata ogni forma di denigrazione delle forze di polizia”. Contro il titolare della Funzione Pubblica si schiera anche l’opposizione, con il Pd che parla di battute “offensive”.
A sdrammatizzare ci pensa Fiorello: “Messi?” ironizza lo showman parlando del fuoriclasse del Barcellona campione d’Europa “Messi è Brunetta, è come se ieri avesse segnato Brunetta”, anche se in questo caso i “fannulloni sono quelli della difesa del Manchester”.

Ma Brunetta è un fiume in piena e nell’intervista si rivolge anche ai dipendenti statali auspicando un abbigliamento consono sul luogo di lavoro: “Anche il venerdì i dipendenti delle pubbliche amministrazioni devono vestire in giacca e cravatta. Quando si è un’azienda pubblica e si ha a che fare con il pubblico, si hanno doveri maggiori rispetto al privato. Mi piacerebbe poi che lavorassero tutti i pomeriggi fino a tardi, specie il settore giustizia. Io amo tantissimo il tempo pieno e i turni. Perché tanti edifici pubblici vengono utilizzati solo per mezza giornata? Perché non usare le scuole anche oltre l’orario normale? Far lavorare gli statali anche di pomeriggio è un mio obiettivo di questa legislatura”.

Commenti

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Il 29 Maggio 2009 alle 14:49 pietroancona ha scritto:

I Panzoni
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L’Italia è diventata davvero il Paese della Farsa Infinita, una farsa sempre più grottesca, umiliante, deprimente. Il Ministro Brunetta deve la sua notorietà alla definizione di “fannulloni” affibiata ai dipendenti pubblici, tra il consenso sfegatato di tanti “autonomi” che vorrebbero sommare lo stipendio fisso ai vantaggi del libero commercio e della libera professione e pertanto invidiano i pubblici dipendenti, che ha creato con la questione malattia una situazione di grande disagio e di vere difficoltà per quanti hanno la disgrazia di ammalarsi o di sentirsi male. Ora ol Ministro, tanto per mantenere desta l’attenzione verso di sè, non ha trovato di meglio che definire “panzoni” i tanti che nella Polizia sono adibiti a funzioni amministrative. L’attacco è alle persone ed alle abitudini alimentari dei Panzoni. Il Ministro infatti ha specificato che vanno in ufficio perchè in strada sarebbero “mangiati”dalla delinquenza, cioè non sarebbero in grado di fronteggiarla non avendo il fisico di superman addestrati al corpo al corpo.
Inoltre, il Ministro, inebriato dal fatto di esserlo e di esercitare un “comando”, insomma di trovarsi al vertice del Governo, suggerisce ai dipendenti pubblici giacca e cravatta tutti i giorni. La voglia di irreggimentazione del centro destra traligna dappertutto: dai grembiulini scolastici alle ronde dei soldati per le strade italiane. Presto avremo anche una divisa per i dipendenti civili dello Stato come si usava se mal non ricordo nella Russia degli Zar e nelle Corti Europee. Il Ministro Brunetta non vuole essere da meno della sua collega Gelmini.
Alla reazione dei rappresentanti della Polizia il Ministro ha risposto dicendo “scherzavo!”, una risposta
di chi, rendendosi conto di averla fatta grossa, vorrebbe nascondere la manina, volgerla in burla.
Naturalmente, non è affatto vero che “scherzava”. Nella definizione di “panzoni” per tanti poliziotti c’è una venatura che potrebbe essere razzista nei confronti delle tante persone obese, ma c’è anche una giudizio
sul lavoro di ufficio come lavoro di tutto comodo che non solo non richiede agilità fisica ma che addirittura impoltronisce. Il Ministro non si chiede neppure se stare davanti il computer per sette ore al giorno o stare ad uno sportello a fronteggiare file interminabili di migranti sia impegnativo. Continua nella sua grottesca campagna di squalificazione di tutti i settori della pubblica amministrazione caso unico al mondo tipico della patologia berlusconiana del potere.
Avrebbe potuto, se volesse rendere davvero un servizio allo Stato, senza tanti strombettature, porsi il problema di quanti poliziotti sono adibiti ai servizi di scorta a personaggi della politica che non ne hanno affatto bisogno se non come status simbol. E’ davvero scandaloso vedere in TV folle ridicole di persone che si muovono attorno ai potenti. Il Presidente del Consiglio viene inquadrato spesso dentro una folla di protettori un vero e proprio corteo che sarebbe stato oggetto di un esilarante film ai tempi del muto. Questa processione di guardie dei politici è unica in Europa. Non esiste alcun Paese in cui si assiste allo spettacolo che noi vediamo ogni giorno in Italia ed è un segno della degenerazione della nostra democrazia in oligarchia ed ora in principato.
http://www.ilgiornale.it/a.pic.....?ID=354662

Pietro Ancona
http://medioevosociale-pietro......gspot.com/
http://www.spazioamico.it
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Il 30 Maggio 2009 alle 13:29 confucio_61 ha scritto:

“Poliziotti panzoni”. fantastico !!!
Strane parole dette da una “persona bassa”.
Ma quando il poliziotto si becca un pallottola al posto del politico cosa succede?

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