
Meglio ribadire il concetto. E allora: “Credo che si sia toccato il fondo, soprattutto in campagna elettorale. La sinistra e i suoi giornali si comportano come possiamo vedere… Sono stati i giornali della sinistra che hanno riempito il vuoto dei programmi della sinistra con una calunnia e una menzogna”.
Parole del premier Silvio Berlusconi, ospite a 28 minuti, la trasmisione radiofonica su Radio 2 di Barbara Palombelli, spiegando che ormai la “carta dei valori della sinistra è diventata Novella 2000“. Ma, assicura il Cavaliere, la “campagna di invidia e odio sarà un boomerang per la sinistra”.
E rimarca: “Ho già chiarito tutto: le veline non vero, minorenni assolutamente non vero, Mills assolutamente non vero. Calunnie pure che si ritorceranno contro chi le ha agitate”, ribadisce il capo del governo.
Berlusconi spiega che anche la moglie Veronica Lario è “caduta nella trappola tesa da giornali della sinistra, me ne dispiaccio molto”. Quando Barbara Palombelli gli chiede dei figli, il Cavaliere dice stop: “Vorrei non parlare di queste cose, faccio il presidente del Consiglio vorrei rispondere a domande sulla situazione politica, sulle prossime elezioni…”.
Le parole di Roberto Maroni (qualcuno vuole il premier morto) è “un modo di dire colorito per dire quello che è vero: io ho 4 anni di governo davanti, un’alleanza che è fortissima con la Lega. C’è qualcuno che si dispera perché vede che noi stiamo lavorando bene”. Il premier poi ricorda che il suo consenso è a “livelli elevati” e “dopo essere arrivato al 75%, adesso sono al 73% di consenso”.
Quindi, commentando il durissimo articolo pubblicato dalTimes, dal titolo “Cala la maschera del clown”, il presidente del Consiglio taglia corto: “I giornali stranieri sono in collegamento diretto con i giornali della sinistra italiana, che fanno un’azione di spinta per ottenere attenzione alle nostre vicende viste dalla lorto parte. Sono vicende ispirate, insufflate dai giornali della sinistra”.
A gettare altro discredito sul premier è toccato questa volta al Times: il foglio londinese, di propietà di Rupert Murdoch, sale ancora una volta in cattedra per bacchettare la politica italiana. “L’aspetto più di cattivo gusto del comportamento di Silvio Berlusconi non è che egli sia un buffone sciovinista” scrive il quotidiano. “Nè che egli si accompagni con donne che hanno 50 anni meno di lui, abusando della sua posizione per offrire loro lavori come modelle, assistenti personali o persino, assurdamente, candidate per l’Europarlamento. La cosa più scioccante è l’assoluto disprezzo con cui tratta gli italiani”.
“L’anziano libertino (Lothario, nel testo) può trovare divertente, o anche temerario, fare la parte del playboy, vantandosi delle sue conquiste, umiliando sua moglie, o facendo commenti che per molte donne sono inappropriati in maniera grottesca. Non è il primo o il solo il cui comportamento privo di dignità sia inappropriato per la sua carica. Ma quando vengono poste domande legittime su rapporti che toccano lo scandaloso e i quotidiani lo invitano a spiegare delle associazioni che, nella migliore delle ipotesi, lasciano perplessi, la maschera del clown cade. Minaccia quei quotidiani, e televisioni che egli controlla, invoca la legge affinchè protegga la sua privacy, rilascia dichiarazioni elusive e contraddittorie e poi promette melodrammaticamente di dimettersi se verrà scoperto a mentire”.
“La vita privata di Berlusconi è, ovviamente, privata” prosegue l’editoriale. “Ma come ha scoperto il presidente Clinton, lo scandalo non va d’accordo con un’alta carica. Ai suoi critici, Berlusconi risponde che egli ha ancora alti indici di popolarità, che controlla fermamente il suo governo e che non verrà intimidito da quelli che chiama tentativi dell’ opposizione di infangarlo. Molti possono anche dire che l’Italia non è l’America: che l’etica puritana che pervade gli standard negli Usa non ha mai dominato la vita pubblica italiana, e che pochi italiani sono scioccati dai donnaioli. Ma questa è una sciocchezza detta con senso di superiorità”.
Il Times infine nega che quello che sta succedendo in Italia non sia importante e riguardi solo questo paese. “Gli elettori italiani, alla vigilia del voto europeo” avverte “dovrebbero riflettere su come viene gestito il loro governo, sui candidati che vengono giudicati adatti a Strasburgo e sul livello di sincerità del primo ministro in tempi di subbuglio politico ed economico. Ma riguarda anche gli altri. L’Italia quest’anno ospita il vertice del G8. In quel forum si tengono importanti discussioni dove i governi occidentali chiedono maggior cooperazione nella lotta al terrorismo e al crimine internazionale”.
- Lunedì 1 Giugno 2009
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Commenti
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Il 1 Giugno 2009 alle 16:58 snoopy301147 ha scritto:
Frattini is wrong. In Italy the age of consent is 18. It can go to 14 if the difference of age is less or equal to 4 years. So a 14 years old can have sex with an 18 years old; a 15 y.o with a 19; 16 with 20 and 17 with 21. Italian law also don’t permit sex with under 16 (& not 18) if you are abroad.
MEDITATE GENTE…..MEDITATE….
Il 2 Giugno 2009 alle 0:22 Zione ha scritto:
“La farfalletta” (La vispa Teresa di Luigi Sailer 1825 ? 1885)
La vispa Teresa, avea tra l’erbetta a volo sorpresa gentil Farfalletta
e tutta giuliva, stringendola viva gridava a distesa : “L’ho presa! ‘ho presa!”.
A lei supplicando, l’afflitta gridò : “Vivendo, volando, che male ti fò?
Tu sì mi fai male stringendomi l’ale! Deh, lasciami! Anch’io son figlia di Dio!”.
Teresa pentita, allenta le dita : “Va’, torna all’erbetta, gentil Farfalletta”.
Confusa, pentita, Teresa arrossì; dischiuse le dita e quella fuggì.
Alla dolce Noemi e Pregiata Famiglia ! (col permesso dell’Autore …)
Vai ! Librati in volo, bianca Colomba, dai ascolto al vecchio Zione,
che ben vi conosce e molto vi stima; per chiare virtù ed Educazione
e tanto soffre a sentir le calunnie dei tanti marrani e di qualche Fellone !
Dai, non pensare alla gente malvagia e agli infingardi che metton “bacchette”,
ma pensa soltanto alla tua cara famiglia e alle tue belle e gentili amichette;
orsù, continua a studiare con grande profitto e ricorda : “a cuccia alle sette !”
Va’ ! Vola felice, soave Noemi; ignora i cialtroni ed il Sudiciume,
la stampa fetente; i compagni carogne e la cancrena del Canagliume;
che tanto dissacrano un povero Giglio, andando a braccetto col Giudiciume !
Noemi; leggiadra farfalla, vola in alto, vanamente aggredita dai figli delle “Topone di fogna” e riportando alla luce passati fasti Partenopei, riveste di nuovo splendore il “Ballo delle Deb”.
Tanto tempo fa, le famiglie che potevano permetterselo, erano entusiaste di far partecipare le loro ragazze che compivano i 18 anni al ballo delle Debuttanti in Società; che rappresentava il realizzarsi di un bel sogno molto atteso, specie quello che organizzava egregiamente e da lungo tempo, il compianto Circolo della Stampa nella splendida sede in Villa Comunale a Napoli; oltre ad altre feste di tanti esclusivi e brillanti Circoli di gran nome, tutti comunque molto ambiti dai Vip (mondiali) del tempo, attratti da splendidi saloni, dalla finezza dei soci ed anche dalla possibilità di una magnifica partita con grandi e nobili giocatori; finchè le numerose retate della Polizia, in ossequio alla famigerata Legge sul Proibizionismo del gioco d’azzardo, tuttora ignobilmente vigente, non ne ha favorito la chiusura di alcuni; con grave perdita di personale e professionalità; perpetuando la vergognosa discriminazione esistente.
Purtroppo cogli attuali tempi difficili, si è sempre più consolidata la buona abitudine di arrangiarsi diversamente, per cui si invitano molti parenti e amici (pochi) in una buona sala, di un rinomato ristorante, evitando quella di lusso che poco si presta ad una festa alla buona; anche per il continuo sbizzarrirsi festosamente al galoppo dei bambini e quindi con una spesa contenuta, che solitamente ritorna largamente dai doverosi regali dei generosi e comprensivi commensali; elargiti con piacere e quasi tutti in moneta contante.
Pertanto mi compiaccio di vedere le foto di una bella festa di una Famiglia per bene; dove si nota anche la presenza dei tanto affettuosi e tanto benvoluti Nonni della festeggiata e tante salutari bibite per i ragazzi; il che di questi tempi di decadenza dei valori, specie quelli Familiari, denota la sana educazione inculcata e il rispetto dei principi basilari del saper vivere; con cui ancora si riesce a far crescere i figli, da parte delle persone morigerate; che sovente vengono vigliaccamente diffamate e illegalmente calunniate da emeriti Cialtroni e perfide Canaglie.
Il Presidente Berlusconi, malgrado i grandi successi ottenuti, non dimentica mai la sua modesta origine e i tanti sacrifici fatti dalla sua Mamma, in particolare, per crescere la prole, (e speriamo che non si dimentichi neanche della Doverosa Riforma della moribonda Giustizia …); per cui, quando i gravosi impegni dello Stato lo permettono, si lancia beatamene fra la gente comune e si rallegra nel fare quattro amene chiacchiere, specie coi giovani e scambia disinvoltamente e con evidente e reciproca soddisfazione, pure qualche pacca sulle spalle cogli Onesti Lavoratori del “Personale di Servizio” (oh che Orrore ! …), come si usava una volta fra i vecchi Compagni; ormai scomparsi; perché diventati quasi tutti ricchi; a cominciare da alcuni capi che non hanno mai fatto la gavetta, almeno col normale lavoro; se si escludono traffici e intrallazzi vari, con l’aiuto di sinistre toghe; dalle mani sporche e grondanti di sangue.
E’ noto che la frizzante compagnia del Cavaliere, oltre alla piacevolezza del momento, lascia un grande ricordo negli astanti, che diventa anche motivo di orgoglio nel raccontare il fatto di essere stato, seppure per caso, un privilegiato; e questo ha infastidito qualche miserrimo ampolloso colla puzza sotto il naso; quindi c’è da dire che gli immondi pettegolezzi di “bassa cantina”, dovuti ad una Manica di Fetenti, dissacratori di un così lieto e sereno evento sono soltanto frutto d’invidia, gelosia e cattiveria politica, dettate dalla solita bassezza umana; pertanto porgo i dovuti complimenti alla Distinta Famiglia Letizia, coi più Cordiali Auguri per un felice e radioso avvenire, alla bella e soave Noemi.
Il 2 Giugno 2009 alle 22:11 Zione ha scritto:
Zione, vecchio arnese di Galera (?) e la passata (?) offensiva bellica della Cancrena Giudiziaria : “La scomparsa del Malefico Vibrione”; in cui si parla pulitamente e pubblicamente di qualche riverita e coltissima Eccellenza, nonchè malefico antenato di Mani Sporche.
1° capitolo per ora; salute (e assassini, incaricati) permettendo; perchè per Grazia di Dio mi trovo fuori da un’Aula di Giustizia, pardon volevo dire di Infamia, dove alcuni grandi guitti sono abituati a fare tutti i loro porci comodi e per ora almeno, sono anche lontano dai ceppi di qualche famigerato sbirro e dulcis in fundo NON SONO SOLO in questo doveroso e sacrosanto contrasto alla disumana guerra scatenata da gaglioffi in gara colla Mafia, riguardo a chi è capace di pugnalare meglio alle spalle e con maggiore potenza ; ma sembra che il grande Felloname tribunalizio in questo serpentesco campo sia invitto ed imbattibile, perché molto più dotato di sangue freddo e diabolica pratica.
Riporto dalla valigia (di cartone, con spago) dei ricordi, un fatto verificatosi in una nauseabonda Cloaca, in cui certi Delinquenti, con la complicità di alcuni Pupi e la canagliesca collaborazione di qualche Gendarme, ridussero un Tribunale della fu nobile, Italica Giustizia; per evidente e malcelato scopo di annientamento di loro nemici politici e in considerazione di raggiungere questo risultato, si resero colpevoli di Sadiche Macellazioni di persone per bene (anche di Testimoni (per caso), comunque obbligati e TUTELATI dalla Legge, in quanto in quel momento Loro erano lo STATO e i legulei mercanti del Tempio, avrebbero dovuto porsi con deferenza al Loro servizio, anziché diventare i Loro Boja; a maggior ragione in quanto a Loro non interessava un cazzo della Politica, degli sciocchi litiganti e di quelle ampollose e boriose Eccellentissime Deficienze).
Comunque, ingigantendo a dismisura anche piccoli episodi di scemenza in cui era coinvolto qualcuno ad essi “antipatico”; supposto pure che fossero avvenuti, creavano così, fraudolentemente le premesse per la persecuzione, da ascrivere come punto di merito a proprio vantaggio nella corrente politica di appartenenza, costruendo così eccelse carriere; oltre ad un ciclopico guazzabuglio che ha divorato anche Faraoniche risorse finanziarie Pubbliche, per proliferazione di successivi e infiniti procedimenti, (derivante da qualche cazzata iniziale che una volta veniva chiusa sul nascere dalla comprensiva e paziente mediazione di un “Appuntato”) perizie, tempo, eccetera; per cui il Governo DEVE fare luce e perseguire i Colpevoli di tanto sconquasso e di tante innocenti Vittime, almeno per restituire in qualche caso alle martoriate Famiglie l’Onore rapinato ed almeno un piccolo risarcimento ai “Derelitti dalla Giustizia”; colla speranza che l’illustre Ministro delle Finanze appronti subito per questa inderogabile necessità, una Molto robusta Finanziaria, altrimenti tanti resteranno privi dell’obolo.
Un AVVOCATO, all’ennesimo e squallido attacco calunnioso portato al suo assistito, alla di lui Madre e ai testimoni (tutti gran Signori), da parte di un miserabile p.m. (già noto nell’ambiente per una precedente e pubblica manifestazione di ridicole e prolungate serie di schiaffi con continui rivoltamenti del povero Codice, alla vana e inutile ricerca di un articolo esistente solo nella sua bacatissima testa; e ancora più noto per SEQUESTRI di PERSONE, (finora per vari motivi e per sua fortuna, ancora sommersi; per cui sarebbe bene che lo stesso non smuova troppo la Copiosa merda lungamente prodotta nella sua brillante carriera; sciaguratamente Usurpata a qualche onesto Giudice, altrimenti rischia di annegarci dentro), il Giureconsulto, allora rottosi le palle, gli gridò con potente veemenza :
“TACI (o, taccia (?) colle Carogne è meglio chiarire); EMERITO IGNORANTE; ma come ti permetti !!!”; (frasi che lo Sciacallo d’altronde ben conosceva, avendole già sentite nella squallida giornata in cui i Sicofanti celebrarono la Morte della Giustizia; seppure di sdegno maggiore (… ma non dire Scemenze, … presidente, ma come si permette questo Gran Fetente … ma chist’è pazz; chiammat e Mastuggiorg’ … ma dove ci troviamo, Vergognatevi … e via dicendo)) in altre udienze e rivolte con maggiore sdegno da Galantuomini a cui lo stesso e i suoi compari, Pulcinella, Zeza e Colombina, non sono neanche lontanamente degni di fare da lacchè (con tutto il rispetto per il Compagno Lavoratore) o di lustrare le scarpe, neanche adesso che sono (?) “vecchi Pregiudicati”, perché resi tali dalla Criminale Crocifissione di laidi Macellai), aggiungendo altresì, il Giurista che se il tizio avesse sostenuto l’esame da procuratore, il Primo Passo per diventare Magistrato, la Commissione Esaminatrice da lui presieduta in quei giorni, lo avrebbe Solennemente BOCCIATO, giacchè (l’Asino) IGNORAVA questo, IGNORAVA quello e via dicendo.
La Virtù e la Verità, che prima erano state vigliaccamente infangate, finalmente trionfarono, con grande tripudio e fragoroso entusiasmo dei presenti e il Malefico Vibrione da quel momento scomparve anche dai giornali, per cui la gente, con grande sollievo, pensò che giustamente, l’avevano mandato a pulire i Cessi da qualche parte; colla speranza che almeno lì non facesse danni; purtroppo il Miracolo non durò abbastanza a lungo; per cui il Cavallo di Attila ritornò nella Buona Stalla, sempre abbondante di fieno e carrube nelle comode e basse mangiatoie e con abbondanza di volenterosi e zelanti Famigli sempre pronti e felici di accudire.
Immaginatevi la sorpresa dopo un certo tempo nel leggere su “La Bugiarda”, un malfamato e molto servizievole quotidiano, che (il noto figuro) era ritornato da una “importante missione in cui aveva espletato delicati incarichi … (e pertanto subito si immaginò a come se la dovevano ridere e come, cantando allegramente, sfottevano i buoni Cittadini, i bravi Vespasiani : “Rir chi o perd e chiagn chi o trov …”) e riprendeva il posto che gli competeva (l’Omertà per i Cammorristi, è sacra e fa testo); ed infatti subito ricominciarono i grandi Pateracchi con altre macellazioni e relativi pavoneggiamenti giornalistici che tanto gli hanno reso nella grassa carriera, per cui ha raggiunto grossi traguardi; anche nelle protettive Confraternite affini e non solo lui, ma anche alcuni suoi tristi e biechi compagni che vanno per la maggiore (ma fino a quando (e questo sarebbe ancora il meno), succhieranno ancora impunemente il sangue del nostro Popolo ?); per cui, stranamente essere un Suino o uno schifoso individuo in questa deleteria giustizia, comporta sempre dei grossi vantaggi per i Cialtroni, anziché un doveroso e potente calcio in culo; così com’è sacrosanto e come capita in tutte le Professioni e i Mestieri Seri; quando si riscontra un pessimo elemento che spavaldamente felloneggia o delinque; tranne nella Bella Società dell’Umiltà (della Camorra); da tempo trasformatasi in Bella Società della Magistratura (Riformata).
Speriamo che questo sapiente e probo Governo possa entrare per restare perennemente ed a testa alta nella sublime Pagina d’Onore, colla rifondazione di questa nefasta Magistratura in suppurazione, da scrivere al più presto nel grande Libro della Storia d’Italia; affrontando serenamente e coraggiosamente e lavorando di bisturi e cauterio, possa guarire così in modo definitivo, questa infame Cancrena; con l’istituzione di un’autorevole e saggia Commissione Parlamentare, composta da esimi Giuristi e chiari Giudici Militari; risolvendo così e punendo in modo esemplare, anche passate scelleratezze perpetrate dal nefasto Giudiciume.
Si auspica pure che da parte di qualche Miserabile Verme, che dovesse riconoscersi in quanto detto e ritenersi stupidamente offeso, anziché pentito e pronto a recitare un Atto di Dolore, di conservare le energie per quando sarà il momento delle Pubbliche Spiegazioni e di risparmiarci la solita declamazione della lagnosa, scema e pallosa Litania, sempre la stessa : “Attacco alla Magistratura !”; perchè qui finora si è fatto solo una breve e semplice sintesi di quello che sarà (assassini permettendo) un “Santo attacco alla Criminalità”, tranne che come spesso capita con dei brutti soggetti, scarsi di comprendonio o impostori, si prenda o si voglia prendere l’asso per la figura; e che adesso finalmente possa passare un Angelo e in nome di tanti Martiri, gridare AMEN !
Il 5 Giugno 2009 alle 8:52 Zione ha scritto:
Il Cavaliere e la cura della pustolosa Piaga!
Signor Presidente,
Vui, ca liggit d’int’o cor a ggente e canuscit o bbuon e o malament;
statev’ attient : d’o cor e sti Fetient, nun se legg’ propri’ nient!
Che sventurate Famiglie, quelle della povera gente che è morta in carcere Innocente, assassinata dai novelli Barbari!
Presidente, ascolti l’accorato pianto del suo Popolo, proditoriamente Crocifisso dal Giudiciume!
Schiacci la testa al venefico serpente e la purifichi col Bisturi e col Cauterio e così rigenerata la affidi a Morigerati e Austeri Magistrati; scacci l’Ignoranza, la Superbia e il Tradimento dal sacro Tempio di Temi; lo riporti al giusto rango, rimetta la nobile insegna “Tribunale” al suo posto e spazzi via la vergognosa scritta “Cloaca”, tanto meritoriamente guadagnata dagli Empi.
Metta al Bando gli ignobili trafficoni e politicanti; operando così per la restaurazione della Giustizia; faccia questa Sublime opera di bene e tramandi con meritato lustro il suo nome ai Posteri; tanto è richiesto dalla Storia e dalla Fede.
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