
Guai a chiamarlo complotto, la sola parola evoca ombre inafferrabili, mentre in questa storia le tessere del mosaico sono visibili.
Il Cavaliere, Noemi, La Repubblica: sembrava un incastro perfetto fino a quando nelle rotative del giornale-partito non è rimasto impigliato un ex fidanzato molto loquace e un po’ condannato. Anno 2005, due anni e sei mesi per rapina, con la condizionale. Un fastidioso granello di sabbia è finito negli ingranaggi di una macchina collaudata che come fine ha l’abbattimento di Silvio Berlusconi e usa il gossip come nuovo mezzo di conduzione di una guerra che va avanti dal 1994, continuerà dopo le elezioni europee, punta al fallimento del G8 all’Aquila, spera nel gelo precoce in Abruzzo e prepara un autunno caldo per il governo.
Flashback.
Il metodo, più che collaudato, in passato ha avuto anche un discreto successo.
Primo episodio: l’avviso di garanzia recapitato dalle colonne del Corriere della sera nel novembre 1994 a un Berlusconi impegnato a presiedere a Napoli un summit dell’Onu sulla criminalità. L’inchiesta per corruzione della Guardia di finanza finì nel 2001 con l’assoluzione in Cassazione del Cavaliere. Ma nel frattempo il governo era caduto e la Lega uscendo dal Polo aveva favorito il ribaltone. Secondo episodio: metà marzo del 1996, a 40 giorni dalle elezioni politiche che dovevano ribaltare il ribaltone, compare in edicola una copertina dell’Espresso, titolo “Il Polo delle vanità “, foto di Veronica Lario, Silvio Berlusconi, Cesare e Silvana Previti, Vittorio Dotti e Stefania Ariosto a bordo del veliero Barbarossa, di proprietà dell’avvocato romano. Cover profetica: sembrerebbe un attacco moralistico alla società dei ricchi e volgari, in pieno stile via Po, ma in realtà è la comparsa in scena di lì a pochi giorni del “teste Omega”, Stefania Ariosto, compagna di Dotti che, si saprà dopo, già da un anno è una fonte coperta della procura di Milano. Sulle sue rivelazioni si imbastisce il processo Sme.
Ariosto racconta di serate nei circoli romani, in particolare al Canottieri Lazio di cui Previti era presidente, con mazzette di banconote che passano da un tavolo all’altro o vengono lasciate nelle toilette. Denaro che sarebbe servito a corrompere alcuni magistrati romani. Ariosto diventa l’eroina della Repubblica, la testimonial del malaffare imprenditoriale ed etico del berlusconismo. Sarà la prima a raccontare come alla corte di Silvio le donne siano “trattate come oggetti”. Risultato: le elezioni del 1996 vengono vinte da Romano Prodi, Berlusconi viene prosciolto nel 2007 dalla Corte d’appello di Milano per non avere commesso il fatto. Quanto alla mirabile teste Omega, la magistratura la dichiarerà inattendibile e i fatti dimostreranno che era lei, vittima del demone del gioco, ad avere seri problemi finanziari.
Ritorno al futuro.
Il metodo è lo stesso di allora. Cambia il mezzo: non più la via giudiziaria alla battaglia politica, ma lo screditamento privato, il gossip applicato alla demolizione dell’avversario. Anche qui, in realtà, la storia di Noemi ha un preludio e sempre lo stesso protagonista: La Repubblica, che un’estate fa, appena formato il governo dopo le elezioni del 13-14 aprile 2008, rispolvera il cosiddetto patto di Raiset, presunta combine imprenditoriale fra i manager della tv di stato e quelli della Mediaset. Ma il vero bersaglio è sempre il Cav e stavolta anziché di soldi si parla di veline, vallette e ministre. Nel tritacarne finisce Agostino Saccà, direttore della Rai Fiction, amico di Berlusconi. Saccà è imputato nell’inchiesta della procura di Napoli, le sue chiacchierate al telefono con il presidente del Consiglio vengono pubblicate dai giornali, La Repubblica in testa. Il Cav cerca di raccomandare qualche attrice, Saccà dice sì al telefono e poi se ne infischia. Niente di penalmente rilevante, un trattato antropologico dell’Italia (che può piacere o meno) ma l’estate si trasforma in una fornace: si vocifera dell’imminente arrivo di un’intercettazione bomba, l’arma finale, in cui perfino le ministre comparirebbero nella veste di donne oggetto. Tutto avrebbe dovuto portare alla caduta prematura del governo più forte del dopoguerra. Risultato: Saccà viene prosciolto, l’inchiesta archiviata, le intercettazioni devono essere distrutte e la bomba a orologeria smette di ticchettare. Ma solo per un po’.
Campagna sporca.
Il tic tac esce nuovamente dal Vesuvio poco meno di un anno dopo. A far ripartire l’ingranaggio stavolta è il combinato disposto La Repubblica-Veronica Lario. Berlusconi il 26 aprile va a una festa privata (si fa per dire) di compleanno a Casoria (Napoli), la festeggiata è la 18enne Noemi Letizia.
Martedì 28 compare un articolo di cronaca sulla Repubblica (firmato da Conchita Sannino, la cronista che poi scoverà Gino Flaminio, ex fidanzato di Noemi) e sul Corriere del Mezzogiorno Noemi racconta la sua amicizia con Berlusconi e lo chiama “Papi”. Passa la mattina e anche la sera. Ma alle 22.31 la signora Lario rompe il ghiaccio e parla con l’agenzia Ansa, La Repubblica riprende e amplia con la penna di Dario Cresto-Dina. Ritorno alla guerra di Arcore. Da quell’istante s’apre un’indagine pubblica sulla famiglia Letizia e comincia il tam-tam su Berlusconi e il suo rapporto con Noemi. La caccia alla volpe è guidata dalla Repubblica che impegna le sue migliori risorse per coronare l’impresa.
Quella del 28 aprile è una data da ricordare perché segna uno spartiacque nel costume politico italiano. Per la prima volta una campagna elettorale (elezioni europee il 6 e 7 giugno) assume le sembianze di una vera e propria “dirty campaign ” (campagna sporca) all’americana dove entra in scena il “lato b” della politica, il letto e il potere. L’apparato di sicurezza che dovrebbe proteggere il presidente del Consiglio (privacy compresa) si mostra debole e perforabile. Con Berlusconi non è facile, l’uomo è imprevedibile e i suoi spostamenti totalmente fuori protocollo.
Nel governo c’è chi fa notare che la cosa non funziona. Un democristiano di lungo corso come il ministro Gianfranco Rotondi non ci gira intorno: “Formulo il legittimo sospetto che vi sia stato un gruppo di intelligenza che si è dato l’obiettivo di indirizzare al premier un’accusa infamante e di fare in modo che a formularla fosse la moglie” dice Rotondi. “Nei casi Montesi-Piccioni, Cossiga-Donat Cattin e Leone-Cederna si è saputo che giornali e giornalisti erano solo strumenti incolpevoli e inconsapevoli. La regia di quest’operazione è nell’ombra e non riguarda né La Repubblica né la sinistra italiana”.
Spectre o no, il Cav è sotto un fuoco pesante che punta a renderlo impresentabile, a ridicolizzarlo, a renderlo vulnerabile agli occhi della comunità internazionale che non legge la stampa italiana ma ne conosce gli echi attraverso il network di giornali che da sempre partecipa al cenacolo del gruppo Espresso (articolo a pagina 37). L’agenda politica influenza tutta la vicenda: il Pd prima con il segretario Dario Franceschini dice “tra moglie e marito non mettere il dito”, poi però legge i drammatici sondaggi per il suo partito e come in un romanzo kafkiano c’è la metamorfosi e dichiara “fareste educare i vostri figli da quest’uomo?”. È un punto di non ritorno i cui esiti sono imprevedibili.
Maurizio Gasparri chiosa: “Franceschini è disperato e si attacca al gossip. È un contrattista a progetto la cui collaborazione scadrà dopo il voto delle europee”. Nonostante l’impressionante volume di fuoco, i sondaggi per ora danno il Pdl e la Lega al 50 per cento e il Pd sotto la soglia di sopravvivenza del 27.
Franceschini si gioca tutto e va in scia alla campagna della Repubblica. Ma il vero obiettivo non è menomare il voto per Strasburgo. Ci sono altre scadenze, il G8 e l’emergenza terremoto in Abruzzo dove a settembre comincerà a far freddo e la sistemazione di migliaia di persone dovrà compiersi a tempo di record. Per ora il bersaglio grosso più ravvicinato è il G8 di luglio all’Aquila. Il presidente del Consiglio presiederà un vertice nel pieno di una tempesta perfetta. Basta leggere i siti web dell’antagonismo per capire che si prepara un evento ad alto voltaggio. Berlusconi è presentato dai media alla comunità internazionale come il capo di un sultanato, il tamtam in rete dei no global è fitto e le condizioni logistiche non sono le migliori.
È una zona terremotata, giustamente ipersensibile, il terreno ideale per chi cerca il caos e chi vuole raccoglierne un dividendo politico. Fu al forum internazionale di Napoli che cadde il primo governo Berlusconi. La governance mondiale oggi si regge soprattutto sull’immagine, ecco perché 15 anni dopo le lancette dell’orologio tornano indietro al 1994: la trappola è tesa, si tenta il bis.
- Lunedì 1 Giugno 2009
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Commenti
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Il 1 Giugno 2009 alle 18:59 ft22 ha scritto:
Interessante la ricostruzione. Altrettanto interessanti ma un po’ diverse quelle fatte dal Finacial Time, dal Time, dal Daily Telegraph, dall’Indipendent, da Liberation, da El Pays, senza parlare di Repubblica e l’Espresso naturalmente, che quelli fanno solo gossip.
Da notare anche che il Financial Time in primis è noto per essere giornale di sinistra, ma sicuramente è in malafede o informato male.
E’ curioso inoltre constatare come tutte le testate di cui sopra non facciano capo a gruppi legati al presidente del consiglio. Inoltre, guarda caso, le uniche testate che offrono questo taglio della vicenda, “il complotto”, sono quelle legate direttamente o indirettamente al presidente del consiglio.
Naturalmente c’è libertà di espressione, ognuno deve poter dire la sua, ciò non di meno sono coincidenze interessanti.
Poi si può votare a destra o sinistra: è irrilevante, non è questo il punto.
Il 1 Giugno 2009 alle 19:46 mattapercaso ha scritto:
Desidero fare una riflessione terra-terra, da persona comune quale sono.Per anni ho votato a sinistra, csendevo in piazza quando condividevoi contenuti delle lotte, riservandomi cmq. una “mia autonomia di pensiero”, che mi permettesse di rispettare la mia individualità.Sì, perchè anche le ideologie che ammaliano, non devono diventare - a mio modo di vedere- “castranti e totalitarie”.tanto da condizionare la vita di chi le abbraccia, o ne condivide un periodo di percorso. La trappola di cui si parla, è profondamente psicologica, parte da lontano, difficile da modificare perchè radicata. Parte da un concetto di persona -nullo- se donna ancora peggio.Persona che, se lavora e guadagna, non può usare il frutto del suo sudore, come meglio crede:divertendosi, comperandosi qlc. di marca, uscire a cena andare dall’estetista . No! -La pezza nel culo-scusate l’espressione, per tutta la vita. Perchè il proletario dev’essere sciatto e non concedersi lussi da borghese.Se lo fai, non metterlo in mostra, nascondi.Hai la barca? Parlane il meno possibile , e se ne parli, racconta che è una bagnarola di 3a mano. Ora, non ho mai posseduto grandi cose, mi sono permessa piccoli viaggi,un buon acquisto
Il 1 Giugno 2009 alle 20:00 mattapercaso ha scritto:
continua).. ogni tanto- vestito- lavorando onestamente, e risparmiando quel tanto che mi permettesse qst. piccole gioie. Beh! non andava bene!Risultavo essere la borghesuccia di cui sopra, invidiata e “sputtanata”… chissàcome ero riuscita ad andare in Turchia, piuttosto che a Cuba, magari con il sindacato. Capirai! La mentalità è questa, e non è cambiata. Che si voglia “colpire un piccolo, nel suo piccolo, o un ::grandenel suo grande.Livellare tutti , nei pensieri e nella vita, entrando anche nel privato, ti distruggo, usando il pettegolezzo, la calunnia e quant’altro. Ecco! La storia si ripete. Ma ormai scoperto il loro essere e agire, tiro avanti.Saranno soli, o in pochi pieni di livore, a disperdere le loro ceneri.Zombi!
Il 2 Giugno 2009 alle 0:17 Zione ha scritto:
Giudici e Giudiciume; il grido di dolore è : “Governo ! A quando la Riforma della “Giustizia” e la Messa al Bando delle Criminali Toghe Rosse ?”; responsabili in passato di feroci attentati al Popolo e di continue sobillazioni all’Ordine Costituito, che Deve essere rispettato da Tutti; anche dai lagnosi e petulanti Sovversivi Striscianti !
Le Mafie sono tutte oltraggiose, nefaste e deleterie e rappresentano una virulenta e pustolosa piaga da estirpare e cauterizzare, da parte di tutte le persone per bene; ossia la grande maggioranza (inclusa in essa anche i morigerati Giudici, che tanto si dolgono dei loro colleghi Felloni) del capace e onesto Popolo Italiano, che lavora e soffre in dignitoso silenzio.
Fra esse, quella Giudiziaria è la più pericolosa e dannosa, perchè nasce dal peccato originale di un patto di infame fratellanza tra Emeriti Cialtroni; che tradendo vigliaccamente il Mandato loro conferito da questo, tanto da loro dissacrato Stato, di giudicare con imparzialità e Giustizia, hanno fatto finora i loro Porci Comodi di comparaggio e di “turpe bottega”.
Si ringrazia il Cielo, anche per il difficile lavoro svolto ogni giorno dalla maggioranza dei Magistrati e delle Forze dell’Ordine, che seppure fra molte difficoltà, onestamente si impegnano con coscienza, soffrono in silenzio e passano inosservati; ai quali sono dovute anticipate scuse per questo piccolo sfogo in onore di qualche loro fetentissimo collega; a futura memoria, (non si può mai sapere, considerando i precedenti …) e dedicato a qualche pusillanime che finge di non sapere.
Taci IGNORANTE ! Come disse in Aula, l’ AVVOCATO a Sua Bassezza il Guitto; P. M. scellerato (con degni Compari nella stessa Cloaca) e noto massacratore del Popolo, suo Sovrano, vigliaccamente Oltraggiato e rapinato dell’Onore. Puh ! Miserabili Vermi !
Ma lo sa il Presidente della Repubblica, che per i loro subdoli Interessi personali e di partito, alcuni Scellerati hanno creato di fatto la feroce Camorra Giudiziaria; che calpestando la Costituzione e defecando sui sacri libri della Giustizia, ha compiuto Nefandezze di ogni genere ?
Ma lo sa il Presidente del Consiglio, che certi Carognoni, pur di raggiungere il proprio scopo di ingrassarsi o distruggere un nemico politico; oltre a commissionare a qualche proprio Compare “perito”, spesso felloneschi incarichi dissanguatorî per lo Stato, hanno Macellato a volte in un sol colpo anche decine di Innocenti; per asinina incapacità o per turpe carognaggine ?
Ma lo sa il Governo, che ci sono stati gravi casi di Sequestro di Persona ad opera di gendarmi cammorristi; asservitisi (per squallidi interessi di vile cassetta ?) ad eseguire “a voce”, come cani, i comandi di qualche delinquente di p.m. a danno di Galantuomini Incensurati e qualche altro Infingardo pronto a fare entrare in Galera delle persone senza nessun “titolo di accompagnamento”; alla faccia delle Leggi e di chi le ha scritte ?
Ma lo sa il Ministro della Giustizia, che qualche Famiglia non ha avuto notizia per alcuni giorni dei propri cari, scomparsi misteriosamente da un tribunale dei PUPI, con diabolica attitudine ad Illegali Ammanettamenti e SEQUESTRI di PERSONE, dopo aver fatto mille terribili pensieri, ha subìto la beffa di leggere : “… a seguito di esplicita richiesta degli interessati, sono stati avvertiti subito i familiari”; con tanto di timbri e firme dell’Autorità (dei carnefici) ?
Ma lo sa il Popolo, che questi Emeriti Cialtroni hanno fatto tutti grandi carriere; per cui si corre ancora il pericolo di qualche morso velenoso; se non si comincia a farli abbassare la boria, sputtanandoli e svergognandoli col Denunziare pubblicamente le loro turpi iniquità ?
Pertanto è ora che questo laborioso e LEGITTIMO GOVERNO, promuova e istituisca una autorevole Commissione Parlamentare d’inchiesta, con conduzione delle indagini affidate a chiari Giuristi e a Giudici Militari e che finalmente si acclarino e si puniscano con esemplare severità, le vergognose infingardaggini e le incommensurabili Scelleratezze, proditoriamente perpetrate a danno del tanto Martoriato Popolo, da parte della passata (?) Barbarie Giudiziaria.
Il 2 Giugno 2009 alle 7:05 colley ha scritto:
contro mio sogno SILVIO?mai,lui e unico per tutto,come vorrei ti baciarlo amore mio SILVIO che io adorare,soffro di non potere abbracciare l’uomo che io adorarare le piu:tu amore mio SILVIO,io spartiz.a tua dolore,ma voglio che tu bene,io ti fa un grosso bacio mio raggio di sole SILVIO,SOPHIE ORENBUCH
Il 2 Giugno 2009 alle 7:55 pio.zdr ha scritto:
Caro Gordon, comprendo bene che la tua freddezza anglosassone non ti consente di lasciarti andare un pò.Comunque, pensa a tutta quella spazzatura che ogni giorno arriva sulla tua scrivania e che sei costrtto a leggere.Un consiglio:non ti deprimere, non ti infastidire se la nostra italianità ( fatta anche di “vitalità” ) mi capisci vero? ci consente di saper fare e di vivere al meglio la vita nonostante tutto. Lascia stare, caro Gordon, a Silvio alla Sua politica estera ed ai nostri interessi ci pensiamo noi Italiani. Ed allora….:God Save the Queen
Il 2 Giugno 2009 alle 10:13 lapolide ha scritto:
Padova, 02 giugno 009.
Franceschini, il “Mimos”,
il « Marcel Marceau » moderno.
Fra le tante squinternate frasi fatte pronunciare dai mille “Franceschini-Party” propostici dalla Tv di Stato, la benemerita Rai–Education, non ho mai sentito alcuno ( neppure su giornali e riviste, per essere sinceri) parlare dell’ aspetto giullaresco che ci propone l’immagine del “Mimo Franceschini”, che a definir “politico” è un eufemismo, secondo me.
Ebbene, ieri su AFFARITALIANI ho trovato un titolo che qui riporto: “Franceschini un Leader vergognoso”. La Redazione invogliava il lettore, qual io sono, ad esprimere un parere che di seguito riporto, un po’ per celia ma molto per vera veridicità ( no, non quella di Murdoch, lo Sky –man)..
Ogni apparizione televisiva del Franceschini attore, ha risvegliato in me il ricordo di quella forma d’arte antica che richiama, dall’antico al moderno appunto, il modo di fare delle brevi rappresentazioni buffonesche dei personaggi, degli istrioni degli antichi “Mimos” basati sul gesto, sulla voce, le contrazioni del volto, prima della parola. Nell’età moderna ( come cita l’enciclopedia Rizzoli- La Rousse), il” Mimos”, ( detto alla greca) in senso stretto, ha assunto caratteri individuali e astratti; nella sua eccezione più diffusa di spettacolo di un singolo artista, vestito di una calzamaglia o di un costume estremamente semplice e disponibile ( leggi nel caso nostro, un paio di “braghe”, camicia ed un maglione) che senza l’aiuto di alcun oggetto scenico, racconta la sua giullaresca storia o una situazione in cui gli antagonisti, gli oggetti e le azioni sono evocate dal gesto.
Ebbene, il “Nostro” ( che poi è il “Loro”…della rinomata Brigata D’Alema - Soviet) di quella nobile ed antica “Arte dei Mimos” appunto, rappresenta il paradosso, l’ossimoro, il contrario di tutto. La sua “immago facciale”, quando si alza il siparo del suo palcoscenico televisivo, visto nella sua interezza, è sprovvista della benché minima espressione del suo volto: rappresenta il “Nulla”, l’ ”Ectoplasma” di se stesso.
E’ come un “little-robot” telecomandato, quando al gesto fa seguir parole. Quali ? Ma le uniche che gli hanno detto di pronunciare; quelle che danno a lui il senso (meglio dire il “nonsenso”), del suo fatuo e poco istrionico apparire televisivo, ripetute all’infinito: gli epiteti contro Silvio Berlusconi & Sons.
Quando finisce il DVD dispregiativo colmo di parole e concetti osceni, che a lui viene inserito nell’unico “Forum” disponibile del suo corpo, programmato a tempo in funzione del simposio televisivo a lui concesso, ti accorgi che “Quello” rappresenta il punto più “Nobile” dell’ ”Opposizione” politica, contrapposto al Governo della vigente Legislatura che comanda il BelPaese. Giudicate voi, se è o non è la “Barbarie” del sistema politico attuale, dei nostri civili “Tempora e Mores”.
Ad maiora, “guagliò ‘e mala ‘e bella vita”.
lapolide.
Il 2 Giugno 2009 alle 18:41 Zione ha scritto:
Zione e la passata (?) offensiva bellica della Cancrena Giudiziaria : “La scomparsa del Malefico Vibrione”; in cui si parla pulitamente e pubblicamente di qualche riverita e coltissima Eccellenza, nonchè malefico antenato di Mani Sporche.
1° capitolo per ora; salute (e assassini) permettendo; perchè per Grazia di Dio mi trovo fuori da un’Aula di Giustizia, pardon volevo dire di Infamia, dove alcuni grandi guitti sono abituati a fare tutti i loro porci comodi e per ora almeno, sono anche lontano dai ceppi di qualche famigerato sbirro e dulcis in fundo NON SONO SOLO in questo doveroso e sacrosanto contrasto alla disumana guerra scatenata da gaglioffi in gara colla Mafia, riguardo a chi è capace di pugnalare meglio alle spalle e con maggiore potenza ; ma sembra che il grande Felloname tribunalizio in questo serpentesco campo sia invitto ed imbattibile, perché molto più dotato di sangue freddo e diabolica pratica.
Riporto dalla valigia (di cartone, con spago) dei ricordi, un fatto verificatosi in una nauseabonda Cloaca, in cui certi Delinquenti, con la complicità di alcuni Pupi e la canagliesca collaborazione di qualche Gendarme, ridussero un Tribunale della fu nobile, Italica Giustizia; per evidente e malcelato scopo di annientamento di loro nemici politici e in considerazione di raggiungere questo risultato, si resero colpevoli di Sadiche Macellazioni di persone per bene (anche di Testimoni (per caso), comunque obbligati e TUTELATI dalla Legge, in quanto in quel momento Loro erano lo STATO e i legulei mercanti del Tempio, avrebbero dovuto porsi con deferenza al Loro servizio, anziché diventare i Loro Boja; a maggior ragione in quanto a Loro non interessava un cazzo della Politica, degli sciocchi litiganti e di quelle ampollose e boriose Eccellentissime Deficienze).
Comunque, ingigantendo a dismisura anche piccoli episodi di scemenza in cui era coinvolto qualcuno ad essi “antipatico”; supposto pure che fossero avvenuti, creavano così, fraudolentemente le premesse per la persecuzione, da ascrivere come punto di merito a proprio vantaggio nella corrente politica di appartenenza, costruendo così eccelse carriere; oltre ad un ciclopico guazzabuglio che ha divorato anche Faraoniche risorse finanziarie Pubbliche, per proliferazione di successivi e infiniti procedimenti, (derivante da qualche cazzata iniziale che una volta veniva chiusa sul nascere dalla comprensiva e paziente mediazione di un “Appuntato”) perizie, tempo, eccetera; per cui il Governo DEVE fare luce e perseguire i Colpevoli di tanto sconquasso e di tante innocenti Vittime, almeno per restituire in qualche caso alle martoriate Famiglie l’Onore rapinato ed almeno un piccolo risarcimento ai “Derelitti dalla Giustizia”; colla speranza che l’illustre Ministro delle Finanze appronti subito per questa inderogabile necessità, una Molto robusta Finanziaria, altrimenti tanti resteranno privi dell’obolo.
Un AVVOCATO, all’ennesimo e squallido attacco calunnioso portato al suo assistito, alla di lui Madre e ai testimoni (tutti gran Signori), da parte di un miserabile p.m. (già noto nell’ambiente per una precedente e pubblica manifestazione di ridicole e prolungate serie di schiaffi con continui rivoltamenti del povero Codice, alla vana e inutile ricerca di un articolo esistente solo nella sua bacatissima testa; e ancora più noto per SEQUESTRI di PERSONE, (finora per vari motivi e per sua fortuna, ancora sommersi; per cui sarebbe bene che lo stesso non smuova troppo la tanta merda lungamente prodotta nella grande carriera; sciaguratamente Usurpata a qualche onesto Giudice, altrimenti rischia di annegarci dentro), il Giureconsulto, allora rottosi le palle, gli gridò con potente veemenza :
“TACI (o, taccia (?) colle Carogne è meglio chiarire); EMERITO IGNORANTE; ma come ti permetti !!!”; (frasi che lo Sciacallo ben conosceva, avendole già sentite in altre udienze e rivolte con maggiore sdegno da Galantuomini a cui lo stesso e i suoi compari, Pulcinella, Zeza e Colombina, non sono neanche lontanamente degni di fare da lacchè (con tutto il rispetto per il Compagno Lavoratore) o di lustrare le scarpe, neanche adesso che sono “vecchi Pregiudicati”, perché resi tali dalla Criminale Crocifissione di squallidi macellai), aggiungendo altresì, il Giurista che se il tizio avesse sostenuto l’esame da procuratore, il Primo Passo per diventare Magistrato, la Commissione Esaminatrice da lui presieduta in quei giorni, lo avrebbe Solennemente BOCCIATO, giacchè (l’Asino) IGNORAVA questo, IGNORAVA quello e via dicendo.
La Virtù e la Verità, che prima erano state vigliaccamente infangate, finalmente trionfarono, con grande tripudio e fragoroso entusiasmo dei presenti e il Malefico Vibrione da quel momento scomparve anche dai giornali, per cui la gente, con grande sollievo, pensò che giustamente, l’avevano mandato a pulire i Cessi da qualche parte.
Immaginatevi la sorpresa dopo un certo tempo nel leggere su “La Bugiarda”, un malfamato e molto servizievole quotidiano di Torino, che (il noto figuro) era ritornato da una “importante missione in cui aveva espletato delicati incarichi … (e pertanto si invidiarono i Vespasiani che se la ridevano e cantando, allegramente sfottevano : “Rir chi o perd e chiagn chi o trov …”) e riprendeva il posto che gli competeva (l’Omertà per i Cammorristi, è sacra e fa testo); ed infatti subito ricominciarono i grandi Pateracchi con altre macellazioni e relativi pavoneggiamenti giornalistici che tanto gli hanno reso nella grassa carriera, per cui ha raggiunto grossi traguardi; anche nelle protettive Confraternite affini e non solo lui, ma anche alcuni suoi tristi e biechi compagni che vanno per la maggiore (ma fino a quando (e questo sarebbe ancora il meno), succhieranno ancora impunemente il sangue del Popolo ?); per cui, stranamente essere un suino o uno schifoso individuo in questa deleteria giustizia, comporta sempre dei grossi vantaggi per i Cialtroni, anziché un doveroso e potente calcio in culo; così com’è sacrosanto e come capita in tutte le Professioni e i Mestieri Seri; quando si riscontra un pessimo elemento che spavaldamente felloneggia o delinque; tranne nella Bella Società dell’Umiltà (della Camorra); da tempo trasformatasi in Bella Società della Magistratura (Riformata).
Speriamo che questo sapiente e probo Governo possa entrare per restare perennemente ed a testa alta nella sublime Pagina d’Onore, colla rifondazione di questa nefasta Magistratura in suppurazione, da scrivere al più presto nel grande Libro della Storia d’Italia; affrontando serenamente e coraggiosamente e lavorando di bisturi e cauterio, possa guarire così in modo definitivo, questa infame Cancrena; con l’istituzione di un’autorevole e saggia Commissione Parlamentare, composta da esimi Giuristi e chiari Giudici Militari; risolvendo così e punendo in modo esemplare, anche passate scelleratezze perpetrate dal nefasto Giudiciume.
Si auspica pure che da parte di qualche Miserabile Verme, che dovesse riconoscersi in quanto detto e ritenersi stupidamente offeso, anziché pentito e pronto a recitare un Atto di Dolore, di conservare le energie per quando sarà il momento delle Pubbliche Spiegazioni e di risparmiarci la solita declamazione della lagnosa, scema e pallosa Litania, sempre uguale : “Attacco alla Magistratura !”; perchè qui finora si è fatto solo una breve e semplice sintesi di quello che sarà (assassini permettendo) un “Santo attacco alla Criminalità”, tranne che come spesso capita con dei brutti soggetti, scarsi di comprendonio o impostori, si prenda o si voglia prendere l’asso per la figura; e che adesso finalmente possa passare un Angelo e in nome di tanti Martiri, gridare AMEN !
Il 2 Giugno 2009 alle 18:50 vincenzoaliascontadino ha scritto:
Alea iacta est
Guerre Galliche, Antiberlusconismo, ninti saccio!
Non so cosa sia l’antiberlusconismo. Io non valuto la persona, ma cosa e cosa dice sulla magistratura sulla libera stampa e qualche volta sul Presidente della Repubblica “. Bla, bla, bla, anche il voltagabbana dei Casini-sta che se la prende anche con la Lega. In verità vi Dico: Berlusconi il 6 e 7 p.v. attraverserà il Ribicone, come fece Gaio Giulio Cesare con le sue legioni nel 49 a.C. Così ci saranno straripamenti e piene bonificherà la diatriba, come fece Benito Mussolini. Così gli eredi di Fidel-mente a Marx, Mao ed ora Chavez-zando con media kompagnuzzi ‘a faccia do’pipigaz son cambiete le couse Paisà! Vincenzo Alias Il Contadino.
Il 3 Giugno 2009 alle 15:14 snoopy301147 ha scritto:
Finarmente! OPERATO BERLUSCONI!
N’HANNO LEVATO LA TOPA DALLA TESTA
Ma dé, ni cianno messo un cu lo!
Ir su’ grido di dolore Veronica ‘un l’ha lanciato ‘nvano.
– Ir mi’ marito è malato! – seguitava a lamentassi, onni vorta che lo vedeva con quarche bellafia giovanina su’ ginocchi, o sennò quando lui portava le ‘ollanine di brillanti alla Noemi, o sennò lo ‘ntoppava a guardà quarche calendario della Carfagna mezzagnuda. – È malato, – seguitava a di’ tutta disperata – cià quarcosa nella testa!
E ce l’aveva, ‘un dubità! N’hanno fatto le lastre ar cervello, c’era un po’ di tutto!
La camicia nera, i discorzi der duce, quarche manganello, ‘r programma della Piddue, televisioni e giornali tutti sua, milliardi a palate, un parlamento tutto fatto delle su’ veline e de’ su’ maggiordomi, i tribunali chiusi col lucchetto… e su tutto una topa esagerata!
Che i dottori si sono spaventati, quando l’hanno vista! Due o tre chili boni, sarà stata! ‘Na popò di potta che n’andava da ‘na tempia all’artra, a Sirvio! E co’ peli e tutto, poi! Certi ciuffi, ni sortivano perfino dall’orecchi! Ni toccava faccisi addirittura ‘r riportino sulla parrucca, per sembrà più naturale!
Derresto bastava annusanni la testa, in certi giorni! Certe tanfate di baccalà… Tanto sono pulitine, queste ragazzine! A vedelle paiano chicchini, ma perdisotto a vorte cianno certe creme… E anche le veline, a forza di ballà… Come derresto anche tante bellefìe der parlamento, con tutto quer che sudano a lavorà… oddìo, a lavorà… a dassi da fa’, via!
Dice dé, ma quant’erano allora quelle tope nella testa?!
No, era una sola, ma come simbolo di tutte! Tutte quelle che Sirvio cià perappunto ner cervello, anzi ce l’aveva! Perché poi l’hanno operato, seddiovole!
Capirai, oramai ne parlava tutto ‘r mondo, di quella topa nella testa ar capo der governo dell’Italia! E tutti a portassi la bocca all’orecchi, tutti a di’ ma allora è vero che ‘n Italia ‘un c’è sortanto mafia e Vatiano! E tutti ‘ giornali stranieri a scrive’ di Berlusconi fissato d’avecci l’uccello sempre duro, speciarmente dopo la faccenda di quella Noemi che ‘un si sa se sii la su’ figliola o un’artra su’ amichetta! Artro che la grisi econòmia e ‘ licenziamenti ‘n massa! Berlusconi e le su’ ganze, erano ‘r probrema!
Anche perché la povera Veronica alla fine ha detto basta, chiedo ‘r divorzio e mi tengo i figlioli e quarche villa, ortre a un fottìo di milliardi che quelli però ‘un sono tutto nella vita, c’è anche la dignità di tutte le donne di mezzo, speciarmente quelle che di questi tempi perdano ‘l lavoro e ci voleva finarmente quarcuna che rappresentasse tutta la su’ disperazzione!
Sicché anche l’Onu ha detto basta, questa storia oramai è peggio perfino de’ crandestini affriani rimandati addietro dalla Lega! E pare ciabbi messo bocca anche Obama, a convince’ Sirvio a cambià registro! Che ar capo ameriano un po’ ni gira digià i coglioni pervìa di tutte quelle torture d’Abugràibbe che era meglio se a giro ‘un si risapeva, un po’ ni tocca seguità a vedé marzagrà l’affeganistani da’ bombardamenti ameriani paripari come sotto Busce, ni ci mancava anche la topa di Berlusconi, ora, a fallo doventà più nero!
Eppoi ‘un ti dìo artro, pare ciabbi messo lingua addirittura ‘r Papa! No sulla topa, diocisarvi! Lui l’ha presa alla larga, n’ha detto karo Pelluskoni tu tofere fare okkio a peli, kuelli fanno ti traferzo!
Di modo e maniera che alla fine Sirvio s’è convinto, e s’è fatto operà! Via la topa, e ar su’ posto ni cianno messo un c**o!
Dice boia, un c**o?! E ora?!
E ora bisognerà sta’ dimorto attenti! Come difatti quella topa ner cervello era ‘r simbolo di tutte le fie che Berlusconi s’era fissato di volelle trombà, vedrai ora quer c**o rappresenta tutti i culi dell’italiani che Berlusconi s’è fissato di volecceli fa’!
I soliti culi der popolo acchinato, beninteso, mapperò c’è chi ‘un si fida nemmen di questo, fra chi a Sirvio ni deve sta’ vicino!
E per ‘un sapé né lègge’ e né scrive’, perintanto Bondi s’è messo subito a caminà rasente ar muro, Cicchitto e Gasparri si son messi le mutande di bandone, Bonaiuti ha smesso di fa’ sempre quella faccia soddisfatta, Bocchino ha chiuso la bocca e Capezzone camina tutto serio a gambestrinte! L’onorevole Ghedini ‘nvece no, lui fa l’avvoato e ha detto che se Sirvio niel’appoggia sur baugigi, lui lo querela di volata!
Ma più di tutti c’è la Lega, ne’ penzieri! Che se a Sirvio ‘r c**o ni dovesse’ fa’ perdavvero l’effetto della topa, dimmi te come farebbe ‘r povero Maroni a fa’ poi la faccia feroce co’ marrocchini, e come farebbe a lamentassi quer disgrazziato di Bossi! Che lui un po’ è già parecchio anziano, un po’ ‘un ni riesce parlà nemmeno tanto bene, te lo ‘mmagini quanto ci penerebbe a dové’ dire òi?!
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C’è da giurarlo: se Berlusconi si cacasse addosso con una gigantesca diarrea ma tuttavia dicesse che s’è trattato d’una scurreggina sola, subito i suoi megafoni umani apparirebbero in televisione a proclamare – pur immersi fino al collo in quella stracolmante m***a – che solo d’una scurreggina s’è trattato. A negare l’evidenza anche la più puzzolente.
Ma ci stanno apposta, loro, a fare il mestiere al quale il Capo li ha chiamati. Non a caso si dicon portavoce, o portaborse, o comunque servitori del padrone. E dunque ormai non ci fanno più indignare nemmeno un pochettino, quelle imperturbabili ghigne atteggiate magari a sorrisini furbi. Le subiamo come si subisce ormai ogni più clamorosa falsificazione della realtà emanante dal Palazzo.
Sono gli altri, semmai, che ci dovrebbero almeno un po’ meravigliare. Oddìo, meravigliare… Già qualcuno si è chiesto, per esempio, quanti inquisiti ci fossero nella platea di Confindustria plaudente al Berlusconi che affossava giudici e parlamento nella sua cesarea autoassoluzione dall’accusa d’aver corrotto un teste – l’avvocato inglese Mills – in faccende di falso in bilancio, fondi neri ed evasione fiscale. E dicon che anche in quel modo lui si difendesse.
Ma era un attacco, più che una difesa. Attacco – e violento e spudorato – all’ultimo concetto che ancora c’è di democrazia: quello della separazione dei poteri, concetto rimasto ormai soltanto in un po’ di magistratura non piegata anch’essa alla volontà del Capo.
Ché il potere esecutivo è già tutto suo (con un governo da lui diretto – e l’ha detto lui, da premier e da imprenditore – “come il consiglio d’amministrazione d’una grande azienda”) e il potere legislativo è tutto suo ugualmente (in un Parlamento da lui definito “pletorico”, e quindi “inutile e controproducente”, sempre davanti al confindustriale battito di mani).
Rimane il potere giudiziario, ma è in via di “riforma” conclusiva anch’esso. Per portare infine anche la funzione inquirente dei pubblici ministeri sotto le direttive dell’esecutivo. A fare definitivamente salvo il Cesare dai complotti dei giudici “estremisti di sinistra” fissati di volerlo giudicare, “vera patologia della nostra democrazia”. Altro che “lodo Alfano”, momentanea pezza ai guai tribunaleschi.
E se oltre ai suoi portavoce politici il duce Berlusconi si fregia anche degli applausi confindustriali contro giudici e parlamentari, e giudici e parlamentari lui li proclama come vili inciampi, resterebbe l’ultimo popolo in cui sperare un ultimo sussulto di preoccupazione. E non certo il popolo che il suo Berlusconi lo acclama come salvatore della patria ed unto del signore – quella tanta parte d’italico popolo a innata vocazione clerico-fascista, nonché xenofoba e razzista – ma almeno l’altro popolo che se lo sente addosso come un dittatoriale giogo il cesarismo di quest’uomo.
Il popolo di sinistra, insomma, verrebbe da dire in sintesi espressiva.
Ma dov’è finita la sinistra oggi? Di quale sinistra s’ha oggi da trattare? Quella anche d’operai e d’impiegati che si son buttati a votare Lega e Forza Italia anch’essi, sperando magari così di salvare un lavoro purchessia, in questa crisi in cui ognuno cerca di salvarsi andando in c**o agli altri?
O la sinistra – anche variamente sfumata in centrosinistre d’uso – dell’infinita immarcescibile nomenklatura in perenne occupazione di poltrone e poltroncine, nuovamente pronta a richiedere oggi un altro voto come baluardo contro una degenerazione politica e sociale di cui loro sono stati e continuano ad essere comprimari interessati?
Ci sono sì, altre sinistre di gruppi e partitini, ma sono appunto partitini e gruppi. È l’idea di sinistra in generale – quella dell’antica trilogia libertà uguaglianza fraternità che ha fondato le democrazie moderne – ad essere ormai sparita. O quasi. Oggi soppiantata dai “valori” del consumismo più sfrenato a puntello del capitalismo di produzione fine a se stesso, oggi infine barattata con “l’esigenza di sicurezza” contro i diversi di pelle e di miseria, nel rincretinimento d’imbonimenti televisivi politici e commerciali.
Ed è in quest’assenza di sinistra che trionfa la destra. Quella di Berlusconi, con l’antico progetto piduista di Gelli ancora da finir di realizzare; quella della Lega, esultante anch’essa nel suo odio xenofobo e razzista; quella del vecchio fascismo di maniera, col suo autoritarismo d’ordine e di patria; quella del vecchio fascismo di sostanza, coi suoi manipoli squadristi tornati a dilagare incontrollati.
Ed è la destra, infine, di chi di destra non sa nulla ma si ritrova nel consenso incalzante generale, che si sa com’è: come l’onde che si spingono l’un l’altra e tutte insieme infine s’accavallano alla riva, a fare la marea che sommerge e sobbollendo vince.
Ed è davanti al trionfo di questa destra che tanta gente si ritrova sola con se stessa, con le sue ideee tradite e svendute, con le sue esigenze pratiche offese ed ignorate. Come in quei licenziati e licenziandi ormai a frotte che non sanno più nutrirsi di discorsi e di promesse, e qualcuno allora salta su un palco d’orazioni e spinge giù il sindacalista di turno, e tutti allora a gridare di nuovo al lupo e al brigatista.
Ma non è di lupi o di brigatisti che si tratta. È solo la punta d’un iceberg di disperazione che spunta infine nel mare dell’egoismo generale.
Il 3 Giugno 2009 alle 16:26 jane55 ha scritto:
Oddio io mi sono stancata di leggere tutte queste stupidate su Berlusconi e…. come si chiama?Per favore finitela, se volete attaccare Berlusconi, o qualsiasi altra persona, fatelo su basi serie parlateci di cosa proponete per contrastare i programmi politici della destra e diteci perche’ non vanno bene per l’Italia,e soprattutto dateci dati concreti,proposte alternative e valide contro la crisi,oppure se proprio non riuscite a trovare soluzioni valide ai problemi dell’Italia, state a guardare e criticate costruttivamente l’operato della destra,ma criticare costruttivamente,vuol dire avanzare formule e proposte di governo valide.La gente vuole conoscere le risposte ai propri problemi, non le ultime presunte galanterie dei nostri uomini politici.
Il 5 Giugno 2009 alle 22:45 Zione ha scritto:
Riuscirà questo Emerito Governo a debellare il nefasto e squallido Gaglioffume Giudiziario e sanare la pustolosa Piaga in suppurazione ?
Al Cavaliere “T’arraccumann Cumpagn mio : e juorn guardat attuorn e nott nun parlà fort !”
SIGNOR PRESIDENTE !
Vui, ca liggit d’int’o cor a ggente e canuscit o bbuon e o malament;
statev’ attient Presirè : d’o cor e sti Fetient, nun se legg’ proprj nient!
Che sventurate Famiglie, quelle della povera gente che è morta in carcere Innocente, assassinata dai novelli Barbari!
Presidente, ascolti l’accorato pianto del suo Popolo, proditoriamente Crocifisso dal Giudiciume!
Schiacci la testa al venefico Serpente e la purifichi col Bisturi e col Cauterio e così rigenerata la affidi a Morigerati e Austeri Magistrati; scacci l’Ignoranza, la Superbia e il Tradimento dal sacro Tempio di Temi; lo riporti al giusto rango, rimetta la nobile insegna “Tribunale” al suo posto e spazzi via la vergognosa scritta “Cloaca”, tanto meritoriamente guadagnata dagli Empi.
Metta al Bando gli ignobili trafficoni e politicanti; operando così per la restaurazione della Giustizia; faccia questa Sublime opera di bene e tramandi con meritato lustro il suo nome ai Posteri; tanto Le viene richiesto dalla Storia e dalla Religione.
Il 8 Giugno 2009 alle 9:47 Zione ha scritto:
#1 04-06-2009 13:40 salerno996 (da Forum di Panorama) Utente Registrato: 18-02-2009 Messaggi: 2
LA GIUSTIIA ITALIANA ??? UNA VERGOGNA !!!!
Salve a tutti cari lettori, voglio illustrarvi in poche righe la mia disavventura giudiziaria, con conseguente disastro personale,morale ed economico.
Sono un Agente Finanziario ( o meglio lo ero) e nel riportare avanti una attivita’ (in Campania) oggi e’ veramente difficile.
Opero in questo campo dal 2004, con grosso impegno sono riuscito fino al 17-12-2008 a portare avanti questa attivita’.
Ma il giorno 18-12-2008 alle 3:00 di mattina sono stato raggiunto a casa da una notifica di CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE, con il capo d’ inputazione del 416 -bis.
Un fulmine a ciel sereno, anche e soprattutto perche’ nella mia vita e quella dei miei familiari, nessuno mai ha avuto problemi con la GIUSTIZIA, anzi ho fatto il Carabiniere Ausiliario nel 97/98.
La mia foto e’ stata pubblicata per circa 15 giorni su tutti i quotidiani locali, le societa’ per le cui operavo hanno immediatamente sospeso e revocato i mandati, tutti i collaboratori che operavano con la mia struttura per esigenze lavorative hanno trovato altre collocazioni.
Il partito di cui ricoprivo la carica di coordinatore cittadino, (forza italia)mi ha espulso commissariando la sezione, mia moglie incinta di 5 mesi , e’ dovuta restare a letto fino alla fine della gravidanza su ordine del ginecologo.
Un disastro morale,psicologico ed economico.
Sono rimasto nel carcere per 20 giorni,condividendo la cella con VERI MALVIVENTI, solo il giorno 7 gennaio 2009 dopo che ll tribunale del riesame ha esaminato la mia posizione a deciso la liberazione immediata
A distanza di 6 mesi dalla mia liberazione nella mia agenzia non entra nemmeno piu’ un cliente, sono totalmente rovinato dal punto di vista lavorativo,morale e psicologico, non riesco più a dormire di notte e vivo costantemente nella paura, nell’anzia nel persare ora cosa mi succedera?
Mi chiedo e Vi chiedo, ma si puo’ rovinare la VITA a un cittadino italiano che paga le tasse, solo perché nell’ambito del suo lavoro (far da tramite con le banche per la concessione di finanziamenti) 3 /4 clienti sono stati coinvolti in un’inchiesta giudiziaria?Si puo’ arrestare una persona senza alcuna minima prova?Si puo’ rovinare l’esistenza e l’immagine di un cittadino italiano solo perche’ qualche PM suppone e sostiene degli intrecci che non esistono?
Si puo’ andare in galera perche’ non si dispone di amicizie importanti?
Adesso sia Il PM che il GIP vivono la loro vita tranquillamente ,perche’ “IL FATTO NON SUSSISTE”il problema rimane a questo umile cittadino, che si ritrova a 33 anni con una moglie e un figlio di 1 mese a far i conti con la vita, con due possibilita’di scelta:
-ho t’inventi qualcos’altro!!
-ho la fai finita con la vita!!
Con estrema amarezza.
Il 11 Giugno 2009 alle 12:56 Veronica, breve ma incisiva: “Infangata la mia dignità. Ho sempre amato Silvio” » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Poche righe, ci stanno tutte in una pagina. La prima, per la precisione, del Corriere della Sera. In alto, a destra: nella “spalla”, per dirla in gergo. Poche righe, quelle di Veronica Lario, moglie del premier Silvio Berlusconi, in queste settimane al centro delle polemiche per il caso Noemi. Torna a parlare, la signora, del suo matrimonio, del rapporto con il Cavaliere e della sofferenza che ne è scaturita. [...]
Il 11 Giugno 2009 alle 21:16 Kataweb.it - Blog - latavolarotonda » Blog Archive » La Veronica ha scritto:
[...] Poche righe, ci stanno tutte in una pagina. La prima, per la precisione, del Corriere della Sera. In alto, a destra: nella “spalla”, per dirla in gergo. Poche righe, quelle di Veronica Lario, moglie del premier Silvio Berlusconi, in queste settimane al centro delle polemiche per il caso Noemi. Torna a parlare, la signora, del suo matrimonio, del rapporto con il Cavaliere e della sofferenza che ne è scaturita. [...]
Il 16 Giugno 2009 alle 18:01 Berlusconi e i voli di Stato, causa archiviata (come previsto) » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Un buco nell’acqua. Il tentativo di screditare il premier Silvio Berlusconi con la consueta arma degli attacchi giudiziari e delle trappole a orologeria si è risolto in una bolla di sapone. [...]
Il 3 Luglio 2010 alle 19:04 vincenzoaliascontadino ha scritto:
Pacifintintitonti o strategia per abbattere Berlusconi?
Io credo che il Pd chiamasi allegramente Sinistra non sanno più che pesce pigliare, visto che, da Comunisti l’amo-re non se l’ha accattato, noi osserviamo solo sul viale del tramonto, il capo dello Stato Giorgio Napolitano, eletto sì, ma solo dal Parlamento non dal Popolo, visto che, per la Sinistra non crede che il Popolo sia maturo per eleggersi il suo Presiedente. Così Napolitano è accerchiato, da Destri votati dai cittadini che la Sinistroide chiama Popolo: ma questo vale solo a convenienza odiando il Padrone: ma per il giornale L’Unità velina della Pravda, fondato dal Migliore, per negligenza di Amministrazione o di contenuti retorici, fallisce e guarda caso l’accatta un Padrone tro**to alle elezioni da Cappellacci” Ecco l’inizio del loro declino di usare Falce$Martello per abbattere nel 1992-94, prima tocca ai craxiani, in seguito questi Pacifintintitonti o strateghi uniti solo per abbattere Berlusconi che venne prosciolto nel 2007, ma la trappola ad orologeria continua contro il premier con la pagliacciata del bavaglio, pur avendo miliardi di softwere, ipod, smartphone cellulari, computer e teleobiettivi, tanto d’arrivare a km direttamente in ogni camera da letto ed eccoti, la FiNSIone, Brancher ed ora ci si mettono di traverso soloneria della Rai-Tv, pagato da pantalone e col cavallo dei Greci (Fini) per espugnare la Città di Troia dal nome Governo. Il problema non è Berlusconi ma l’opposizione e per il Cavaliere è vedere giocare il Milan con la squadretta dell’asilo Mariuccia, colpa sempre di quei politicanti, quasi inesistenti a fare opposizione nella Politica, loro tengono famiglia: unico obiettivo, è restare nella casta fregandosi del loro Paese comprando persino pagine di media esteri per sp**re Berlusconi (acclamato all’Estero), pure la litle Italy. In altre parole, se quel pezzo di PCI, fosse stato Democratico avrebbero sollecitato una Commissione d’Inchiesta sulla magistratura per aver negato diritti, abuso della Legge così questi pessimi magistrati, ottengono anche promozione visto che non esiste la meritocrazia. modi e non aver concluso un Kaiser e nel negare molti diritti persino una microchip nel c**lo per intercettare chicchessia e vedersi sp**re sui media Sinistrorsi commettendo anche reato di aver danneggiati interessi ed onore di una Patria, gli restano solo Presidenze e segreterie di ex Partigiani, ma perso il senso di Democrazia anche se su logo aggiungono a sproposito Valori e Democrazia: ma vi siete chiesti da tangentopoli chi s’è avvantaggiato? http://www.facebook.com/
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