
E voi dove vi siete fatti un’idea in relazione al voto europeo?
Guardando i “soliti” talk show, le “vecchie” tribune politiche”, i “più o meno identici” programmi di approfondimento in televisione, dove si è parlato tanto (troppo?) di veline e poco (o nulla) di Europa?
Oppure leggendo i giornali (organi di partito compresi, ovviamente). O, ancora, sbirciando il materiale di propaganda dei partiti (santini, brochure, volantini e manifesti)? O, infine, navigando nel mare magnum della Rete, alla ricerca di news, programmi, liste, proposte?
Come si sono informati gli italiani
Quale che sia la vostra risposta, la “verità” sta nei numeri di un’indagine del Censis. Che ha certificato come la tv resti il principale medium utilizzato dagli italiani per formarsi un’opinione sull’offerta politica, mentre solo un quarto degli elettori si è affidato ai giornali, uno su dieci per informarsi ha letto il materiale dei partiti, mentre Internet rappresenta la fonte di informazione per una fetta ancora minoritaria del corpo elettorale, eccetto che tra i giovani.
Nella campagna elettorale per le elezioni europee il 69,3% degli elettori si è informato attraverso le notizie e i commenti trasmessi dal piccolo schermo, per scegliere chi votare. Nello specifico, in base ai dati del Censis, i Tg restano il principale mezzo per orientare il voto, soprattutto tra i meno istruiti (il dato è del 76 per cento), i pensionati (78,7) e le casalinghe (74,1).
Dall’approfondimento tv dipendono le scelte del 30% degli elettori
Al secondo posto ancora la tv, con i programmi di approfondimento come Porta a porta, Matrix e gli altri, dai quali dipendono le scelte del 30 per cento degli elettori.
L’identikit di questi ultimi? Soprattutto persone con un grado maggiore di istruzione e residenti nelle città con più di 100mila abitanti, mentre i giovani risultano meno coinvolti da questi format televisivi. I canali satellitari o digitali specializzati in informazione, invece, sono stati seguiti dal 6,6 per cento degli italiani, soprattutto maschi e più istruiti.
La carta stampata meglio della radio
Quindi, i giornali? Per la carta stampata, una poco onorevole terza piazza: i giornali sono stati determinanti per il 25,4% degli elettori (il 34% tra i più istruiti, e il dato sale a oltre un terzo degli elettori al Nordest e nelle grandi città, e raggiunge il 35% tra i lavoratori autonomi e i liberi professionisti). Comunque più di quanti si sono informati attraverso la radio: il 5,5%. Più o meno la stessa quantità di italiani che lavora (in casa o fuori) e viaggia (cioè artigiani e commercianti, liberi professionisti e lavoratori autonomi), stando sempre sintonizzata con i canali radiofonici.
Non fanno molto, ai fini della scelta su chi (e se) votare, i rapporti non mediati, cioè il confronto con familiari e amici: è importante per il 19% degli elettori, in particolare per i più giovani (18-29 anni: 26%), residenti nel Mezzogiorno (22,2%) e nei centri urbani minori (città con 10.000-30.000 abitanti: 22,5%). Il materiale di propaganda dei partiti (volantini, manifesti, ecc.) è stato utilizzato dal 10,9% degli elettori, con una punta di attenzione al Nordest (17,4%).
Internet? Al palo. Ma non tra i giovani
Sempre secono il Censis, sono del tutto inutili le manifestazioni dei partiti, le riunioni, i comizi, i meeting, che toccano solo il 2,2 per cento degli elettori più grandi e lo 0,7 dei giovani dai 18 ai 29 anni.
Assemblee di piazza ininfluenti anche nel mondo “virtuale” del web.
Su Internet, il giudizio del Centro Studi Investimenti Sociali, è categorico: durante la campagna elettorale, per formarsi un’opinione solo il 2,3 per cento degli italiani maggiorenni si è collegato ai siti web delle forzze politiche e solo il 2,1 per cento ha visitato blog, forum, community, gruppi di condivisione, ecc. Il dato aumenta solo tra gli studenti, dove raggiunge il 7,5 per cento nei contatti coi siti dei partiti ed il 5,9 er quanto riguarda il web dalla forte connotazione politica.
E allora, alla luce di questi dati, due domande.
Come si spiega (ammesso che ci sia) la relazione tra l’alta quota di astensione in Italia e l’influenza della tv sul voto, radiografata dal Censis?
Come si spiega il boom della novità targata Pd Debora Serracchiani che, proprio grazie all’innovazione (nel linguaggio e nell’uso dei mezzi di comunicazione: El Paìs l’aveva ribattezzata la Obama italiana, all’indomani del suo intervento critico, scaricato migliaia di volte da YouTube, contro i leader del Pd durante un’assemblea dei circoli friulani del partito), in Friuli ha vinto la sfida delle preferenze contro il premier Silvio Berlusconi?
Partecipa al Forum: Cosa pensi del risultato di questa tornata elettorale?
- Mercoledì 10 Giugno 2009

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Commenti
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Il 10 Giugno 2009 alle 15:00 fercas ha scritto:
La TV non ha deciso un cacchio! Nel senso che ha dato ampio spazio sia a destra che a sinistra; Le elezioni le ha decise il popolo in base a come è stato governato, tant’è che nelle amministrative ove si pulsa direttamente l’azione del politico amministratore, per il PD è stata una catastrofe, anche se il Berlusca è andato da Noemi oppure ha ospitato nella sua villa gente che circolava nuda (dimostrazione di vera libertà e democrazia) oppure succintamente vestita, ma forse il bagno si fà indossando il cappotto? Domando. Franceschini si è dimostrato più di un mezzo disastro, come aveva profetizzato il compagno Renzi! Fassino, per consolarsi, ha detto che il Berlusca ha perso il 10% scic! differenza tra il 45% sperato ed il 35% realizzato! Fassino tu si che sei un volpino!!! Cordialità.
Il 11 Giugno 2009 alle 11:18 frank_in_rome ha scritto:
La Tv non ha dato per nulla un ampio spazio sia a destra che a sinistra. C’erano interviste a Berlusconi con tanto di logo posticcio dietro le spalle: a voi pare normale?
Io mi sono informato sulla Rete. Ho letto blog di destra e di sinistra, per farmi un’idea: è stato molto meglio. Ci sono blog di destra che sono ugualmente critici con alcune posizioni di Berlusconi… è illuminante.
Peccato che la maggior parte delle persone si sia basata sulla TV per fare il proprio voto…
Il 11 Giugno 2009 alle 14:03 fercas ha scritto:
PER FRANK-IN-ROME.
Evidentemente hai visto molto canale 5 e rete 4 ma poco i canali 2 e 3 della TV di Stato e, molto probabilmente non hai seguito le trasmissioni di Ballarò ed Annozero!!! Cordialità.
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