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	<title>Italia &#187; Referendum: sì, no, forse. Il quesito sui quesiti e le risposte del web</title>
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	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 12:46:41 +0000</pubDate>
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		<title>Referendum: sì, no, forse. Il quesito sui quesiti e le risposte del web</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 12:19:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandro patrono</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[C'è chi grida allo scandalo per il disimpegno di Silvio Berlusconi sul referendum del 21 giugno (in cambio, si dice, dell'appoggio leghista ai ballottaggi per le amministrative). Ma il Cavaliere, che pure voterà sì, non ha mai detto che avrebbe sostenuto la campagna referendaria. E intanto la rete si interroga... <strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/04/21/quesiti-costi-favorevoli-e-contrari-labc-del-referendum-elettorale/" target="_blank">L'abc dei quesiti referendari</a> ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://media.panorama.it/media/foto/2007/06/28/482ecd3d9af6f_zoom.jpg" alt="Un banco di raccolta firme per il referendum" border="0" width="500" /></p>
<p>La <a href="http://www.leganord.org/" target="_blank">Lega</a>, forte del buon risultato ottenuto alle europee, incassa il disimpegno di Silvio Berlusconi sul referendum elettorale (<a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/04/21/quesiti-costi-favorevoli-e-contrari-labc-del-referendum-elettorale/" target="_blank"><strong>qui</strong> l&#8217;abc dei quesiti referendari</a>) che Bossi avversa da sempre, perché prefigura un bipartitismo spinto che emarginerebbe le formazioni più piccole - oltre alla Lega, l&#8217;Udc e l&#8217;Idv e la sinistra extraparlamentare (tutti contrari, infatti).  Dopo una cena ad Arcore con Umberto Bossi, il presidente del Consiglio, <a href="http://www.governo.it/GovernoInforma/Comunicati/index.asp" target="_blank">in una nota di martedì 9 giugno</a> afferma: &#8220;Non appare oggi più opportuno un sostegno diretto al referendum&#8221;.<br />
Queste le parole del premier. Già, le parole.<br />
<strong>Nessun ricatto della Lega</strong><br />
A chi dice, e crede (il <a href="http://www.referendumelettorale.org/" target="_blank">comitato referendario</a> e le opposizioni, Pd <em>in primis</em>), che il premier sia sottostato al ricatto leghista, che il leader del Pdl sia ostaggio di quello del Carroccio, che quello intercorso con il Carroccio (<a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/06/08/europee-pd-e-pdl-stabili-la-questione-e-sulle-ali-lega-e-idv/" target="_blank">più vincente del Pdl</a> alle elzioni dello scorso week end) sia un &#8220;do ut des&#8221; bello e buono (cioè, un baratto: Berlusconi si sfila dall&#8217;appoggiare la campagna del referendum del 21 giugno e in cambio Bossi garantisce il sostegno del proprio elettorato, fondamentale ai fini dell&#8217;esito finale, ai ballottaggi delle amministrative che si terranno in concomitanza con la consultazione popolare sul sistema di voto per le politiche), basti ricordare il percorso fin qui fatto dal Cavaliere sul tema.<br />
<a href="http://tg24.sky.it/tg24/politica/2009/04/29/Referendum_Berlusconi_Votero_si_non_sono_masochista.html" target="_blank">Era il 29 aprile (qui il <strong>VIDEO</strong> di <em>Sky Tg24</em>)</a>, quando da Varsavia, a conclusione del vertice italo-polacco disse: &#8220;Dà il premio di maggioranza al partito più forte, qualcuno può immaginare che io voti no?&#8221;, al referendum. E poi aggiunse: &#8220;Va bene tutto, ma non si può pensare di essere masochisti&#8221;.<br />
Concetto ribadito e ancor più chiarito il 3 giugno scorso, durante <a href="http://www.portaaporta.rai.it/HPprogramma/0,4520,78,00.html" target="_blank"><em>Porta a Porta</em></a>: il referendum &#8220;va nella direzione e nell&#8217;interesse del Popolo della Libertà e se io dicessi non voto questo referendum gli elettori del Pdl potrebbero farmi un&#8217;azione di responsabilità, però non faremo campagna elettorale perché noi siamo contenti di governare con la Lega e abbiamo con la Lega un&#8217;alleanza di ferro&#8221;.<br />
<strong>I mal di pancia di Fini</strong><br />
Non c&#8217;è nulla, da queste dichiarazioni, di dverso da quanto sostenuto martedì 9 dal premier. E però, la scelta tattica del premier ha provocato la reazione di <a href="http://presidente.camera.it/comunicatistampa/comunicati.asp" target="_blank">Gianfranco Fini</a> e dell&#8217;ala &#8220;finiana&#8221; del Pdl: &#8220;Io andrò a votare, lo farò convintamente e spero lo facciano anche gli italiani&#8221;, risponde ai cronisti alla Camera Fini, che è tra i promotori dei quesiti e voterà sì.<br />
<strong>Nessun sostegno, nessun divieto</strong><br />
E allora ecco l&#8217;ultima parola di Berlusconi, costretto ancora una volta a intervenire e precisare: il no al sostegno diretto al referendum elettorale? &#8220;Ne rimango convinto, ma comunque voterò sì&#8221;: svela Berlusconi, in un colloquio con <em>Il Giornale</em>.<br />
Insomma, nessun sostegno dal Pdl e nessuna indicazioni (leggi: non si farà campagna elettorale) ma nessun rifiuto al voto: &#8220;nessun divieto&#8221;, puntualizza il <a href="http://www.difesa.it/Ministro" target="_blank">ministro della Difesa, Ignazio La Russa</a> e uno dei tre coordinatori del Pdl: &#8220;Non capisco perché ci sia questa mania a vedere Fini alternativo al Pdl. Anch&#8217;io&#8221;, prosegue &#8220;a tutte le persone che me lo chiederanno dirò di andare a votare&#8221;. E poi: &#8220;Nel Pdl ci sono sempre state posizioni diverse, ad esempio, Cicchitto è sempre stato contrario. Parlando di An, i favorevoli al referendum sono il 90%&#8221;.</p>
<p>Eppure il dibattito, soprattutto in rete, è molto acceso. Nei temi e nei toni.</p>
<h4>Un referendum che mette alla prova i nuovi equilibri nel PdL&#8230;</h4>
<blockquote><p><em>&#8220;Berlusconi ha dichiarato che &#8220;non sosterrà&#8221; il referendum sulla legge elettorale che si celebrerà il 21 giugno prossimo, in concomitanza con i ballottaggi delle Amministrative, inviso alla Lega. [...] La dichiarazione odierna è servita a sugellare l&#8217;accordo tra PdL e Lega in vista dei ballottaggi, ma chissà che le immediate reazioni di Fini e degli altri sostenitori della consultazione, unite all&#8217;alto numero di ballottaggi, non portino comunque al superamento del quorum, con conseguente scontata vittoria del &#8220;SI&#8221;. Sarebbe un colpaccio.&#8221;</em></p>
<p align="right"><a href="http://poliscor.blogspot.com/2009/06/sembrava-una-carretta-ma-era-un.html">Polìscor » Sembrava una carretta ma era un Carroccio</a></p>
</blockquote>
<h4>Una scelta controproducente per il PDL</h4>
<blockquote><p><em>Il sistema elettorale preferito dal Bossi allora anti-berlusconiano era il<br />
modello tedesco. Proporzionale, sbarramento e mani libere. La stessa a cui il Bossi ora “berlusconiano” presto o tardi [...] intende ricondurre la politica italiana. [...] Di una cosa va dato atto al Senatur: è uno dei pochi che, nell’ultimo decennio, può dire di non avere cambiato idea sulla legge (e sui referendum) elettorali. Rimane da capire la ragione per cui un partito come il Pdl debba invece cambiarla, non a proprio vantaggio, ma contro i propri interessi.&#8221;</em></p>
<p align="right"><a href="http://www.libertiamo.it/2009/06/10/il-senatur-sulla-legge-elettorale-comanda-dal-1999/">Libertiamo » Il Senatur sulla legge elettorale detta la linea dal 1999</a></p>
</blockquote>
<h4>Appoggiare il referendum aumenterebbe gli elettoria</h4>
<blockquote><p><em>&#8220;Non c’è stato un boom leghista. E provare a inseguire la Lega per recuperare quel 2% di voti che si presume si sia spostato dal Pdl alla Lega sarebbe a mio avviso un errore politico. [...] Occorre guardare ai 6 milioni di astenuti se si vuole recuperare il terreno perso, non ai 100mila elettori in più della Lega. E questo si può ottenere solo differenziandosi dal Carroccio, anziché inseguendolo. Differenziarsi significa innanzitutto dettare la linea politica e non essere<br />
eterodiretti dal proprio partner minoritario di coalizione. [...] Significa soprattutto individuare un progetto politico nazionale (e non settentrionale) di ampio respiro che delinei una mission di lungo periodo per il paese, a cominciare dalle riforme istituzionali e dalle riforme strutturali (e non solo congiunturali) per reagire alla crisi economica.&#8221;</em></p>
<p align="right"><a href="http://www.ffwebmagazine.it/ffw/page.asp?VisImg=S&amp;Art=1738&amp;Cat=1&amp;I=../immagini/Foto/termometro_int.gif&amp;IdTipo=0&amp;TitoloBlocco=L%27Analisi&amp;Codi_Cate_Arti=38">FareFuturo Webmagazine » La folle inutilità di inseguire la Lega</a></p>
</blockquote>
<h4>Ma forse anche gli italiani temono il bipolarismo&#8230;</h4>
<blockquote><p><em>&#8220;Pare che gli italiani, premiando Lega, IdV e UDC, abbiano fatto capire di volere un bipolarismo snello e semplificato che però non si tramuti almeno in tempi brevi in un bipartitismo secco. [...] L&#8217;UDC che resiste e bene, approfitta dello scetticismo non verso una<br />
prospettiva bipartitica in sé, ma nei confronti di una contrapposizione urlata fra due partitoni contraddittori ed incapaci di modernizzare il Paese. Non è un caso che oggi Berlusconi abbia fatto un bel passo indietro circa il referendum promosso da Segni e Guzzetta.&#8221;</em></p>
<p align="right"><a href="http://Conservatori-Liberali.ilcannocchiale.it/post/2269726.html">Conservatori-Liberali » Un campanellino d&#8217;allarme</a></p>
</blockquote>
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