Ciclone Grillo al Senato: “Tra voi vecchi, antistorici e qualche zoccola”

Beppe Grillo al Senato

E dove non può il leader libico Muhammar Gheddafi (guarda le IMMAGINI del suo arrivo a Roma e della sua tenda a Villa Pamphili), potè il comico ligure Beppe Grillo.

Mentre Palazzo Madama dice no al discorso del Colonnello (per lui la conferenza dei capigruppo del Senato ha deciso di trasferire l’incontro nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani), la Commissione Affari Costituzionali del Senato ha ricevuto invece il blogger, che in cambio, con un discorso senza freni, ha rinfacciato al Parlamento di essere pieno di amici, avvocati e qualche zoccola e di non aver niente a che fare con la democrazia.
Giacca e cravatta scure, Grillo è stato ricevuto alle ore 14.30 di mercoledì 10 giugno per discutere della proposta di legge di iniziativa popolare “Parlamento Pulito” (la proposta, per intenderci, portata avanti grazie al V-day) che giace al Senato da 18 mesi (qui il testo del suo intervento).

Il VIDEO dell’intervento di Grillo in Senato:


Un ciclone di 20 minuti tra critiche e invettive
18,29 minuti di show, critiche, invettive: era da tempo che non se ne sentiva parlare. Ora, archiviate le elezioni, Grillo è tornato a farsi vivo in qualità di responsabile della proposta di iniziativa popolare per la nuova legge elettorale. Il comico genovese non ha perso tempo e, subito, ha tuonato contro il Palazzo. “Siete vecchi ed antistorici. Siete 20 e 18 di voi leggono i giornali. Voi andate da una parte e il mondo va dall’altra”. Queste parole non vengono gradite da Maria Teresa Incostante del Pd. “No senatrice non mi riferivo certo all’anagrafe. Voi” ha aggiunto Grillo “vi state informando sul Il Resto del Carlino questo è il simbolo del vostro essere vecchi, mentre io mi informo sulla rete”.

“Parlamentari vecchi, illegali, incostituzionali ed antidemocratici”
“Questa commissione” ha rincarato la dose Grillo, “questo parlamento, non hanno nulla a che fare con la democrazia. Cari membri della Commissione siete illegali, incostituzionali ed antidemocratici. Per rispetto a voi stessi e agli italiani dovreste dimettervi al più presto. Luigi De Magistris e Sonia Alfano sono due italiani per bene eletti da cittadini per bene. De Magistris ha avuto 450 mila voti, il secondo in Italia. La signora Alfano 165 mila voti, la prima donna in Italia, senza televisioni e senza giornali. Chi si è recato alle urne ha potuto sceglierli, perchè questo non deve essere possibile anche per il Parlamento italiano?
La politica non è un mestiere I partiti hanno occupato la democrazia. È tempo che tolgano il disturbo. La politica non è un mestiere, due legislature sono dieci anni, tempo sufficiente per servire il Paese poi si ritorna alla propria professione. Sapete che molti parlamentari hanno doppio stipendio come ‘ma va là Ghedini che prende lo stipendio come deputato e come avvocato del presidente del Consiglio”.

Contro Berlusconi, Andreotti e D’Alema. E quelle “zoccole elette”
“È uno scandalo” tuona ancora Grillo “che in Parlamento siano presenti 20 condannati in via definitiva e prescritti come Berlusconi, D’Alema, Andreotti. È uno schifo che 70 tra i nostri rappresentanti siano condannati in primo e secondo grado o indagati… Questa Commissione, questo Parlamento, non hanno nulla a che fare con la democrazia. Sei persone hanno deciso i nomi di chi doveva diventare deputato e senatore. Hanno scelto 993 amici, avvocati e scusate il termine, qualche zoccola, e li hanno eletti”.
“Quasi due anni dopo la raccolta delle firme per la legge di iniziativa popolare ‘Parlamento Pulito’” accusa Grillo “ho l’onore di essere ricevuto e ascoltato come primo firmatario della proposta di legge. Due anni per parlare alla Commissione Affari Costituzionali. Una Commissione che valuterà le tre richieste: nessun condannato in Parlamento, limite di due legislature per ogni parlamentare, elezione nominale del candidato. Due anni di attesa per una legge firmata da 350.000 persone. È uno scandalo che 350.000 cittadini italiani non siano stati neppure considerati per due anni”.

Disobbedienza civile contro il provvedimento sulle intercettazioni
Visto che si trova lì Grillo non trascura di fare le pulci al provvedimento sulle intercettazioni (sul quale ieri l’aula della Camera ha confermato la fiducia al governo con 325 sì, 246 no e due astenuti) contro il quale annuncia disobbedienza civile. “Sono incazzato come una bestia”, spiega parlando a margine dell’audizione. E alla domanda se pensa che saranno in molti a seguirlo nella disobbedienza civile, risponde: “Se saremo tanti, vedremo chi è che poi combina un reato se chi fa la disobbedienza o chi fa le leggi. Teniamo presente che noi abbiamo un centinaio di parlamentari che fanno le leggi ma loro sono dei fuorilegge”.
Lo show di Grillo, con il suo solito vocabolario, si conclude con un’intimazione alla commissione: “Datemi una data di quando sara’ discussa l’iniziativa popolare per l’elezione dei parlamentari, per lasciare fuori i condannati e scegliersi il parlamentare anziche’ trovarselo nominato, e mi manderete via contento”. Domanda destinata a rimanere senza risposta.
Passata l’onda d’urto dell’esternazione di Grillo, arriva il momento delle reazioni.
Ovvio che le parole del comico non potessero piacere ai senatori, a cominciare dal presidente di Palazzo Madama Renato Schifani. “Non ci si può rivolgere al Parlamento” commenta in aula, tra gli applausi dell’assemblea, l’amareggiato il presidente “e nello stesso tempo offenderne i componenti. L’offesa qualunquistica e volgare contro il Parlamento è già stata usata con esiti drammatici contro le istituzioni. Non dobbiamo assecondare istinti e pulsioni che nulla hanno a che fare con la tutela delle nostre istituzioni”.

Le parlamentari annunciano querela
Ma le più arrabbiate sono le donne. Apostrofate da Grillo con il termine “zoccole”, le senatrici di tutti i gruppi hanno deciso di procedere con una querela contro Grillo per le espressioni offensive usate nel corso della sua audizione. Si tratta di un’iniziativa trasversale alla quale le senatrici (tranne quelle dell’Idv) hanno dato vita per reagire alle espressioni pesanti usate da Grillo nei confronti dei parlamentari, ma delle donne deputate e senatrici in particolare, verso le quali il comico genovese ha usato il termine “zoccole”.

Commenti

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Il 11 Giugno 2009 alle 14:19 fercas ha scritto:

Grillo ha perfettamente ragione!!! Mi pare siano stati i radicali di Pannella e Bonino a far assurgere, al rango di onorevole, tale Cicciolina di professione pornostar alla quale, grazie a ciò, noi italiani e non Pannella-Bonino, paghiamo una pensione mensile di 3.350 euro netti!!!!! Cordialità.

Il 11 Giugno 2009 alle 16:55 livis ha scritto:

c…o!!!!!

Il 11 Giugno 2009 alle 19:57 artisticamente ha scritto:

Le senatrici di tutti i gruppi parlamentari hanno deciso di procedere con una querela contro Beppe Grillo per le espressioni poco garbate usate nel corso della sua audizione alla commissione Affari costituzionali.
In particolare, il comico genovese ha usato il termine “zoccole” nei confronti di “certe” parlamentari.
Grillo presentava la sua proposta di legge di iniziativa popolare per un “Parlamento pulito” ( è scandaloso che in Parlamento siano presenti 20 condannati in via definitiva e prescritti come Berlusconi, D’Alema, Andreotti, fa schifo che 70 tra i nostri rappresentanti siano condannati in primo e secondo grado o indagati. Cuffaro e Dell’Utri sono senatori condannati in primo grado per relazioni mafiose).
Aggiunge che i senatori sono “antistorici e vecchi,” e in Parlamento risiedono avvocati e amici del premier.
Dov’è lo scandalo?
Sappiamo se ci sia “qualche zoccola” in Parlamento?

Il 12 Giugno 2009 alle 2:06 shift ha scritto:

Beppe Grillo mi è sempre stato simpatico, anche se non posso condividere tutto quello che dice.

Non in tutto, ma di quello che dice qualche cosa di vero c’è, così come alcune sue proposte non sono da rigettare.

E’ verissimo che il Senato è anti storico e “vecchio”, un istituzione che andava bene nel periodo post Risorgimento, oggi non vale una cicca come funzionalità per il Paese.

E’ verissimo che gli attuali onorevoli in Parlamento li decidono quattro gatti, il tutto abbastanza lontano da un sistema democratico, ma Grillo dimentica che il sistema maggioritario senza preferenze è stato deciso per dare una governabilità a questo Paese, reso del tutto ingovernabile dal sistema costituzionale voluto dalle sinistre.

Indubbiamente “il nano psichedelico” li ha voluti fregare, ma è per questo motivo che è stato eletto, per tentare di raddrizzare il sistema Italia, cosa che tutti speriamo che faccia in profondità nel sistema istituzionale, anche se quello che si è inventato è un pò ballerino e da cambiare rapidamente al più presto, ritornando alle preferenze dopo aver cambiato totalmente la costituzione attuale.

Verissimo e giusto che i condannati in via definitiva non debbano stare in Parlamento nè nelle istituzioni, ma prima occorre cambiare il sistema giustizia, perchè ad oggi qualsiasi magistrato può fare politica con il sistema giudiziario e con le condanne create ad arte, così come in alcuni casi tutti hanno potuto vedere.

D’altra parte i primi ad iniziare a mandare delinquenti veri in Parlamento sono stati i comunisti nell’immedaito dopo guerra, senza che costoro fossero estromessi, adesso pretendere che i delinquenti fasulli vengano estromessi mentre a quelli veri gli si intestano camere nel Parlamento e gli si danno cariche istituzionali dopo averne attentato con le bombe, mi sembra un sistema doppio pesista, come si dice.

Giusta la sua proposta di limitare ad un massimo di 2 (due) le legislature di chiunque voglia fare il parlamentare, almeno avremo gente più pulita in Parlamento, di sicuro avranno difficoltà a fare danni voluti in due legislature.

In quanto alle “zoccole”, beh! è possibile che qualcuna ci sia, ma Grillo dimentica chi le sinistre hanno portato in Parlamento tra una legislatura e l’altra, tanto per “cazzeggiare” e infangare, tra porno dive, travestiti e pederasti.

In quanto alla reazione delle parlamentari nei confronti di Grillo la trovo eccessiva, almeno rispetto a quello che fanno abitualmente in Parlamento nel compimento dei loro doveri istituzionali, un pò pochino e con poco cuore.

In quanto alle intercettazioni Grillo ha torto marcio, la riforma è stata fin troppo moderata, come elettore mi sarei aspettato provvedimenti più incisivi.

In quanto a Schifani vorrei dire che le Istituzioni non si tutelano perchè “sante” e “giuste”, ma solo se esse tutelano i cittadini veramente, non solo a chiacchiere, in ogni caso un cittadino deve essere libero di esprimere la sua opinione in merito, piaccia o non piaccia alla “santità” delle istituzioni.

Il 12 Giugno 2009 alle 2:25 Zione ha scritto:

Riforma della Giustizia, già dissacrata da petulanti ragli e lagnose litanie !!!

Premesso che ho toccato con mano l’Ignoranza, la Buffoneria e la Criminalità di qualche squallido appartenente al Giudiciume organizzato, che solo in apparenza “sembrava” ancora più onesto e capace del Dottor Imperato (P. M. autore di una lettera aperta al Presidente Berlusconi) e diventato il massimo della schifezza giudiziaria; evidentemente per soddisfacimento di criminale consorteria, si è poi rivelato un pochino più fetente e miserabile del cavallo di Attila; comunque mi sento in dovere di inchinarmi rispettosamente davanti agli onesti Magistrati che operano secondo coscienza (e temerariamente …); ma anche di tirare le orecchie ai Cialtroni e ai Gaglioffi.

Ecco un dei tanti casi di infingardaggine o scelleratezza nella distruzione di una Famiglia, avvenuti finora nella massima indifferenza di chi ha operato e di chi avrebbe dovuto vigilare; che tanti lutti ha generato e tanto nefasto lustro ci ha procurato al cospetto del mondo civile; per cui sarebbe doveroso da parte di chi ora osa indegnamente lamentarsi con potenti ragli, recitare l’Atto di Dolore; anziché rompere i molluschi.

Riporto dal Forum sottosegnato, quanto segue e ringrazio il Cielo che ha inviato sulla loro strada un coraggioso Magistrato Galantuomo, che in qualche modo ha alleggerito la tragedia; evento raro ma comunque consolatorio; grazie anche al Governo per questa Riforma della Giustizia; che spazzerà via parecchi Cialtroni, molto affezionati alla comoda greppia, alla cadrega (a seggia) e a prebende varie.
LA GIUSTIZIA ITALIANA ??? ———- UNA VERGOGNA !!!
Salve a tutti cari lettori, voglio illustrarvi in poche righe la mia disavventura giudiziaria, con conseguente disastro personale, morale ed economico. —– Sono un Agente Finanziario (o meglio lo ero) e nel portare avanti una attività (in Campania) oggi è veramente difficile. —– Opero in questo campo dal 2004; e con grosso impegno sono riuscito fino al 17-12-2008 a portare avanti questa attività.
Ma il giorno 18-12-2008 alle 3:00 di notte, sono stato raggiunto a casa da una notifica di CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE, con il capo d’imputazione del 416 - bis.
Un fulmine a ciel sereno, anche e soprattutto perché nella mia vita e quella dei miei familiari, nessuno mai ha avuto problemi con la GIUSTIZIA, anzi ho fatto il Carabiniere Ausiliario nel 97/98. —– La mia foto è stata pubblicata per circa 15 giorni su tutti i quotidiani locali, le Società per le cui operavo hanno immediatamente sospeso e revocato i mandati; tutti i collaboratori che operavano con la mia struttura, per esigenze lavorative hanno trovato altre collocazioni.

Il partito di cui ricoprivo la carica di coordinatore cittadino, (Forza Italia) mi ha espulso, commissariando la sezione, mia moglie incinta di 5 mesi , è dovuta restare a letto fino alla fine della gravidanza su ordine del ginecologo.
Un disastro morale, psicologico ed economico.
Sono rimasto nel carcere per 20 giorni, condividendo la cella con VERI MALVIVENTI, solo il giorno 7 gennaio 2009 dopo che il Tribunale del Riesame ha esaminato la mia posizione e ha deciso la liberazione immediata.
A distanza di 6 mesi dalla mia liberazione nella mia agenzia non entra nemmeno più un cliente; sono totalmente rovinato dal punto di vista lavorativo, morale e psicologico; non riesco più a dormire di notte e vivo costantemente nella paura, nell’ansia e nel pensare : “Ora cosa mi succederà ancora ?”.

Mi chiedo e Vi chiedo, ma si può rovinare la VITA a un cittadino Italiano che paga le tasse, solo perché nell’ambito del suo lavoro (far da tramite con le banche per la concessione di finanziamenti) 3/4 clienti sono stati coinvolti in un’inchiesta giudiziaria ? —– Si può arrestare una persona senza alcuna minima prova ? —– Si può rovinare l’esistenza e l’immagine di un cittadino Italiano, solo perchè qualche PM suppone e sostiene degli intrecci che non esistono?
Si può andare in galera perchè non si dispone di amicizie importanti ?
Adesso sia Il PM che il GIP vivono la loro vita tranquillamente, perchè “IL FATTO NON SUSSISTE” e il problema rimane a questo umile Cittadino, che si ritrova a 33 anni con una Moglie e un Figlio di 1 MESE, a fare i conti con la vita e con due possibilità di scelta :

o t’inventi qualcos’altro ! —– o la fai finita con la vita !!!

Con estrema amarezza. salerno 996
Da Panorama il 4-6-09; utente registrato il 18-02-09 Messaggi 2 http://forum.panorama.it/viewt.....52#p272652

Il 13 Giugno 2009 alle 20:04 fercas ha scritto:

Beppe Grillo ha ragione! In Parlamento qualche “zoccola” c’è, anzi c’era, a cominciare da tale Ilona Staller alias Cicciolina che, grazie a Pannella, Bonino e soci, remuneriamo con 3.350 euro netti al mese a titolo di pensione parlamentare!!! Ecco la dimostrazione pannelliana che si può far assurgere una “zoccola” al rango di onorevole!!! Cordialità.

Il 13 Giugno 2009 alle 20:11 fercas ha scritto:

Amico Zione ti posso dare la mia solidarietà ma non è nulla, non ti risolve minimamente il problema; bisognerebbe istituire la responsabilità personale per il magistrato che sbaglia ed allora, sì che non avresti subito quello che hai subito! Cordialità.

Il 14 Giugno 2009 alle 0:01 Zione ha scritto:

La Sinistra rossa è stata uccisa indirettamente dal Compagno Silvio (e sottolineo con convinzione : Compagno, che detto da un transfuga per disgusto, è un Encomio Solenne più che un semplice Elogio); ma è morta da sola e di mano propria, anche grazie agli Ampollosi “Intellettuali” di nefasto intelletto che tuttora l’infestano; è stata uccisa principalmente dal fallito Colpo Grosso (di Stato) che ha tentato di fare in combutta e quasi riuscendovi, con certi ben noti Magistrati Ignoranti e Delinquenti che hanno Abiurato e Rinnegato la loro Sublime professione per aderire in toto ad un piano di Sovvertimento dell’Ordine Costituito, facendola precipitare in un pozzo di Infamia, da cui sarà difficile risalire; i quali, di comune (e presunta, ma forse più vilmente interessata al profitto) fede politica, colla temeraria certezza di fare una silenziosa e strisciante Rivoluzione col solo tributo di Vittime del campo avverso, fortunosamente si sono lanciati a briglia sciolta alla Crocifissione di tutti quelli che ingombravano la loro Maledetta Strada e che non eseguivano in tempo il preteso e per loro dovuto scappellamento con inchino; o che non sono riusciti a fuggire la Bubbonica Peste, boriosamente avanzante coll’usurpata Forza della Legge e Gendarmi al seguito.

A questo punto è meglio chiarire, perché questi Eccellentissimi Legulei capiscono o vogliono capire sempre Fischi per Fiaschi e quindi : parlo della testa superiore, quella che era tanto cara a Madame quando ci fu la resa dei conti (anche con la Bastiglia); giammai mi permetterei una triviale allusione di prosaico linguaggio che usano quei Plebei del Popolaccio (oh, che Orrore !); non avvedendosi, questi pestilenziali Topi di Palazzacci, della rovina che ne derivava al Popolo, prima ancora che al Partito, dal loro Pubblico Defecamento in Aula sui Sacri Libri di Temi; a cominciare dalla realizzazione di BRIGANTESCHI SEQUESTRI di PERSONE (ed anche SCOMPARSI per giorni …), una anche inabile in quel momento e affidato alle mani del Tribunale che ne Garantì la sicurezza con Sicumera, dalla pazzia del miserabile verme, alias Sicofante P.M. (Puh ! BUFFONI ! Avreste dovuto dire che eravate la Corte dei Pupi : Pulcinella, Zeza e Colombina) incensurate da secoli e per pretestuose scemenze, seppure e veramente fatte da altri, da essi Empiamente ingigantite e poi silenziati da loro e anche dalle vittime (i cosiddetti “Dannati”) per vari e anche ovvi motivi, non ultimo la legittima paura; per la Famiglia, intendiamoci bene, GAGLIOFFI, così come siete stati ufficialmente e meritoriamente Insigniti con sacrosanto Anatema in Obbrobrioso “Pubblico Ludibrio”); quante Tragedie hanno causata queste Infernali Bestie (chiedo scusa ai bravi Animali) che in breve sono assurti nel loro Mafioso Ambiente e lo sono ancora, in vetta alla squallida categoria dei Felloni Giudiziari.

Venendo a mancare al Partito l’appoggio di alcune persone Umanamente Valide e universalmente rispettate e benvolute per umiltà e Onestà, che anche senza volere, per il solo fatto risaputo che erano state vigliaccamente Oltraggiate dal Gaglioffume Magistraturale, hanno funzionato da locomotiva; pertanto “la Base” (ha fatto la fine della “Borsa” del Nonno a cui piaceva tanto giocare d’azzardo, che è andata giù e non sapendo come fare a farla risalire, si è rassegnato per sempre), anche se di “bassa scolarità” e seppure con utopistica riserva, riteneva in buona fede che si intendesse procedere sulla via della Fratellanza e del Progresso, quando si è resa conto delle Turpitudini che si commettevano nelle Cloache in cui gli Emeriti Cialtroni stavano trasformando gli Austeri Tribunali in nome della meta da raggiungere, disgustata e felice di scansarsi la rinascente Siberia, è andata in braccio all’unica persona Autorevole, che per dimostrate capacità e Internazionale Carisma, sarebbe stato capace di ben governare; ma che principalmente, anche ammesso che fosse per motivi suoi, come piace dire a certi meschini calunniatori da strapazzo, comunque erano coincidenti con quelli dei Derelitti del Popolo, col quale si arrampicava gagliardamente sulle Sacre Barricate della battaglia per la Giustizia per il superamento dei Feroci Abusi e la Restaurazione della Legalità; incluso la messa al Bando di qualche infame Covo di Serpenti Malefici; rischiando così “la Resta”, con la possibilità di “perdere tutto”, pur avendo la possibilità di godersi la vita Paradisiacamente ad horas, fregandosene altamente dei Fetenti e Affini; ma ritengo che il Senso del Dovere (leggete bene Pirla !) abbia vinto l’irresistibile tentazione (ma chi, ce l’avrebbe fatta ?); anche e soprattutto questo dimostra il Valore di un Uomo.

Il 15 Giugno 2009 alle 8:44 cini ha scritto:

Un rozzo volgare cafone si commenta da solo.

Il 21 Luglio 2009 alle 19:42 il blog di Christian Purpari ha scritto:

[...]  Questi articolo scritto da Giacomo Amadori il 17 luglio 2009 è di stato tratto dal sito di Panorama. Questo, secondo me, è un ottimo esempio cronologico di come un uomo-simbolo che ha creato la corrente "antipartitica" per eccellenza, poi ha promosso la lista civica ed infine è approdato anche lui in un partito. Possiamo raccontarci tutte le bugie del caso e possiamo trovare tutte le attenuanti anche per lui, ma quello che conta è il risultato, e qui c’è la riprova di come le fantomatiche liste civiche, oltre che esistere per interesse (vedi liste di disturbo, ecc.), sono destinate ad essere solo dei mezzi personali e che non hanno futuro politico.        "Da quando Beppe Grillo ha inaugurato il suo blog (gennaio 2005) e si occupa di politica il diagramma del suo reddito è andato costantemente in salita (vedere la foto qui sopra). Infatti i suoi comizi (le serate del tour) sono a pagamento, come video e libri annessi. Dunque l’antipolitica fa bene alla popolarità e alle tasche dell’ex comico.Ma ultimamente l’aria era cambiata. Sul blog i commenti al post del giorno stavano pericolosamente diminuendo (il 10 luglio sono stati poco meno di 700, 50 in più il giorno dopo: numeri lontanissimi dalla media di qualche mese fa) e anche i meet-up, i circoli dei grillini avevano un saldo negativo (oltre 500 nel 2008, 434 il 15 luglio 2009).Come uscire da questa impasse e riprendere a fare crescere celebrità e fatturato? La risposta è semplice: il 12 luglio arriva l’autocandidatura a segretario del Pd (il partito ha rifiutato la sua iscrizione) e l’annuncio, sul sito, scatena l’entusiasmo del popolo grillino in letargo, raccogliendo quasi 5.700 commenti. Un’onda che non si arresta nei giorni successivi. Grillo, per restituire grinta alle sue truppe, gira il coltello nella piaga di un Pd in crisi di leadership. Assicura di essere l’unico candidato con un programma: "Io che sono un comico".E riconquista i titoli di testa di tv e giornali, una condizione indispensabile per i buoni affari della sua holding. Anche dietro l’ultimo colpo di scena, assicurano i bene informati, c’è la testa riccioluta diGianroberto Casaleggio, spin doctor di Grillo, grande esperto di rete e inventore del fenomeno internettiano dell’ex comico. Nel 2008 per la rivista americana Forbes Grillo era la settima web-celebrity del pianeta, per Time il suo sito era il venticinquesimo più cliccato di internet e secondo il quotidiano inglese Observer l’uomo era tra i 50 blogger più influenti del pianeta. Technocrati, il sito che calcola autorevolezza e popolarità dei diari online in tempo reale, ultimamente aveva dato un giudizio meno entusiasmante: il blog è, all’incirca, il sessantacinquesimo più cliccato e traccheggia intorno alla millecinquecentesima posizione per "autorevolezza ".Probabilmente Casaleggio si era accorto di questo calo di consensi ed è corso ai ripari. Si sa che, nel magico mondo di Grillo, il numero dei fan è direttamente proporzionale agli incassi degli spettacoli e del merchandising. Anche se il suo manager, Davide Marangoni, preferisce non diffondere dati ufficiali, la verità è che i fasti del tourReset, quello del 2007, l’anno del Vaffa day (8 settembre) e dei 200 mila in piazza Maggiore a Bologna, sembrano irripetibili. Nel 2007 per 98 show sono stati staccati 318.972 biglietti (dati dell’Osservatorio sullo spettacolo della Siae), oltre 3 mila a spettacolo. Un trionfo che ha fatto schizzare il suo modello unico a 5.071.196 euro di reddito imponibile, di cui 4.673.478 derivanti dalle sue attività artistiche. Un risultato decisamente superiore a quello del 2006, quando girò l’Italia con lo spettacolo Incantesimi e dichiarò 4.388.367 euro (3.531.868 alla voce "arti e professioni").  Ma Reset ha strabattuto pure l’ultimo tour, Delirio (qui un assaggio, inVIDEO di 10 min.), che aveva in agenda 58 date e che ha attirato nei primi 36 appuntamenti (sino a dicembre) 98.104 paganti (circa 2.700 di media). Un ottimo risultato, ma pur sempre una flessione. Basti un esempio: Grillo ha chiuso la tournée a marzo, nella sua città, Genova: un solo show, al Vaillant Palace (5 mila spettatori).L’anno prima, con Reset, aveva riempito per due serate il Palasport (9 mila posti). Ma quelli erano i giorni dei V-day e quella di Grillo sembrava una marea montante. In quel periodo pareva che le liste civiche a "cinque stelle", quelle che avevano ottenuto il suo imprimatur, dovessero fare incetta di scranni. Quasi 2 anni dopo l’esercito degli amministratori grillini è decisamente più sparuto del previsto: una quarantina consiglieri in circa 35 comuni. Probabilmente la gente dopo il secondo Vaffa day di Torino del 25 aprile 2008 ha iniziato ad assuefarsi un po’ al grillismo e alle sue provocazioni. Ma il masaniello genovese non sopporta il cono d’ombra. Per questo non si è perso d’animo e ha cercato di rimediare con performance sempre più contestate. Per esempio si è esibito in uno sproloquio televisivo lungo 20 minuti su La 7 costringendo la conduttrice, Ilaria D’Amico, a scusarsi con il pubblico.Nel suo spettacolo Delirio, oltre ai soliti prodotti, come il libro digitale di una nota casa informatica o la palla ecologica per lavare i panni, ha iniziato a promuovere, in polemica con la campagna governativa contro la prostituzione di strada e in nome della libertà sessuale, anche siti hard come www.youporn.com.Sul palco Grillo mostrava come navigarci, magari inviando propri video, senza preoccuparsi dell’imbarazzo del pubblico più anziano o delle signore. Non è chiaro se Grillo inserirà la pornocrociata nel suo programma di aspirante segretario pd. Non pago, l’11 giugno scorso ha cercato di attirare l’attenzione con uno show in commissione Affari costituzionali del Senato, dove ha dichiarato che in Parlamento ci sono "vecchi, antistorici e qualche zoccola".Volgarità in serie che non sono bastate a raddrizzare l’audience. Sino al colpo di scena del 12 luglio. Ora bisogna vedere se la segreteria del Pd è davvero il suo obiettivo o se è solo l’ennesima boutade per ottenere visibilità e prime pagine. Infatti in politica sino a oggi Grilloha ondeggiato tra l’Italia dei valori e le sue liste civiche.A Bologna, per esempio, durante la campagna elettorale per le ultime elezioni europee ha dovuto lasciare lontano dal palco i dipietristi Sonia Alfano e Luigi De Magistris, perché i ragazzi del Meetup e della Lista civica hanno preteso che non ci fossero commistioni con l’Idv. Anche perché nel programma dei grillini non sono ammessi gli inceneritori, accettati, invece, dal partito dell’ex pm. Per questi motivi i comitati Rifiuti zero hanno scritto a Grillo una lettera aperta di protesta ("Cosa c’azzecca con te quel Di Pietro?") che al momento resta senza risposta. Non basta.Christian Abbondanza, genovese, fondatore della Casa della legalità, associazione impegnata nella lotta alla mafia, ex collaboratore del blog e di diversi meet-up, solleva dubbi anche sulla carta di Firenze, praticamente il programma di governo delle liste civiche a "cinque stelle": "Dobbiamo ancora capire perché tra i punti fondamentali non ci sia la questione dei controlli di legalità, trasparenza e correttezza delle amministrazioni pubbliche. Forse quell’argomento è stato dato in appalto a Di Pietro".Anche perché sono in molti a sospettare che, mentre all’ex pm interessano i voti veri, Beppe Grillo sia più attratto dai guadagni."    commenti : (0) [...]

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