
Dove non potè la crisi (economica), farà il maltempo? È il timore dei proprietari di lidi balneari e villaggi vacanze, alle prese con il calo dei turisti e del popolo vacanziero. Perché con il 21 giugno l’estate è iniziata ufficialmente, ma all’insegna di un clima altalenante: temperature elevate seguite da improvvise raffiche di vento e pioggia, in un’alternanza difficile da prevedere. E che mina la voglia di andare in villeggiatura.
Inizio estate all’insegna del maltempo
Lo scorso week-end è stato infatti caratterizzato da nubifragi, sparsi in tutta Italia. Inaspettati e rapidi, hanno colpito soprattutto Puglia, Lazio e Calabria, ma anche le grandi città come Milano e Roma sono state vittima di improvvise variazioni di temperatura.
E sono proprio gli sbalzi a creare più disagi: le scorse settimane sono state caratterizzate da alte temperature: sia il mese di maggio che le prime due settimane di giugno si sono rivelate ben più calde delle aspettative, con temperature più simili all’estate inoltrata che non a quelle di fine primavera. Un clima idilliaco guastatosi proprio con l’inizio della bella stagione, che ha visto gli improvvisi acquazzoni rovinare gite e scampagnate.
Località turistiche, male l’inizio di stagione
A fare le spese di questo tempo ballerino proprio i lidi, che hanno visto un drastico calo di villeggianti e bagnanti.
Soprattutto fra i “vacanzieri da week-end”: difficile infatti programmare una gita fuoriporta in queste condizioni.
Molti lidi e località di villeggiatura non hanno così lavorato a pieno regime, con una diminuzione negli affitti di ombrelloni e sdraio pari a quote dal 15 al 70 percento. “Il tempaccio ci ha dato una brutta fregatura - spiega Giorgio Bussoni, presidente di Oasi Confartigianato, al Corriere - Lo sappiamo tutti qui che sarà una stagione dal fiato corto, le famiglie hanno meno soldi in tasca”. E allora, forse, meglio risparmiare in attesa di tempi (atmosferici) migliori.
I commenti della Rete
Lacrime di coccodrillo
“E ben gli sta. Le lamentazioni pubbliche dei poveri (sic!) gestori di spiaggia, che lavorano tre mesi l’anno e fanno fortune da capogiro, non le sopporto. A chi si lamenta, toglierei la licenza, su due piedi. “La pioggia nel weekend ci ha fatto lavorare al 70%, sarà un anno difficile”. Come se la variabile tempo fosse un fatto eccezionale.”
L’importante è lamentarsi
“Qui le temperature son salite così vertiginosamente che milioni di romani hanno iniziato a lamentarsi per il caldo che tanto se piove ci lamentiamo perché piove, se fa freddo per il freddo e adesso finalmente ci possiamo lamentare per il troppo caldo.”
Contraddizioni
“Oggi 21 giugno è il primo giorno della stagione calda. [...] La situazione meteorologica è esattamente all’opposto: qui fa piuttosto freschetto, vento, tuoni e pioggia abbondante. Io ho dovuto indossare il mio amato cardigan di lana e devo confessare che continuo a sentire freddo. Una via di mezzo no, eh?”
Perline colorate » Oggi è il solstizio d’estate. Con un tempo da solstizio d’inverno
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