“Chi” e “Famiglia Cristiana”: lotta fra riviste, pro e contro il premier

Scandalo D'Addario: Chi ha intervistato Berlusconi
Un confronto a distanza: Silvio Berlusconi contro Don Antonio Sciortino.

Basta mettere fianco a fianco l’intervista al premier - a firma del direttore Alfonso Signorini - pubblicata questa settimana dal settimanale Chi e il testo che il direttore di Famiglia Cristiana ha pubblicato sulla sua rivista in risposta alle lettere dei suoi lettori, “cristiani frastornati e amareggiati da questo clima di decadimento morale dell’Italia”.

L’ennesimo attacco diretto al premier da parte della rivista paolina, che già in passato si era distinta per posizioni antigovernative, tanto da spingere la Santa Sede a prendere le dovute distanze. Questa volta però Don Sciortino è andato più in là, parlando di un “limite di decenza” che sarebbe “stato superato”: “Qualcuno ne tragga le debite conseguenze”, dice. Chiedendo, neanche troppo fra le righe, le dimissioni del Premier.

A tutto questo il leader del PdL ribatte con un lungo dialogo fra lui e Signorini, rispondendo alle velenose critiche che gli sono state poste nelle ultime settimane (e che non gl hanno impedito di vincere le elezioni europee ed amminsitrative). Rilancia così il premier - dopo l’intervento sul Corriere della Sera di Francesco Cossiga che lo esortava a non chiedere scusa a nessuno - dice: “Non ho nulla di cui dovermi scusare con nessuno. Non c’è nulla nella mia vita privata di cui io mi debba scusare. Sono, invece, in tanti, dagli editori ai direttori dei principali quotidiani italiani, che debbono vergognarsi e che dovrebbero scusarsi con me. Ma non lo faranno certo. Perderanno credibilità e lettori”.

Uno scontro frontale, che si può osservare mettendo a confronto i due testi. Cosa che abbiamo fatto: eccone il risultato.

Esempi e stili di vita

Don Sciortino: “Che esempio si dà alle giovani generazioni con comportamenti “gaudenti e libertini”, o se inculchiamo loro i valori del successo, dei soldi, del potere: traguardi da raggiungere a ogni costo, anche tramite scorciatoie e strade poco limpide?”
Silvio Berlusconi: “Mi è stato insegnato a non andare a dormire se c’è anche un solo documento di cui occuparsi sulla scrivania. Ogni sera mi chiedo se ho fatto tutto quello che dovevo fare. [...] Al risveglio, un grazie per la bellezza della vita. E una sintesi mentale, un po’ preoccupata, di tutto ciò di cui dovrò occuparmi durante la giornata”.

“Difesa dell’indifendibile” o risposta ad un complotto?

Don Sciortino: “A poco servono imbarazzanti e deboli difese d’ufficio dei vari “corifei”, “caudatari” o “maschere salmodianti” (come li ha definiti qualcuno), che ci propinano a ogni ora ritornelli e moduli stantii, a difesa dell’indifendibile”.
Silvio Berlusconi: “Dietro l’inchiesta di Bari c’è qualcuno che ha dato un mandato molto preciso e benissimo retribuito a questa signora D’Addario”.

Il ruolo delle donne

Don Sciortino: “Ancora peggio quando [...] si definisce il presidente del Consiglio «l’utilizzatore finale» di un giro di prestazioni a pagamento (ammesso che sia vero), e si considerano le donne “merce”, di cui «si potrebbe averne quantitativi gratis». Naturalmente.”
Silvio Berlusconi: “Non ho mai pagato una donna. Non ho mai capito che soddisfazione ci sia se non c’è il piacere della conquista”.

Dimissioni o non dimissioni?

Don Sciortino: “In altre nazioni, se i politici vengono meno alle regole (anche minime) o hanno comportamenti discutibili, sono costretti alle dimissioni. Perché tanta diversità in Italia? [...] A tutto c’è un limite. Quel limite di decenza è stato superato. Qualcuno ne tragga le debite conseguenze.”
Silvio Berlusconi: “Non ho nulla di cui dovermi scusare con nessuno. Non c’è nulla nella mia vita privata di cui mi debba scusare.”

Commenti

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Il 24 Giugno 2009 alle 17:35 nhico ha scritto:

Don Antonio è fatto così. Berlusconi non gli piace e tutte le volte che può, a torto o a ragione, con cristiana perseveranza lo graffia. In quanto al “clima di decadimento morale dell’Italia “ , non per gettarle la croce addosso, padre, ma, se veramente vuole vedere il simbolo del massimo decadimento morale degli italiani, deve alzare ancora un pochino la testa. Non così in alto. Capisco che lei con il Vaticano è sempre in rotta di collisione, ma non pensavo al Santo Padre, ma a certi principi e menestrelli della Chiesa sì.

Il 24 Giugno 2009 alle 17:53 indigesto ha scritto:

Da quando è nato il mondo, in tutti gli strati sociali si danno feste e ricevimenti per allargare e consolidare conoscenze e rapporti umani. L’utilizzatore finale degli eventuali esiti di questi incontri è maggiormente il Padrone di casa, presumendo che prenda cura personalmente degli ospiti, anche se presenti su invito non diretto, e che istauri, quando lo ritiene, con essi tutti i rapporti che dovesse ravvisare come opportuni. Se chi vi partecipa, a vario titolo, lo fa con l’intento premeditato di sottrarre informazioni e documentazioni, tali da potersi utilizzare anche ai fini di un ricatto morale o di arrecare comunque un danno all’immagine, compie a mio parere un furto, anche se immateriale, sottraendo appunto dal privato di chiunque quanto costituisce diritto alla propria risevatezza. Tale nefandezza comprende e supera ogni presunta altra, a meno che non documenti essa stessa un delitto ancor più grave. Siamo arrivati al punto che la mascolinità, per certi schieramenti, è un delitto pur se esercitata nel privato e pertanto ben nei limiti della decenza. Credo che nemmeno la Santa Inquisizione si sia spinta a tanto! Figuriamoci se ne hanno titolo questi,sperando che, in qualche modo, non ne risultino addirittura complici!

Il 24 Giugno 2009 alle 22:14 Zione ha scritto:

Sarebbe opportuno e saggio che qualcuno si guardasse in casa propria e pregasse per la salute morale dei propri polli, invece di preoccuparsi della salute fisica di chi non ha fatto voto di castità; si ricorda pure, a chi di dovere che i meschini pettegolezzi, fanno parte dei peccati veniali e che sono quindi disdicevoli anche per i codini, i parrucconi, i barbieri, le serve e sopratutto per i frequentatori di infime taverne; figuriamoci per un Sacerdote.

Pertanto si invita qualche persona che parla solo perché tiene un buco in bocca, di ponderare anziché pontificare corbellerie e se proprio non ha niente da fare, è pregato di andarlo a fare da un’altra parte e lasciar perdere i giornali che sono una cosa seria, evitando di farli diventare strumenti del Diavolo per avvelenare l’esistenza di un Galantuomo che ha bisogno di essere sereno per poter affrontare ancora tante difficili giornate di passione.

Il 25 Giugno 2009 alle 2:25 laofa ha scritto:

Forse Don Antonio preferirebbe un premier come Zapatero, tutto impegnato a diffondere nel mondo l’ “ideologia del genere” o “gender”: aborto libero e garantito, con genocidio di esseri indifesi nel grembo materno (in nome della “salute della donna”); attacco ai principi morali ed etici del cristianesimo per estendere i confini del libertinismo spensierato il più possibile (in nome del malthusianesimo); attacco alla famiglia eterosessuale (in nome della “famiglia allargata”: oggi fra gay, domani fra lesbiche ed uteri artificiali); mistificazione sulla violenza contro le donne (le cui cifre vere, se venissero finalmente divulgate, manderebbero in galera per truffa ai danni dello Stato e dei cittadini una folla di pseudointellettuali, di direttori di giornali e di femministe radicali tutti impegnati a drenare soldi dalle finanziarie per regalarli al cosiddetto “Ministero Pari Opportunità”); “malebashing” continuo, per far capire, con spot pubblicitari, film, documentari, media quanto l’uomo sia stupido e violento, mentre la donna sempre pura e vittima (il lavaggio del cervello è inculcato sin dalle scuole così che alfine i ragazzi crescono con complessi e gli uomini finiscono di credere di essere tutti violenti, diventando degli eunuchi mentali e missionari del femminismo radicale che ha infettato il mondo occidentale e i suoi principi (leggete “La donna ad una dimensione” dell’ex femminista Alessandra Nucci); quote rosa e assunzione forzata di donne nei consigli d’amministrazione delle fabbriche (almeno il 40%), pena la chiusura delle fabbriche stesse (vedi Norvegia e sogni de “LaRepubblica”); attacco alla figura maschile per attaccare la famiglia eterosessuale ed escludere la figura paterna (coi risultati che sono pienamente evidenti, con giovani generazioni cresciute nell’era del permissivismo più sconcertante, senza chi spiegase loro che la vita non è solo diritti e pretese ma anche doveri e impegno); arresto (perchè “Omofobo”) di chi dice in pubblico di non avere niente contro i gay ma di non accettarne le unioni legalizzate. E tante altre cose, per approfondire le quali basta andare su Google e cliccare alle parole “gender”; “Conferenze del Cairo e di Pechino”; “La donna ad una dimensione”; “Nuovo disordine mondiale”; Titoli che consiglio anche a Don Antonio, assieme ad un altro: “relativismo etico e religioso”. Don Antonio Sciortino queste cose avrebbe potuto ascoltarle direttamente dalla voce del Papa, se alla “Sapienza” gli avessero consentito di parlare. Ma alla “Sapienza”, guarda caso, i “difensori della democrazia e della libertà” non l’hanno fatto manco entrare. Ma Don Antonio è tanto “saggio” che per lui l’antipatia personale per il premier travalica pure il pericolo del relativismo etico e dello zapaterismo, per fortuna quest’ultimo ridotto recentemente a più miti consigli, nonostante “Famiglia Cristiana”.

Il 25 Giugno 2009 alle 18:45 antopunto ha scritto:

Ma don Sciortino è un prete ? Sarebbe anche “cristiano” ? Un uomo che si esprime così ( e non è neanche la prima volta specie quando si tratta di Berlusconi ) dimostra solo il suo livore e la forte avversione che lo logora. Condanna senza avere certezze o forse per la sua VERITA’ sono sufficienti i …capitoli e i ..versetti di Repubblica ? Farebbe meglio dedicarsi di piu’ ai versetti di quel LIBRO IN NOME DEL QUALE HA INDOSSATO LA TONACA ! Farebbe un buon servizio al suo ministerio se si domandasse perchè tanta riluttanza ad entrare nelle parrocchie guidate da pastori che hanno dimenticato o mal conosciuto l’insegnamento di CRISTO.
A lui la tonaca non gli si addice, lui preferisce la cravatta, lui giudica e condanna e che importa se Gesu’ invitava all’amore , perdonava, condannava (questo sì ) le maldicenze e sfidava tutti coloro che erano senza peccato a lanciare la pietra.
DON SCIORTINO E’ SENZA PECCATO PERCHE’ LUI LA PIETRA L’HA LANCIATA.

Il 1 Luglio 2009 alle 0:57 lucia rosi ha scritto:

Per fortuna don sciortino non è la Santa Sede! Certi pretuncoli, arrivisti e crapuloni, atteggiandosi a “riferimenti morali” fanno tanto male alla Religione Cattolica! Come primo e immediato risultato hanno convinto molti italiani a non destinare più l’8 x mille alla Chiesa Cattolica, nonostante la martellante pubblicità trasmessa dalle emittenti televisive!

Il 13 Luglio 2009 alle 15:04 Zione ha scritto:

Al nostro Presidente del Consiglio per dimostrata Grandezza : NOBEL e AUREOLA !

Premesso che l’Incommensurabile successo ottenuto dal Cavaliere (del LAVORO …) nella complessa organizzazione e nella perfetta realizzazione del massimo evento mondiale del G8, ha procurato, come si prevedeva, unanimi riconoscimenti di stima allo stesso e ulteriore Lustro all’Italia, per cui ciò aggiunge, nel caso che fosse stato necessario, un altro grande merito di favorevole valutazione nell’aggiudicazione del Premio Nobel per la Pace e successivamente (ma per questo c’è tempo …) è prevedibile che ci sarà anche il giusto riconoscimento di Santa Madre Chiesa.

A questo proposito si ricorda che da parte di una Autorevole Religiosa direttrice di un benemerito luogo di Culto, già da tempo è stata annunciata l’intenzione di inoltrare alla Santa Sede in Vaticano, la domanda di Beatificazione (in vita …; fatto straordinario, mai successo prima e dovuta evidentemente alla nota grande bontà d’animo ed al riconosciuto Carisma di Benefattore dell’illustre Statista), per il paziente, volenteroso e costruttivo Silvo Berlusconi; praticamente questo sarebbe il primo passo verso la Santificazione dello stesso; che speriamo sia tardi a venire …

Pertanto bisogna quindi onestamente riconoscere che anche per tale lodevole iniziativa, l’assegnazione di un eventuale Premio Nobel per la Pace, sarebbe più che meritata e molto gradita anche dalle moltitudini dei Popoli di varie Nazioni, oltre ad essere un Onore per l’Italia, di cui andare fieri; non si giustifica perciò il livore che sprizza da disdicevoli commenti, che nel tentativo di apparire di rigorosa severità, non fanno altro che denigrare e calunniare, senza Constatare alcunché.

Ragion per cui si invitano gli autori degli stessi a riflettere su quanto segue ed informarsi sempre e sufficientemente sui fatti e non sui castelli in aria artatamente costruiti; ed a pesare le parole col bilancino del farmacista; così come esige l’Etica della Vita; nel mentre si ricorda al Governo ed anche a “Sant’Angelino Alfano” di non tardare oltre colla Riforma della Giustizia, perchè la pustolosa Piaga in suppurazione, va sanata immantinente; anche con qualche doveroso e Sacrosanto calcio in culo a qualche Leguleio ignorante, lestofante, gaglioffo e criminale; tanto viene preteso (per la Pace, Presidente …) dal Popolo sofferente e stufo di essere massacrato dalle vigliacche toghe politiche. AMEN !!!

Il 9 Settembre 2009 alle 0:21 Zione ha scritto:

Era ora che il Presidente del Consiglio, continuamente attaccato dalla schifosa canea, cominciasse a reagire a questa manica di fetenti, infingardi e pusillanimi, perchè quando deliberatamente vengono stravolte e vigliaccamente strumentalizzate delle semplici notizie di ordinaria cronaca e quando scellerati pennivendoli, per un loro prurito di corna, ispirano e fomentano nel popolaccio di bassa lega infimi pensieri che tolgono la stima a una ragazza per bene, allora è tempo che si applichino colla dovuta e giusta severità della Legge quegli articoli, che pur e sempre vigenti, in questo caso di estrema gravità calunniosa sembrano che non siano mai esistiti, solo perché invisi a squallidi personaggi, ben supportati da una miserabile ciurmaglia.

Noemi Letizia, nel mentre dà una lezione di stile di vita morigerata, fa anche una tirata di orecchie a tutti i lestofanti e gaglioffi, incluso arrusi e affini.

Noemi e l’amicizia con Berlusconi “Lo chiamo Papy perché è dolce; conosco Silvio da quando ho ricordo, per me era una cosa normale”. Nella lunga intervista rilasciata al Daily Mail, Noemi Letizia spiega l’origine dell’amicizia con il presidente del Consiglio e anche da dove è nato il soprannome ‘papì.

Al quotidiano che si chiede “come mai il padre Benedetto - un piccolo commerciante di Portici, un’oscura città vicino Napoli, con piccole proprietà - era diventato un amico di lunga data del ricco Berlusconi”, sottolineando come “per molti l’origine della loro conoscenza sia ancora poco chiara”, Noemi risponde di conoscere il premier da sempre perché il padre la portava con sè “quando andava a trovare Silvio”. “Non è che Silvio fosse una persona
straordinaria per me”. “Infatti, quando ero piccola - prosegue - gli ho dato il nomignolo che tutti conoscono ora. Perchè io sono una persona dolce, mi piace dare nomignoli alle persone che amo. E così ne ho dato uno a Silvio, perché è dolce. Era per dimostrargli affetto “NON SONO IO LA CAUSA DEL DIVORZIO - “Tutti possono vedere che non sono io la ragione del divorzio” tra Silvio Berlusconi e Veronica Lario.

Noemi Letizia parla con la giornalista Daphne Barak del Daily Mail (l’intervista, pubblicata sul sito del giornale britannico, andrà in onda stasera anche su Sky Tg24) e rompe il silenzio sul suo rapporto con il presidente del Consiglio, dopo quattro mesi dalle dichiarazioni di Veronica Lario “sorpresa” per la partecipazione del marito alla festa per i 18 anni della ragazza a Casoria. “C’è un grande scandalo - racconta - ma la realtà è diversa. Io voglio correggere questa disinformazione. Come può una festa di 18 anni rovinare un matrimonio? E, se così fosse, che matrimonio sarebbe? Io non ho niente a che fare con questo. Quello che dice Veronica non mi tocca. Sono problemi della sua famiglia. Non posso esserne accusata io”. “Conosco Silvio da quando mi
ricordo. Quando mio padre lo vedeva, mi portava con sè. E’ successo molte volte. Ma per me era una cosa normale”, aggiunge. E dice di aver dato a Berlusconi il ‘nomignolò di ‘papì “perché era così dolce”.

La ragazza napoletana dice che, alla festa di Casoria fu suo padre ad invitare Berlusconi. “Per me - dice - fu una sorpresa, fu una sorpresa per tutti. Io davvero non ne sapevo niente”. Noemi continua il racconto sull’invito di Berlusconi alla sua festa. “Mio padre l’ha chiamato perché sono amici. E’ solo un rapporto tra due padri, tra due famiglie. Io sono stata coinvolta solo per questo”. Secondo la ragazza, i giornalisti “hanno inventato storie sui rapporti” tra il premier e suo padre e “l’hanno fatto diventare insano. Per questo siamo tutti arrabbiati”. Noemi afferma che, malgrado il bellissimo regalo che la ha portato, la partecipazione di Berlusconi alla festa del 26 aprile è stata senza clamori. “Silvio era a cena al nostro tavolo. Poi è andato via perché aveva
impegni di lavoro. Forse non è normale avere un presidente per amico, ma non mi pare giusto attaccare una ragazza di 18 anni.

Tanto più che alcuni attacchi sono stati davvero forti”. Tanto più che, aggiunge, il suo giudizio è molto negativo “su quegli uomini adulti che non ci pensano due volte prima di correre dietro a una diciottenne”. Un concetto analogo a quello espresso anche da Barbara Berlusconi nell’intervista concessa prima dell’estate a Vanity Fair. Ma con la figlia del premier, che aveva sottolineato di non aver “mai frequentato uomini anziani” Noemi è molto critica, giudicando le sue dichiarazioni “antipatiche” e “senza senso”. “Avrebbe dovuto capire che non era proprio il caso di parlare in quel modo e dire quelle cose su una ragazza. Lei è un’adulta, una mamma. Ma sono sicura che è una brava persona”.

Noemi dice anche di non interessarsi abitualmente di politica. “I politici - afferma - devono essere giudicati secondo quello che fanno per i cittadini”. In ogni caso, conferma “naturalmente” il suo voto per “Silvio”. “Ma non perché è amico di mio padre”, piuttosto perché “è una persona molto divertente, una brava
persona, sa quello che fa. E’ un leader perché ha una straordinaria personalità”. La giornalista inglese, nel servizio pubblicato dal Daily Mail, dà conto delle polemiche di questi giorni sul ‘caso Boffò - tra Avvenire e Il Giornale della famiglia Berlusconi - che hanno coinvolto il governo. E scrive anche di una visita “notturna” che Berlusconi avrebbe fatto “in Vaticano” “apparentemente nel tentativo di “riallacciare i rapporti”.

“Per ora - scrive Barak - Berlusconi resta popolare tra gli elettori italiani, ma ha dovuto lavorare duro per respingere le critiche alla sua condotta personale”.

Nell’intervista, Noemi afferma poi che Berlusconi non ha “nulla di cui chiedere scusa” a lei e alla sua famiglia. “Non abbiamo fatto nulla di male, lui non è

stato la causa di niente. Sono stati altri” i responsabili di ciò che è successo. “Lo ripeto: hanno trasformato un rapporto personale in una storia maliziosa.

Sono state dette tante cose cattive su di me e su tutti noi”. La ragazza tiene a dire anche che non sono vere le voci riportate dai giornali, secondo le quali avrebbe “molti fidanzati”: “Io sono single”.

Il 11 Settembre 2009 alle 0:32 Zione ha scritto:

Noemi vola sempre più in alto; perciò, esultiamo in Letizia, bravi ragazzi !!!

Venezia, al Lido il ciclone Noemi Letizia — «Sono un’attrice» — Le immagini e il servizio su “Il Mattino” di Napoli

VENEZIA (10 settembre) - Al Lido sbarca il ciclone Noemi Letizia, la diciottenne di Portici che chiama Papi il premier Silvio Berlusconi e lo invita alla sua festa di compleanno. Quest’anno la Mostra del cinema di Venezia, evidentemente specchio dell’Italia di oggi, va così: sacro e profano, diritti umani con le donne verdi iraniane, cinema pornosoft di Tinto Brass sdoganato nella retrospettiva della Biennale.
I guasti del capitalismo nell’inchiesta di Moore e la repubblica videocratica del trash con miss Billionaire e le paparazzate di Fabrizio Corona; Simona Ventura che partecipa alla festa inaugurale per Baaria di Tornatore e Elisabetta Canalis e George Clooney piccioncini innamorati ad uso dei paparazzi. Il massimo è arrivato stasera: Noemi Letizia, che con le guardie del corpo si fa strada tra la folla curiosa, incontra mons. Milingo, attore in Kamorrah Days, il film di Massimo Emilio Gobbo per la cui amicizia la ragazza è al Lido.

Abito foulard viola e giallo, con oro a profusione nei sandali a spillo altissimi, nella pochette e nel vistoso anello farfalla. Un regalo? Noemi Letizia annuisce e si tocca i capelli biondi, boccolati ad arte, con mani sottili dalle unghie siliconate di lunghezza improbabile. Prima del suo arrivo in motoscafo, con papà Elio e mamma Anna Palumbo in abito da sera, lo spazio della terrazza proprio davanti al Palazzo del cinema dove erano attesi sin dalle 18 è presidiato, dai bodyguard del locale e da vari funzionari della pubblica sicurezza, commissariato San Marco.

Poi lo sbarco, la confusione, la passeggiata tra ali di folla. «Noemi non parla», dice il regista, produttore, attore Gobbi. «Volevamo darle un premio come attrice, ma ci abbiamo rinunciato, altrimenti ci attaccano. Noemi è una grande attrice contemporanea, ma io sono perseguitato», aggiunge agitato Gobbi. Noemi Letizia, guardata a vista dai genitori, è invece tranquilla, accavalla le gambe sulla poltrona, mantiene la postura dritta, self control e sorride alle decine di persone che ha davanti. «Sono felicissima di essere qui, altrimenti non sarei venuta.

È questo che voglio fare nella vita: il cinema, studio come attrice da anni, come spettatrice mi emoziono e vorrei emozionare il pubblico a mia volta. Amo Sophia Loren e le attrici americane, tra tutte Cameron Diaz», spiega da persona abituata ai riflettori.

«Non vi sembro emozionata? L’apparenza inganna. E poi - dice- sono mesi che sento la pressione su di me, vorrà dire che ci avrò fatto il callo. Ho cercato di spiegare, di dire la mia verità, di farmi capire, tutto quello che hanno detto su di me è sbagliato. Le persone in strada mi apprezzano. La tv? Perchè no, se dovesse capitare». Il responsabile della terrazza è in fibrillazione: l’incontro è cominciato tardi ed è in arrivo la delegazione del film in concorso La doppia ora, prodotto da Medusa, società del gruppo Mediaset.

«Cosa faccio, ho seduta Noemi e poco più in là Carlo Rossella e Giampaolo Letta», si sente dire dietro le quinte. La mini conferenza stampa si chiude bruscamente, Gobbi protesta per lo champagne che non ha avuto. Il gruppo si allontana tra i flash e le telecamere. Noemi, Silvio Berlusconi lo sa che sei qui? chiede qualcuno. Risponde con un sorriso e se ne va in motoscafo, direzione ‘Locanda della postà di Dolo (Venezia). Domani pomeriggio è prenotato l’aereo per Napoli.

E Tinto Brass ci scherza su sul suo possibile film a lei dedicato: «Certo potrebbe avere come titolo ‘Grazie papi’ - dice il regista a margine della sua retrospettiva - anche se non suona bene. Non lo faccio non perchè non troverei i soldi ma solo perchè incontrerebbe troppe resistenze». In ogni caso, la ragazza che ha avuto l’onore di avere come ospite al suo compleanno il premier Silvio Berlusconi non gli piace come oggetto erotico: «Amo le donne di spessore, quelle oltre i 40».

Il 3 Ottobre 2009 alle 21:18 indigesto ha scritto:

Intanto imparasse a scrivere, don Sciortino! Si tirano le conclusioni e non le conseguenze! Le conseguenze, di fatti o di situazioni, vengono, previste o meno che siano, per conto loro, senza che nessuno le tiri! Ma visto che si esprime in politichese e in sindacalese sappia che gli occorre una platea ben più ampia dei pochi perditempo che gli scrivono, e di quei comunisti a gogò che lo leggono, per dire dei Cristiani frastornati e amareggiati da questo clima di decadimento dell’Italia. Gli Italiani ne hanno viste di peggio e i Cristiani praticano il perdono e la prudenza. Andasse, don Sciortino a riguardarsi almeno il Catechismo invece di fare il prete di sinistra! a meno che non lo gratifichi il trovarsi tra gli “utili idioti”!
Quanto agli italiani, ne hanno visto di peggio, altro che decadimento di costumi! Si vada a leggere Pansa e ringrazi questi costumi che gli permettono di scrivere tante sciocchezze!

Il 3 Ottobre 2009 alle 21:40 Zione ha scritto:

Ferragatti, guarda che i peggiori Mafiosi sono alcuni di quelli che si trovano ai posti di comando delle leve giudiziarie; usurpati ai loro colleghi (Giudici onesti e laboriosi), con viscidi comportamenti truffaldini e grazie alla loro omertosa catena di Sant’Antonio con cui si proteggono e si premiano a vicenda, sono riusciti finora a macellare impunemente tanti poveri Cristi e ad arricchirsi barbaramente; pertanto fa bene il Presidente Berlusconi a prendere adeguati provvedimenti.

Il Grande Brunetta dalle potenti fauci, terribile Mastino Napoletano, spazzerà via il Giudiciume dai Tribunali !!!

A fronte di cancrenose e persistenti situazioni di grave illegalità da parte dei soliti Gaglioffi giudiziari, Mafiosi di rango e a tutti gli effetti, il Governo ha il Dovere di salvare il Martoriato Popolo dagli artigli di questi Ipocriti Criminali, che si coprono fra di loro e si difendono spudoratamente a spada tratta, pur di non rinunciare ai loro privilegi, frutto di scelleratezze.

La paziente volontà di farli ragionare, finora dimostrata dai preposti organi dello Stato, nulla ha risolto; ottenendo anzi l’effetto contrario, di un innalzamento della solita Protervia, per cui a questo punto come quel Governo fece con Mori che debellò la Mafia Campestre, conferendogli poteri eccezionali, così questo Governo dovrà fare col Ministro Brunetta che grazie al Cielo, sconfiggerà la Mafia Giudiziaria; bubbone di maggior pestilenza.

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