“Sarebbe giusto, di qui al G8, data le delicatezza di questo grosso appuntamento internazionale, avere una tregua nelle polemiche”. L’invito, doveroso, non è arrivato da un esponente qualunque della scena politica italiana, ma da un personaggio superpartes che non persegue logiche di partito: il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ieri a Capri festeggiava i suoi 84 anni.
Pur comprendendo “le ragioni dell’informazione e della politica”, il Presidente - dopo le settimane concitate del “caso Noemi” prima, e della “scossa di Bari” poi - ha esortato politici e stampa a metter da parte le ostilità per evitare ripercussioni sull’immagine dell’Italia alla vigilia di un evento di rilevanza internazionale come quello del G8 abruzzese.
L’accoglienza dei politici
L’appello è ovviamente stato accolto con favore da buona parte della classe politica italiana. A rimarcare la bontà delle parole di Napolitano, ad esempio, anche il presidente della Camera Gianfranco Fini (che pure in passato si era dimostrato critico nei confronti del leader del PdL): “Mai come in questa circostanza l’appello del presidente è puntuale e apprezzabile”.
Ma anche Emma Marcegaglia, leader di Confindustria, si è espressa a favore: “Sono d’accordo con lui: il G8 è un palcoscenico straordinario. Dobbiamo arrivarci tutti uniti, compatti, senza logiche che dividono, e senza situazioni che indeboliscono il nostro Paese”.
Il “no” di Di Pietro (e gli altri)
Non sono mancate, tuttavia, le prevedibili posizioni critiche da parte dei vari esponenti dell’opposizione, ormai in lotta aperta con l’esecutivo Berlusconi. Il segretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, ha infatti affermato che per quanto nutra un “profondo rispetto” per la carica ricoperta da Napolitano, “non reputa accoglibile l’appello”.
Ancora più duro ci è andato Antonio Di Pietro, come d’abitudine e come il suo elettorato antiberlusconiano dell’IdV si aspetta, invitando il Capo dello Stato a non guardare “il dito ma la luna”: “Non vogliamo fare polemiche, ma ci riferiamo a fatti”.
Gli stessi fatti citati questa mattina da Massimo Giannini, che nel suo editoriale odierno su Repubblica rinfaccia a Napolitano che “dove esistono i fatti c’è il giornalismo, che non può e non deve mai conoscere tregua”.
Una tregua in bilico
Date le premesse, insomma, c’è da chiedersi se davvero tregua sarà, e quanto questa potenziale pace mediatica possa durare. Quella del G8 è un’occasione troppo ghiotta per i detrattori del premier, per lasciarsela sfuggire: non a caso gli scandali e le accuse mediatiche si sono moltiplicate al suo avvicinarsi.
Le opinioni della Rete
Napolitano è Napolitano
“A chi si era illuso di poter attuare una replica del ‘94, Napolitano ha detto che non si presterà a questi intrighi. Insomma, Napolitano non è Scalfaro, e neppure Scalfari.”
Con i se e con i ma
“E’ tardiva la preoccupazione per le cattive figure, richiamando (solo) l’informazione al senso di responsabilità, in presenza di un irresponsabile Presidente del Consiglio che (senza tregua) sistematicamente calpesta e si fa beffe delle Istituzioni e che da un po’ di tempo ci mostra il letto grande in piazza. Altro che buco della serratura.”
Il chissenefrega di Repubblica
“Dopo il cazziatone presidenziale, a Repubblica serpeggia la delusione. Toni bassi, sguardi cupi, tristezza. [...] Quelli di Repubblica [...] respingono il logico e saggio monito di Napolitano, perché “dove esistono i fatti c’è il giornalismo, che non può e non deve mai conoscere tregua”. Complimenti, a pochi giorni dal G8, con tutti gli occhi del Mondo rivolti all’Italia, l’odio per Berlusconi prevale su tutto, compresi i caldi inviti del Quirinale a preservare quel poco di immagine internazionale che ci rimane.”
- Martedì 30 Giugno 2009
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Commenti
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Il 30 Giugno 2009 alle 22:36 bepiro ha scritto:
Una pena infinita.
Per come è caduta in basso una non irrilevante parte della popolazione priva di ogni amor proprio e accecata dall’odio furioso verso una sola persona.
Questi signori peraltro alimentano e foraggiano lo scaltro tribuno Tonino la cui unica ragione di sussistenza in vita (politica) è vomitare quanto più odio può verso Berlusconi.
Se si ferma un istante è perduto, non serve più a niente.
Quindi ci toccherà assistere anche durante il G8 ai conati di vomito del popolo dei vomitanti, e non potremo farci niente.
Che pena.
http://bepiro.myblog.it
Il 1 Luglio 2009 alle 0:48 lucia rosi ha scritto:
Io credo che il forcaiolo abbia molti scheletri nell’armadio, naturalmente ben nascosti,grazie anche agli appoggi presso la parte peggiore della magistratura,per cui si può permettere di “andare avanti” tranquillamente nella sua campagna di odio verso il Premier,dileggiando persino il monito del Presidente della Repubblica! L’unico modo per farlo desistere sarebbe quello di aprire qualche armadio e…!Finché i suoi allocchi elettori lo crederanno quella persona retta ed onesta che vuol apparire,crederanno alle sue nefande menzogne!
Il 1 Luglio 2009 alle 11:17 lapolide ha scritto:
Padova, 1 luglio 009.
“Moratoria o…Morituri ?” ( repetita iuvant semper..).
“Mamma Santissima” komanda…picciotti ubbidiscono ! ( ma lo faranno ?).
Poi magari dicono che ce l’ho sempre sulla “punta” (della lingua, è ) con le Alte sfere del “Potere-non Potere” terreno.
Ma dico io, valeva la pena di aspettare giorni, settimane, mesi, fino al limite del para-gossip-metafisico nostrano e d’’Oltralpe, per decidersi a pronunciare la fatidica frase ai kompagni >. Ditemelo voi che siete i Soloni di giornata.
E aggiungo: >. Sarò cattivo, agirò, per qualcuno, da “Vile coyote”, ma…non credo che fino la fine del G8 ve ne starete zitti. E’ più forte di voi. Questione di sopravvivenza !
Manca però una postilla aggiuntiva a quanto profferito dal Sommo Colle: “Chi” di grazia, fermerà i No-Global, i Centri Sociali, insomma quegli “sfaccendati” della Società civile che interverranno al “Desco Mondiale” Abruzzese ? Gli Abruzzesi ? Permettetemi un Ah,AH, AH.
Come dite ? A chi è rivolto quel “Morituri” ? No, non a “LUI”… ne ho rispetto cristiano, ma ai suoi Rossi vermigli , ormai ridotti a contarsi e contenersi…con pannoloni da supermercato….
Come l’avranno presa ? La risposta ai prossimi giorni.Vedrete .
Senza rancore, è ? Passo e chiudo.
UN cittadino .
lapolide.
Il 1 Luglio 2009 alle 16:42 fercas ha scritto:
Capisco che Di Pietro debba cavalcare la tigre Berlusca perchè è quella che gli permette di vivere politicamente, ma che voi sappiete, continua sempre ad usare il mercedes oppure ha cambiato macchina. Domando. Cordialità.
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