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E così sta per arrivare il giorno fatidico: dopo settimane burrascose per l’Italia - fra scandali gonfiati e “scosse” previste - domani avrà inizio il G8 dell’Aquila, summit internazionale dalla rilevanza strategica che vedrà riuniti i leader degli 8 maggiori Stati mondiali.
Italia, USA, Canada, Francia, Germania, Regno Unito, Giappone e Russia: sono questi gli 8 paesi le cui delegazioni si incontreranno a partire da domani e fino al prossimo 10 luglio nei territori del terremotato Abruzzo, in cui la task-force organizzativa ha svolto rapidamente un lavoro egregio in condizioni precarie.
I preparativi
In un’intervista odierna a Il Giornale, infatti, il premier Silvio Berlusconi ha infatti assicurato che “la cittadella è organizzata in modo perfetto”.
All’interno della struttura “troveranno ospitalità 40 capi delegazione e più di mille persone al loro seguito, e anche i giornalisti avranno la possibilità di seguire i lavori da vicino”.
La “cittadella” è la scuola della Guardia di Finanza di Coppito, un edifico costruito secondo criteri antisismici e considerato quindi sicuro per ospitare i partecipanti al summit.
Le insidie
Come preventivato anche dallo stesso premier, però, la buona riuscita dell’evento sembra esser messa in dubbio da una serie di problemi e tensioni. Ecco i principali:
Il terremoto
Proprio in questi giorni immediatamente precedenti al summit, la terra ha ripreso a tremare in Abruzzo.
Quattro scosse di terremoto fra la notte di domenica e la mattina di questo lunedì, l’ultima delle quali alle 9.02 con una magnitudo di 3.0 nella scala Richter.
Per questo motivo la Farnesina ha previsto un piano d’emergenza, da sfruttare nel caso in cui una scossa superasse i 4/4.5 di magnitudo: la caserma di Coppito verrebbe evacuata e il summit verrebbe trasferito a Roma.
Le “previsioni” di D’Alema
Nonostante le problematiche interne al PD, nel pieno della lotta per la scelta del nuovo segretario, Massimo D’Alema non è riuscito a trattenersi dal prevedere “altre scosse” ai microfoni di Radio Città Futura: secondo l’ex leader maximo la leadership di Berlusconi comincierebbe a “mostrare delle crepe” tali da permettergli di ipotizzare “un periodo di incertezza in cui nel Paese possono aprirsi anche scenari imprevedibili”.
La caccia alle foto di Villa Certosa
Era prevedibile, e da più parti si erano alzate voci per anticipare la cosa: con l’avvicinarsi del G8, l’attenzione della stampa (non solo) estera si sarebbe concentrata sul premier.
Ed è quanto sta accadendo, con una vera e propria caccia allo scandalo da parte delle maggiori testate internazionali, in lotta - secondo il Sunday Times di proprietà Murdoch, “acerrimo nemico” di Berlusconi - per accaparrarsi altre foto fra quelle scattate da Antonello Zappadu a Villa Certosa.
Foto che “non corrispondono a fatti avvenuti e sono certamente frutto di manipolazione o di fotomontaggi digitali”, come giustamente sottolineato da una nota di Palazzo Chigi in risposta all’intensificarsi degli attacchi contro il presidente del Consiglio, e che sarebbero frutto di una “morbosa campagna della stampa estera”.
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L’opinione della Rete
I sisma di Berlusconi
“Decontestualizzare e virgolettare sono due tra gli esercizi da scribacchino che meglio riescono a questi venduti della disinformazione di regime: l’ordine di scuderia è, oggi e già da qualche settimana, spargere la voce che Berlusconi stia tentando di far fuori i “grandi della terra” facendoli inghottire da un terremoto (del resto, perché avrebbe spostato il G8 dalla tranquilla Sardegna, sennò?)”
Poliscòr » La mala información: Capitolo XII - Terremoto Birichino /2
Le scosse di D’Alema
“Come se non bastassero le scosse sismiche naturali, sono annunciate scosse artificiali. Quelle di cui parla da tempo D’Alema, senza dire di preciso di cosa si tratta. [...] Lo spieghi meglio perché qualcuno potrebbe anche insinuare che trattasi di terrorismo psicologico, tra l’altro.
“Di nuovo a Vicenza una esibizione dei soliti pacifisti. C’è chi ha definito quella di Vicenza una prova generale, fatta nella immediata vigilia del G8 d’Abruzzo (per farsi una idea dei preparativi, basta andare a dare un’occhiata al loro sito: Abruzzo Social Forum). [...] Prepariamoci dunque al peggio. Ma non in Abruzzo. Meglio, molto meglio a Roma: si possono fare più danni e ci si può confondere e fuggire molto più facilmente.”
Gli scandali montati ad arte
“Ormai è chiaro: entro qualche giorno, o durante i lavori del G8, la stampa nostrana o straniera compirà un blitz in piena regola per gettare fango sul Presidente del Consiglio e rovesciarlo. Ma tutto ciò non potrà intimidire Berlusconi, nè il suo elettorato. [...] L’ennesimo tentativo di golpe non riuscirà.”
Anduril » Il G8 si avvicina: prepariamoci al tentativo di golpe
- Lunedì 6 Luglio 2009

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Commenti
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Il 6 Luglio 2009 alle 19:12 nhico ha scritto:
Baffino, l’uomo che ama passeggere a braccetto degli herzebollah, ritorna alla carica. E dopo averci detto che da ministro degli esteri era in Libano a calmare gli animi, invece di starsene sdraiato in spiaggia a godersi il sole agostano, conferma che la scossa ci sarà. E ci sarà perché Berlusconi è sempre più isolato. Allora, pensare che le contestazioni del premier possano essere una nuova tattica studiata a tavolino per alimentare la cortina di fumo nella quale asfissiarlo, non è poi proprio un pensar male. Se poi, inerpicandosi in questa spirale di fumo, uno vi scorgesse una spy story politica, potrebbe dare anche un senso alla chiamata in Quirinale di Angelino Alfano. Ed ecco il quadro: martellamento della stampa italiana ed estera con le stramberie erotiche di ogni tipo, contestazione sistematica ad ogni apparizione in pubblico di Berlusconi, una bella sorpresina giudiziaria, come già in un certo senso preannunciata dal Presidente Cossiga, al G8 aquilano e, poi, un intervento quirinalizio alla Scalfaro. Ed il golpe è servito. A D’Alema, altra speme non resta.
Il 7 Luglio 2009 alle 16:55 artisticamente ha scritto:
I preparativi per il summit del G8 nella Caserma della Guardia di Finanza di Coppito sono stati così caotici che sta crescendo la pressione degli altri stati membri per far sì che l’italia “venga espulsa dal gruppo”.
Lo scrive il quotidiano britannico Guardian, citando funzionari dei paesi occidentali.
Il giornale sottolinea che nelle ultime settimane gli Stati Uniti hanno preso il controllo dei preparativi, organizzando conference call tra i funzionari (le cosiddette ’sherpa calls’) nel disperato tentativo di dare un obiettivo al meeting, che non ha iniziative sostanziali in agenda.
Mentre gli altri paesi giudicano il Governo Italiano incapace, con un Premier dimezzato, Berlusconi è convinto del “complotto”, ritiene ci sia una saldatura tra intelligence di altri paesi con la stampa straniera e le procure Italiane…..
Intanto oggi appare su “La Repubblica” l’intervista alla giovane Maria Teresa De Nicolò, che ha ammesso dinanzi agli investigatori di aver partecipato ai festini per deliziare Papy e trascorso una notte a Palazzo Grazioli.
A invitarla, e poi a rimborsarla con mille euro, è stato Gianpaolo Tarantini. La ragazza ha 37 anni, è nata e vive a Bari. Repubblica l´ha incontrata insieme con il suo avvocato, Sabino Strambelli.
“Ho ballato con il premier e abbiamo fatto le quattro del mattino. Se ho dormito lì? Per favore non fatemi questa domanda. Regali? Ciondoli di tartarughine e farfalle. Non sono stata più invitata. Rapporti intimi con lui? Non voglio dire nulla…”
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