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	<title>Italia &#187; Rotte clandestine: ecco dove passa lo straniero</title>
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	<description>Canale Italia di Panorama.it</description>
	<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 18:29:09 +0000</pubDate>
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		<title>Rotte clandestine: ecco dove passa lo straniero</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 11:58:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>annamaria.angelone</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Dopo l’accordo con la Libia e la linea dura della Spagna, i trafficanti di uomini cercano nuove rotte in Europa. Anche se i primi mesi del 2009 hanno registrato meno ingressi illegali. <strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/07/10/la-scrittrice-randa-ghazy-troppi-episodi-di-razzismo-in-italia/" target="_blank">La scrittrice Randa Ghazy: "Troppi casi di razzismo in Italia"</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gallery.panorama.it/gallery/cronaca_immigrazione/178525_percorsi_clandestini.html" title="Percorsi clandestini"> <!--m--> <img src="http://media.panorama.it/media/foto/2009/07/13/4a5b18ccaa3ce_zoom.jpg" alt="Percorsi clandestini" width="500" border="0" /> </a></p>
<p class="gallery_dida"><em>Nella cartina, i flussi via mare, terra e aria dei viaggi dei clandestini in Europa. La Gran Bretagna è la più attenta nei controlli in aeroporto, la Spagna usa il pugno duro verso chi tenta l&#8217;ingresso dal Marocco</em></p>
<p>L&#8217;immigrazione clandestina verso i paesi Ue mostra <strong>una battuta d&#8217;arresto</strong> nei primi 4 mesi del 2009.<br />
Stando<a href="http://www.frontex.europa.eu/annual_report" target="_blank"> ai dati raccolti dall&#8217;agenzia europea per il controllo delle frontiere, Frontex</a>, il calo è di circa il 16 per cento rispetto allo stesso periodo del 2008. Forse anche per effetto della crisi. &#8220;Ci sono molti fattori alla base di questa tendenza&#8221; dice a <em>Panorama</em> <a href="http://www.frontex.europa.eu/newsroom/executive_profiles/" target="_blank">Gil Arias Fernandez</a>, vicedirettore esecutivo di Frontex, &#8220;ma la crisi fa senz&#8217;altro da deterrente. Al momento ci sono meno aspettative di trovare lavoro nei paesi Ue e quindi la disponibilità a tentare un viaggio della speranza è più bassa&#8221;. Non durerà a lungo. &#8220;In estate la pressione cresce sempre significativamente, soprattutto ai confini marittimi&#8221; prevede lo stesso Arias Fernandez. &#8220;Anche quest&#8217;anno ci aspettiamo un aumento dei tentativi di raggiungere le coste europee&#8221;.<br />
Alla Frontex sperano, però, che non si ripeta quanto accaduto nel 2008. <strong>Il bilancio conclusivo dello scorso anno, tirato in questi giorni, è impressionante: <a href="http://blog.panorama.it/italia/2008/12/04/sbarchi-da-record-107-gli-irregolari-sulle-coste-italiane/" target="_blank">24 per cento in più di ingressi clandestini rispetto al 2007</a></strong>; e 15 per cento in più di persone che soggiornavano illegalmente nella Ue.</p>
<p><strong><a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/05/16/i-clandestini-e-la-fortezza-europa-italia-sentinella-solitaria/" target="_blank">All&#8217;Italia tocca il primo posto per gli ingressi via mare</a>: 37 mila gli sbarchi accertati, il 41 per cento del totale Ue</strong>. I barconi dalla costa africana si sono presentati anzitutto all&#8217;isola di Lampedusa (approdi raddoppiati a 31.300 rispetto all&#8217;anno precedente), poi in Sicilia (3.300), Sardegna (1.600) e nel resto della Penisola (800). In aumento anche i boat people nella vicina Malta: da 1.700 a 2.800.<br />
E così nel Mediterraneo orientale. I casi di quanti hanno varcato illecitamente i confini marittimi dalla Turchia verso la Grecia sono raddoppiati, toccando quota 29.100. Bersagliate le sei isole più vicine alla costa turca: Lesvos, Chios, Samos, Patmos, Leros e Kos. Meno forte il flusso nel Mediterraneo occidentale: 16.200 i clandestini arrivati dal mare in Spagna, con un sensibile calo alle Canarie e alle Baleari, in seguito al muro alzato dal governo Zapatero.<br />
<strong>Che cosa sta succedendo nel Mediterraneo ora, <a href="http://blog.panorama.it/italia/2008/12/30/rimpatri-immediati-dei-clandestini-la-linea-dura-di-maroni-non-convince-la-russa/" target="_blank">dopo l&#8217;accordo siglato fra Italia e Libia</a>?</strong> &#8220;Il numero dei clandestini in rotta verso l&#8217;Italia è sceso in misura marcata&#8221; registra il vicedirettore di Frontex. &#8220;Il confine, ovunque sia, è controllato da due parti. Se queste non collaborano, gestirlo diventa difficile. Ecco perché il rafforzamento della cooperazione con i paesi terzi è sempre un fattore decisivo contro l&#8217;immigrazione clandestina. E non dimentichiamo che prevenire le partenze dalla costa libica alla sponda europea significa anche salvare molte vite umane, visto che i viaggi sono spesso intrapresi in condizioni di mare pessime&#8221;.<br />
Nessuno esclude che i trafficanti di uomini (4.565 quelli fermati l&#8217;anno scorso nella Ue) possano riorganizzarsi cambiando rotte, secondo quello che in gergo viene chiamato &#8220;effetto spostamento&#8221;. &#8220;Ma è difficile prevedere dove avverrà nell&#8217;immediato futuro&#8221; avverte il responsabile di Frontex. &#8220;Le rotte non cambiano spesso perché prima di iniziare un nuovo itinerario i trafficanti fanno una prova per sondare la capacità di reazione nel contrasto: solo se questa è bassa inaugurano il tragitto. Il nostro centro d&#8217;attenzione resta il bacino mediterraneo, lungo i confini greco-turco e spagnolo&#8221;.<br />
Via terra il numero massimo di clandestini, 38.600, è stato accertato fra Grecia e Albania. Si tratta per lo più di albanesi che, pur essendo riportati immediatamente indietro, in virtù di un trattato di riammissione fra i due paesi, provano subito a riattraversare il confine.<br />
La rotta seguita da turchi e iracheni dalla Turchia alla Grecia, invece, ha registrato 14.500 ingressi clandestini. Al terzo posto la frontiera fra il Marocco e le enclave spagnole di Ceuta e Melilla (7.500 casi). Mentre al confine terrestre orientale che corre dalla Finlandia alla Romania, meta di moldovi, bielorussi e ucraini, gli arrivi sono stati 6.200.<br />
Circa 140 mila i rifiuti di ingresso: 60 mila ai confini terrestri, 65 mila negli aeroporti, solo 6.700 in mare. Il record spetta alla Spagna con 400 mila rifiuti opposti solo al confine marocchino (un caso unico nella Ue), altri 13.600 negli aeroporti iberici. Al primo posto per i rifiuti aerei c&#8217;è, però, il Regno Unito: 17.600 i passeggeri arrivati con voli extra Ue o interni all&#8217;area Schengen non lasciati passare.<br />
<img src="http://media.panorama.it/media/foto/2009/07/13/4a5b1ce4a3188_wp2.jpg" alt="immi" width="320" align="left" border="0" /><br />
Francia e Spagna sono i paesi che hanno denunciato più casi di soggiorni illegali: rispettivamente, 81.200 e 77 mila. Seguono Italia e Grecia, che hanno segnalato circa 50 mila clandestini ciascuno nei rispettivi territori nazionali.<br />
Nella Unione Europea resta sempre preponderante, infatti, il numero dei cosiddetti <a href="http://blog.panorama.it/italia/2007/11/11/se-limmigrato-lascia-lo-scafista-e-sbarca-in-aeroporto/" target="_blank">overstayer: coloro che arrivano, per lo più via aerea</a>, con regolare <a href="http://www.esteri.it/MAE/IT/Ministero/Servizi/Stranieri/ServReteConsolare.htm" target="_blank">visto turistico o permesso di soggiorno temporaneo</a> senza fare ritorno a casa, una volta scaduto: restano cioè illegalmente sul territorio europeo, magari spostandosi da un paese all&#8217;altro dell&#8217;<a href="http://www.camera.it/_bicamerali/schengen/home.htm" target="_blank">area Schengen</a>. Di fatto, però, non esiste una stima affidabile di quanti siano realmente i clandestini che vivono nel Continente.</p>
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