
Dell’onorevole Antonio Di Pietro conosce ormai tutto. Alberico Giostra, giornalista di Radio Rai, è probabilmente il maggior esperto in Italia dell’ex magistrato di Montenero di Bisaccia. Ha analizzato una mole di documenti e articoli, dagli anni novanta ad oggi, che poi ha raccolto nelle 466 pagine de Il Tribuno (Castelvecchi editore, 2009), il suo ultimo libro dedicato alla carriera politica di Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori.
Quindici anni in cui l’ex magistrato è riuscito a stregare la sinistra italiana, spiega l’autore, per il suo antiberlusconismo, “che spesso però è solo di facciata perché, per esempio, in Molise Di Pietro è sceso a compromessi con quelli che attacca pubblicamente”. Una ricostruzione minuziosa e legata da un unico filo conduttore: Di Pietro in Parlamento fa male solo alla sinistra.
Com’è che un giornalista esperto di politica e collaboratore di periodici di sinistra come Diario, ha deciso di fare le pulci proprio ad Antonio Di Pietro, paladino dell’antiberlusconismo?
Per colmare un vuoto nella pubblicistica italiana. Il Di Pietro magistrato già si conosceva, mentre quello politico non era mai stato raccontato e devo dire che indagando, soprattutto nei suoi rapporti in Molise, è venuto fuori un Di Pietro peggiore, rispetto a quello che tutti conoscono, e più propenso al compromesso, se non all’inciucio.
Lei scrive: “Di Pietro, uomo di destra che piace tanto alla sinistra”. Ci spieghi un po’…
Di Pietro è oggettivamente, per maturazione, formazione e anche come ex poliziotto, un uomo di destra, che milita a sinistra solo perché dall’altra parte c’è Berlusconi. Quando il Cavaliere uscirà dalla scena politica, Di Pietro sarà ancora più trasformista, mentre per ora si limita a contenersi nel centrosinistra, dove piace solo per il suo antiberlusconismo. Insomma, Di Pietro ha successo perché calca la protesta più a effetto.
Lei ci descrive un Di Pietro diverso da come si presenta agli italiani. Chi erano i suoi amici ai tempi della Milano da Bere e in Molise?
La gente che frequentava Di Pietro ai tempi della Milano da bere erano i vari Paolo Pillitteri, Ombretta Fumagalli Carulli, Antonio D’Adamo, ma anche Maurizio Prada. Di Pietro oscillava tra Dc e Psi e frequentava persone che poi si è trovato a inquisire. Tra gli amici molisani, poi, troviamo anche esponenti del centrodestra, come Michele Iorio, ora nel Pdl.
Parliamo degli amici di oggi: Beppe Grillo, che vuole candidarsi alle primarie del Pd, anche se i Democrats hanno risposto picche. Secondo lei perché Grillo ha scelto di sparigliare le carte e creare un polverone nel Pd piuttosto che accasarsi nel partito dell’amico Di Pietro? Perché come ha detto Marco Follini “Di Pietro è il mandante di Grillo”
Non so se Di Pietro sia il mandante di Grillo e se ci sia un disegno politico dietro. Certo, quello che fa Grillo in questo momento, in un modo o nell’altro, avvantaggia Di Pietro: quando la sinistra se la passa male, infatti, a Di Pietro va bene. La fortuna dell’IdV è direttamente proporzionale alla sfortuna del Pd. E poi lo sanno tutti che Di Pietro e Grillo sono amici, anche se Grillo disse che l’IdV ha dei seri problemi a causa di alcuni suoi membri al Sud non proprio puliti. Per questo, secondo me, è meglio che Grillo si occupi dei problemi del partito del suo amico Di Pietro.
L’opposizione in mano a Grillo e Di Pietro, tra tintinnii di manette e intemerate contro il potere. C’è da temere una deriva populista della sinistra?
Non credo che Di Pietro riuscirà a diventare il leader della sinistra e tanto meno Grillo. Di Pietro è un trasformista e un istrione: anziché essere una soluzione, trae vantaggio dalla crisi della sinistra e si rafforza. E il destino di Di Pietro dipende anche dalla capacità del Pd di riprendersi.
Quali saranno, allora, le prossime mosse del Tribuno?
Il problema principale per Di Pietro è la gestione del suo partito e non la strategia politica, perché l’unico motivo di esistere per l’IdV è la lotta a Berlusconi e la sopraffazione degli alleati. Di Pietro è un alleato impossibile che gestisce il partito in modo dittatoriale e che rimprovera Berlusconi di fare una cosa che lui fa già nell’IdV. Per questo in futuro allenterà la morsa sul partito, per renderlo più democratico, magari istituendo un congresso nazionale e non una festa, come avviene ora, in cui viene celebrato appunto come il tribuno. Deve mettere alla prova il partito, facendo uscire le anime dell’IdV, che sostanzialmente sono due: una mastelliana e una movimentista.
Perché la mossa di mettere in lista intellettuali e girotondini alle europee?
Di Pietro ha fatto finta di rinnovare il partito inserendo intellettuali e girotondini insoddisfatti dal Pd. Ma alle amministrative del 2010 non potrà godere della società civile: avrà bisogno di voti veri e sarà costretto a scendere a compromessi con candidati di più basso profilo. Un fatto accaduto già alle amministrative di giugno, quando il suo consenso è sceso subito al 5% dal 8% delle europee, conquistato due settimane prima grazie alla presenza dei girotondini.
Lotta contro la casta, ma poi anche Di Pietro conserva i suoi privilegi…
Possiamo dire che la gestione del partito dal 2004 è stata a condotta a livello familiare. Un partito, l’IdV, in mano a un’associazione privata notarile, in cui comparivano lui, la moglie Susanna Mazzoleni e il tesoriere Silvana Mura, che gestiva i fondi dei rimborsi elettorali. Il bilancio 2005 dell’IdV, roba da una ventina di milioni di euro, è stato poi firmato solo da Di Pietro. Un fatto che ha posto seri dubbi di legittimità da parte di molti esperti.
Di Pietro contro Berlusconi. Una duello che dura da vent’anni. Chi la spunterà?
Nessuno dei due. Credo che Berlusconi uscirà progressivamente dalla scena politica e da quel momento in poi Di Pietro non avrà più senso di esistere in Parlamento.
Ma alla fine dei conti Di Pietro fa più male al centrosinistra o al centrodestra?
Fa male solo alla sinistra e fa bene solo a se stesso.
- Venerdì 17 Luglio 2009
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Commenti
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Il 17 Luglio 2009 alle 18:29 winfrank ha scritto:
Ma non sapete più trovare cosa scrivere contro chi attua una politica antiberlusconiana. Cioè Di Pietro esiste solo perchè esiste Berlusconi? Berlusconi esiste politicamente solo perchè è stato agevolato dai governi Craxi e da una sinistra che non ha capito o voluto (inciucio docet) che Berlusconi rappresentava una anomalia politica ed istituzionale a causa del conflitto di interesse che in nessun paese civile è attuato. Le leggi ad personam, le agevolazioni agli amici (il rientro di capitali tassati al 5% mentre il reddito da lavoro tassato ben oltre il 20%), la distruzione della scuola pubblica a favore di quella privata con enorme perdita di posti di lavoro intellettuale, la costruzione di centrali nucleari (sempre per favorire i suoi amici industriali) mentre gli stati del mondo adottano politiche che vanno verso l’energia naturale. Purtroppo l’elenco non finisce qui dato lo spazio. Ebbene Di Pietro non attuerebbe mai queste politiche. Il tribuno Di Pietro fa solo male alla sinistra? Benissimo con questa sinistra.
Il 17 Luglio 2009 alle 18:38 galassie ha scritto:
Questo Di Pietro,non è di sinistra ne di centro e neanche di destra. I suoi valori sono solo le proprietà che si è fatto con i soldi dello Stato. Deve solo vergognarsi e tacere. Colui che avvelena la politica per i propri interessi è un essere indegno.
Il 17 Luglio 2009 alle 18:43 galassie ha scritto:
Ma questo Di Pietro oltre ad offendere quotidianamente il Governo,che altro fa?Possibile che nessuno trovi le prove sulle mazzette nelle scatole di scarpe e non solo,oltre ad auto di lusso ricevute in regalo.E perchè nessuno parla delle sue proprietà immobiliari che crescono sempre. Come fanno a crescere? Forse con i soldi dei finanziamenti ai partiti? Cara redazione cerchiamo di smascherare questo cittadino che pensa solo ai suoi interessi e non a quelli dei suoi,MALCAPITATI,elettori.Anche perchè accusa il Governo di togliere ai poveri per dare ai ricchi,INVECE LUI TOGLIE A TUTTI SOLO PER SE STESSO.
Il 17 Luglio 2009 alle 18:47 galassie ha scritto:
Sarebbe il caso che un buon giornalismo di INCHIESTA trovasse le prove sulle proprietà del Di Pietro e ci confermasse quello che in molti pensiamo che queste mani non siano mai state pulite.
Il 19 Luglio 2009 alle 0:37 lenovo ha scritto:
Quella sinistra (parte migliore della societa’)che odia Berlusconi, si riempie continuamente la bocca sempre e solo degli stessi luoghi comuni e argomenti ormai logori. Ma io dico che se ci si informasse pescando da piu’ fonti, molta gente che odia il Cav a
prescindere, non ostenterebbe cosi’ tanta sicumera infantile.
Ad esempio, I grandi democratici di sinistra (D’Alema)che querelano i disegnatori satirici sono quelli che tutta la satira contro Berlusconi e’ sempre legittima e intelligente. Ad esempio, quando D’Alema (o era Fassino?) se ne usci’con quel “abbiamo una banca?”, non
fa venire qualche dubbio? Sempre per esempio, le indagini della magistratura barese che coinvolgono si,
qualcuno d’area di centro destra, ma la polpa vera e propria e’ nelle mani della sinistra; Tutto archittetato da Berlusconi?
Pensare che per tanti aspetti, la nostra l’elasti- cita’ mentale come la fantasia e le grandi capacita’ d’iniziativa, nonche’la nostra tolleranza, che ci sono proprie e che parlano di una intelligenza, oserei quasi dire superiore ma e’ presunzione, vengono tutte meno quando tiriamo fuori la nostra proverbiale partigianeria. Lo facciamo principalmente in due casi:
quando discutiamo di sport e quando pontifichiamo di politica. Purtroppo, la leggerezza e la partigianeria con cui si parla della Roma o dell’Inter ci porta a fare dei ragionamenti assolutamente cretini. Il grosso guiao e’ che parlando di politica tendiamo a ragionare allo stesso modo. Ma sono argomenti di importanza molto diversa. Per quanto mi riguarda personalmente,
meglio questo governo forte (non e’ sinonimo di fascista)che le cose le fa (poi magari cambia, emenda, corregge il tiro) ponendo fine (spero) a trent’anni di
quasi totale immobilismo. E poi, a fine legislatura non ci servira’ un Santoro per capire chi sara’ stato il responsabile degli errori commessi. Qui’ non so negarmi una battutina: Voi cosi’ sicuri delle vostre idee, come vi metterete se entro novembre gli Aquilani
riavranno tutti di nuovo una casa? A quel punto, quando gli uomini erano veramente tali, o si ammetteva di aver sbagliato tutto o si beveva un bicchierino di
cicuta. Mi accontenterei della prima soluzione. Leno
P.S. Di Pietro, non applica affatto una politica anti-berlusca, ma del tanto meglio tanto peggio. E se nel frattempo ci rimette tutto il paese chi se ne frega, caro winfrank!
Il 20 Luglio 2009 alle 0:29 Zione ha scritto:
A proposito di indigeste e continue Ingerenze da parte del Covo dei Serpenti Malefici (e di persone interessate o “ignare”), nell’operato del LEGITTIMO GOVERNO, bisogna dire che se tale Nefasto ente avesse espletato con onestà e competenza i compiti afferenti ciò per cui fu creato a suo tempo (da un Governo e non dal Padreterno; sempre sia lodato); invece di diventare proditoriamente il Baluardo di salvezza di qualche conclamato Ignorante e di qualche emerito Cialtrone, oggi non sentiremmo i petulanti Lagni e i potenti Ragli in difesa del turpe Gaglioffume; quello passato, quello attuale e quello ancora di là da venire.
Finalmente è l’ora, che qualche Sciagurato, che ha contribuito a creare questa indegna situazione di Illegalità, che tanto ha oppresso e tanto opprime il Popolo Italiano, abbia il pudore di ritirarsi, non fosse altro che per calcolo di convenienza; giacchè il Grido di ORRORE, che da troppo tempo e inutilmente veniva elevato al Cielo dalla grande moltitudine di Famiglie Martoriate, adesso, Deo Gratias, ha trovato chi lo ha raccolto e lo esaudisce malgrado i pericoli con cui fare i conti, quando si ha a che fare col velenoso Serpentume.
Pertanto, si raccomanda specie a chi ha egregiamente contribuito (col Terrore) a creare tanto Ludibrio, di evitare di ingerirsi illegittimamente e di intromettersi pretestuosamente negli Affari di Stato, al fine di far perdere tempo a chi Meritoriamente si adopera per scrivere nella Storia, una pagina di CIVILTA’ e si prega altresì tutti coloro che non hanno niente da fare, di andare a farlo da un’altra parte; in modo da non disturbare chi lavora per alleggerire il Ciclopico Giogo che vigliaccamente opprime le Persone Oneste.
Per quanto riguarda la Costituzione, è naturale che il tempo e l’usurpazione fattane in nome della stessa, abbia contribuito a renderla cagionevole di salute; almeno in alcuni paragrafi, a cominciare dalla clericale e anacronistica regolamentazione (sempre violata dallo Stato) sul gioco d’azzardo; per cui è giunta l’ora di aggiustarla; includendo in essa anche la possibilità di colpire giustamente gli Infingardi e Felloni, che finora hanno beneficiato di Trattamenti Privilegiati e senza che ciò autorizzi chicchessia e specie i LEGULEI di bassa forza a gridare : “al Lupo, al Lupo …”.
Il 20 Luglio 2009 alle 10:03 vincenzoaliascontadino ha scritto:
ULTUMA CAZZATA SULLA MAFIA MA SENTI CHI PALLA ( pesce palla.)Canto pe’ canta, me lagno pe’ sentì ‘a soia voce. De’ quanto songono strunz?
Mi chiedo perché tante polemiche innescate proprio da chi inveivano, quando Falcone, accettava d’essere il vice del Ministro Martelli (io ero presente al teatro Parioli). Che cosa dire del solone vice Leoluca Orlando der Di Pietro che lo derideva associato all’altro campione Peppino Arlacchi, premiato con un seggio blindato al Mugello posticino all’Onu dove ha fatto lì un buco nell’acqua! (giochetto sulla somma di 40 miliardi£ percepita dai Talebani per smantellare i papaveri). Cos’ha da ridire Di Pietro, non è lui è il “cambione “ della Giustizia inversa, che, se tutti quei regalini l’avesse preso Berlusconi l’avrebbero chiuso San Vittore e buttato via la chiave? Che cosa dire invece, di lasciare le polemiche e di mandare al muro questi che si sono macchiati di stragi? I soloni Sinistrati Comunisti che fanno le verginelle, ma cosa dire del loro muro di Berlino, ove ai 40ml persone annuo che lo saltavano, li fucilano contro? Che cosa dire, dichiararsi di avere le “ Mani Pulite ” poi, sono i primi ad essere Casta privilegiata, come lasciare lo scranno Italiano per l’altro UE che, offre di più e persino l’immunità? Piuttosto avete mai sentito dire, sopprimiamo la sede di Strasburgo, poiché doppione ed inutile? Vincenzo Alias Il Contadino Matera.
Il 14 Agosto 2009 alle 20:15 Finocchiaro & C: i non allineati del Pd in campo per salvare il partito (da se stesso) » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] E nella confusione rispunta il “ma anche” Ma alla fine, quali soluzioni propongono i salvatori del Pd? I temi trattati sono molti, dal federalismo alla leadership di partito, fino allo stato sociale. E a tratti, rispunta la politica veltroniana del “ma anche”. Come sulle pensioni: “Pensiamo alla loro riforma: si può ragionare in termini di pensionamento flessibile, ma nessun sistema previdenziale può evitare di avere un’età pensionabile di riferimento che è opportuno che sia periodicamente modificata”. I “salvatori”, poi si ispirano a posizioni leghiste, per conquistare il Nord. “La riforma dello stato si deve intrecciare con la svolta federalista: attuazione della riforma del titolo V a partire dalla formazione del Senato federale, cancellazione del bicameralismo perfetto, dimezzamento del numero dei parlamentari“. E il Pd? “Deve restare un partito degli iscritti e degli elettori”, ma anche “aprirsi alle forze disperse, disilluse, stanche, rifugiate nei facili richiami populisti dell’intero arco del centrosinistra”. Con buona pace del nemico - amico Di Pietro. E di Veltroni. [...]
Il 28 Settembre 2009 alle 17:49 Micromega attacca, Tonino fa lo gnorri. Divorzio tra girotondini e Idv? - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] dire il vero, per ora, girotondini e Tonino sono divisi su tutto: gestione del partito, scelta dei candidati e persino sulla Dc. Gli alleati impossibili, che “non [...]
Il 2 Novembre 2009 alle 17:06 A proposito di Di Pietro.. - Politica in Rete Forum ha scritto:
[...] proposito di Di Pietro.. Il volto di destra del tribuno Di Pietro. Ritratto dell’ex pm che nuoce solo alla sinistra. Dell’onorevole Antonio Di Pietro conosce ormai tutto. Alberico Giostra, giornalista di [...]
Il 2 Novembre 2009 alle 20:28 indigesto ha scritto:
Non so cosa significhi nel caso di Di Pietro destra e sinistra. E’ uno che ha capito i meccanismi e le tolleranze che bisogna dare a questi per farli funzionare. Poggia tutta la sua politica sulle Leggi ad personam e sui Processi che così verrebberi elusi(così dice), e La Magistratura ne è grata! Di Pietro puparo? Può darsi!
Il 8 Febbraio 2010 alle 16:59 La svolta di Tonino Di Pietro: diventa “moderato” e lancia un’opa sul centrosinistra - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] un ”nuovo” Antonio Di Pietro. In un solo giorno, quello della conferma come presidente dell’Idv (questa volta con [...]
Il 30 Settembre 2010 alle 8:44 Di Pietro show: “Berlusconi stupratore della democrazia” - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] Berlusconi”, come ha scandito con linguaggio da questurino l’ex pm di Mani pulite. “Uno dei momenti più neri della storia parlamentare”, ha chiosato il vice presidente [...]
Il 30 Settembre 2010 alle 14:30 Di Pietro show: “Berlusconi stupratore della democrazia” | " NONSOLOFOLE " ha scritto:
[...] Berlusconi”, come ha scandito con linguaggio da questurino l’ex pm di Mani pulite. “Uno dei momenti più neri della storia parlamentare”, ha chiosato il vice presidente dei [...]
Il 13 Maggio 2011 alle 18:26 «Vaffa» a tutti: ecco il programma di Beppe Grillo - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] con evidenza il suo principale errore: quello delle frequentazioni in piazza (grillini) e delle alleanze elettorali (IdV) che la sinistra, e soprattutto la sinistra radicale e girotondina, ha messo in atto da [...]
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