Le altre cittÃ
L’ordinanza della giunta morattiana che vieta il consumo di alcolici ai giovani sotto i 16 anni di età (pena una multa fino a 450 euro da far pagare ai genitori) ha causato una reazione a catena anche in altre città italiane, che hanno subito preso posizione nei confronti del divieto anti-alcool. Ecco la mappa dei favorevoli e dei contrari.
I favorevoli
- Pavia - Potrebbe arrivare già da domani il divieto per l’alcool agli under16. Lo anticipa il sindaco della città , Alessandro Cattaneo, che domani assieme alla giunta deciderà se adottare l’ordinanza: “In linea di principio sono favorevole al provvedimento. Bere alcol sotto i 16 anni non è educativo”.
- Bergamo - Nell’altro centro milanese occorrerà invece aspettare la prossima settimana per sapere come la giunta si orienterà . Il sindaco Franco Trentorio però si è mostrato interessato: “Effettueremo un censimento delle normative in vigore negli altri Comuni e dei loro effetti per vedere se e come possano essere importabili anche nella nostra città ”.
- Ravenna - Fabrizio Matteucci, sindaco della città , si dà 40 giorni di tempo per valutare gli effetti del provvedimento milanese. Ma non esclude di adottarlo. Prima, però, chiederà un parere anche alle Politiche Giovanili e ai presidi delle scuole.
- Ancona - Anche il capoluogo marchigiano affronterà l’argomento questo martedì, in giunta. Nonostante i dubbi del sindaco, per il quale “un’azione formativa e informativa per dissuadere i minori dall’abusare di alcol, già sarebbe un grosso deterrente”.
I contrari
- Salemi (TP) - Il sindaco Sgarbi lancia la sua consueta provocazione: “Salemi, quale città del vino, si candida a diventare la città della libertà assoluta di bere. Faccio un appello: vengano tutti i giovani a Salemi dove si puà bere liberamente”.
- Roma - Dare la colpa ai minori non piace a Gianni Alemanno: “A me sembra meglio il protocollo che abbiamo firmato noi perché non introduce un divieto. Noi abbiamo preferito fare una cosa concordata”.
Quelli che “la nostra è meglio”
- Monza - Tutto fumo, niente arrosto. È più o meno questa l’opinione del sindaco, Marco Mariani: “La nostra ordinanza, rispetto alla versione milanese, è differente e più incisiva; un provvedimento educativo fatto per dare un segnale forte e preciso soprattutto alle famiglie, non per sollevare polveroni mediatici. Noi abbiamo deciso di intervenire sui proprietari dei locali e delle rivendite confidando nella loro sensibilità civica”.
- Caltagirone - “Il provvedimento per il divieto della vendita di alcolici ai minori di 16 anni l’abbiamo varato noi, prima del Comune di Milano, e con la nostra ordinanza, in vigore da oggi, non si multeranno i ragazzi, ma solo gli esercenti che non rispetteranno la norma”. Vietare l’alcool ai giovani è giusto, ma loro sono arrivati primi: il sindaco Pignataro tiene a specificarlo.
- Lunedì 20 Luglio 2009
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Commenti
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Il 20 Luglio 2009 alle 19:18 Giovani contro, no al divieto anti-alcool di Milano: “Gli adulti non hanno niente da insegnarci” » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] La MAPPA delle altre città , favorevoli e contrarie, ad adottare l’iniziativa della giunta milanese [...]
Il 21 Luglio 2009 alle 12:33 lenovo ha scritto:
Mi rivolgo a quei pochi (spero) genitori cui non piacciono queste misure volte a scoraggiare “l’abuso di alcol da parte dei giovani e specialmente giovanissimi.
Per primo dovreste, credo, essere contenti che l’autorita’ cerchi di rimediare laddove voi non avete saputo fare.
Secondo, se avete un figlio con questo genere di atteggiamenti immaturi, Provate, per un attimo, a immaginare che vi arrivi una telefonata in piena notte che vi annunci che vostro figlio e’ stato investito da un coetaneo perche’ uscito dopo fatto il “pieno” dalla discoteca s’e’ messo al volante.
Da prima, calate in uno stato confusionale per l’enormita’ di quanto puo’ essere successo. Vi prende un ansia, un dolore, il ter-
rore per quello che potrebbe essere, Ma e’ troppo tardi per qualsiesi soluzione alternativa.
A questo punto, con un figlio in ospedale, vivo o non, non cambia nulla, comincerete a pensare che qualcuno DEVE fare qualcosa (nel migliore dei casi). Oppure vorreste voi farvi giustizia
con le vostre mani (nel peggiore dei casi, e questa sarebe la reazione isterica di chi non ha ancora capito nulla).
L’unica soluzione possibile e’ prevenire. O si ricorre a maggiore
rigidita’, oppure si mette un tutore dell’ordine con l’ etilometro fuori
di ogni tipo di locale che vende alcolici. La seconda, chiaramente,
e’ una “non possibilita’” Non rimane che la prevenzione,e, se non siete in grado voi, smettetela di frignare allo stato autoritario e date semmai una mano a chi si e’ addossato il fardello.
Dell’esempio che ho fatto sopra ho conoscenza diretta perche’ un caso simile e’ accaduto molto vicino a me. Ne sono uscito affranto, devastato. Ringrazio il Cielo che invece mio figlio non beva proprio. E mi sento per questo, almeno, molto fortunato.
Lenovo
Il 23 Luglio 2009 alle 12:34 Bus, tram e metro: Milano deve dire sì agli autisti extracomunitari. Scacco alla Lega? » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Quel che è certo è che Milano si sta confermando la capitale della discussione politica e sociale nel Bel Paese. Proprio nei giorni scorsi era assurta agli onori della cronaca per l’ordinanza che proibiva e multava il consumo di alcolici agli under 16. Una posizione netta, quella del Comune milanese, che era piaciuta anche ad altre città italiane. Pronte a seguirne l’esempio (qui la MAPPA). Ora, invece, tocca ai temi dell’integrazione e del lavoro essere al centro della discussione. Con Milano a dettare ritmi e tempi. In tutto questo Roma sembra arrancare, senza riuscire a dettare l’agenda politica: che abbia ragione la Lega, e nella Capitale sia rimasta solo la politica dei Palazzi, lontani, come si sente spesso dire, dalle istanze della gente? [...]
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